Blog

Come ritrovare lo splendore dei tuoi capelli? Hair filler e carbossiterapia

La perdita o l’assottigliamento dei capelli puo’ colpire sia il sesso maschile che quello femminile e le cause sono molteplici:

  • Stress
  • Malattie organiche o autoimmuni
  • Cambiamenti ormonali
  • Assunzione di farmaci
  • Alopecia androgenetica maschile e femminile
  • Stagionalita’: la crescita è generalmente più rapida durante l’estate, mentre la caduta si accentua nel periodo autunnale
  • Trattamenti aggressivi: spesso i capelli appaiono sfibrati a causa di permanenti, decolorazioni, tinture, utilizzo di shampoo e cosmetici non adeguati al tipo di capello
  • Alimentazione scorretta

Come intervenire?

Il primo consiglio per un trattamento con buoni risultati è quello di rivolgersi a personale medico specializzato, senza perdere tempo con prodotti a basso costo o soluzioni fai da te.

MEDICINA ESTETICA E TRICOLOGIA

Il cuoio capelluto, la perdita dei capelli ed il loro assottigliamento e diradamento conseguenza del naturale processo di invecchiamento possono essere efficacemente trattati con tecniche di medicina estetica che hanno un’ottima sinergia con eventuali terapie farmacologiche ed integratori.

Una delle ultime novità della medicina estetica per la cura dei capelli è l’HAIR FILLER. Si tratta di una biostimolazione del cuoio capelluto indicata sia per gli uomini che per le donne. Nonostante il nome possa trarre in inganno, l’hair filler non ha il fine di riempimento del filler “ classico” ma contiene peptidi biomimetici veicolati da acido ialuronico a rilascio prolungato .

Cosa sono i peptidi biomimetici?

Tra le molecole frutto della moderna tecnologia si collocano i cosiddetti peptidi biomimetici (PB), quali ingredienti attivi ad azione anti-aging: si tratta di piccole sequenze amminoacidiche di sintesi, ideati allo scopo di “replicare-mimare” l’azione della proteina alla quale assomigliano dal punto di vista strutturale. 

L’ hairfiller è composto da :

  • 0.7% di acido ialuronico crosslinkato
  • 7 peptidi biomimetici (decopeptide -18, oligopeptide-52, decopeptide- 10, octopeptide-2, octopeptide-11, oligopeptide-71, decapeptide-28)

L’acido ialuronico funge da vettore, grazie al suo alto peso molecolare è in grado di trasportare i peptidi biomimetici nelle zone da trattare garantendo il rilascio prolungato e un’attività continuativa nel tempo.

Quali sono i benefici di tale trattamento?

  • Attività anti caduta mediante il controllo dei segnali cellulari delle proteine DKK-1, BMP4 e TGF-beta
  • Inibizione dei radicali liberi dovuti allo stress o esposizione ai raggi UV ed altri fattori ambientali
  • Promozione della crescita dei capelli  mediante induzione della formazione del placode pilifero, rigenerando i follicoli danneggiati.
  • Stimolo della formazione di nuovi vasi sanguigni fornendo nutrimento al cuoio capelluto ed ai follicoli piliferi
Meccanismi di azione dei peptidi miomimetici sul bulbo pilifero

Come avviene il trattamento?

Si tratta di una terapia infiltrativa, ogni sessione dura circa 15 minuti durante la quale vengono eseguite delle microiniezioni (20/30). Il protocollo completo prevede 4 sessioni di trattamento: 1 sessione ogni 2 settimane. Dopo la seduta è possibile riprendere immediatamente le proprie attività.

Sito di iniezione del gel peptidico e successiva azione sul bulbo pilifero

Dopo quanto tempo si possono vedere i risultati?

Il 90% dei pazienti trattati constata un arresto della perdita dei capelli dopo 4 sedute ed una ripresa della crescita di nuovi capelli sani e forti dopo 3 mesi di terapia.

La CARBOSSITERAPIA migliora la circolazione nel sito di iniezione. Il gas CO2 iniettato crea uno stato relativo di ipercapnia che rapidamente compensato dalla vasodilatazione aumenta il flusso sanguigno che a sua volta migliora l’ossigenazione e l’apporto di nutrienti al sito di iniezione. Inoltre, la carbossiterapia promuove l’effetto Bohr, che si traduce in uno spostamento della curva di dissociazione dell’ossigeno e un maggiore rilascio di ossigeno dall’emoglobina a livello cellulare ed aumenta i livelli delle cellule progenitrici endoteliali e vari fattori di crescita, compresi i fattori vascolari di crescita endoteliale che sono importanti nella regolazione della proliferazione delle cellule endoteliali vascolari.

Quali sono i benefici di tale trattamento?

Il fattore di crescita endoteliale VEGF non solo potrebbe essere responsabile della nuova formazione di capillari ma anche per il mantenimento di un adeguato scambio transendoteliale e di stimoli tra i cheratinociti del follicolo pilifero e il plesso capillare, rappresentando così un ulteriore meccanismo di regolazione nella stimolazione della crescita dei capelli.

La papilla dermica del follicolo pilifero normale (la posizione presunta delle cellule staminali follicolari) presenta una vascolarizzazione ben sviluppata, fornendo quindi condizioni ottimali di crescita. È stato ipotizzato che la riduzione della produzione di VEGF da parte dei follicoli piliferi alopecici possa diminuire vascolare supporto al tessuto del cuoio capelluto interessato, con conseguenti cambiamenti infiammatori.

Questa ipotesi è supportata dalla constatazione che la perdita di capillari è un cambiamento precoce dell’alopecia e la rivascolarizzazione precede la ricrescita dei capelli. Poiché la carbossiterapia stimola il rilascio di VEGF con successiva neoangiogenesi e miglioramento dell’ossigenazione e della fornitura di nutrienti nel sito di iniezione, potrebbe essere un’opzione terapeutica promettente per diversi tipi di alopecia.

Come avviene il trattamento?

La terapia prevede un ciclo di 8-12 sedute in cui si effettuano delle microiniezioni sottocutanee indolori per il rilascio di anidride carbonica. Generalmente si possono svolgere da 1 a 2 volte la settimana ed il numero totale di sedute dipende sempre dal tipo di patologia e dal singolo paziente. La anidride carbonica è atossica e priva di effetti collaterali.

Dopo quanto tempo si possono vedere i risultati?

Gli studi scientifici dimostrano una efficacia nel 70%-80% dei pazienti con alopecia in fase iniziale, con una diminuzione della perdita dei capelli veloce dopo l’inizio del ciclo di tattamento e che si mantiene per mesi anche dopo la fine di esso. Tali risultati sono anche stati recentemente dimostrati da uno studio clinico pubblicato su Journal of Cosmetic Dermatology (vd figura)

Effetti del trattamento con carbossiterapia (II verso I) e mantenimento a fine ciclo di trattamento (III)

INTEGRATORI E FARMACI

In caso di riscontro anamnestico di carenze alimentari e necessità di supplementazione il medico estetico potrà prescrivere integrazione a supporto del ciclo di trattamento. Inoltre, nel caso di alopecia androgenetica, potrà essere discussa la eventuale prescrizione di farmaci sistemici o locali atti a contrastare l’azione del diidrotestosterone, responsabile della perdita di capelli.

Per info potete contattarci dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 18 ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

Arriva l’estate: blocca l’ipersudorazione!

Con il termine iperidrosi si indica un’eccessiva secrezione di sudore rispetto alla norma; può essere generalizzata, circoscritta e comparire in seguito a fattori ambientali o emozionali. Altre cause di iperidrosi possono essere gli stimoli endocrini (ipoglicemia, ipertiroidismo), dietetici (consumo elevato di alimenti o integratori contenenti caffeina, capsaicina o altri agenti termogeni), farmacologici (antipiretici, colinergici, antidepressivi, amfetamine) e vegetativi (iperidrosi indotta da vomito, nausea o dolore).

Rispetto alla normale sudorazione, i pazienti con iperidrosi sudano molto intensamente e in condizioni che, nella maggior parte delle persone, non innescano la produzione di sudore. Gli indumenti possono addirittura inzupparsi, mentre la cute del palmo delle mani e della pianta dei piedi può apparire pallida e presentare macerazioni o fissurazioni nei casi più severi.



Le ghiandole sudoripare nei pazienti con iperidrosi non sono istologicamente diverse da quelle dei pazienti normali, né vi è un aumento del numero o delle dimensioni delle ghiandole. La condizione è causata dall’iperfunzione delle ghiandole sudoripare piuttosto che dall’ipertrofia. I pazienti con iperidrosi primaria hanno un livello basale più alto del normale nella produzione di sudore ed una maggiore risposta a stimoli normali come stress emotivo o fisico. Ci sono prove che questi pazienti abbiano una soglia ridotta per la sudorazione emotiva, ma siano caratterizzati una normale termoregolazione e sudorazione indotta da farmaci. Altri studi invece dimostrano che i pazienti possono essere iper-reattivi agli stimoli termici. Stolman e coautori hanno documentato che si tratta di un disordine fisiologico e non psicologico, rilevando l’insorgenza occasionale di iperidrosi anche nel periodo neonatale.

Uno dei meccanismi coinvolti nel ridurre la soglia di attivazione delle ghiandole sudoripare sembra essere l’eccessiva attività simpatica. Gli studi clinici nei pazienti con iperidrosi palmo-plantare hanno infatti dimostrato un’ iperattivazione del sistema simpatico ed una riduzione del sistema parasimpatico.

Inoltre, nei pazienti con tale patologia, si può instaurare un circolo vizioso conseguente all’eccessiva sudorazione palmare e plantare e successivo raffreddamento evaporativo della pelle che aumenta la attivazione simpatica attraverso una azione riflessa, incrementando a sua volta l’output di sudore.

Possono esserci ulteriori meccanismi coinvolti nell’iperidrosi primaria come ad esempio una iperattività cerebrale di alcune aree della corteccia frontale.

In sintesi, sebbene l’esatta fisiopatologia dell’iperidrosi primaria debba ancora essere determinata, vi sono molte prove di anomalie nella funzione del sistema nervoso autonomo. Poiché l’iperidrosi inizia spesso nell’infanzia e può essere familiare, la base fisiologica di questo disturbo può essere determinata geneticamente. Infatti, quasi il 66% dei malati di iperidrosi indicano che anche altri membri della famiglia con tale disturbo.

La ricerca dimostra che il trattamento con tossina botulinica dell’eccessiva sudorazione delle ascelle, delle mani, dei piedi, della testa e del viso (craniofacciale) e di altre aree del corpo relativamente piccole (come sotto il seno) è sicuro ed efficace. Mediante iniezione di tossina botulina si può ottenere una diminuzione dell’82%-87% della sudorazione. I risultati cominciano a essere evidenti approssimativamente da 2 a 4 giorni dopo il trattamento, con piena efficacia entro le 2 settimane. L’effetto del trattamento persiste in genere da 4 a 12 mesi, ma alcuni studi hanno dimostrato che può durare fino a 14 mesi. Ulteriori dati rilevati da studi di ricerca dimostrano che il trattamento ripetuto con Botulino è sicuro ed efficace per l’iperidrosi e comporta costantemente miglioramenti significativi e duraturi dei sintomi di un eccesso di sudorazione, nel funzionamento quotidiano e nella qualità della vita. Inoltre il trattamento con Botulino per l’iperidrosi è stato scientificamente provato migliorare la produttività sul posto di lavoro.

Mentre la sudorazione è una funzione essenziale del corpo per il controllo della temperatura, le aree localizzate che vengono trattate ospitano solo una piccola percentuale delle ghiandole sudoripare totali (le ascelle, ad esempio, ospitano meno del 2% delle ghiandole sudoripare del corpo.) La cessazione temporanea di il funzionamento di queste ghiandole sudoripare, quindi, non influenza la termoregolazione corporea e la sudorazione compensativa non è un effetto collaterale rilevante.

Nel caso della sudorazione eccessiva palmare (mano), la ricerca mostra che il Botulino è efficace nell’ 80%-90% dei casi, ma è necessario ripetere il trattamento dopo 6 mesi. In questa area il trattamento con tossina botulinica può essere lievemente più dolorosa ed essere associato ad una temporanea debolezza nelle mani.

Le iniezioni di Botulino hanno una buona efficacia anche nelle aree della testa e viso, ma la tecnica di iniezione richiede abilità, quindi i pazienti dovrebbero cercare un professionista esperto. Un potenziale effetto collaterale delle iniezioni di Botulino nel viso come trattamento per la sudorazione è l’asimmetria, in particolare della fronte. Questo può accadere se parte del Botulino si diffonde nei muscoli facciali. Tale asimmetria, tuttavia, è sempre temporanea e può, se necessario, essere bilanciata con ulteriori iniezioni di Botulino.

Il Botulino può anche essere usato anche per l’iperidrosi plantare (eccessiva sudorazione dei piedi), anche se i pazienti descrivono più dolore durante il trattamento di questa zona corporea ed i dati di letteratura indicano che il trattamento è meno efficace rispetto a quando è usato per altre aree del corpo.

Il trattamento deve essere effettuato da un medico estetico con training specifico. Richiede un tempo relativamente breve (i professionisti molto esperti possono iniettare entrambe le ascelle in meno di 10 minuti) e non impongono alcuna restrizione nel lavoro o nel tempo libero (a parte astenersi dall’esercizio intensivo o dall’uso di una sauna il giorno del trattamento). Prima della procedura alle ascelle, è meglio radersi una settimana prima di modo da facilitare l’individuazione dell’area contenente le ghiandole sudoripare .

Durante la procedura, la tossina botulinica viene iniettata mediante un ago molto sottile appena sotto la pelle, in modo intermittente, in tutta l’area di sudorazione eccessiva (in un modello a griglia, approssimativamente ogni 1-2 centimetri).

Successivamente al trattamento, il medico eseguirà una visita di controllo a circa 2 settimane per valutare se sono presenti aree poco responsive, che debbano essere ritrattate.

Il costo dei trattamenti per l’iperidrosi varia a seconda delle dimensioni della zona del corpo che deve essere trattata. Per info potete contattarci dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 18 ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

Belfie? No problem!

Se 10 anni fa ci avessero detto che avremmo passato una fetta significativa del nostro tempo a farci i selfie? Ci avremmo creduto?
Ogni giorno vengono fatti 93 milioni di scatti.


Da un sondaggio del Daily Mail è emerso che prima di pubblicare un selfie vengono fatti dai due ai dieci scatti. Ogni scatto può prevedere da 1 a 6 minuti per la sua esecuzione. Una piccola fetta di donne ha ammesso di fare dai 21 ai 25 scatti prima di postare sui socials con un impegno di circa 20 minuti.
Sempre di più si parla di identità digitale e di quanto questa nostra realtà virtuale abbia poi peso nella nostra vita reale soprattutto in termini di autostima e di accettazione della nostra immagine.


Il mondo selfie è un mondo che sottostà alle mode: helfie, pelfie, relfie, footies… Lo scatto è entrato in tutti gli ambiti della nostra vita e non lascia nulla di nascosto…
Si sa, nei socials le tendenze vengono dettate dallo star system. E da loro sta prendendo sempre più piede una moda che potrebbe non piacere a molte donne… quella del Belfie!

Di cosa si tratta?
Il Belfie è la foto che ha come soggetto il lato “B”.

Da dove deriva?
Questa mania di Instagram arriva da oltre oceano dove il brazilian butt è molto richiesto. I glutei alla Kim
Kardashian sono diventati simbolo di sensualità e per molte donne americane e sudamericane una vera e propria ossessione.
Fortunatamente da noi vige un gusto estetico diverso, più incentrato su un’ideale di naturalezza e armonia.

Ma se la moda del “belfie “arrivasse qui da noi? Quanti sarebbero gli scatti fatti prima di postare?
Ogni anno ogni donna deve combattere una battaglia spesso dura e perigliosa: la prova costume.
Secondo le stime, l’80% della popolazione femminile sopra i 20 anni è affetta da cellulite.

Cos’è la cellulite?
Si tratta di un deposito sottocutaneo di grasso e di tessuto fibroso che conferisce alla cute il classico aspetto a “buccia d’arancia”.
Le cause sono molteplici:
– stile di vita non corretto
– predisposizione genetica
– squilibri ormonali
– sedentarietà
– sovrappeso
…e un’alterata microcircolazione, vera causa e origine di tutto!

Cosa significa microcircolazione alterata?
I vasi sanguigni più piccoli di una specifica zona non funzionano più adeguatamente e questo innesca nel tessuto una serie di alterazioni che portano, attraverso una serie di stadi successivi, alla formazione della cellulite.

Cosa possono trovare le pazienti presso il mio studio?

Consulenza e terapia nutrizionale
I pazienti vengono rieducati ad una corretta gestione dell’alimentazione, nel pieno rispetto del proprio stile di vita dalla nutrizionista. Controlli a cadenza “strategica” vengono pianificati per raggiungere l’obiettivo prefissato in sede di prima visita. Dieta non significa regime alimentare rigido… significa trovare insieme stratagemmi utili per mangiare sano e per prendersi cura della propria salute e del proprio benessere ogni giorno e per sempre.

Carbossiterapia
La carbossiterapia è una terapia che consiste nella somministrazione sottocutanea di anidride carbonica medicale (CO2) tramite microiniezioni. L’anidride carbonica medicale è atossica, batteriologicamente pura e non provoca embolia.
Il gas iniettato provoca una vasodilatazione dei capillari dove non circola il sangue e crea una sorta di “ginnastica vascolare” con conseguente:

  • eliminazione dei ristagni di liquidi (cellulite e gonfiore alle gambe)
  • aumento della concentrazione di ossigeno a livello tissutale (che migliora il metabolismo cellulare locale)
  • rottura delle membrane degli adipociti da parte del flusso del gas (azione lipoclastica diretta)
    L’aspetto della pelle risulterà più tonico, compatto e luminoso.

VelaShape
E’ un macchinario medicale in grado di offrire una riduzione misurabile degli strati adiposi e della circonferenza e risultati visibili in termine di riduzione della cellulite. VelaShape è caratterizzato da una rivoluzionaria tecnologia elōs™ che combina Radiofrequenza Bipolare (RF) con l’energia della luce ad infrarossi, unitamente alla pressione negativa (vacuum) ed alla manipolazione meccanica dei tessuti. La combinazione sinergica di tali energie accresce la diffusione di ossigeno a livello intracellulare riscaldando la pelle. Il vacuum ed i rulli, specificamente progettati per il massaggio profondo, manipolano e distendono la pelle, facilitando una efficace e sicura emissione della energia. L’emissione ottimizzata e controllata di RF bipolare comporta una più profonda capacità di penetrazione ed un maggior picco di temperatura nel tessuto sottocutaneo. Tutto questo stimola la lipolisi e aumenta il drenaggio linfatico portando a una riduzione della circonferenza dell’area trattata ed un aspetto più disteso ed uniforme della superficie della pelle.

Mesoterapia & Co.

La mesoterapia sembra essere divenuta una metodica obsoleta
per la lotta alla cellulite e all’adipe localizzato. In realta’ le piu’ recenti innovazioni hanno portato all’introduzione di performanti cocktails a base di peptidi biomimetici che riducono il grasso e inibiscono l’accumulo di lipidi nell’adipocita. Come funzionano? Chiamaci per saperne di piu’!

Nel mio studio offro insieme al mio staff un percorso a piu’ mani, perché solo la collaborazione tra medico e paziente potrà far affrontare a cuor leggero qualsiasi moda social per un fine più duraturo: il benessere a 360°.

Radiofrequenza e rimodellamento del corpo: mito o realtà?

L’invecchiamento della pelle può essere suddiviso in 2 processi: invecchiamento intrinseco ed invecchiamento estrinseco o photoaging.

Il primo è un processo naturale, lento e graduale. Il secondo è esacerbato da fattori ambientali come impropria esposizione alla luce solare. Entrambi sono accompagnati da cambiamenti nelle proprietà morfologiche e biomeccaniche di pelle. Con il passare degli anni la lassità cutanea appare gradualmente: la cute perde la sua elasticità e aumenta la rugosità.

Il derma umano e’ composto principalmente di collagene di tipo I, composto da 3 catene polipeptidiche stabilizzate da una tripla conformazione elicoidale; al microscopio, con l’età si riscontra una diminuzione del collagene di tipo I ed un aumento di densità del collagene con ridotta stabilità. L’elastina, il componente principale delle fibre nel derma, mostra segni di diminuzione della sua funzione, fornendo meno resistenza e capacità di trazione. Inoltre si associa atrofia del grasso sottocutaneo.

RF3

Tra le procedure non invasive per il trattamento della lassità cutanea, la radiofrequenza rappresenta uno dei sistemi più diffusi. L’obiettivo di tale trattamento è stimolare i cambiamenti di conformazione del collagene e indurre neocollagenesi con la trasmissione di energia termica negli strati profondi della pelle e tessuto sottocutaneo.

La radiofrequenza può agire sui tessuti in vari modi,  attraverso il calore e / o effetti non collegati ad esso. Diversi autori descrivono una correlazione tra l‘aumento della temperatura del tessuto locale, la contrazione del collagene e lo stimolo a la sintesi delle fibre di collagene mentre altri hanno dimostrato effetti atermici, dove la RF potrebbe indurre cambiamenti biologici attraverso l’interazione con recettori o canali di membrana cellulare.

Nell’ambito clinico, tuttavia, solo il 12% degli studi hanno utilizzato uno strumento obiettivo (biopsia) per dimostrare i cambiamenti terapeutici promossi dal tessuto sottoposto a trattamento, e la maggior parte dei risultati sono stati valutati attraverso dati soggettivi come fotografie o percezione del paziente – misurazioni molto imprecise per convalidare i risultati.

Il presupposto del funzionamento della RF in ambito clinico per il trattamento della lassità cutanea si fonda sulla denaturazione del collagene (che si verifica a temperature di circa 50 gradi) e la conseguente contrazione del tessuto connettivo. Questi processi conducono alla risposta di riparazione del tessuto a lungo termine e portano a un rimodellamento.

Alcuni studi scientifici pubblicati:

Zelickson et al (2004) hanno dimostrato, attraverso le biopsie della pelle addominale, che 8 settimane dopo la denaturazione del collagene c’è un’induzione di nuova sintesi di collagene (neocollagenesi).

Secondo Ruiz-Esparza et al (2003), la quantità di collagene sintetizzato dipende dall’intensità del riscaldamento del tessuto connettivo. La contrazione del collagene si verifica in seguito all’effetto cumulativo dello “svolgimento” della struttura a tripla elica dovuta alla distruzione delle intermolecolare di collegamento e allo stress da calore dei ponti residui. Secondo Ruiz-Esparza et al (2003), il calore trasmesso dalla RF può cambiare la forma, la lunghezza ed il diametro delle fibre di collagene, riorganizzandolo.

Alvares et al (2008) hanno studiato i cambiamenti nei tessuti, cellule, spessore e struttura della pelle di cinghiale dopo ogni sessione di RF e 2 mesi dopo l’ultima applicazione.  I cambiamenti più significativi sono stati trovati 2 mesi dopo l’ultima applicazione. Nelle biopsie prelevate dopo ogni sessione, è stato osservato che il derma papillare era espanso a causa di edema e congestione vascolare, seguito da un accumulo di sostanza intercellulare. Nelle biopsie dopo 2 mesi dall’ultima applicazione, oltre all’aumento della quantità di collagene e di fibre elastiche è stato notato un incremento dei mucopolisaccaridi.

Al fine di avere un’efficacia della RF nel trattamento della lassità cutanea, è di vitale importanza conoscere non solo il processo di invecchiamento della pelle, ma anche i parametri da utilizzare, come frequenza e potenza del dispositivo, tempo di trattamento e temperatura raggiunta nella pelle. Le strumentazioni efficaci al trattamento sono pertanto ad esclusivo uso medico.

Nel nostro studio, ai pazienti che richiedono un trattamento per la lassità cutanea e per le adiposità localizzate propongo VelaShape che è caratterizzato da una rivoluzionaria tecnologia elōs™ che combina Radiofrequenza  Bipolare (RF) con l’energia della luce ad infrarossi, unitamente alla pressione negativa (vacuum) ed alla manipolazione meccanica dei tessuti.

La combinazione sinergica di tali energie accresce la diffusione di ossigeno a livello intracellulare riscaldando la pelle.

Il vacuum ed i rulli, specificamente progettati per il massaggio profondo, manipolano e distendono la pelle, facilitando una efficace e sicura emissione della energia.

rf

L’emissione ottimizzata e controllata di RF bipolare comporta una più profonda capacità di penetrazione ed un maggior picco di temperatura nel tessuto sottocutaneo. Velashape è in grado di produrre un riscaldamento dei tessuti sottostanti con temperature che si avvicinano ai 50 gradi come dimostrato dal grafico sottostante.

gradi

rf2

Per ulteriori informazioni su Velashape:

https://cristinadaloiso.com/servizi/corpo/velashape/

Brotox & Co.

Secondo una ricerca dell’American Society of Plastic Surgeons, negli ultimi 10 anni il mercato della medicina estetica al maschile ha avuto un aumento del 337%.


Cos’è successo?
Secondo un articolo di FORBES “Brotox: it’s time for men to come out of the closet”, molti sono i fattori che concorrono a dare una risposta ma alla base c’è un cambiamento importante nell’universo maschile: la presa di coscienza dell’invecchiamento.


Ogni giorno quando ci guardiamo allo specchio ci giudichiamo per l’immagine che vediamo riflessa e invecchiare non piace più a nessuno.
Per secoli è stato socialmente accettato che la donna intervenisse per rallentare le lancette dell’orologio. Dall’altro lato l’uomo segnato dal duro lavoro, temprato dalla fatica, era sinonimo di resistenza, forza e spirito di sacrificio.
Nonostante per molti ammettere un intervento di medicina estetica sia ancora più difficile da ammettere rispetto ad una ceretta dall’estetista, oggi il messaggio che arriva ai gentlemen è diverso: essere più giovani non vuol dire essere meno mascolini. Più giovani vuol dire essere meno vecchi.


Molteplici sono le ricerche hanno dimostrato che, indipendentemente dal sesso, sentirsi giovani e belli ha effetti positivi sotto vari aspetti. La percezione di essere più giovani rispetto alla propria età anagrafica sembra ridurre il rischio di depressione o disturbi mentali e questo si traduce anche in una aumentata autostima ed una migliore salute fisica prevenendo anche il rischio di demenza o di dover ricorrere a cure mediche.

Perchè gli uomini dovrebbero desiderare di sottoporsi a trattamenti medici estetici ?

Gli uomini non sono immuni al processo di invecchiamento.

Storicamente, la società ha dato risalto all’aspetto fisico delle donne, specialmente in relazione al processo di invecchiamento, rispetto agli uomini. Tuttavia, con il cambiamento delle norme sociali, le donne non sono le uniche che desiderano invertire le lancette del tempo e sembrare più giovani e più energiche. In parallelo alla crescente popolarità delle star dei social media, vi è una maggiore enfasi sull’aspetto fisico sia per gli uomini che per le donne e questo aumenta la rischiesta di procedure cosmetiche come Botox o “Brotox”.

Un crescente bisogno di rimanere competitivi nel mercato del lavoro di oggi.

Il mercato del lavoro è in costante cambiamento e diventa sempre più competitivo. Innumerevoli studi hanno dimostrato che esiste un legame diretto tra l’aspetto fisico e il successo della sua carriera. Molti uomini che vogliono mantenere un vantaggio competitivo nei loro obiettivi di carriera decidono di trarre vantaggio dalle procedure di Botox per mantenere un aspetto virile ed energico che corrisponda alla loro energia interiore.

Migliorare l’autostima e la qualità della vita.

A livello più personale, come molte donne, gli uomini possono beneficiare dell’aumento di autostima che le procedure di medicina estetica possono offrire. Quando appari al meglio all’esterno, tendi a sentirti meglio anche dentro di te, il che può avere un effetto positivo sulla tua felicità generale e sulla qualità della vita.


Altro fattore che apre le porte della medicina estetica per i maschietti sono i socials.

Proviamo a pensare a Tinder: che ci piaccio o no siamo giudicati sempre di più dalla nostra immagine digitale. E’ questione di massimo due secondi, il selfie deve essere perfetto. Ed è proprio il selfie ad aver messo anche gli uomini di fronte ai loro difetti ed ai segni del tempo.


Ma cosa può fare il medico estetico?


Molto di più di quello che si pensa:

  • Brotox (botox al maschile) per attenuare le rughe di espressione del volto
  • Mascolinizzazione per definire il profilo di un viso maschile troppo delicato
  • Attenuazione delle pieghe nasolabiali
  • Cura delle occhiaie
  • Trattamento dell’alopecia androgenetica
  • Trattamento dell’iperidrosi ascellare
  • Eliminazione dell’adiposità localizzata

A conclusione cito una frase dell’articolo di Forbes:
“Le persone cui non avevo detto di essermi sottoposto ad iniezione con brotox continuavano a dirmi quanto giovane fossi nonostante i miei 44 anni. Mi alleno regolarmente, mia moglie mi prepara frullati tutti i giorni, eppure non è stata né la bicicletta elittica, né l’ananas che hanno notato…”

Black and Gold

Ogni anno al mio ritorno a gennaio dal congresso mondiale di Parigi le nostre pazienti mi chiedono “quali sono le novità di quest’anno Dottoressa??”


Parola d’ordine per il 2019: black and gold!!


Parliamo di due trattamenti che potrete trovare presso il nostro studio: Hydragel Gold Mask e V Carbon System Peel. E’ bene sottolineare che tali trattamenti sono procedure di medicina estetica, hanno alle loro spalle studi clinici e necessitano di competenza medica. Nulla a che vedere con quanto proposto dai centri estetici o dalle profumerie: gold mask, black mask , silver o platinum mask…

L’Hydragel Gold Mask è una maschera specialmente indicata per idratare, rinnovare la pelle, darle un tocco “glow” e contrastare i radicali liberi che si producono con lo stress quotidiano o dopo trattamenti aggressivi come il microneedling ed il laser. Tale maschera si attiva grazie alla temperatura del nostro corpo (TCD technology– transdermal cosmetic delivery): le microcapsule contenute nella maschera con il calore della pelle del nostro viso si rompono rilasciando gli ingredienti attivi in esse contenuti. Con tale sistema si ha una rapida ed efficace penetrazione degli ingredienti attivi fino agli strati più profondi della pelle.

Perché GOLD?


Perché al suo interno troviamo l’oro colloidale che è in grado di agire sulle cellule agevolandone e riequilibrandone le funzioni.
Come si ottiene l’oro colloidale?
Le particelle del metallo vengono scomposte in parti più piccole, caricate elettromagneticamente e sospese in acqua. Con tale procedimento l’oro diventa organico e quindi assimilabile dal nostro corpo con tutti i suoi innumerevoli benefici. L’oro infatti, oltre ad agevolare la capacità di assorbimento di tutti i nutrienti preziosi per la nostra pelle, funziona come potente antiossidante con effetto rigenerante ed antiaging.

BENEFICI:

  • dona alla pelle una migliore capacità di risposta anti-infiammatoria
  • inibisce la produzione di melanina e quindi è ottima contro l’iperpigmentazione derivante dalla risposta a fenomeni infiammatori
  • aumenta la produzione di collagene
  • migliora la circolazione sanguigna
  • previene le rughe sottili
  • aumenta la naturale elasticità della pelle

Come detto, tale procedura è adatta dopo trattamenti invasivi ma può essere utilizzata per potenziare trattamenti come la ridensificazione dermica (GOLD REDENSIFICATION) o come PLUS durante trattamenti in altre zone del corpo (GOLD VELASHAPE).
Insomma un tocco di GOLD non guasta mai!

Il secondo trattamento di cui voglio parlarvi è il V CARBON SYSTEM, l’HOLLYWOOD PEELING 2.0.
Si sa la moda anche in termini di medicina estetica è dettata dalle stars del red carpet!
Tale procedura è l’evoluzione del famosissimo HOLLYWOOD PEELING tanto amato da star come Angelina Jolie, Kim Kardashian e Jennifer Aniston …

Il classico Hollywood Peeling prevedeva l’utilizzo del laser per la procedura di peeling. Con V CARBON SYSTEM siamo riusciti a bypassare l’utilizzo dei laser preservando benefici ed efficacia e rendendo la procedura meglio tollerata dai nostri pazienti.
V CARBON è un sistema modulare composto da due prodotti V CARBON FILM e V CARBON SPRAY che ci permettono di andare ad eseguire un peeling di media o profonda intensità a seconda dei bisogni del paziente.
Questo è possibile grazie alla presenza di tre agenti esfolianti con qualità rigeneranti ed illuminanti

  • ACIDO FERULICO
  • ACIDO MANDELICO
  • ACIDO LATTICO

E grazie alle componenti antiossidanti:

  • ESTRATTO DI ZENZERO NERO
  • ESTRATTO DI LIQUIRIZIA

V Carbon Spray regola la profondità del trattamento bloccando l’azione del V CARBON FILM e allo stesso tempo dona un immediato effetto lifting grazie alla presenza di specifiche esapeptidi micronizzati .

Oltre che alle famose purificanti e detossinanti del carbone, questo peeling:

  • riduce le rughe sottili
  • restringe i pori dilatati
  • riduce l’acne, migliora le cicatrici post acneiche
  • rimuove le cellule di pelle morta dallo strato superficiale dell’epidermide
  • stimola la produzione di collagene
  • migliora la texture cutanea
  • pulisce i pori inibendo la produzione di punti neri
  • effetto Lifting immediato

Per maggiori informazioni e per appuntamenti, i contatti dello studio sono 049 8073448 oppure 366 4271078

Ridensificazione dermica: un’alleata 365 giorni all’anno

Molte pazienti si rivolgono al mio studio per riparare ai danni dell’ultima stagione estiva. Sovraesposizione ai raggi solari, disidratazione etc.. lasciano il passo ai segni dell’invecchiamento cutaneo, ad una pelle segnata e spenta. E l’inverno? L’inverno non è solo la stagione della “riparazione”, anche questo lungo periodo dell’anno nasconde le sue insidie.
D’inverno la pelle non respira a causa dello smog e delle polveri sottili, si secca in quanto passiamo la maggior parte del nostro tempo in ambienti chiusi, poco areati e spesso sovra riscaldati. La pelle inoltre si congela e viene sottoposta a molteplici shock termici nel corso di una singola giornata. Non dobbiamo dimenticare poi come cambia la nostra alimentazione con il freddo: un minor apporto di frutta fresca e verdura determina un minor apporto di vitamine.
E’ necessario quindi prendersi cura della nostra pelle 365 giorni l’anno e non solo della pelle del nostro viso ma di tutte le zone esposte al foto-aging come collo, mani e decolletè.

La biorivitalizzazione è una tecnica consistente nell’iniezione intradermica di sostanze normalmente presenti nel derma ma la cui produzione diminuisce con l’invecchiamento. In particolare, è un supplemento diretto di acido ialuronico (HA) aggiunto ad altre molecole come vitamine, coenzimi e minerali. Il suo scopo è quello di stimolare le funzioni anaboliche dei fibroblasti dermici come la replicazione, la sintesi proteica e la produzione di componenti della matrice extracellulare, portando così a un miglioramento estetico globale, con maggiore elasticità, idratazione e una migliore struttura della pelle.

Le proprietà degli HA sono ben note. È una macromolecola disaccaride naturale e ripetitiva che si trova nella matrice extracellulare, in particolare nei tessuti connettivi molli. È composto da acido D-glucuronico e N-acetil-D-glicosamina monosaccaride e sintetizzato da fibroblasti. Tra le sue importanti funzioni biologiche, vi è la regolazione del contenuto di acqua extracellulare. L’eccellente tolleranza e le proprietà igroscopiche dell’HA rendono questa molecola un candidato ideale per creare volume nei tessuti molli come la pelle.

Ma il vantaggio in più della ridensificazione del derma risiede in quei composti aggiuntivi la cui azione potenzia e completa gli effetti dell’HA. Pertanto, l’obiettivo è la risoluzione di tutti gli inestetismi tipici di una pelle matura, senza trascurare alcun aspetto dell’invecchiamento cutaneo.

Con l’avanzare dell’età, la pelle, oltre a perdere densità e idratazione, diventa opaca, la trama del tessuto cambia e la capacità di riflettere la luce diminuisce. Per superare questi cambiamenti, un’associazione di 8 aminoacidi (arginina, glicina, leucina, isoleucina, valina, lisina, treonina e prolina), glutatione, acido alfa-lipoide e N-acetil-L-cisteina come agenti antiossidanti, vitamina B6, zinco e rame sono stati recentemente sviluppati e denominati “Complesso di Dermo-Ristrutturazione”. Un’attenta scelta di principi attivi è stata effettuata sulla base delle loro proprietà non allergiche e della compatibilità con l’acido ialuronico, ma la maggior parte del loro meccanismo d’azione. Nello specifico, gli aminoacidi partecipano alla ristrutturazione dei tessuti e alla regolazione dell’idratazione dell’epidermide; gli agenti antiossidanti svolgono un ruolo fondamentale nella difesa cellulare; vitamine e minerali contribuiscono al metabolismo cellulare e sono potenti antiossidanti.

Il trattamento della ridensificazione cutanea, fornendo una marcata ristrutturazione dei tessuti e stimolando la rigenerazione cellulare, rende la pelle più liscia ed omogenea, aumenta la luminosità ed elimina le rughe e le zone opache. Pertanto, è particolarmente adatto per ridurre le aree scure di viso, collo e décolleté. Si raccomandano tre sessioni a intervalli di 3 settimane. Il risultato, visibile già dopo la prima seduta, è estremamente naturale e ben tollerato grazie alla leggera tecnica di riempimento con cui l’acido ialuronico e il Complesso di Dermo-Ristrutturazione sono distribuiti uniformemente sulla pelle. La ridensificazione dermica è un trattamento adatto a tutte le stagioni dell’anno che grazie ad un’esclusiva formula brevettata da TEOXANE – Redensity (I) – composta da acido ialuronico libero e naturale ed un beauty booster di amminoacidi, minerali e vitamine naturalmente presenti, ci consente di far apparire la pelle più uniforme, meno segnata, più idratata e tonica in modo naturale: “come una super crema che rimpolpa la pelle dall’interno”.

BENEFICI

  • Rallenta la comparsa delle prime rughe
  • Perfeziona le pelli mature
  • Aumenta del 60% la luminosità
  • Aumenta del 56% l’elasticità
  • Migliora del 59% la texture
  • Aumenta del 61% l’idratazione

METODICA

Una sessione consiste in micro-iniezioni sottocutanee con un piccolo ago all’interno della ruga e su tutta la superficie da trattare sì da garantire una diffusione uniforme fino agli strati più profondi della pelle. Il trattemento e’ indolore grazie all’impiego di un dispositivo innovativo (Teosyal Pen) e alla presenza di lidocaina nel Redensity I. Per un risultato ottimale si raccomanda un protocollo iniziale di 3 sessioni (ogni 2/3 settimane) e una sessione di mantenimento 2/3 volte l’anno.
Al di la’ delle stagioni vi sono pazienti che hanno uno stile di vita con un alto livello di stress ossidativo, in questi casi consiglio un protocollo di ridensificazione dinamica intensiva triplicando il quantitativo di booster ridensificante in combinazione, se necessario, con un filler dinamico. Questo mi permette di creare una matrice di sostegno per ridefinire naturalmente i volumi persi preservando la naturale espressività del volto.

Ridensificazione dermica intensiva: prima e dopo una singola sessione sulle guance

Carbossiterapia: cellulite, adiposità localizzate & Co.

Anche se fuori nevica noi donne stiamo già pensando alle vacanze estive, ai bikini e alla fatidica prova costume.  A differenza di tutti i trattamenti apparentemente miracolosi che ogni anno appaiono nel web in questo periodo, la medicina estetica può offrire un ottimo alleato per la battaglia contro la cellulite e le adiposità localizzate: la CARBOSSITERAPIA.

Nel 2004 studi scientifici pubblicati hanno dimostrato per la prima volta che l’infiltrazione ipodermica di CO2, come misura alternativa alle procedure di liposuzione, era efficace nel trattamento di adiposità localizzata o irregolarità della pelle. Da allora, il metodo è stato utilizzato con crescente frequenza nel trattamento di diverse forme di lipodistrofie, nonché in medicina estetica.

La carbossiterapia è una terapia che consiste nella somministrazione sottocutanea di anidride carbonica medicale (CO2) tramite microiniezioni. L’anidride carbonica medicale è atossica, batteriologicamente pura e non provoca embolia.

COME FUNZIONA?

Il gas iniettato provoca una vasodilatazione dei capillari dove non circola il sangue e crea una sorta di “ginnastica vascolare” con conseguente:

  • Eliminazione dei ristagni di liquidi (cellulite e gonfiore alle gambe)
  • Concentrazione di ossigeno a livello tissutale (che implica un miglioramento del metabolismo locale)

Il flusso di CO2 rompe le membrane degli adipociti con un’azione lipoclastica diretta. L’aumento di ossigeno a livello dei tessuti inoltre riattiva il metabolismo cellulare andando a stimolare gli enzimi in grado di sciogliere il grasso in eccesso (lipolisi). Altro punto a favore della carbossiterapia è la capacità di migliorare anche l’aspetto della pelle che risulterà più tonica compatta e luminosa.

FA MALE?

Le nostre pazienti ci hanno riferito di aver provato una sensazione fastidiosa diminuita in tempi brevissimi (30 secondi-1 minuto) : è dovuta al gas che “cerca di farsi strada”.

QUANTE SEDUTE?

 Il medico in prima visita saprà stimare le sedute necessarie in base all’ampiezza e alle condizioni di partenza delle zone da trattare. Tendenzialmente dalle 8 alle 10 sedute 1 o 2 volte alla settimana.

Dopo la seduta di circa 20 minuti è possibile riprendere immediatamente le proprie attività.

Maschera con acido retinoico: la vera cura antiaging per pelli ispessite e discromiche

L’acido retinoico, o tretinoina, è una molecola conosciuta ed usata da lunghissimo tempo per la terapia dell’invecchiamento cutaneo, dell’acne e delle discromie.

Le sue proprietà lo rendono estremamente efficace e unico nel suo genere.

Esso ha infatti la capacità di regolarizzare la secrezione sebacea, assottigliare lo strato corneo, ispessire l’epidermide, organizzare la distribuzione della melanina e, soprattutto, agendo su recettori specifici, riesce a raggiungere il nucleo cellulare e modulare la trascrizione genica. Quest’ultima è la sua caratteristica più importante nella terapia dell’invecchiamento cutaneo fotoindotto (invecchiamento dovuto all’esposizione al sole): i raggi ultravioletti inducono degli errori nella trascrizione di alcuni geni che vengono corretti dall’acido retinoico.

L’applicazione costante di retinoico sulla pelle può però portare alla comparsa di una reazione avversa definita in letteratura come “dermatite da retinoidi” che si manifesta con arrossamento, bruciore, prurito, esfogliazione ed anche edema palpebrale.

Per questo motivo la tretinoina viene utilizzata in medicina sotto forma di creme o lozioni a bassa concentrazione: ovvero si parla di creme allo 0,025-0,05 % fino ad arrivare a lozioni che raggiungono al massimo l’ 1%.

La maschera contenete acido retinoico al 5-10-15 %  consente, invece, di utilizzare alte concentrazioni senza avere reazioni avverse riducendo notevolmente i tempi di comparsa dei risultati clinici.

Esistono studi pubblicati sull’uso di una lozione al 5% che dimostrano che in 5 settimane con 3 applicazioni alla settimana si ottengono gli stessi risultati che con 6 mesi di applicazione di una crema a bassa concentrazione. Anche con questa lozione si manifestava la reazione da retinoidi che poteva causare la sospensione del trattamento.

La maschera proprio per la sua natura di “forma farmaceutica occlusiva”, aumentando la biodisponibilità del principio attivo, consente di ottenere una massima penetrazione dell’acido retinoico  riducendo notevolmente il numero di applicazioni e la loro frequenza.

Se la crema a bassa concentrazione deve essere applicata 2 volte al dì continuativamente per 3-4 mesi, la maschera può essere applicata ogni 7-14 giorni per 3-5 volte.

Creme e lozioni permangono sulla cute mentre la rimozione della maschera indurente permette di ridurre la permanenza del retinoico sulla pelle.

Inoltre la forma occlusiva intrappola acqua all’interno della pelle inibendo la traspirazione cutanea: l’acqua  svolge un’azione antinfiammatoria.

Tutto ciò rende praticamente nulla l’incidenza di comparsa della reazione da retinoidi e consente quindi il raggiungimento del risultato clinico in tempi rapidi e senza disagi per il paziente.

LA METODICA

L’applicazione della maschera deve essere fatta da personale medico e paramedico esperto ed in ambiente idoneo.

La preparazione si presenta come una pasta gialla densa che deve essere stesa sul viso del paziente in modo omogeneo coprendo tutte le aree interessate dai segni dell’invecchiamento da raggi solari e rispettando le zone più prossime agli occhi e alla bocca.

La maschera indurisce nell’arco di circa 30 minuti, dopo di che viene rimossa facilmente con un’azione definita “a strappo”.

Dopo la rimozione della maschera con acido retinoico viene applicata una crema di acido ialuronico arricchita con fattori di crescita, con effetto lenitivo, idratante e biostimolante.

Il trattamento può essere ripetuto ogni 7-14 giorni per un numero di sedute che varia in base alla pelle che ci si appresta a trattare.

Le uniche controindicazioni assolute al trattamento sono rappresentate da una allergia nota verso l’acido retinoico e dalla gravidanza.

RISULTATI ASPETTATI

  • Miglioramento della texture e dell’aspetto della cute
  • Diminuzione della secrezione sebacea
  • Normalizzazione della pigmentazione cutanea
  • Aumento dell’elasticità cutanea
  • Riduzione dello strato corneo
  • Rinforzamento dell’epidermide

Rimodellare il corpo e ridurre la cellulite con Velashape

Secondo le stime, l’80% della popolazione femminile sopra i 20 anni è affetta da cellulite (https://cristinadaloiso.com/2016/12/02/medicina-estetica-la-scienza-del-benessere-cellulite/) e questo comporta una crescente domanda di trattamenti per il rimodellamento del corpo.

Nel mio studio potete trovare VelaShape, un macchinario medicale che offre una risposta a questa crescente domanda, trattando sia in profondità che in superficie la pelle, offrendo una riduzione misurabile degli strati adiposi e della circonferenza e risultati visibili in termine di riduzione della cellulite.

RISULTATI IN 4 TRATTAMENTI !

  • Prima piattaforma approvata da FDA per il body contouring
  • Prima piattaforma approvata da FDA per la riduzione della cellulite
  • Risultati evidenti dopo solo 4 trattamenti
  • Trattamento di adiposità localizzate, cellulite e rimodellamento corporeo
  • Trattamento di addome, glutei e cosce in meno di 30 minuti
  • Stimola una rapida lipolisi negli adipociti trattati
  • Reale alternativa non chirurgica e non invasiva alla chirurgia
  • Dotata di due diversi applicatori per trattare tutte le aree del corpo inclusi viso, collo, braccia, ginocchia

vela2

VelaShape è caratterizzato da una rivoluzionaria tecnologia elōs™ che combina Radiofrequenza  Bipolare (RF) con l’energia della luce ad infrarossi, unitamente alla pressione negativa (vacuum) ed alla manipolazione meccanica dei tessuti.

La combinazione sinergica di tali energie accresce la diffusione di ossigeno a livello intracellulare riscaldando la pelle.

Il vacuum ed i rulli, specificamente progettati per il massaggio profondo, manipolano e distendono la pelle, facilitando una efficace e sicura emissione della energia.  L’emissione ottimizzata e controllata di RF bipolare comporta una più profonda capacità di penetrazione ed un maggior picco di temperatura nel tessuto sottocutaneo.

Tutto questo stimola ed accresce  il metabolismo della energia immagazzinata (lipolisi), aumenta il drenaggio linfatico e riduce o contrae le dimensioni delle cavità lipidiche.

Questo risulta in una riduzione della circonferenza dell’area trattata ed un aspetto più disteso ed uniforme della superficie della pelle.

Come potete vedere nel grafico pubblicato in un lavoro scientifico del 2014, dopo il trattamento con Velashape lo spessore del grasso localizzato e’ diminuto in maniera considerevole nella maggior parte dei pazienti inclusi nello studio.

vel3

                                                             Adatto MA et al. Laser Medical Sci 2014

A differenza di altri trattamenti che richiedono l’utilizzo di un’apposita tutina per il corpo, Velashape richiede solamente l’applicazione di un sottile strato di apposita crema prima della seduta, necessaria per ammorbidire la pelle e permettere la giusta conduttività delle energie del manipolo durante il trattamento. La sensazione di un gradevole e caldo massaggio è assicurata.

La maggior parte dei pazienti trova il trattamento confortevole, come un massaggio caldo, profondo e rilassante. È normale avvertire una lieve sensazione di calore, come pure un arrossamento dell’area trattata. Generalmente si manifesta un leggero aumento della minzione dopo la seduta. Questo accade perché le cellule soggette a lisi vengono assorbite ed espulse attraverso il sistema linfatico.

Il trattamento è sicuro per tutti i tipi di pelle e non son riportati effetti collaterali a breve o lungo termine

Problemi potenziali con il trattamento con Velashape 

  • Modesto discomfort dovuto alla sensazione di calore
  • Eritema transitorio
  • Ecchimosi (molto rare)
  • Lievi scottature (molto rare)
  • Possibile discolorazione dei tatuaggi (le zone tatuate vengono possibilmente evitate)

Prima di sottoporsi a VelaShape è consigliato

  • Radere la zona da trattare poiché i peli potrebbero contrastare il movimento dell’applicatore sulla pelle e sovrariscaldare la pelle (non utilizzare la ceretta)
  • Esfoliare la pelle 48 ore prima del trattamento
  • Non applicare profumi o lozioni nelle zone da trattare
  • Non sottoporsi a lettini solari o applicare creme abbronzanti nelle 2 settimane precedenti il trattamento
  • Nel caso di assunzione di anti-aggreganti o anti-coagulanti avvertire il medico

Per maggiori informazioni e per appuntamenti, i contatti dello studio sono 049 8073448 oppure 366 4271078.