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Il filler dove non te lo immagini: earlobe filler!

Se vi chiedessi di rispondere alla domanda “a cosa pensi se dico la parola filler? ” sono certa che la maggior parte di voi risponderebbe “labbra”, “rughe”, “acido ialuronico”. Ma quante di voi direbbero “orecchio” ? Le infiltrazioni di acido ialuronico, infatti, possono essere effettuate anche alle orecchie o meglio ai lobi.

Se è vero che è il particolare che fa la differenza, proviamo a pensare a quanto siano importanti le orecchie per chi porta i capelli corti o per chi, per vari motivi, li porta sempre acconciati. Anni e anni di orecchini pesanti ed il normale processo di invecchiamento possono impattare in maniera evidente anche su quest’area così piccola e così poco scontata influendo sull’armonia del viso in maniera significativa.

La nostra pelle contiene fibre specializzate di elastina e collagene che mantengono la nostra pelle sana e tonica consentendo lo stretching ed il mantenimento dell’idratazione. Quando il collagene e l’elastina iniziano naturalmente a diminuire con il passare degli anni la nostra pelle inizia a disidratarsi ed assottigliarsi. Questo processo si verifica anche nei lobi. Non dimentichiamoci inoltre che quest’area, molto spesso trascurata, è pesantemente sottoposta ai danni del foto-invecchiamento. Mettete la protezione solare sulle orecchie?

Per le donne, il processo di invecchiamento a carico dei lobi è amplificato dall’uso a volte continuativo di orecchini (in particolare quelli pesanti) ed i fori dei lobi nel tempo possono ampliarsi e renderli ancora più penzolanti.

Ma cos’è il lobo?

Con il termine lobo dell’orecchio si intende una parte del padiglione auricolare (orecchio esterno) che è la parte visibile che circonda e protegge l’apertura del condotto uditivo esterno.

Da cosa è composto?

E’ composto da cartilagine ricoperta da uno strato cutaneo e vi sono inoltre una componente muscolare, legamenti ed una piccola parte di tessuto adiposo.

Quali sono le caratteristiche di un lobo invecchiato?

Mentre in gioventù il lobo dell’orecchio è caratterizzato da un aspetto polposo e roseo, con l’andar del tempo va incontro alle seguenti modificazioni:

  • allungamento
  • rugosità
  • riduzione del volume
  • macchie ipercromiche

Quando si interviene in quest’area è quindi necessario ridare volume, forma, profonda idratazione ma non solo. È bene anche intervenire sul fotoaging contrastando le macchie cutanee.

Come avviene la procedura infiltrativa?

L’earlobe filler consiste nell’iniettare una piccola quantità di filler di acido ialuronico lungo il perimetro del lobo dell’orecchio, aumentando così il volume e rendendo il lobo più giovane e resistente con un risultato del tutto naturale. Il posizionamento corretto del filler rende inoltre il tessuto più resistente ed evita ulteriore stiramento quando si portano orecchini pesanti. Il risultato persisterà per circa 7-8 mesi e sarà importante ripetere il trattamento per mantenere l’efficacia ed evitare il progredire dell’inestetismo.

E’ una procedura indicata solo alle pazienti plus agèe?

No! In linea con il nuovo trend di PREJUVENATION tale procedura può essere d’aiuto per le giovani pazienti che vogliono prevenire lo svuotamento dei propri lobi. E non solo: l’earlobe filler è indicato anche per quelle pazienti che potrebbero semplicemente non gradire l’estetica dei propri lobi quando particolarmente sottili e piatti. Il filler infatti può dare quel volume tipico della giovinezza indipendentemente dal fatto che si vogliano portare o meno gli orecchini.

Dite la verità! Quante di voi sono andate a guardare allo specchio le proprie orecchie?

Per una consulenza personalizzata potete contattarci allo 049 8073448 oppure al 366 4271078

Il ruolo del naso nella bellezza: rinofiller e celebs

Il naso è uno dei punti focali del volto e uno dei motivi più comuni per cui i pazienti vengono nel nostro studio medico. Poiché occupa la parte centrale del nostro viso, può dare profondi cambiamenti nella percezione del proprio sguardo. Può aggiungere eleganza, impartire giovinezza e, con piccoli cambiamenti, cambiare le caratteristiche generali di un volto.‎

La rinoplastica rappresenta la terza procedura di chirurgia estetica più popolare negli Stati Uniti secondo l’American Society of Plastic Surgeons. I pazienti richiedono questo intervento per vari motivi sia estetici che funzionali alla scopo di eliminare inestetistmi o risolvere problemi respiratori cronici.

La questione “naso rifatto” è sempre stata dibattuta. Molte celebs hanno accettato il loro profilo importante con disinvoltura, anzi facendone un segno distintivo, a cominciare dalla divina Maria Callas, Barbra Streisand, Uma Thurman, Meryl Streep, ma anche le più giovani, come Nikki Minaj, Lea Michele, Lizzy Caplan e Alba Flores, Nairobi della serie televisiva La Casa di Carta

Come sarebbe Nairobi dopo una rinoplastica

Molte celebs invece non l’hanno proprio accettato, tanto che a Hollywood il “nose job” è un intervento tra i più richiesti, vedi Miley Cirus, Angelina Jolie, Blake Lively, Natalie Portman, Fergie e  Jennifer Aniston, una delle pochissime ad ammetterlo. Se in passato l’unico modo per avere un naso perfetto era la rinoplastica, intervento con un post operatorio impegnativo, che spaventa perché è sempre un intervento chirurgico e dai prezzi elevati, da diversi anni esistono valide alternative mininvasive.

La rinoplastica liquida (o rinofiller) è una procedura rapida che può cambiare l’aspetto del naso senza intervento chirurgico. Utilizzando i riempitivi, possiamo creare cambiamenti sottili o trasformazioni più importanti. Molti pazienti optano per la rinoplastica liquida quando hanno una caratteristica del naso che vorrebbero modificare ma non sono interessati a sottoporsi a un intervento chirurgico. La rinoplastica a iniezione offre la possibilità di “provare” i cambiamenti senza l’impegno e i tempi di inattività della chirurgia.‎

Ruolo della correzione del profilo nasale nella percezione della attrattività del volto (Bui et al 2015)
‎Chi è candidato per la rinoplastica liquida?‎

‎Poiché la rinoplastica liquida comporta l’aggiunta di un riempitivo, non è il trattamento migliore per rendere più piccolo un naso più grande. Inoltre, i pazienti che hanno avuto un precedente intervento chirurgico al naso devono essere attentamente valutati e potrebbero non essere candidati appropriati per la rinoplastica liquida a causa di possibili modificazioni vascolari.

Quali difetti si possono correggere?

Il rinofiller è una procedura che puo’ correggere un gibbo nasale accentuato, ovvero quei difetti estetici a carico del profilo nasale. E’ poi possibile procedere con la correzione di difetti a carico del dorso o della punta del naso oppure procedere all’uniformazione della piramide nasale o al riempimento di avvallamenti. Infine, questa procedura può essere utilizzata per migliorare i risultati di un intervento di rinoplastica.

Limitazioni della rinoplastica liquida‎

‎Il naso è composto da pelle, tessuto molle, cartilagine e ossa, che contribuiscono tutti alla sua forma e alla sua funzione. La rinoplastica liquida utilizza il riempitivo per cambiare lo strato di tessuto molle del naso, quindi non modifica i componenti strutturali del naso come la cartilagine e non può essere utilizzata per risolvere i problemi funzionali. Per affrontare adeguatamente questi problemi, è necessario un esame dettagliato per determinare se sono necessari cambiamenti chirurgici per migliorare i problemi di ostruzione nasale.

Scegliete il medico giusto!

Se stai pensando di sottoporti ad una rinoplastica non chirurgica, ci sono alcune cose da sapere.

Trovare un iniettore esperto è la chiave per questa procedura, perché i filler possono portare a complicanze significative quando vengono posizionati nel naso. Il rischio più preoccupante è la compromissione vascolare che si può verificare quando il flusso sanguigno verso un’area viene interrotto da un blocco. Tutte le iniezioni di filler facciali comportano questo rischio, ma il rischio è maggiore quando l’area trattata è quella del naso a causa della sua particolare anatomia vascolare.

Nose | Clinical Gate
Vascolarizzazione del naso

Il rinofiller deve essere effettuato solo da iniettori esperti e altamente qualificati. La conoscenza specifica dell’anatomia distrettuale e della corretta tecnica sono fondamentali.

https://cristinadaloiso.com/2018/04/18/corso-hands-on-su-cadavere-expert2expert-parigi/

Soprattutto per questo trattamento ricorda di non mettere il saldo il tuo volto (https://cristinadaloiso.com/2020/01/16/non-mettere-in-saldo-il-tuo-volto/). Ti sei mai chiesto se il medico da cui stai eseguendo un trattamento di medicina estetica abbia la preparazione necessaria per gestire in urgenza un’eventuale complicanza?

Medicina estetica: i trattamenti per un viso fresco e videogenico a prova di Zoom

di LUCIANA CARAMIA – IoDonna.it

In tempi di pandemia, paradossalmente si è verificato un aumento di ritocchini al viso. Tra i più gettonati la biostimolazione, contorno occhi e quelli anti- luce blu. Per un viso a prova di videocall

Nell’ultimo anno sono state riscritte le regole della bellezza, portando a un vero boom le richieste di trattamenti medico estetici in particolare riguardo alla parte superiore del viso. L’Osservatorio AICPE ha riportato recentemente due dati interessanti: già nel 2019 in Italia il ricorso alla medicina o chirurgia estetica è aumentato del +7,8% rispetto all’anno precedente, con una crescita dell’uso della tossina botulinica, +15%, e dell’acido ialuronico, +21%. Un incremento che la pandemia non ha fermato, anzi.

Medicina estetica 2021, boom di trattamenti viso

Spesso ci si chiede come mai nell’era pandemica, che ha portato a una forte recessione economica, si è segnato un boom degli interventi estetici. Il professor Sergio Noviello, Direttore Sanitario di Sergio Noviello Cosmetic Surgery & BAT Centre di Milano non ha dubbi.

«Spesso il budget destinato a vacanze e intrattenimento è stato destinato alla cura della propria bellezza e del proprio benessere. Inoltre, chi da tempo si sentiva a disagio per via di un’imperfezione o di un inestetismo, durante il lockdown si è deciso a migliorare la situazione». Non a caso sono molte le novità nel settore.

1. Gli interventi anti luce blu per le troppe ore al pc

Sono tra i più richiesti: in smart working infatti le ore passate davanti ai device sono aumentate di molto. Lo conferma uno studio realizzato da alcuni ricercatori della Harvard Business School e della New York University che ha evidenziato come ogni utente coinvolto avesse lavorato in media 48,5 minuti in più ogni giorno, con un maggior numero di email ricevute fuori orario (l’8% in più). «Un’esposizione prolungata a questa particolare luce dei device può portare a un eccesso di radicali liberi. La conseguenza è la formazione di macchie, rughe e una riduzione della capacità protettiva della pelle stessa. Inoltre può compromettere l’attivazione delle cellule e dei fibroblasti dermici, responsabili della produzione di collagene, la sostanza che mantiene la pelle morbida ed elastica», continua il professore. Come attenuarne quindi gli effetti? In questo caso risultano molto utili i peeling e i trattamenti a base di luce pulsata come il Fotoringiovanimento che agiscono sulla pelle minimizzando l’impatto dei device.

2. Botox e filler per l’area dello sguardo e la linea della mandibola

A confermarlo è anche il dottor Marco Iera, medico chirurgo dell’Istituto Clinico Brera: «Dal punto di vista dei trattamenti medici estetici, sicuramente la mascherina ha spostato l’attenzione verso il terzo superiore del volto, in particolare per quanto riguarda l’area perioculare, con i filler, ma anche botox per la fronte. Particolarmente richiesto è anche il riempimento delle tempie con acido ialuronico. Per quanto riguarda la parte inferiore del viso, è aumentata l’attenzione al profilo mandibolare, imputabile anche alle nuove abitudini legate allo smart working. Infine, le ore passate di fronte a uno schermo ci espongono sempre di più ai danni da luce blu. Per cui un altro trattamento che consiglio spesso è la biorivitalizzazione, che serve a scongiurare proprio questo tipo di aging».

3. La Biostimolazione per migliorare la qualità della pelle

Anche la dottoressa Cristina D’Aloiso, che opera a Padova (www.cristinadaloiso.comconferma il trend per quanto riguarda botox e filler: «A causa delle videocall, tutti vogliono sguardi più distesi. Inoltre, sono particolarmente richiesti trattamenti per macchie ipercromiche, acne, brufoli, pori dilatati, texture imperfetta e pelle rilassata. Motivo per cui spesso propongo peeling ad alte concentrazioni di acidi e biostimolazioni».

In cosa consiste? «La biostimolazione è una procedura medico estetica ambulatoriale mediante la quale il medico infiltra nel derma del paziente un cocktail di attivi, che svolgono funzione ristrutturante e idratante. L’indicazione è prevenire e contrastare l’invecchiamento cutaneo in tutti i suoi stadi, in particolare nelle zone fotoesposte. Gli attivi più indicati sono scelti in base alle esigenze del paziente, dall’antiossidante all’idratante passando per il ristrutturante».

Lipogems, per rimodellare alcune aree (con il proprio adipe)

Lipogems è la metodologia ideata e brevettata dal direttore scientifico di Image Regenerative Clinic, il professor Carlo Tremolada. Si tratta di una soluzione semi invasiva che sfrutta un dispositivo ideato per ottenere un tessuto iniettabile composto dal proprio adipe e utilizzato in totale sicurezza proprio per la sua natura. L’obiettivo è di supportare e stimolare la naturale rigenerazione della pelle ed è utilizzato in differenti aree del corpo, dalle rughe al rimodellamento del seno passando per il ringiovanimento delle mani.

 LPG, per detossinare e tonificare la pelle senza invasività

E chi non ama le punturine? Bastano solo 15 minuti per un trattamento non invasivo che esfolia e detossina la pelle. LPG® propone una nuova versione del trattamento viso endermologie®, Protocollo Attivatore Splendore Immediato che in un quarto d’ora esfolia delicatamente il viso, raddoppiando il riflesso della luce e assottigliando la grana della pelle in maniera naturale e non invasiva. La testina utilizzata in questo caso agisce, infatti, tramite micro-battiti su tutta la superficie del viso e del collo, offrendo una vera e propria seduta di fitness alla pelle che riattiva la microcircolazione uniformando l’incarnato.

I love salicylic acid

Proviamo a pensare a quanto sia fastidioso in certe occasioni dover gestire un solo brufolo spuntato nel posto sbagliato al momento sbagliato! La maskne di quest’ultimo anno ci ha messi a dura prova, dovendo gestire setting cutanei che per alcuni di noi sono stati un fulmine a ciel sereno (https://cristinadaloiso.com/2020/12/17/maskne-come-eliminarla-dal-medico-estetico/)

Per chi combatte quotidianamente questa guerra in vetta alla lista degli ingredienti chiave di skincare presenti sul mercato c’è l’acido salicilico. L’acido salicilico è infatti conosciuto come il nemico numero uno dell’acne.  Questo principio attivo può dare grandi soddisfazioni ma va sapientemente utilizzato e per tale motivo va conosciuto per capire se fa al caso nostro o se è meglio evitarlo.

Ma esattamente cosa fa l’acido salicilico sulla nostra pelle e quali sono le modalità per trarne massimo beneficio?

Per comprendere come e perché sia così efficace è necessario comprenderne la struttura. Esistono due tipologie di acidi: beta idrossiacidi (BHA) e alfa idrossiacidi (AHA). L’acido salicilico è un beta idrossiacido, fa parte della famiglia dei salicilati ed è liposolubile. Ed è questa la sua caratteristica più importante. Entrambi, alfa e beta idrossiacidi esercitano un’azione esfoliante sulla pelle ma gli alfa idrossiacidi sono idrosolubili. Gli ingredienti liposolubili penetrano attraverso lo strato lipidico tra le cellule epiteliali molto più velocemente e ad un livello di profondità maggiore rispetto alla controparte idrosolubile. Gli alfa idrossiacidi sono un ottimo alleato in una prospettiva anti-aging in quanto vanno a rimuovere le cellule morte stimolando il turnover cellulare e la produzione di nuovo collagene dando un aspetto fresco e rinnovato alla pelle; l’acido salicilico invece arriva più in profondità ed è capace di penetrare nei pori “sbloccandoli”.

Cosa può fare l’acido salicilico per la pelle?

La sua capacità di penetrare a fondo è ciò che lo rende un così potente alleato nella cura dell’acne e per combattere punti bianchi e punti neri (comedoni aperti e chiusi).  L’acido salicilico svolge diverse azioni:

  • ANTINFIAMMATORIA: riduce i tempi di risoluzione di brufoli ed infiammazioni cutanee localizzate
  • CHERATOLITICA: promuove la “cheratolisi” ovvero quel processo di indebolimento dello strato corneo molto importante per la promozione del turnover cellulare. Le pelli acneiche, infatti, presentano una texture irregolare ed ispessita anche a causa degli accumuli di cheratinociti
  • DESMOLITICA: l’acido salicilico allenta e rompe i desmosoni ovvero le giunzioni tra le cellule negli strati più superficiali della pelle. Vengono in sostanza rotte le connessioni tra le cellule epiteliali: la parte acida della molecola dissolve la “colla” intercellulare che tiene le cellule epiteliali unite

Nell’acne le cellule epiteliali non si comportano normalmente e nel processo di turnover le cellule morte si aggregano chiudendo i pori. La ghiandola sebacea nell’acne secerne in maniera “alterata” e produce un surplus di sebo e di altre componenti lipidiche. Il poro tappato può dunque infiammarsi sfociando in cisti, papule e comedoni. L’acido salicilico aiuta a rimuovere e disciogliere queste cellule epiteliali con conseguente risoluzione delle manifestazioni tipiche di una pelle acneica. Inoltre, essendo “sebo-simile”, agevola lo smaltimento dell’eccesso di sebo stesso.

L’acido salicilico inoltre, grazie alla sua capacità di accelerare il processo di disgiunzione dei cheratinociti, si è dimostrato un valido alleato anche in condizioni quali forfora o dermatite seborroica che sono causate dal rallentamento del processo di degradazione delle cellule epiteliali.

Come utilizzo l’acido salicilico nel mio studio?

In medicina estetica l’acido salicilico trova la sua applicazione sotto forma di peeling (https://cristinadaloiso.com/2017/11/10/peeling-chimici-acidi-esfolianti-per-una-pelle-perfetta/) che, sulla base delle esigenze del paziente, viene impiegato con concentrazioni differenti. Nel mio studio offro ai pazienti un particolare tipo di peeling hi-tech con una formulazione innovativa che permette di utilizzare alte concentrazioni e di aumentare la biodisponibilità del principio attivo: i peeling a strappo. Questi peeling con sistema peel-off o a strappo, grazie alla loro composizione a base di alcool polivinilico, si comportano come la colla vinilica che, stesa in strato sottile, crea una pellicola che una volta asciutta potrà essere facilmente rimossa. Con la maschera a strappo a base di acido salicilico è possibile trattare le pelli acneiche e seborroiche andando a sbloccare i pori, esfoliando la pelle, rendendo meno visibili i comedoni e le cicatrici da acne. Un altro vantaggio è rappresentato dal processo di pulizia dei pori che continua anche a distanza della sua applicazione. Il numero delle sedute varia in base alle indicazioni per il singolo paziente.

Chi deve evitare di utilizzare l’acido salicilico?

In realtà è bene partire da un altro punto di vista: utilizzare troppo acido salicilico può diventare un problema. Uno dei suoi principali effetti avversi è quello di irritare e seccare la pelle nei soggetti con cute sensibile e in caso di eccessivo utilizzo. A seconda delle concentrazioni e del numero di applicazioni, alcune persone potrebbero andare incontro a secchezza, desquamazione, rossore ed irritazioni. Per queste ragioni, le persone con pelle già molto secca o sensibile dovrebbero considerare l’idea di evitare di usare del tutto l’acido salicilico.  E’ bene ricordare inoltre che applicare l’acido salicilico su tutto il corpo può portare ad avvelenamento da salicilati: è quindi consigliabile utilizzarlo solo in zone limitate. Vi sono poi delle controindicazioni assolute quali allergia nota all’acido salicilico, gravidanza ed allattamento.

A proposito di… rughe

Le rughe sono il tratto distintivo dello scorrere del tempo: sono un fenomeno naturale e fanno parte di quella che possiamo definire “esperienza umana”. In una delle riviste di moda e bellezza più note e riconosciute a livello mondiale viene provocatoriamente affermato “se sarai fortunato avrai le rughe: invecchiare è un privilegio”.

Indipendentemente dall’etnia, dal genere e dal tipo di pelle, le rughe possono iniziare ad apparire già poco dopo i 20 anni.

Cosa sono le rughe?

Le rughe sono linee e solchi che si formano sulla pelle per molti fattori: l’età (e gli anni di esposizione al sole) è sicuramente il più ovvio. Con il passare del tempo la pelle inizia a perdere elasticità e diventa più fragile. La diminuzione naturale della produzione della componente lipidica (ceramidi, acidi grassi di varia natura, sebo, squalene) tende inoltre a seccare la pelle rendendo le rughe più visibili. Altro elemento che contribuisce ad evidenziare le rughe è la diminuzione del grasso di sostegno del viso che quindi risulterà cadente. Le rughe sono raggruppate in due diverse categorie: statiche e dinamiche. Le rughe dinamiche sono dovute alla ripetizione negli anni di movimenti facciali come sorridere, corrugare la fronte, imbronciare il viso, strizzare gli occhi. Se io prendo un foglio di carta e lo stropiccio più e più volte, le pieghe diventeranno man mano sempre più profonde e sempre più visibili. Le rughe statiche invece rimangono nel nostro volto indipendentemente dai movimenti dei muscoli facciali. Si sviluppano e peggiorano per fattori esterni. Con l’avanzare dell’età le rughe dinamiche, per il principio del foglio di carta, diventano vere e proprie pieghe cutanee chiamate “rughe d’espressione”.

Cosa causa le rughe?

Massiva esposizione solare, anni di fumo, stress ed il numero di compleanni alle nostre spalle sono le principali cause della comparsa delle rughe. Questi fattori infatti contribuiscono a rendere la pelle più fragile, assottigliata, meno elastica con conseguente formazione delle rughe. Se è vero che non si può intervenire sulle lancette del tempo è possibile intervenire sulle nostre abitudini di vita come il fumo e l’esposizione ai raggi UV. Senza protezione solare, l’esposizione ai raggi UV del sole porta ad una degradazione del tessuto connettivo (collagene e fibre di elastina) che risiede negli strati più profondi della pelle e che comincerà così ad invecchiare prematuramente. In merito al fumo, diversi studi hanno dimostrato che la probabilità di sviluppare rughe da moderate a severe è più del doppio nei soggetti che fumano regolarmente rispetto a quella di una persona che ha fumato per un breve periodo di tempo.

Dove di formano le rughe?

Le rughe possono svilupparsi su tutto il corpo ma sono più visibili sul viso, che è la parte del nostro corpo più esposta a fattori esterni e che possiede ben 42 muscoli mimici.

LE ZAMPE DI GALLINA

Uno studio ha dimostrato che l’84% delle donne percepisce le rughe attorno agli occhi, tipicamente note come zampe di gallina, come il primo segnale di invecchiamento. La ragione? La pelle attorno agli occhi è la più sottile del nostro corpo per cui, una volta che si cominciano a manifestare i primi danni da esposizione solare, è la prima parte del viso a “raggrinzirsi”. Nonostante tutto, più di ogni altra ruga, le zampe di gallina contribuiscono all’espressività del nostro viso, sono una nostra importante caratteristica, specialmente ora che indossiamo la mascherina tutto il giorno. Nessuno può vederci ridere in questo momento e gli occhi sono l’unica punto in cui vengono trasmesse le nostre emozioni. Le zampe di gallina sono le rughe di espressione associate alla gioia, a differenza di quelle della fronte normalmente associate al broncio.

La gente reagisce positivamente di fronte ad una persona che sembra felice: uno studio di foto di politici e di profili di siti di incontri ha dimostrato che la presenza di rughe perioculari particolarmente profonde può essere percepito come indice di successi elettorali e di ricchezza e di basse probabilità di divorzio. C’è chi dice che le rughe evidenzino la sincerità e che le zampe di gallina ne siano un’espressione genuina!

LE RUGHE GLABELLARI O “ELEVEN”

Le rughe glabellari o “eleven” sono due rughe verticali che si formano tra le sopracciglia. Devono il loro nome in quanto assomigliano al numero 11. Sono generalmente causate dal ripetuto aggrottare delle sopracciglia e sono il perfetto esempio di ruga dinamica.

LE RUGHE DEL SORRISO

Conosciute come rughe nasolabiali, questi solchi si estendono dal naso all’angolo esterno della bocca. Sono tendenzialmente causate dal cedimento della pelle e dalla perdita di grasso sottocutaneo dovuto al normale processo di invecchiamento.

Come prevenire le rughe a casa?

Una corretta skincare è sicuramente un valido aiuto in un’ottica antiaging.

RETINOIDI

I retinoidi, il gold standard per l’attenuazione delle rughe, sono dei derivati della vitamina A: stimolano il turnover cellulare e promuovono la produzione di collagene riducendo così la comparsa delle rughe. Oltre alla capacità di ridurre le rughe, i retinoidi ammorbidiscono la pelle, migliorano la texture e riducono la comparsa di comedoni. Nonostante il grande potenziale, tali molecole possono causare fenomeni irritativi. E’ bene quindi approcciarsi a tale principio attivo in maniera graduale. Essendo inoltre fotosensibilizzante, l’utilizzo di giorno deve essere sempre associato ad un adeguato schermo solare.

ANTIOSSIDANTI

Gli antiossidanti quali la vitamina C, la niacinamide o il resveratrolo, hanno la capacità di neutralizzare i radicali liberi responsabili dei danni a livello delle cellule delle pelle e promuovono la produzione di nuovo collagene.

PROTEZIONE SOLARE

Non mi stancherò mai di dirlo: i raggi UV sono uno dei maggiori responsabili dell’invecchiamento cutaneo e della precoce comparsa delle rughe, per tale motivo una buona protezione solare è un segreto per mantenere la giovinezza. Ma non solo, oltre a prevenire la comparsa delle rughe fa in modo che non peggiorino quelle esistenti. Va messa tutti i giorni, tutto l’anno, senza scuse!!

ALFAIDROSSIACIDI

Gli alfaidrossiacidi AHA come l’acido glicolico, citrico, lattico etc.. stimolano il turnover cellulare e incentivano la produzione di collagene. Possiamo trovarli in bassa concentrazione in molti detergenti o peeling “casalinghi”. Nelle più alte concentrazioni vengono invece “gestiti” come peeling chimici ambulatoriali sotto sorveglianza medica.

Come trattare le rughe dal medico estetico?

Ci sono molti trattamenti medico estetici per correggere le rughe: i più conosciuti, i più richiesti e “tried-and-true” sono quelli che prevedono l’utilizzo della tossina botulinica e dei filler.

BOTOX

Il botulino è un farmaco in grado di inibire in maniera temporanea le contrazioni di quei muscoli responsabili delle rughe dinamiche. Il muscolo, differentemente da quanto erroneamente creduto, non viene paralizzato, viene rilassato. Le aree di infiltrazioni tipiche sono la fronte, i muscoli corrugatori e l’area perioculare (muscoli orbicolari). Vi sono poi ulteriori utilizzi off-label a carico di altre aree del viso e del corpo. Il risultato finale si ottiene a circa  7-14 giorni  e dura dai 4 ai 6 mesi. La riduzione delle rughe non è l’unico beneficio del botulino. Esso interviene anche sulle ghiandole sebacee, contribuisce a rendere la pelle più soffice e con una texture più compatta.

https://cristinadaloiso.com/2019/09/05/20-faqs-sul-botox/

FILLER

https://cristinadaloiso.com/2016/12/12/medicina-estetica-la-scienza-del-benessere-filler/

I filler sono quelle sostanze con la consistenza di un gel che possono essere iniettate sotto pelle. Come dice la parola stessa, vanno a riempire. Ecco dunque il loro impiego per sollevare le guance, ridisegnare le labbra e riempire le rughe nasolabiali. I filler più utilizzati sono a base di acido ialuronico, una sostanza naturalmente prodotta dal nostro corpo. Il loro effetto dura dai 12 a 18 mesi. Oggi giorno esistono dei filler di ultimissima generazione – filler dinamici – in grado salvaguardare la mimica facciale e la nostra espressività per un natural look garantito!

Per una consulenza personalizzata contattaci allo 049 8073448 oppure al 366 4271078.

Rughe collo: come prevenirle ed eliminarle con creme, esercizi effetto lifting e medicina estetica

Le collane di Venere sono l’unico gioiello che nessuna donna indossa volentieri

di BEATRICE ZOCCHI – Amica.it

Traditrici

Perché le rughe del collo rivelano davvero tutto. Età, abitudini e persino le ore passate davanti allo smartphone. Forse nessun’altra area del viso e del corpo sa raccontare tutto di noi quanto le rughe sul collo

Note anche come collane di Venere, le rughe circonferenziali del collo non hanno nulla di prezioso. Le linee orizzontali che si formano in questa zona, infatti, sono il risultato di una muscolatura più debole rispetto a quella del viso. Ma anche delle aggressioni esterne, che possono attaccare con facilità il collo, povero di ghiandole sebacee. Una combinazione fatale, resa peggiore da una postura sbagliata, che mina la compattezza cutanea e provoca il cedimento della pelle. 

Proprio per questo, le rughe sul collo non tradiscono solo l’età, ma ogni cattiva abitudine. Come racconta la Dottoressa Cristina D’Aloiso – medico chirurgo estetico – ci sono, infatti, due tipi di rughe cutanee. Esistono rughe a circonferenza sul collo, infatti, che«possono comparire in giovanissima età e sono provocate da cause congenite o dalla postura». Diverso il caso delle rughe del collo che compaiono tra i 40 e il 45 anni. In questo caso, infatti, «le cause sono legate all’età e alla perdita di collagene ed elastina». La vera questione, però, è come eliminare le rughe del collo. Difficile, ma non impossibile, la risposta a questa domanda è una sola: agire in sinergia. 

Il primo errore nella cura delle rughe di collo e décolleté si nasconde nella skincare routine quotidiana. Entrambi, infatti, dovrebbero essere trattati con la stessa cura che viene riservata al viso. E anche con gli stessi prodotti. 

Per eliminare le rughe del collo, infatti, l’idratazione è un vero pilastro. Non c’è modo migliore per mantenere la cute elastica e scongiurare la pelle cadente. Ecco perché, per le rughe del collo, l’acido ialuronico è un ottimo ingrediente, esattamente come per le linee d’espressione del viso. 

Rughe collo: le creme e la beauty routine

Il primo errore nella cura delle rughe di collo e décolleté si nasconde nella skincare routine quotidiana. Entrambi, infatti, dovrebbero essere trattati con la stessa cura che viene riservata al viso. E anche con gli stessi prodotti. 

Per eliminare le rughe del collo, infatti, l’idratazione è un vero pilastro. Non c’è modo migliore per mantenere la cute elastica e scongiurare la pelle cadente. Ecco perché, per le rughe del collo, l’acido ialuronico è un ottimo ingrediente, esattamente come per le linee d’espressione del viso. 

Ed è proprio idratare questa zona lo scopo delle migliori creme rassodanti per il collo. Accanto a complessi ad effetto lifting, infatti, non possono mancare ingredienti nutrienti ed elasticizzanti. Ad azione idratante e rimpolpante, da usare anche come crema notte. Ultimo step per evitare il collo rilassato, ma anche le macchie cutanee, è, però, la protezione solare. Da non dimenticare mai.

rughe collo 16

Gli esercizi per rassodare il collo

Il miglior lifting collo senza bisturi è il Facial Yoga. Lo conferma, sul suo profilo Instagram, la Dottoressa Joanna Hakimovabiologa, facialist e fondatrice di numerosi Centri NaturalBioLifting in Italia e all’estero. Per le rughe del collo, infatti, uno dei rimedi migliori è proprio la ginnastica facciale. Da abbinare a una skincare accurata.

Come suggerisce la facialist, infatti, il momento giusto per degli esercizi antirughe per il collo è la sera, prima di andare a dormire. In questo modo, siero e crema per collo e décolleté avranno tutto il tempo di agire. Ma solo se accompagnati da un massaggio semplice e delicato. Per farlo, basta posizionare una mano alla base del collo, allungare i muscoli portando la mandibola verso l’alto e pizzicare la pelle per ottenere un effetto antirughe sul collo. Molto utile anche l’esercizio del Pesce. Con le mani incrociate sulla clavicola e la mandibola portata verso l’alto per aumentare la tensione, lo scopo è simulare il movimento tipico della bocca di un pesce. Aprendo la bocca e richiudendola in modo che il labbro inferiore copra quello superiore, i muscoli diventeranno più forti. Un vero e proprio lifting per il collo

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Come togliere le rughe del collo con la medicina estetica

Per il trattamento del collo nell’ambito della medicina estetica, il segreto è scegliere un’azione combinata. «Per quanto riguarda le rughe orizzontali» spiega la Dottoressa D’Aloiso «un’ottima soluzione sono i filler light con acido ialuronico, studiati per rimpolpare le rughe del collo». 

Un problema da non sottovalutare in relazione alla cura del collo, però, sono gli inestetismi che possono peggiorare l’aspetto delle rughe. Spesso, infatti, il «muscolo platisma diviene visibile con gli anni, creando due “cordoni” verticali». Un inestetismo spesso considerato peggiore delle rughe del collo e che viene trattato con il botulino. Diverso, ancora, il trattamento previsto per la lassità cutanea o doppio mento. In questo caso, la dottoressa suggerisce le biorivitalizzazioni «per ricompattare la pelle con acido ialuronico e amminoacidi». 

Per contrastare la pelle del collo cadente nei casi più severi, invece, la soluzione è la «terapia biofotonica, in cui una luce LED medica viene applicata sulla cute del paziente in combinazione con un gel fotoconvertitore. In questo modo, si attiva un processo di fotobiomodulazione, che aumenta la produzione di collagene». Quasi identico lo scopo della carbossiterapia che, continua la dottoressa, «consiste nell’infiltrazione di anidride carbonica per stimolare il collagene». E addio rughe del collo.

Cominciare il 2021 con una remise en forme

Il nuovo anno, quest’anno, ha qualcosa in più: se guardiamo alle nostre spalle ci lasciamo un 2020 di paure, incertezza del domani, periodi di lockdown… ed anche se siamo ancora probabilmente lontani dalla fine della pandemia, abbiamo tutti bisogno di un nuovo inizio, di un nuovo mood e di positività.

E’ innegabile però che l’anno pandemico abbia lasciato segni visibili su di noi: ne hanno risentito i nostri capelli, la nostra pelle ed il nostro corpo. Questo è il momento giusto per intervenire e togliere quell’aura grigia e spenta dal nostro viso e per iniziare ad eliminare le tracce dal nostro corpo della sedentarietà obbligata conclusasi con le abbuffate ed i brindisi delle festività. Obiettivi? Glowy and glassy skin in a healthy body!

1. GLOWY SKIN

Per eliminare dal nostro viso i segni dovuti all’uso della mascherina, per ritrovare un incarnato luminoso e distendere la pelle segnata dalle mille preoccupazioni che abbiamo dovuto sopportare un ciclo di peeling chimici è ciò di cui abbiamo bisogno. I peeling sfruttano le azioni di diversi acidi che sapientemente utilizzati sono in grado di “rimettere” in moto la nostra pelle stimolando quel processo chiamato “turnover cellulare” in grado di farci apparire radiose, con una pelle fresca e nuova. Come accennato i peeling sono diversi, quale scegliere? In un’ottica glowy consiglio alle mie pazienti il CARBON PEEL.

https://cristinadaloiso.com/2019/02/15/black-and-gold/

Tale peeling sfrutta agenti esfolianti naturali quali acido ferulico, acido mandelico e acido lattico ed altre componenti antiossidanti quali l’estratto di black ginger ed estratto di liquirizia. Da non tralasciare poi le proprietà purificanti e detox del carbone dal quale prende il nome. Indicato per intervenire su pori dilatati, punti neri, comedoni e sebo in eccesso, questo peeling è inoltre in grado di rimuovere le cellule morte dallo strato superficiale dell’epidermide, stimolare la produzione del collagene e migliorare la texture cutanea.

2. GLASSY SKIN

Come abbiamo detto, abbiamo bisogno di rinascere, di ripartire, abbiamo bisogno di cose belle e di tornare a risplendere ed abbiamo bisogno di vederlo anche nella nostra immagine allo specchio: skin botox!

https://cristinadaloiso.com/2020/05/12/skin-botox-il-segreto-della-pelle-perfetta-delle-coreane/

Questa procedura innovativa dona una pelle luminosa, liscia e priva di imperfezioni. Grazie ad un nuovo utilizzo della tossina botulinica, oltre ad un effetto istantaneo di miglioramento cutaneo, questo trattamento è in grado di minimizzare le dimensioni dei pori e si è rivelato molto efficace sulle linee sottili del volto. Inoltre migliora l’elasticità e la consistenza della pelle, riduce la produzione di sebo e di sudore.

3. HEALTHY BODY

La pandemia, come enunciato da una ricerca della Coldiretti, ci ha appesantiti in media piu’ di 2 kg… e come è sicuro che passerà (speriamo presto) così è altrettanto sicuro che tornerà la prova costume. Spesso abbiamo fatto appello al comfort food e questo ci ha “segnate “. Per ritrovare una perfetta forma fisica ed intervenire sulle adiposità localizzate è possibile intervenire con un ciclo di Velashape III, un macchinario che grazie alla combinazione di infrarossi, radiofrequenza bipolare a 150 W e manipolazione meccanica è in grado di trattare inestetismi quali cellulite, adiposità localizzate e lassità cutanea.

https://cristinadaloiso.com/2020/08/25/velashape-iii-piu-potente-piu-veloce-piu-efficace/

Le diverse energie erogate dal macchinario riducono le dimensioni delle cellule adipose, drenano i fluidi in eccesso nel sistema linfatico e inducono la contrazione dei setti di tessuto connettivo portando a una riduzione degli inestetismi della cellulite e a una riduzione della circonferenza dell’area trattata.

Un’altra validissima alleata è la carbossiterapia ovvero una terapia che prevede la somministrazione sottocutanea di anidride carbonica medicale tramite microiniezioni localizzate.

https://cristinadaloiso.com/2019/01/29/carbossiterapia-cellulite-adiposita-localizzate-co/

Subito dopo una singola sessione di carbossiterapia si ottiene un aumento locale di ossigeno e una riattivazione del metabolismo cellulare stimolando gli enzimi in grado di sciogliere il grasso sottocutaneo ma non solo: il flusso di CO2 “rompe” le membrane degli adipociti con un’azione lipoclasica diretta ovvero di distruzione del grasso.

Dopo un anno grigio, fatto di incertezza, di progetti (piccoli e grandi) rimandati, di solitudine e tristezza tutti noi abbiamo bisogno di leggerezza, di ritrovare una luce e di ripartire. Mai come ora, il medico estetico è il miglior alleato per trovare una rinnovata immagine di sé che possa riflettere e proiettare all’esterno la voglia di positività, di rinascita e di “ben-essere” di cui tutti noi abbiamo assolutamente bisogno adesso!

Maskne: come eliminarla dal medico estetico

Per proteggere noi e gli altri dal rischio di contagio da Covid-19, l’uso delle mascherine e’ diventato obbligatorio da mesi. Chi la indossa per molte ore al giorno avra’ purtroppo notato la comparsa dei tratti tipici dell’acne soprattutto attorno alla bocca, al naso e nella parte bassa del viso (punti neri, eccesso di sebo, brufoli, piccole zone ipercromiche etc..).

Queste irregolarita’ cutanee conseguenti all’utilizzo delle mascherine sono state soprannominate “maskne” ad indicare “acne meccanica” ovvero il risultato dello sfregamento del materiale della mascherina contro la pelle. Questo genere di manifestazione è frequente nelle persone che praticano sport in cui è previsto l’uso di elmetti o para mento. Sotto alla mascherina si crea un microclima umido e caldo. L’accumulo di sudore e sebo causa infiammazione, eruzioni cutanee e comedoni grazie all’ambiente ideale per la riproduzione dei batteri.

Come sbarazzarsi di questo problema?

Per tutti i tipi di pelle la soluzione sarebbe evitare tutto ciò che innesca questa particolare condizione della pelle ma in questo momento, purtroppo, eliminare la mascherina non è possibile. Possiamo pero’ migliorare la salute della nostra pelle facendo in modo che funzioni al meglio. Ed è proprio quello che riescono a fare i peeling chimici medici.

Il peeling è un trattamento medico che elimina o migliora molte delle alterazioni cutanee tipiche del viso e delle altre aree fotoesposte. Accelerano il turnover cellulare e ristrutturano la rete dermica di sostegno. La pelle ne guadagna in termini di luminosità, idratazione e stimolazione dermo-epidermica.

Quali sono i peeling per combattere la maskne?

Peeling a base di acido salicilico

L’acido salicilico è un beta-idrossiacido ed è l’agente esfoliante per eccellenza, dalle virtù cheratolitiche e leviganti. In maniera selettiva è in grado di spezzare la catena proteica della cheratina, abbondantemente presente nei corneociti. Questo peeling agisce sullo strato corneo, ne favorisce la desquamazione e il rinnovo cellulare. Un altro punto a suo favore nel trattamento della maskne sono le sue proprietà batteriostatiche e lenitive. E’ infatti in grado di penetrare nelle lesioni infiammate senza provocare fenomeni irritativi evidenti. In caso di acne papulo-pustolosa è in grado di eliminare il tappo di cheratina liberando il follicolo pilo-sebaceo .

Presso il mio studio il peeling all’acido salicilico viene eseguito tramite una particolare formulazione a base di alcool polivinico. Funziona come la colla vinilica che, se stesa in uno strato sottile, crea una pellicola che una volta asciutta potrà essere facilmente rimossa . Questa particolare formulazione permette inoltre di modulare la percentuale di acido salicilico fornendo un trattamento altamente mirato e personalizzabile.

Carbon Peel

Questo particolare sistema di peeling , salito alla ribalta come Hollywood peeling grazie a stelle del jet set come Jennifer Aniston, è un sistema modulabile (è possibile modularne la profondità di azione) a seconda delle necessità del paziente. Sfrutta agenti esfolianti naturali quali acido ferulico, acido mandelico e acido lattico ed altre componenti antiossidanti quali l’estratto di black ginger ed estratto di liquirizia. Da non tralasciare poi le proprietà purificanti e detox del carbone dal quale prende il nome. In questo periodo può essere un valido supporto nella gestione delle manifestazioni di maskne grazie alle sue indicazioni ovvero: pori dilatati, punti neri, comedoni e sebo in eccesso. Questo peeling è inoltre in grado di rimuovere le cellule morte dallo strato superficiale dell’epidermide, stimola la produzione del collagene e migliora la texture cutanea.

Quali altri trattamenti mi permettono di gestire la maskne dei miei pazienti?

Skin Botox

In questo ultimo anno, in termini di tendenze, abbiamo sempre più volto il nostro sguardo verso oriente. Tutte vogliamo la “glassy skin“ ovvero la pelle di vetro delle bellezze coreane. Anche in questo caso l’utilizzo delle mascherine può interferire con questo goal ma è anche vero che il trattamento per ottenere tale risultato può comunque esserci d’aiuto per gestire questo fastidioso fenomeno: lo skin botox.

La corsa alla “glassy skin“ è anche stata resa possibile grazie alla nuova fase della storia della tossina botulinica impiegata per la cura della pelle appunto tramite una procedura chiamata skin botox.

Perché fare lo skin botox in caso di maskne? Perché tale trattamento oltre a migliorare l’elasticità e la consistenza della pelle, minimizza la dimensione dei pori riducendo la produzione di sebo che unitamente all’ambiente umido sotto mascherina e alla proliferazione batterica contribuiscono alle manifestazioni tipiche da maskne. Il trattamento viene eseguito attraverso l’inoculazione nella zona del derma profondo del botulino iperdiluito con un dispositivo sterile monouso contenente piccoli aghi d’oro 24K.

L’utilizzo della mascherina ci ha quindi messo di fronte ad una pelle di più difficile gestione, qualcosa che per alcune di noi potrà essere nuovo. Quante volte mi sono sentita dire “Dottoressa non ho mai avuto un brufolino in vita mia e ora non so cosa fare“.

Per tale motivo non posso non pensare anche a chi con i brufoli ha a che fare tutti i giorni. Mi riferisco a chi si trova a dover gestire pelli acneiche, acne attive su più livelli in relazione all’utilizzo della mascherina. L’acne è un disturbo piuttosto comune caratterizzato dall’infiammazione delle ghiandole pilosebacee e da un quadro cutaneo polimorfo con diversi tipi di lesioni.

E’ bene dunque intervenire in termini di contenimento delle pelli con tendenza acneica e seborroica. Un valido trattamento che posso offrire alle mie pazienti è l’acnelan. Si tratta di un complesso sistema topico di attivi con azione complementare e sinergica contro i fattori che determinano l’acne unito ad una pulizia profonda e ad un processo di rinnovamento integrale della pelle acneica e seborroica. Grazie alle sostanze attive presenti (acido salicilico, acido mandelico, lepargillato sodico, bexarentinyl complex)  si potenzia il rinnovamento cellulare, si previene l’ostruzione e la proliferazione batterica esercitando un’azione assorbente dell’eccesso di sebo e regolando l’attività della ghiandola sebacea.

Infine, un altro valido alleato per il trattamento delle pelli acneiche è la terapia biofotonica con metodo Kleresca. Tale trattamento, nel nostro studio in esclusiva a Padova, stimola i processi biologici della pelle attraverso l’azione dell’energia luminosa fluorescente, un processo noto come fotobiomodulazione. La terapia prevede sedute a cadenza settimanale e consente di uccidere i batteri responsabili dell’acne (P.Acnes), ridurre l’infiammazione amplificata dall’utilizzo della mascherina, normalizzare l’attività cellulare, ridurre i segni delle cicatrici aumentando la produzione di collagene. I risultati ottenuti in tutti i pazienti sono davvero eccellenti! Un altro vantaggio, sperando di uscire presto dalla spirale del maskne, è che i miglioramenti continueranno per mesi anche dopo la conclusione del trattamento grazie all’attivazione degli strati più profondi della pelle che completano il processo di riparazione successivamente alla fine del trattamento.

Questo è quello che posso offrire a chi si rivolge al mio studio, mai più di ora è necessario collaborare. A cosa mi riferisco ?

Innanzitutto è consigliabile preferire le mascherine chirurgiche, sicuramente meno abbinabili agli outfit, alle mascherine riutilizzabili più belle ma meno traspiranti. E’ poi importante rendere la nostra skincare mirata. Qualora si manifestassero gli esiti tipici da maskne sarà necessario detergere accuratamente la cute mattina e sera optando per la doppia detersione serale. Per quanto riguarda la scelta dei cosmetici è auspicabile, nei casi piu’ compromessi, un consulto con un medico.

Per info e appuntamenti, potete contattarci dal lunedi al venerdi ai nostri numeri 049 8073448 oppure 366 4271078. E speriamo di riuscire presto a dimenticare maskne, mascherine, covid e tutto questo periodo!

Perchè il movimento di body positivity non è quello che tutti credono

Il movimento di body positivity ha raggiunto ampia diffusione e risonanza mediatica negli ultimi anni. Si possono leggere sia sulle riviste cartacee che online moltissimi articoli su questo tema e ne parlano tutti i settori: salute e fitness, moda, make-up e cura della pelle, intrattenimento, ecc.

Quando si leggono contenuti sulla body positivity, probabilmente ci si crea una certa immagine su chi lo sta scrivendo ma questo potrebbe non essere corretto.

Una giornalista freelance, scrittrice ed editorialista per diverse riviste femminili online, ha recentemente descritto la sua esperienza con le società di media e il movimento body positivity.
“La positività corporea – scrive – e’ un argomento popolare in tutte le aziende di media ed è stato richiesto a tutti noi di scrivere ogni mese una certa quota di articoli con questo argomento per continuare a trasmettere il messaggio che stava sostenendo il movimento.”

C’è stato un periodo in cui la giornalista era una sostenitrice convinta del movimento di positività corporea. Ha creduto lei stessa nel messaggio condiviso e si è dedicata a questi racconti positivi sul corpo per sentirsi meglio con se’ stessa in un momento in cui aveva problemi di salute. Ha guardato con ammirazione modelli di positività del corpo notevolmente sovrappeso che indossavano con orgoglio lingerie e ha cercato di usare il loro contenuto come scusa per non perdere i 23 Kg in eccesso che aveva.

Durante questo periodo continuava a scrivere contenuti sulla positività del corpo per i media femminili. Tuttavia, alla fine è arrivata ad una conclusione che le ha fatto ripensare ai suoi legami con il movimento. Ha dovuto porsi alcune domande difficili: questo movimento riguarda davvero la salute e il benessere per tutti i tipi di donne? Le aziende si preoccupano davvero di dare potere alle donne di tutte le taglie?

“Perché ho abbandonato il movimento body positivity”

Lei stessa è stata sempre stato una persona atletica che amava stare all’aperto, allenarsi ed essere attiva in generale; ha attraversato periodi difficili, ha abusato di sostanze, ha lottato con disturbi alimentari, pertanto questo movimento inizialmente le è sembrato fantastico: non proponeva solamente modelli di fisico femminile con taglia 0. Voleva vedere donne dall’aspetto più naturale. Tuttavia…..

“Volevo vedere donne normali e sane presenti, ma non volevo glorificare l’obesità”

Più vedeva crescere il movimento sulla positività del corpo, più si rendeva conto che questo stava andando in una direzione che non condivideva. Ovviamente voleva vedere donne normali e sane presentate all’opinione pubblica piuttosto che modelli incredibilmente magri, ma sicuramente non voleva glorificare l’obesità e sostenere l’accettazione del sovrappeso patologico.

Più scriveva contenuti su salute e fitness, più imparava a conoscere il fenomeno dell’obesità in America oggi. Nel 2017-2018, il tasso di obesità era superiore al 42%. Quel numero è aumentato del 12% dal 2000. Nel 2008, il costo medico annuale dell’obesità negli Stati Uniti era di 147 miliardi di dollari e il costo medico per gli individui obesi era di 1.429 dollari superiore a quelli di peso normale.

Il CDC e molte altre organizzazioni sanitarie ricordano regolarmente che l’obesità clinica è fortemente collegata alla maggior parte delle principali cause di morte, incluse, ma non limitate a, malattie cardiache, molti tipi di cancro, ictus e diabete di tipo 2. Un fatto ancora più inquietante è che l’obesità colpisce in modo sproporzionato le comunità minoritarie. La metà dei neri americani e degli ispanici americani soffre di obesità, rispetto al 40% dei bianchi americani. Inoltre, l’obesità è un problema molto più diffuso nelle comunità a basso reddito rispetto a qualsiasi altra classe socioeconomica. Anche in Italia il quadro è preoccupante ed in evoluzione con crescente spesa sanitaria dedicata.

obesità in italia | Nutrirsi bene per restare in forma
Adulti italiani sulla bilancia, uno su due deve dimagrire - La Stampa

Alla fine la giornalista non è stata più in grado di supportare il movimento o produrre contenuti di positività corporea in buona coscienza. Non riusciva più ad incoraggiare le donne ad abbracciare l’obesità, quando la loro obesità clinica era proprio ciò che le tratteneva dal vivere una vita sana e felice. Le uniche ferite da questo messaggio sono state le nostre lettrici alle prese con la loro salute.

“Perché le società di media producono contenuti di positività per il corpo”


La risposta è abbastanza semplice: i soldi. Prima di tutto, è importante capire come queste società di media guadagnano. La loro principale fonte di entrate è la pubblicità. Le aziende acquistano annunci sui siti Web per spingere il loro marchio ed i loro prodotti all’acquisto dei lettori. E più persone visualizzano questi annunci, più soldi pagano queste aziende per gli annunci.

Inoltre, una delle principali priorità di queste società di media è rendere felici gli inserzionisti. Se agli inserzionisti non piacciono i contenuti del loro sito web, non acquisteranno annunci, quindi gli editori e gli scrittori non producono contenuti oggettivamente basati sulla verità, ma producono contenuti che si allineano perfettamente con i desideri dei loro inserzionisti.

La maggior parte di questi inserzionisti sono aziende che lanciano importanti campagne di positività del corpo per vendere determinati prodotti o attirare più clienti (si pensi a Nike, Under Armour, ecc.). Pertanto, vogliono fare pubblicità su siti web che producono molti contenuti di positività del corpo in modo che il loro messaggio sia coerente. Questo è il motivo per cui molte società di media richiedono ai loro scrittori ed editori di riempire una certa quota di contenuti di positività del corpo sul loro sito ogni mese.

C’è chi su quest’idea ha costruito il proprio successo, come Dove, che nel 2004 ha intrapreso la sua più celebre campagna con una mostra fotografica a Toronto e alcuni manifesti affissi per le vie di Germania e Regno Unito che raffiguravano “donne normali”, poi diffusi in tutto il mondo, passando per video, premiati a Cannes, che denunciavano le barbarie di un Photoshop ben più efficace di diete e bisturi, fino a fare della “real beauty” il messaggio cardine del brand. Se il movimento Body Positivity ha radici ben più datate, la trovata dei pubblicitari del marchio che hanno intuito il potenziale di quel messaggio – in grado di intercettare il sentimento del 98% delle donne, o almeno di un campione di 3200 di loro – ha portato a farne un caso mediatico.

Cosmpolitan…Body Positivity…Tess Holliday…its all so hypocritical | by Adam  Berry — The Gym Starter | Medium

Chi scrive contenuti di body positivity

La giornalista ha lavorato per diverse società di media e come freelance in molte altre. Ha visto chi produce i contenuti che la maggior parte delle donne consuma. E c’è un denominatore molto comune in ogni luogo: le persone che scrivono sulla body positivity e ti incoraggiano ad abbracciare la tua obesità piuttosto che migliorare la tua salute sono le stesse persone che fanno tutto il possibile per rimanere magri e in forma.

L’ipocrisia è una cosa deludente da testimoniare. I media mainstream sono pieni di ipocrisia. Le donne nei media che scrivono sulla positività del corpo, ti scoraggiano dal perdere peso e ti dicono che non c’è niente di sbagliato nell’essere obesi sono quelle che vanno regolarmente in palestra mangiano insalate di cavolo biologico, contano le calorie e controllano le porzioni.

Di tutti gli scrittori di body positivity che ha incontrato durante il suo periodo nei media, solo uno di loro era in sovrappeso e seguiva veramente il messaggio di positività corporea. Questi scrittori di positività corporea non praticano nemmeno ciò che predicano.

L’attuale movimento di body positivity non promuove la bellezza naturale, la salute e l’empowerment femminile è solo un nuovo meccanismo di marketing mascherato dall’ipocrisia che permea sempre di più la società moderna.

L’unica via per prevenire discriminazione, razzismo, bullismo e infelicità per il proprio aspetto è un’educazione, che parta dall’infanzia e che insegni che le diversità sono normali e sono anzi una ricchezza. Il piano, forse, andrebbe ulteriormente spostato. Body positivity dovrebbe significare volersi bene e prendersi cura di se’: salvaguardare la propria salute, al di la’ di qualche kg in piu’ o in meno, sarebbe sicuramente il corretto insegnamento da divulgare.

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