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Inestetismi nella zona del contorno occhi: che fare dal medico estetico?

Lo sguardo è lo specchio dell’anima, dice il detto. Ed è per questo che bisogna prendersene amorevolmente cura. Ad adombrare la nostra prima arma di seduzione sono spesso le occhiaie e le borse, congenite o transitorie,  dovute magari allo stile di vita.

Questi due inestetismi possono essere infatti causati da stress, stanchezza o diete non proprio virtuose. Ecco perché anche i più giovani possono trovarsi a combattere contro segni neri o borse sotto agli occhi.

A determinare le occhiaie sono principalmente il ristagno di liquidi e piccoli capillari venosi dilatati proprio nella zona perioculare, quella che normalmente camuffiamo con fondotinta e correttori illuminanti.

Inoltre, nonostante una persona possa mangiare bene, dormire per un numero di ore adeguate, soddisfare la routine quotidiana di cura della pelle o spendere molti soldi in idratanti e sieri “miracolosi”, si può essere afflitti da linee sottili, rughe, perdita di elasticità e luminosità. Sembra che i nostri occhi siano più suscettibili all’invecchiamento rispetto ad altre aree del volto.

Fortunatamente, il nostro studio offre ai pazienti la gamma completa di trattamenti medico-estetici per il trattamento dell’aging oculare e perioculare:

Microneedling automatizzato con Raffine

Il microneedling con Raffine è uno dei trattamenti più versatili.

Si tratta di un trattamento indolore (viene applicata preliminarmente anestesia topica) in cui un dispositivo con piccoli aghi viene fatto scorrere sulla zona del viso e del collo per creare punture controllate, che costringono la pelle a entrare in “modalità di riparazione”.

Questi dispositivi sono talmente delicati da poter essere utilizzati addirittura nell’area perioculare.

I microfori creati inducono segnali riparativi e creano nuovi strati di tessuto cutaneo ricco di collagene ed elastina neosintetizzati. Questo non solo favorisce l’apporto di sangue, ma riduce in modo significativo la riformazione di linee sottili e rughe.

Filler dermici

Se nonostante il make-up le persone persistono a chiederti se sei affaticato o hai trascorso la notte insonne, il medico estetico può risolvere questo fastidioso inestetismo con un trattamento non invasivo dedicato ai delicati tessuti perioculari.

TEOSYAL® PureSense Redensity II è una delle principali innovazioni di TEOXANE nel trattamento delle occhiaie e dei tessuti attorno agli occhi: è il primo filler dermico del suo genere, sviluppato specificamente per l’area perioculare per trattare linee sottili, occhiaie e profonde cavità sotto gli occhi.

Questo nuovo filler ad alta tecnologia è stato creato per riempire le aree intorno agli occhi, dissipando le ombre che causano occhiaie scure e fortificando delicatamente la pelle sottile sotto l’occhio con la sua combinazione unica.

Il complesso dermoristrutturante che caratterizza TEOSYAL® PureSense Redensity II, composto da acido ialuronico, aminoacidi, vitamine e minerali è in grado di stimolare la ristrutturazione e la rigenerazione cellulare. Gli antiossidanti forniscono una azione di protezione dai danni ambientali, mentre l’acido ialuronico sostituisce il volume perso e migliora l’idratazione.

Tossina botulinica

Il botulino è stato approvato come sostanza idonea al trattamento dell’area perioculare nel febbraio 2014: da quel momento in poi, le richieste di iniezioni di tossina botulinica per contrastare le rughe del contorno occhi sono diventate sempre più numerose.

Le iniezioni di botulino sono efficaci, sicure e danno risultati visibili già dopo pochi giorni: indebolendo i muscoli dell’occhio e riducendone le contrazioni, specialmente quelle involontarie legate alle espressioni del viso, la tossina non solo elimina le rughe esistenti ma ne previene anche la formazione.

Rughe perioculari trattate con tossina botulinica:
prima ed al controllo a 14 giorni

Eye peel

Una delle novità dello scorso autunno riguarda proprio la zona perioculare. Si tratta di nanotecnologia e si chiama eye peel.

Come si può intuire dal nome, si tratta di un peeling formulato per questa zona “sensibilissima” ed indicato per tutti i tipi di pelle!

L’eye peel è indicato per il trattamento di fini rughe perioculari, cicatrici, per la prevenzione di xantelasmi e milium e per il miglioramento delle discromie pigmentarie cutanee delle palpebre e di tutte le aree sensibili del viso.

Si tratta di un peeling chimico superficiale. La sua formulazione è basata sulle particelle di silice che danno al prodotto la caratteristica di gel tissotropico (ossia in grado di variare la propria viscosità quando sottoposto a sollecitazioni) così da migliorarne la penetrazione e la maneggevolezza.

Il peeling è composto da alfa-idrossiacidi ossia acidi di derivazione naturale che grazie alle loro caratteristiche chimiche agiscono come idratanti ed esfolianti. Nello specifico è composto da acido glicolico ed acido lattico.

L’acido lattico in combinazione con l’acido glicolico migliora gli effetti del prodotto rendendolo meno irritante e più sicuro in questa area sensibilissima.

Lifting non chirurgico del sopracciglio

Al giorno d’oggi le sopracciglia ricoprono un ruolo molto importante nell’estetica complessiva del volto, essendo responsabili di un’espressione attiva, amichevole e solare. In particolare esiste un rapporto ideale tra altezza e forma del sopracciglio e palpebra (Figura) ed uno studio eseguito su ritratti di soggetti di controllo, donne definite belle e femme fatales ha evidenziato completa assenza di ptosi delle sopracciglia nelle femme fatales.

sopracciglio

L’inevitabile abbassamento delle sopracciglia è accompagnato ad una modificazione dell’espressione a riposo che può sembrare triste, stanca ed addirittura corrucciata.

L’utilizzo di acido ialuronico per il ringiovanimento di questa area e’ molto efficace e di lunga durata ed oggi si utilizza maggiormente un approccio tridimensionale con filler iniettabili, ricercando un effetto lifting per un look naturale.

Trattamento dell’eccedenza cutanea palpebrale mediante blefaroplastica al plasma

l sistema di chirurgia plastica al plasma Plexr è stato lanciato nel mercato britannico nel 2014 .

Tale strumentazione offre un’alternativa alle procedure cosmetiche chirurgiche invasive, riducendo i tempi di recupero e le eventuali complicanze che possono insorgere prima e dopo un intervento chirurgico. Si tratta di uno sviluppo innovativo nella medicina estetica e nei trattamenti ringiovanenti in quanto utilizza il quarto stato della materia: il plasma.

L’utilizzo del plasma è un’innovazione relativamente recente nel settore della bellezza. Lo strumento estremamente preciso funziona ionizzando le particelle di gas nell’aria tra la punta dello stesso e la pelle, formando una colonna di plasma. Viene creato pertanto un arco elettrico, che si traduce in sublimazione della cute (cioè la trasformazione di un solido direttamente in gas).

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La risultante retrazione dei tessuti fornisce risultati paragonabili a quelli osservati con la chirurgia invasiva.

Periocular peeling per schiarire le occhiaie scure

Un nuovo tipo di peeling chimico combina le azioni di acido azelaico, acido salicilico, acido lattico, resorcinolo, acido citrico e acido fitico conferendo un effetto immediato sbiancante ed illuminante e riducendo in 3 settimane la pigmentazione della zona. E’ indicato per tutti i tipi di pelle ed e’ sempre ben tollerato.

Il trattamento più indicato per il trattamento degli inestetismi o dell’aging dei tessuti pericoulari può essere prescritto solo dopo una adeguata visita medico estetica.

Efficacia della carbossiterapia sulle smagliature: la scienza lo dimostra!

Fino al 90% delle donne sviluppa smagliature durante la gravidanza. Per alcune sono un distintivo d’onore, un segno che il proprio corpo ha portato a termine qualcosa di incredibile creando una nuova vita.

Ma vi sono anche molte donne o uomini che cercano terapie efficaci per sbarazzarsene. In un recente sondaggio, quasi tre su cinque (58%) donne hanno riferito di essere preoccupate per la possibile comparsa di smagliature.

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Secondo un recente studio condotto in Egitto nella università di Tanta la carbossiterapia si è dimostrata efficace nel trattare le smagliature.

Dopo 4 sessioni distanziate di 3-4 settimane i ricercatori hanno dimostrato un miglioramento delle striae alba associato ad un importante miglioramento della soddisfazione dei pazienti.

A, Paziente con striae alba dell’addome prima del trattamento B, Dopo il trattamento con carbossiterapia si dimostra un eccellente miglioramento

Le biopsie cutanee ottenute prima e dopo trattamento sono state analizzate mediante colorazione per la fibronectina (una proteina della matrice extracellulare) e hanno dimostrato un aumento dell’espressione di tale proteina.

COME FUNZIONA LA CARBOSSITERAPIA NELLE SMAGLIATURE?

L’efficacia della carbossiterapia nel trattamento delle smagliature, a parte l’ispessimento del derma e una disposizione più uniforme delle fibre di collagene (Pianez, Custódio, Guidi, Nunes de Freitas e Sant’Ana, 2016), è la formazione di vasi che contribuisce al cambiamento di colore della pelle all’interno delle smagliature (Podgórna, Kołodziejczak e Rotsztejn, 2017).

Per info su protocolli da noi effettuati e sulle sinergie con altre terapie mediche potete contattarci ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

Bibliografia

Hodeib AA, Hassan GFR, Ragab MNM, Hasby EA. Clinical and immunohistochemical comparative study of the efficacy of carboxytherapy vs platelet-rich plasma in treatment of stretch marks [published online January 7, 2018]. Cosmet Dermatol.

Non mettere in saldo il tuo volto

Oggi le procedure medico estetiche sono eseguite da chiunque. Iniettabili, laser, peeling sono eseguiti da medici con qualsiasi specializzazione, medici di medicina generale e persino dentisti. E i siti di sconti online offrono loro una piattaforma per un marketing al ribasso.

Immagine da Groupon

I rischi per il paziente sono evidenti. Il rischio più importante è l’abbondanza di iniettori inesperti che eseguono procedure. Si tratta di procedure mediche che richiedono grande preparazione ed esperienza. Vi fareste riparare la macchina da un idraulico solo perchè possiede una chiave inglese?

Il secondo rischio è la mancanza di una corretta valutazione del paziente, che porta a una cattiva gestione medica e a pessimi risultati. Dovremmo offrire ad ogni paziente che si rivolge a noi per un trattamento medico estetico procedure adatte a loro, alla loro pelle, alla loro storia medica, alla loro anatomia ed ai loro bisogni specifici. Tuttavia, i pazienti acquistano su queste piattaforme il servizio e, anche se la procedura non è adatta a loro, si aspettano il servizio. In tale contesto si inseriscono anche i procacciatori di pazienti come i beauty advisors di cliniche non specializzate. C’è un motivo per cui vi è necessità di una vera visita medico estetica con un tempo dedicato alla anamnesi, alla visita del paziente con analisi e pianificazione dei trattamenti migliori che possano garantire risultati ottimali.

In terzo luogo, i margini sui trattamenti medico estetici sono trascurabili. Se si offrono trattamenti iniettabili a un prezzo troppo vantaggioso per essere vero, sicuramente ci sono delle motivazioni preoccupanti. Le neurotossine potrebbero essere diluite, i filler potrebbero essere miscelati o divisi per più pazienti, i prodotti potrebbero essere acquistati da produzioni scadenti e potrebbero verificarsi risultati scadenti se non vere complicanze. Probabilmente se il vostro filler è durato 3-4 mesi o il risultato sperato non e’ stato ottenuto… vi siete trovati in questa situazione.

Uno studio descritto in un articolo del 2011 nella Rassegna della tecnologia del MIT ha dimostrato che, sebbene il numero di recensioni di trattamenti di medicina estetica “svenduti” sia aumentato in modo significativo, i punteggi medi delle recensioni dei revisori su Yelp erano nettamente inferiori rispetto ai trattamenti “pagati secondo standard”.

Prezzi economici, prodotti economici, esperienza economica

Analogamente a quando state acquistando un auto, che sia una Mercedes o una Hyundai, entrambe saranno in grado di portarvi a destinazione, tuttavia il profilo di sicurezza e la qualità saranno molto diversi.

Nel Regno Unito, i dati di Save Face, un registro approvato dal governo di professionisti che effettuano trattamenti di medicina estetica, hanno mostrato che circa i due terzi dei reclami registrati nel 2017-18 riguardavano filler dermici. Dopo la deregulation che è avvenuta nel Regno Unito negli anni più recenti vi è stata l’apertura nazionale di molte strutture che offrono procedure di medicina estetica effettuate da personale non specializzato. I dati delle loro complicanze non sono stati trasmessi a tale registro e sono stati tenuti nascosti all’opinione pubblica ma sono spaventosi.

Una famosa influencer USA è dovuta ricorrere alla chirurgia dopo una severa infezione dovuta a delle iniezioni per incrementare il volume dei glutei https://www.cosmopolitan.com/health-fitness/a19601837/butt-injection-removal/.

Simile storia è stata raccontata dalla cantante Cardi B https://www.cosmopolitan.com/entertainment/a19721676/cardi-b-illegal-butt-injections/

I filler sono percepiti come una procedura a basso rischio, ma nelle mani sbagliate sono diventati un trattamento ad alto rischio. Anche i migliori iniettori del mondo possono avere complicanze ed è essenziale saperle gestire nel modo corretto mediante gli strumenti corretti: la formazione in tale campo è essenziale.

Il British College of Aesthetic Medicine riporta nel 2019 che il 77% dei medici certificati e specializzati descrive di dover trattare complicanze di procedure medico estetiche effettuate da figure non esperte. Questo significa che vi sono molte figure professionali non in grado di gestire le complicanze o gli inestetismi che sono creati da loro stessi per un basso livello di competenza.

Ed e’ cio’ che vedo quotidianamente nel mio studio e che colleghi stimati che lavorano in tutta Italia mi riferiscono quando ci incontriamo ai congressi: troppo spesso siamo chiamati a correggere problematiche derivanti da precedenti interventi. E non sempre tali problematiche sono risolvibili.

Consiglio spassionato: non mettere in saldo il tuo volto !

https://cristinadaloiso.com/curriculum/

Pelle giovane e senza imperfezioni con la terapia biofotonica

Finalmente ho il piacere di annunciare l’arrivo nel nostro studio di Kleresca, macchinario che abbiamo in esclusiva a Padova e che si basa sulla terapia biofotonica. Tale terapia dermatologica innovativa ha ispirazione green: prende spunto dalla fotosintesi clorofilliana attraverso cui le piante verdi producono sostanze organiche a partire da anidride carbonica atmosferica e da acqua in presenza di luce solare.

Di cosa si tratta?

La terapia biofotonica nasce come procedura dermatologica ed ha poi preso terreno anche in medicina estetica con l’obiettivo di stimolare la rigenerazione cutanea grazie al processo di fotobiomodulazione innescato dall’interazione di fotoni e fibroblasti.

Sfrutta la luce di una particolare lampada multiled ed un gel fotoconvertitore.

I cromofori contenuti nel gel convertono le onde luminose emesse dalla lampada in energia luminosa, pulsante e dinamica che incentiva i naturali processi di riparazione della pelle con una maggiore produzione di collagene, di elastina ed un miglioramento della circolazione capillare.

Quali sono le indicazioni al trattamento?

Sono principalmente 3: invecchiamento cutaneo, terapia dell’acne e della rosacea.

INVECCHIAMENTO CUTANEO

Questa tecnologia scientificamente testata stimola i processi biologici cutanei per migliorare la qualità generale della pelle e l’incarnato dei pazienti. Il trattamento agisce inducendo la produzione di collagene (gli studi in vitro hanno evidenziato aumento del collagene del 400% circa grazie al trattamento con luce fluorescente), riduzione della dimensione dei pori, miglioramento delle linee sottili, riduzione dei segni delle cicatrici. Combinati assieme, questi effetti producono un miglioramento generale della qualità della pelle donando una maggiore luminosità. La modalità di azione del trattamento si basa sull’interazione tra il gel fotoconvertitore e la luce blu con un effetto sull’epidermide e sul derma modulando diversi aspetti della biologia cellulare .

In sostanza il gel fotoconvertitore assorbe la luce blu della lampada, i cromofori la convertono in energia fluorescente iperpulsata dinamica che innesca il processo di fotobiomodulazione stimolando la rigenerazione cellulare.

ACNE

L’acne è una malattia infiammatoria cronica dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee caratterizzata da lesioni non infiammate (punti bianchi e punti neri) ed infiammate (papule, pustole, noduli e cisti). L’acne è classificata secondo gradi di severità in base alla Investigator’s global assessment grading for acne vulgaris conosciuta come IGA. Sostanzialmente può essere lieve, moderata o grave. La aree maggiormente colpite sono il viso, la regione pettorale del torace e il dorso. Ma che cosa succede di preciso all’interno della pelle? I ricercatori non sanno dire con certezza come si formi precisamente l’acne. Si tratta di una malattia multifattoriale nella quale sicuramente il livello di alcuni ormoni ha un certo ruolo. Si ritiene comunque che sia causata dalle combinazione di alcuni fattori quali eccessiva secrezione di sebo, proliferazione e ostruzione dei pori, presenza del batterio C.Acnes, infiammazione.

L’acne è l’ottava malattia più diffusa al mondo, si crede che l’acne colpisca solo gli adolescenti ma in realtà il 41.3 % dei pazienti acneici sono adulti. Vivere con l’acne implica un pesante carico emotivo che impatta negativamente sulla qualità della vita.

Kim Kardashian

Da recente studio pubblicato nell’International Journal of Dermatology ed uno studio pubblicato su Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology è stato dimostrato come il trattamento con energia luminosa fluorescente è in grado di ridurre di due il livello di gravità rispetto alla scala IGA come dimistrato nel 51.7% dei pazienti trattati per 12 settimane.

Si è notato un miglioramento progressivo della pelle con una diminuzione della produzione di sebo per riduzione delle ghiandole sebacee. Migliora anche la componente infiammatoria per il rallentamento della proliferazione batterica con riduzione delle lesioni acneiche.

ROSACEA

La rosacea è una condizione cutanea infiammatoria e cronica che affligge maggiormente la parte centrale del volto e gli occhi. Si tratta di un disturbo complesso che si manifesta con eritema passeggero o persistente, teleangectasie, brufoli, pustole, papule. Spesso tali sintomi si manifestano tutti assieme ma generalmente viene suddivisa in sottotipi:

  1. rosacea eritrosica teleangectasica caratterizzata da persistenti eritemi e teleangectasie visibili
  2. rosacea papulo pustolosa o rosacea acneica
  3. rosacea fimatosa
  4. rosacea oculare

Da un Clinical Case Report pubblicato da Wiley nel 2018 è emerso come la terapia a base di energia luminosa fluorescente (FLE) sia efficace anche nel trattamento della rosacea in tutte le sue espressioni. In tutti i casi analizzati si è assistito ad una significativa diminuzione dell’infiammazione e dell’eritema. Grazie al potere di tale energia sui meccanismi cellulari  è stato dimostrato la capacità di stimolare la produzione di collagene da parte dei fibroblasti dermici e di indurre la neovascolarizzazione in vitro. La capacità della luce fluorescente di ridurre l’infiammazione cutanea ha implicazioni anche in relazione alla presenza di papule e pustole così come in relazione alle reazioni eritematose. Una migliore vascolarizzazione infatti, quando si ha a che fare con la rosacea, può essere di beneficio in termini di distribuzione della circolazione sanguigna e quindi di rossore. Unitamente alla riduzione dell’infiammazione e del rossore è emerso un miglioramento della texture della pelle in tutti i sottotipi di rosacea analizzati nello studio. Possiamo dunque parlare non solo di buon esito di terapeutico ma anche di beneficio estetico soprattutto se pensiamo all’impatto emotivo che tale malattia comporta.

Una delle altre potenti caratteristiche dalla terapia fotodinamica è la capacità di ridurre l’attività della metalloproteinasi, una famiglia di enzimi coinvolti nella degradazione delle proteine di matrice extracellulare (elastina, aminina, fibronectina e collagene) fondamentali per mantenere bellezza e compattezza della pelle.

Come avviene il trattamento?

Le sedute si compongono di due step: si applica il gel sulla parte interessata (viso, collo, schiena, mani e decollete’) e si lascia agire la luce per circa 10 minuti. Terminata questa fase il gel viene rimosso e si può subito notare una pelle migliorata, più luminosa. Un ciclo di trattamento prevede quattro sedute a cadenza settimanale.

Le sedute di Kleresca in caso di acne attiva prevedono un protocollo diverso, che si compone di 2 sessioni consecutive da ripetersi per 6 volte a cadenza settimanale.

Due step: applicazione del gel ed esposizione alla luce

Quando può essere eseguito?

Il trattamento può essere eseguito tutto l’anno.

Si tratta di una procedura non invasiva che non comporta la distruzione o l’asportazione delle naturali barriere cutanee, non causa fotosensibilizzazione e puo’ essere eseguito su cute abbronzata. 

Non ha nessun possibile effetto collaterale ed il tempo di recupero e’ nullo.

Per saperne di piu’ continuate a seguire il nostro blog e le nostre stories su Instagram e su Facebook e potete contattarci ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

Capelli, inquinamento atmosferico e cure intensive

Sappiamo tutti che l’inquinamento atmosferico può essere dannoso per la nostra salute in moltissimi modi, in particolare per i nostri polmoni. Secondo una nuova ricerca, tuttavia, gli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico possono estendersi in maniera importante anche al nostro cuoio capelluto. Gli scienziati hanno scoperto che l’esposizione a comuni inquinanti atmosferici (chiamati PM in breve) potrebbe essere collegata alla caduta dei capelli.

Per studiare questo fenomeno, i ricercatori hanno esposto le cellule dei follicoli piliferi a diversi livelli di polvere e PM diesel per 24 ore. Successivamente, hanno misurato diversi livelli di proteine ​​nelle cellule e hanno scoperto che entrambi gli inquinanti hanno diminuito il livello di una specifica proteina responsabile della crescita dei peli e capelli (β-catenina). Hanno quindi scoperto che l’inquinamento dell’aria diminuisce la espressione della proteina che alimenta la crescita dei capelli dai follicoli, portando alla caduta dei capelli.

Cos’è esattamente il particolato (PM) e cosa significa questa ricerca per quelli di noi che vivono nelle grandi città? Prima di tutto, il PM è costituito da piccole particelle solide e goccioline nell’aria che respiriamo soprattutto nelle giornate nebbiose.

A proposito di polveri sottili, nella pianura padana definita dalla Nasa «la camera a gas d’Italia», Padova si distingue per il primato di Pm2,5 e Pm10. Anche in Europa, il dossier ESA la classifica come la più inquinata tra le piccole città. Due milioni di italiani vivono in aree della pianura padana dove i limiti imposti dall’Unione Europea ai tre principali inquinanti sono sistematicamente violati.

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Naturalmente vi sono molte variabili che possono moderare la aggressione dell’inquinamento al nostro cuoio capelluto. Per cominciare, una di quelle variabili è che la pelle è una barriera protettiva dagli invasori esterni. In secondo luogo, entra in gioco la routine di cura dei capelli. È importante utilizzare shampoo e prodotti esfolianti regolarmente per mantenere i capelli ed il cuoio capelluto sani e privi di tossine e sostanze inquinanti.

Il cuoio capelluto, la perdita dei capelli, il loro assottigliamento e diradamento possono essere efficacemente contrastati con tecniche di medicina estetica che hanno un’ottima sinergia con eventuali terapie farmacologiche ed integratori.

Una delle ultime novità della medicina estetica per la cura dei capelli è l’HAIR FILLER. Si tratta di una biostimolazione del cuoio capelluto mediante peptidi biomimetici veicolati da acido ialuronico a rilascio prolungato. E’ un trattamento che effettuo quotidianamente sui miei pazienti, di grande efficacia anche in casi di alopecia severa, sia in soggetti maschi che femmine.

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Per approfondimenti sulle metodiche di medicina estetica per rinforzare i nostri capelli https://cristinadaloiso.com/2019/04/30/come-ritrovare-lo-splendore-dei-tuoi-capelli-hair-filler-e-carbossiterapia/

L’impatto anti-aging della meditazione

Non si deve guardare molto lontano per scoprire il numero di prodotti anti-invecchiamento disponibili sul mercato. Inoltre, innumerevoli ore di ricerca sono state dedicate all’argomento per aiutare le persone a rispondere a una delle più grandi domande dell’umanità: come posso rallentare il processo di invecchiamento? Una delle migliori tecniche anti-invecchiamento potrebbe essere qualcosa di semplice: la meditazione.

Sì, la meditazione può rallentare il processo di invecchiamento. Per alcuni aspetti, questo non è sorprendente. Dopotutto, i praticanti la meditazione nelle culture orientali hanno creduto per secoli che la meditazione possa allungare la vita.
Uno dei motivi principali per cui la meditazione rallenta il processo di invecchiamento è attraverso la riduzione dello stress. Intuitivamente tutti possono ricordare che quando una persona sta attraversato un periodo significativamente traumatico e stressante della sua vita appare più invecchiato.
Tuttavia, nella meditazione come pratica anti-invecchiamento c’è molto di più delle nostre osservazioni aneddotiche. In effetti, esiste un corpus crescente di ricerca scientifica a sostegno di questa teoria

L’evoluzione del meccanismo di risposta allo stress del corpo
Una parte importante della comprensione di ciò che accade al nostro corpo quando siamo sotto stress è capire come questo si sia evoluto. Quando si sono sviluppati i meccanismi per fare fronte allo stress, il tipo di stress che gli umani hanno dovuto affrontare non aveva nulla a che fare con le scadenze urgenti sul lavoro o il pagamento della rata mensile del mutuo.
Al contrario, lo stress era rappresentato da situazioni quali avere a che fare con un mammut scatenato od un attacco di una tribù rivale. Inoltre, era lo stress indotto dalla reazione a malattie per cui non vi erano le terapie della medicina moderna.
Per far fronte a questo tipo di stress, gli umani hanno sviluppato la ben nota modalità di lotta o fuga. In altre parole, di fronte al mammut, istintivamente corriamo, ma di fronte a una tribù attaccante, potremmo scegliere di combattere.

La modalità “Lotta o Fuggi
Cosa succede realmente quando i nostri corpi attivano la modalità combattimento o fuga? In generale, la modalità di combattimento o fuga ci prepara ad affrontare la sfida stressante che stiamo per affrontare.
Innanzitutto, il nostro cervello riconosce una situazione di forte stress. Il cervello deve quindi attivare il corpo verso l’azione, per combattere o correre. Questo ha un impatto sul corpo in diversi modi.
La frequenza cardiaca, ad esempio, accelera e la respirazione diventa più veloce e più pesante. Allo stesso tempo, la digestione rallenta in modo che il tuo corpo possa allocare risorse ai muscoli. Ciò include il rilascio di glucosio e grassi nel flusso sanguigno per dare energia per la risposta scelta alla situazione stressante. Anche la risposta infiammatoria nel corpo viene attivata.

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Come lo stress influisce sui nostri corpi
Tutti i meccanismi sopra elencati, se attivati contemporaneamente, sono dannosi. Se aiutano a fuggire da un mammut furioso o combattere una tribù nemica sono funzionali. Dopotutto, è peggio un’età biologica leggermente maggiore o un massacro da parte di un mammut?
Ad oggi i nostri corpi hanno ancora queste risposte di lotta o fuga di fronte a situazioni stressanti.
Il problema ora è che non dobbiamo più affrontare il raro verificarsi di un attacco di un mammut. Invece, molti di noi affrontano situazioni stressanti frequenti, come essere in ritardo ad un evento importante o una deadline lavorativa. La vita moderna comporta spesso il passaggio da una situazione stressante a un’altra.
L’esacerbazione di questa maggiore frequenza di situazioni stressanti abbinata all’ancestrale reazione di “lotta o fuga” sono un abbinamento non fisiologico. Il nostro corpo reagisce in modalità combattimento o fuga, ma la reazione è praticamente inutile. Pertanto, i danni causati dallo stress sono più frequenti.

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Presentazione dei telomeri e della loro relazione con lo stress
I telomeri sono protezioni proteiche all’estremità di ciascun cromosoma. Durante la divisione cellulare, il cromosoma si replica con un processo che accorcia i telomeri.
Quando i telomeri diventano troppo corti, la cellula non può più dividersi e replicarsi. Ciò aumenta l’invecchiamento nel corpo che si associa a malattie legate all’età.
Questa scoperta ha portato a molte ricerche che cercano modi per rallentare o prevenire l’accorciamento dei telomeri.
Ci sono molti comportamenti per prevenire l’accorciamento precoce dei telomeri, incluso uno stile di vita sano. Una delle relazioni più studiate è quella tra lo stress e l’accorciamento precoce dei telomeri.
Uno degli studi più noti ha coinvolto le scienziate dell’Università della California Elissa Epel ed Elizabeth Blackburn. Quest’ultima ha vinto un premio Nobel per il lavoro sui telomeri con l’effetto dei telomeri stessi sul processo di invecchiamento.
Lo studio ha esplorato gli effetti dello stress su madri coinvolte nella cura dei bambini malati cronici. I risultati hanno mostrato che le madri avevano telomeri più corti rispetto al gruppo di controllo, equivalenti a 10 anni in più.

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La meditazione come soluzione anti-invecchiamento
Sappiamo anche che uno dei principali benefici della meditazione è la riduzione dello stress. Ma la meditazione che riduce lo stress può rallentare il processo di invecchiamento? Ci sono più studi che dimostrano che è così.

• Uno studio ha riscontrato un aumento della produzione di telomerasi dopo una meditazione intensiva. La telomerasi aiuta a ricostruire e allungare i telomeri dopo la divisione delle cellule.
• Questo studio ha dimostrato che solo 15 minuti di meditazione quotidiana aiutano nella produzione di telomerasi. In effetti, in questo studio, tutto ciò che ha contribuito a innescare la risposta al rilassamento, compresa la preghiera ripetitiva e lo yoga, aiuta nella produzione di telomerasi.
• Un altro studio ha scoperto che i meditatori Zen (con una vasta esperienza di meditazione) hanno telomeri che sono il 10 percento più lunghi delle persone di età simile, che hanno vissuto uno stile di vita simile ma che non avevano mai meditato.
I ricercatori di questo ultimo studio hanno approfondito ulteriormente gli effetti della meditazione. Volevano scoprire esattamente cosa fosse della meditazione ad aver portato ad un invecchiamento più lento.
Una delle cose che hanno scoperto riguarda l’evitamento esperienziale. Qui è dove sopprimiamo naturalmente e volentieri i ricordi cattivi o dolorosi perché sono troppo difficili da affrontare. Questo potrebbe riguardare qualsiasi esperienza, da un momento imbarazzante ad un fallimento, fino alla morte di una persona cara.
I meditatori Zen, tuttavia, si concentrano sull’accettare esperienze spiacevoli in un modo che non giudica. In altre parole, li affrontano invece di reprimerli. I ricercatori dello studio di cui sopra hanno scoperto che questo atteggiamento era più sano a lungo termine.

Altri benefici della meditazione
Una delle cose migliori dell’uso della meditazione per rallentare il processo di invecchiamento è che porta anche altri benefici:


• È gratuita
• Non ci sono effetti collaterali. Tutto quello che devi fare è dedicare una piccola quantità di tempo ogni giorno; possiamo trovare tutti almeno 15 minuti.
• I livelli di concentrazione miglioreranno ed inoltre si riscontreranno benefici sulla perdita di memoria e capacità di attenzione
• Aumenta il senso di benessere e felicità
• Riduce i sentimenti di ansia e migliora la salute emotiva generale
• Diventerai più consapevole di te stesso, acquisendo una migliore comprensione di chi sei
• Migliorerà il tuo sonno
• Potrebbe portare dei miglioramenti sulla pressione sanguigna
• Puoi farla ovunque


Non si può fermare lo stress perché fa parte della vita moderna. Tuttavia, è possibile affrontarlo meglio aiutando il nostro cervello e il nostro corpo a reagire ad esso in diversi modi. Uno dei modi migliori per raggiungere questo obiettivo è attraverso la meditazione.

Rilassamento dell’addome dopo la gravidanza: che fare?

Un sondaggio effettuato su oltre 1000 donne da una ditta specialista nella produzione di macchinari per il rimodellamento del corpo ha evidenziato che oltre il 70% delle donne presenta difficoltà a rimodellare il proprio addome dopo la gravidanza. La maggior parte delle intervistate ha riportato l’addome come distretto corporeo più problematico, seguito da cosce e fianchi.

I risultati hanno anche evidenziato che l’area del mento è stata la meno difficile da rimodellare dopo la gravidanza ricevendo solo solo l’1% dei voti.


Le neomamme spesso sentono la pressione di riguadagnare al più presto la forma pre gravidanza, a causa della rappresentazione nei media di celebs e influencers che mostrano corpi quasi perfetti entro poche settimane dal parto.

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Kate Middleton, sempre perfetta a poche settimane dai parti

Tuttavia, questo non è realistico. Anche se è bello essere motivati, è anche importante non fare attività fisica intensa troppo presto. Ed allenarsi è spesso l’ultima cosa nella mente di un nuovo genitore. Tuttavia, esercizi delicati presentano una serie di benefici che possono aiutare ad alleviare i problemi postnatali, come la depressione post-natale e la solitudine. L’esercizio fisico può anche aiutare le nuove mamme a rilassarsi, sentirsi più energiche e avvicinarsi di un passo al raggiungimento degli obiettivi di forma fisica.

Negli anni successivi al parto, una volta che il corpo si è completamente ripreso, alcune donne hanno ancora difficoltà a rimodellare alcune aree corporee caratterizzate da lassità cutanea o accumuli locallizzati di grasso.

Di conseguenza, un numero crescente di donne sta adottando un approccio alternativo e si sta rivolgendo alla medicina estetica.

Uno studio pubblicato sull’utilizzo del Velashape per il trattamento della lassità cutanee post gravidanza ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa di 1.25 cm in media dopo 3 sedute di trattamento con una diminuzione complessiva ad 1 e 3 mesi di follow up rispettivamente di 1.43 e 1.82 cm.

Brightman et al, Lasers in Surgery and Medicine 41:791–798 (2009)

Tale miglioramento era associato ad un incremento della componente extracellulare e della densità delle fibre collagene nella matrice nel derma papillare come visibile nella figura sottostante.

Brightman et al, Lasers in Surgery and Medicine 41:791–798 (2009)

Nel nostro studio seguiamo i pazienti a 360 gradi in tutte le fasi della loro vita: con la consulenza nutrizionale, efficaci metodiche ambulatoriali all’avanguardia e attraverso la correzione del lifestyle i risultati che raggiungiamo sono sempre piu’ che soddisfacenti e duraturi.

FAQs sull’epilazione medica laser

Quali sono le domande che piu’ frequentemente mi ponete sull’epilazione laser medica? In questo nuovo post le ho raccolte tutte insieme rispondendo ai vostri dubbi.

1) Cos’è l’epilazione laser medica?

L’epilazione laser medica è una procedura ambulatoriale che ha lo scopo di eliminare in maniera definitiva i peli su viso e corpo. E’ stata formalmente riconosciuta ed approvata dalla Food and Drug Administration (FDA) nel 1996 e oggi ha raggiunto un eccellente profilo di efficacia e sicurezza. Viene eseguita dopo accurata visita medica e le condizioni che piu’ frequentemente portano i pazienti a richiedere questa terapia sono l’ipertricosi, l’irsutismo e la follicolite.

Il laser interviene andando a denaturare le strutture vitali del pelo. Per effetto della fototermolisi viene infatti definitivamente distrutto il bulbo e le cellule che lo rigenerano.

2) Che laser viene utilizzato?

Negli anni ho potuto testare molti tipi di laser per l’epilazione permanente, talvolta con risultati altalenanti o con problematiche legate alla dolorabilita’ per i pazienti o all’efficacia solo in specifici fototipi cutanei. Di conseguenza nel mio studio da qualche anno ho deciso di utilizzare esclusivamente il laser Mini GentleLase Alessandrite CANDELA.

Questo tipo di laser, adatto per tutti i fototipi cutanei (dalle pelli chiare alle pelli piu’ scure), sfrutta una lunghezza d’onda di 755 nm  che va a colpire la melanina. Il laser colpisce selettivamente il bersaglio senza danneggiare i tessuti circostanti. Con una velocita’ di ripetizione fino a 1,5 hz, spot variabili da 12 a 18 mm e un’ampiezza d’impulso di 3ms garantisce trattamenti veloci ed efficaci.

3) E’ doloroso?

No, non è un procedura dolorosa. Il laser è dotato di un sistema di raffreddamento con gas criogeno, una tecnologia all’avanguardia che non fa uso di  gel né di sistemi di raffreddamento esterni ed assicura al paziente trattamenti confortevoli e veloci con parametri clinicamente testati. Tale tecnica consente l’utilizzo dell’apparecchio alla massima potenza raggiungendo così anche i bulbi più profondi.

4) Quante sedute sono necessarie?     

Solitamente sono necessarie dalle 4 alle 6 sessioni per zona ogni 4-6 settimane in quanto il pelo deve essere nella fase di crescita attiva detta ANAGEN. Il ciclo di vita del pelo è ritmato da tre fasi di crescita e sono cronologicamente sfasate:

  1. Fase Anagen, quando nasce cresce
  2. Fase Catagen, quando il suo sviluppo è completato
  3. Fase Telogen, cioè quando è a riposo cade.

La depilazione laser raggiunge i suoi massimi risultati durante le prime fasi di crescita del pelo ed è il motivo per cui si deve sottoporre a più di un trattamento la stessa area.

5) Quando e’ indicata l’epilazione laser medica?

E’ indicata per le pazienti che vogliono eliminare definitivamente il problema dei peli, per chi si trova a dover gestire patologie legate al bulbo come follicoliti irritative e cisti polinodali ed e’ sicuramente il trattamento d’elezione in caso di ipertricosi (eccesso di pelosita’ senza zone di predilezione) ed irsutismo.

6) Cos’e’ l’irsutismo?

L’irsutismo, spesso legato alla presenza di altre patologie, è dovuto ad un eccessivo accrescimento pilifero in zone normalmente glabre per la donna come viso, torace (areola del capezzolo), addome (ombelico) e glutein ed interno coscia a causa di una stimolazione androgenetica nel bulbo pilifero. Chi soffre di irsutismo vedrà quindi apparire accrescimento pilifero nelle zone tipicamente maschili ed i peli avranno anch’essi caratteristiche maschili: saranno densi, spessi e pigmentati. L’epilazione con laser alessandrite è particolarmente indicata in questi pazienti perché grazie alla delicatezza del macchinario che utilizzo è possibile intervenire in zone delicate come il viso.

7) Come gestisco la crescita dei peli tra una seduta e l’altra?

Durante la terapia con laser Alessandrite è fondamentale non eseguire procedure in grado di alterare le fasi di crescita del pelo. Potrebbe ad esempio essere rimosso un pelo in fase anagen che quindi non potrebbe più essere captato dal laser con l’inevitabile ricomparsa al successivo ciclo di vita.  E’ possibile procedere con la rasatura mentre la ceretta o l’utilizzo della pinzetta devono essere evitate.

8) Perché ci sono ancora dei peli nella zona trattata con il laser?

La caduta del pelo può avvenire immediatamente o essere necessario qualche giorno. In alcuni casi il pelo può rimanere completamente carbonizzato e quindi “scomparire” all’istante. In altri l’effetto distruttivo può essere molto più selettivo: l’energia necessaria ad inibire la ricrescita si concentra esclusivamente nel bulbo e quindi il fusto del pelo può rimanere integro. Il pelo finirà comunque con lo sfilarsi autonomamente nel giro di qualche giorno, non appena si sarà riassorbito il leggero gonfiore del follicolo pilifero eventualmente venutosi a creare subito dopo il trattamento. Gli eventuali residui rimasti, quelli più ostinati, potranno essere facilmente eliminati con un guanto di crine dopo 76 ore dalla seduta.

9) Tutti i laser per l’epilazione permanente sono uguali?

Come premesso, non tutti i laser medici per l’epilazione sono uguali. Io stessa ne ho utilizzati molti negli anni e ho deciso di lavorare esclusivamente con il laser Alessandrite perche’ sicuro, efficace, rapido e indolore.

Molte volte avete effettuato un numero spropositato di sedute laser dall’estetista e venite in studio perche’ non ha funzionato. Ovviamente i laser medici hanno tutt’altro tipo di potenza ed efficacia quindi il mio consiglio rimane sempre quello di rivolgersi a personale medico altamente specializzato.

10) Con l’epilazione laser eliminero’ per sempre tutti i peli delle zone trattate?

Sì. Potra’ residuare solo qualche singolo pelo molto assottigliato che potrete eliminare con la pinzetta.

L’importanza della valutazione della golden ratio per il trattamento globale del volto

Molti dei canoni estetici ideali possono essere ricondotti all’antica Grecia ed al rinascimento europeo. Nell’esaminare i canoni della bellezza, questi ideali classici sono spesso confrontati con gli standard attuali, consentendo ai clinici di delineare i parametri che caratterizzano un viso attraente e pianificare le procedure medico estetiche.


Dato il numero crescente di prodotti e tecniche disponibili, i medici estetici hanno una eccellente capacità di modificare le proporzioni del volto. Questo tipo di intervento dovrebbe essere sempre eseguito in modo consapevole in modo da migliorare l’armonia complessiva.


Canoni di estetica del volto


Terzi orizzontali: nei suoi scritti sull’anatomia umana,
Leonardo da Vinci
descrisse la divisione del viso in egual misura
terzi (Figura 1).

Figura 1

Il terzo superiore si estende dal trichion (il punto mediano della linea sottile normale) alla glabella (la prominenza liscia tra le sopracciglia).
Il terzo medio misura dalla glabella al sottosuolo (il punto mediano in cui si incontra il setto nasale il labbro superiore). Il terzo inferiore misura dal sottosuolo al mentone (il punto più basso del mento) .

Sebbene tale canone sia valido sia in diverse razze e genere, queste proporzioni possono variare in base all’etnia.

La relazione tra percezioni moderne di attrattiva e la norma neoclassica di terzi uguali rimane un argomento di interesse.

In uno studio pubblicato Milutinovic e altri autori hanno esaminato la suddivisione in terzi dei volti di celebrità femminili e li ha confrontati con un gruppo di donne anonime della popolazione generale.
Il gruppo di donne di controllo era caratterizzato da differenze statisticamente significative delle proporzioni dei terzi del volto, mentre le celebrità dimostravano uniformità tra i terzi facciali.

Il terzo inferiore può essere diviso in terzi, con il terzo superiore misurato dal naso alla rima labiale, il punto mediano della fessura orale (quando
le labbra sono chiuse) e i due terzi inferiori tra rima labiale e mento (Figura 1).

Gli autori Mommaerts e Moerenhout hanno esaminato 105 fotografie di volti attraenti di celebrità e confrontato le loro proporzioni con quelle di sculture classiche di divinità e dee.
Gli autori hanno identificato un rapporto tra il terzo superiore ed i due terzi inferiori del 69% sia nei maschi che nelle femmine celebri, in confronto al 72% delle statue con canoni classici. Gli autori hanno concluso che questa proporzione possa essere quella che maggiormente rappresenta i canoni di bellezza contemporanea.

Nella proporzione verticale il canone neoclassico delle proporzioni facciali divide il viso in quinti uguali (Figura 2) .

Figura 2

Questi rapporti delle quinte verticali si applicano sia ai maschi che alle femmine. Studi antropometrici hanno esaminato le deviazioni dal canone neoclassico secondo la etnia. Wang e coautori hanno confrontato le proporzioni verticali dei pazienti americani bianchi e cinesi. I pazienti bianchi hanno dimostrato una distanza maggiore tra il lato del naso e della bocca rispetto al canone classico, mentre i soggetti cinesi una distanza inferiore. Al contrario, in base a questi canoni, i soggetti di colore corrispondevano maggiormente ai canoni classici, tranne che per la larghezza del naso. Analizzando le proporzioni verticali di soggetti celebri per la loro bellezza, gli stessi autori hanno dimostrato che il gruppo femminile di celebrità aveva un ottimo equilibrio tra le larghezze delle quinte verticali.

Nel terzo inferiore del viso, le labbra rappresentano un importante elemento di attrazione. Di recente, l’aumento delle labbra, mirato a creare labbra più piene e carnose, ha dominato la cultura popolare ed il panorama dei social media. Sebbene l’ideale estetico delle labbra continui ad evolversi nel tempo, recenti studi hanno mirato a quantificare il moderno concetto di aspetto attraente delle labbra.

Popenko e coautori hanno esaminato le varie proporzioni delle labbra rispetto alle proporzioni del volto mediante immagini generate al computer. I volti sono stati valutati in base all’attrattività da più di 400 individui. Il rapporto delle labbra di 1: 2 è stato giudicato il più attraente, mentre un rapporto di 2: 1 è stato giudicato il meno attraente. Questo studio ha anche dimostrato che il volume delle labbra non superava il 10% del terzo inferiore del volto. Penna e coautori hanno analizzato vari parametri delle labbra e del terzo inferiore del volto utilizzando fotografie di 176 maschi e 250 donne giudicate attraenti da 250 volontari
valutatori. I volti sono stati classificati su una scala da 1 (assolutamente
attraente) a 7 (assolutamente poco attraente). Maschi e femmine attraenti hanno entrambi dimostrato un rapporto medio dell’altezza del vermiglio superiore rispetto alla distanza naso-bocca di 0,28, che era significativamente maggiore rispetto al rapporto medio osservato in individui meno attraenti. La Figura 3 dimostra un ideale estetico delle labbra derivato da questi 2 studi, sebbene si dovrebbe considerare il fatto che questi gli studi erano basati su popolazioni bianche.


Il rapporto aureo, noto anche come Phi, può essere osservato in natura, arte e architettura. Pari a circa 1,618, anche il rapporto aureo è stato identificato come un possibile canone di bellezza nel volto umano e ha raccolto molta attenzione da parte della stampa. Il rapporto è stato applicato a diverse proporzioni e strutture del volto. Molti studi forniscono conferme che questi rapporti siano realmente correlati con la percezioni di bellezza. Marquardt ha utilizzato il rapporto aureo per creare una rappresentazione tridimensionale di una faccia idealizzata, nota come maschera d’oro del decagono. Sebbene il rapporto aureo e la maschera di decagono d’oro sono stati proposti come strumenti analitici, la loro utilità in ambito clinico può essere limitata. Tra le due celebrità che sono state recentemente identificate come maggiormente rappresentare tali canoni di bellezza si possono identificare Amber Heard e Bella Hadid, incoronata da poco la donne più bella del mondo.

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Figura 3

Oltre alle proporzioni facciali determinate dalla genetica, con l’aumentare dell’età si verificano numerosi cambiamenti. Queste alterazioni in proporzioni strutturali alla fine può portare a un irregolarità nell’estetica facciale. Nella struttura scheletrica, il riassorbimento e la espansione ossea graduale provocano anche una riduzione dell’altezza del viso ed un aumento della larghezza e della profondità. La atrofia del grasso e la sua ipertrofia influiscono sulle proporzioni dei tessuti molli, come l’incremento dell’incavo delle tempie, le guance e il contorno degli occhi, insieme alla pienezza nella regione submentale e nelle guance. Nei pazienti più anziani varie tecniche di medicina estetica possono aiutare a mitigare questi cambiamenti.

Il miglioramento dell’estetica del volto si basa sulla comprensione delle norme delle proporzioni facciali. Sebbene gli interventi di medicina estetica
siano comunemente pubblicizzati o descritti in base ad una singola unità anatomica, è importante valutare le relazioni tra le varie strutture facciali. Si dovrebbe essere consapevoli dei rapporti del volto in modo da migliorare la estetica complessiva ed avvicinare il volto ai canoni di bellezza assoluti.

La conoscenza anatomica del volto e della proporzioni verticali e delle divisioni orizzontali ideali è essenziale, oltre alla perizia tecnica e alla possibilita’ di eseguire le tecniche piu’ attuali. Per questo ritengo fondamentale per il medico estetico lo studio e l’aggiornamento incessanti.

Il paziente arriva in studio con le proprie richieste e la professionalita’ di un medico estetico risiede nell’ascoltarle, nell’analizzare il suo volto con attenzione, nell’individuare quelle correzioni che maggiormente migliorerebbero l’aspetto complessivo di esso e nello spiegare al paziente la scelta dell’iter delle procedure da eseguire per un risultato estetico armonioso e naturale.

Glowy skin & botox


Il botox è un farmaco di cui la maggior parte delle persone ha sentito parlare. Nonostante l’utilizzo principale di questa molecola sia rivolto al trattamento delle rughe di espressione, una recente ricerca ha dimostrato che il trattamento con botox ha degli effetti secondari sorprendenti.

Con solo una serie di micro iniezioni la tossina botulinica è in grado di aiutarti a sembrare più giovane, più felice, più sicuro e a migliorare la simmetria dei lineamenti del viso. Un medico estetico esperto conosce i migliori trucchi e le tecniche per ottenere quell’aspetto naturale, riposato ed armonioso che la maggior parte delle persone desidera e può rendere l’esperienza rapida, indolore e molto soddisfacente.

Come ricordo sempre ai miei pazienti, sebbene l’idea di iniettare un prodotto potenzialmente pericoloso nel viso possa essere preoccupante per alcuni, il botox ha innumerevoli utilizzi nel campo medico oltre all’anti-invecchiamento. Emicrania, bruxismo (digrignamento dei denti), strabismo (contrazioni oculari), incontinenza urinaria e iperidrosi (sudorazione eccessiva) sono tutte condizioni comunemente trattate con questo farmaco che e’ assolutamente sicuro quando utilizzato da mani esperte.

Recentemente si sono dimostrati anche benefici positivi per la salute generale della pelle, con possibilità di invertire gli effetti dannosi sul collagene dell’esposizione ai radicali liberi e raggi UV.

Le iniezioni di botox possono infatti rilassare i muscoli sottostanti e contemporanemanete migliorare la qualità della pelle.
Il Dr. James P. Bonaparte (Università di Ottawa) ed il Dr. David Ellis (Università di Toronto) volevano esaminare gli effetti delle iniezioni di botox sulla pelle. Il loro studio ha coinvolto 48 donne con un’età media di 55 anni, che non avevano mai ricevuto iniezioni di botox precedentemente ed a cui sono state trattate le rughe di glabella, fronte e zampe di gallina.
Dopo le iniezioni la pelle è stata studiata per i cambiamenti di flessibilità ed elasticità a 2, 3 settimane e, 2, 3, 4 mesi dopo il trattamento.

I risultati dello studio, pubblicati su JAMA Facial Plastic Surgery, hanno riscontrato “un aumento della flessibilità e dell’elasticità della pelle con una corrispondente riduzione dei danni da raggi UV dopo il trattamento delle rughe del viso con il botulino”.
I cambiamenti che si verificano nella pelle dei pazienti sembrano essere l’opposto di quelli associati al processo di invecchiamento, all’esposizione alle radiazioni UV ed all’infiammazione.
Gli effetti del miglioramento della pelle durano circa 4 mesi, ovvero il periodo di tempo minimo in cui il botox è efficace.
Questo studio ha dimostrato nuovamente l’importanza delle terapie non chirurgiche per il mantenimento delle proprietà fisiologiche della cute, oltre ad aver aperto nuovi campi di potenziali opzioni di trattamento per alcune forme di cicatrici.

Ha inoltre dimostrato che il botox non solo attenua le rughe di espressione, corregge le asimmetrie, migliora la seborrea e controlla la sudorazione e riporta indietro le lancette dell’orologio sulla nostra pelle rendendola, come oggi mi viene sempre richiesto da voi pazienti, assolutamente glowy!