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Dormire poco danneggia la pelle


Un tempo era uso comune citare il detto “sonno di bellezza” perché si riteneva che dormire un numero adeguato di ore facesse bene alla pelle, e quindi alla bellezza.

Il credo popolare che il sonno facesse bene alla pelle del viso è stato poi confermato da diversi studi scientifici, tra cui uno pubblicato qualche tempo fa sul British Medical Journal in cui si evidenziava come il dormire almeno otto ore a notte rendesse più belli. Ora, un nuovo studio ha fatto il ragionamento opposto: ossia dormire poco rende più brutti. Secondo i ricercatori del University Hospitals (UH) Case Medical Center di Cleveland (Usa), infatti, uno scarso sonno accelera l’invecchiamento della pelle. Ma non solo.

Lo studio è andato oltre al semplice effetto sulla bellezza da parte del poco sonno, ma ha mostrato che i danni alla pelle possono avere anche ritorsioni sulla salute. Per esempio, dormire poco da una parte aumentava i segni dell’invecchiamento cutaneo e dall’altra causava un più lento recupero nei confronti di tutta una serie di fattori di stress ambientali. Oltre a ciò, vi era una rottura della barriera cutanea.

Infine, i partecipanti allo studio, quotati sulla percezione del proprio aspetto hanno ottenuto una peggiore valutazione della propria pelle e dell’aspetto del viso.

Study Shows the Visibly Dramatic Difference Between Six and Eight ...
Il viso di una paziente dopo un riposo di 8 ore e di 6 ore

Questo studio è il primo a dimostrare definitivamente che il sonno insufficiente è correlato con una ridotta salute della pelle e accelera l’invecchiamento cutaneo.

Non dormire un numero adeguato di ore ha dunque ripercussioni sulla pelle in diversi modi. Ricordiamo che le funzioni epiteliali sono molto importanti così come la barriera che costituisce una protezione dai fattori di stress ambientali, dalle tossine e dai raggi UV dannosi, che possono causare modifiche al DNA.


Chi dormiva le giuste ore, per esempio, mostrava un maggiore e più veloce recupero dai danni indotti alla pelle dallo stress ambientale; al contrario, chi dormiva poco mostrava una maggiore lentezza e difficoltà nel recupero – Baron e colleghi hanno trovato che chi aveva carenza di sonno ci metteva più tempo nel guarire da scottature, arrossamenti ed eritemi, con tempi che andavano oltre le 72 ore, mostrando una difficoltà nell’efficienza riparatoria della pelle e del sistema immunitario.

Una riduzione delle ore di sonno causa una diminuzione significativa della capacità di riparazione della barriera cutanea

«Il sonno insufficiente è diventata una epidemia a livello mondiale – sottolinea Baron – Mentre la privazione cronica di sonno è stata collegata a problemi di salute come l’obesità, il diabete, il cancro e il deficit immunitario, i suoi effetti dannosi sulla funzione della pelle erano finora sconosciuti».

Ora sappiamo che fare i gufi non è buona cosa, sia dal punto di vista della bellezza che della salute.

art coffee 𗁮𗁭☕️💝💌☕️𗂁👅👁🦉☕️𗁩🙃🙀 | Gufi disegno ...

La riduzione dell’attività motoria e lo stress fanno ingrassare

Il dispendio energetico giornaliero totale (TEE) è la quantità netta di energia utilizzata da animali e umani per mantenere le funzioni fisiologiche fondamentali e consentire la locomozione. I tre componenti principali del bilancio energetico che determinano il TEE sono: il metabolismo basale (BMR), l‘effetto termico del cibo (TEF), chiamato anche termogenesi indotta dalla dieta, e l’energia spesa per l’attività fisica. Possono esistere componenti aggiuntivi (ad esempio i costi energetici delle emozioni) ma svolgono un ruolo minore rispetto al bilancio energetico. Numerosi fattori influenzano significativamente il nostro fabbisogno energetico giornaliero, tra cui età, composizione corporea, stato dell’ormone tiroideo, attività del sistema nervoso simpatico, temperatura ambiente e corporea, stati di malattia e farmaci.

Il metabolismo basale rappresenta la quantità minima di energia spesa per tutti i processi omeostatici del corpo. Il tasso metabolico basale è essenzialmente una funzione della massa magra (LBM).

In soggetti sani con occupazioni prevalentemente sedentarie, il BMR prevede circa il 60% della varianza del consumo calorico complessivo mentre è proporzionalmente più grande nei soggetti con attività fisica minima.

Nonexercise Activity Thermogenesis in Obesity Management ...

L’effetto termico del cibo (TEF) è l’incremento del dispendio energetico a seguito dell’ingestione di un pasto ed è una componente relativamente stabile del dispendio energetico totale. L’effetto termico del cibo varia in genere tra l’8-15% ed è correlato alla digestione, all’assorbimento e alla conservazione degli alimenti.

L’attività fisica è il secondo contributo più significativo al TEE nella maggior parte delle persone. Può essere classificato in termogenesi di attività correlate all’esercizio e termogenesi di attività non esercitata (NEAT). Entrambi variano ampiamente all’interno e tra gli individui.

Si ritiene che il dispendio calorico indotto dall’esercizio fisico rappresenti al massimo il 15-30% del consumo calorico complessivo.

Camminare e correre sono modalità di esercizio ampiamente utilizzate per migliorare la forma fisica e favorire la perdita di peso. L’energia consumata (calorie bruciate) durante la deambulazione o la corsa può essere misurata direttamente in laboratorio o stimata in base alla velocità e al peso corporeo. Tuttavia una ricerca svolta presentata alla riunione annuale dell’American College of Sports Medicine ha esaminato l’accuratezza delle stime di 100 calorie per miglio (1,6Km) su una vasta gamma di velocità di camminata e corsa.

E’ stato scoperto che il dispendio energetico misurato a tutte le velocità era di 108 calorie per miglio. Era più alto (115 calorie) durante la corsa e più basso (98 calorie) durante la camminata. Nessuno di questi era significativamente diverso dalla stima di 100 calorie per miglio.

Al contrario, il dispendio calorico non attribuibile all’esercizio fisico (NEAT) rappresenta la componente predominante della termogenesi correlata all’attività quotidiana, anche per la maggior parte dei soggetti sottoposti a regolare allenamento fisico. È importante notare che sia NEAT che l’attività fisica spontanea non sono intercambiabili ma rappresentano concetti complementari. È importante sottolineare che una certa percentuale di attività fisica spontanea (e quindi NEAT) è al di fuori del controllo volontario (ad esempio, “agitarsi”). Di conseguenza, il NEAT corrisponde a tutta l’energia spesa con l’occupazione, l’attività del tempo libero, la seduta, la posizione eretta, la deambulazione, i tocchi delle dita, spalare la neve, suonare la chitarra, ballare, cantare, lavare e altro.

L’importanza del NEAT diventa evidente se si considera che il metabolismo basale ed il consumo collegato alla attività fisica sportiva sono molto stabili.

La NEAT rappresenta di conseguenza la componente più variabile di TEE all’interno e tra i soggetti. È responsabile del 6-10% del dispendio caloric o complessivo negli individui con uno stile di vita prevalentemente sedentario e del 50% o più in soggetti altamente attivi.

In questo periodo di forzata inattività per tanti di noi, è importante pertanto inserire attività fisica mirata quotidiana e restringere l’apporto calorico per cercare di non aumentare troppo di penso.

https://cristinadaloiso.com/2017/06/12/diete-prova-costume-e-tanta-confusione/

Lo stress cronico può far ingrassare ?

Cortisolo: cos'è l'ormone dello stress? | Nicola Sangalli


Per scoprire la risposta a questo quesito, gli scienziati hanno effettuato diversi esperimenti. Nel primo, il team ha immerso le cellule di grasso precursore in un cocktail di ormoni dello stress in “impulsi ritmici” per un periodo di 4 giorni.

Hanno contato quante cellule progenitrici si sono trasformate in cellule adipose e hanno scoperto che un impulso degli ormoni della durata di 48 ore ha fatto sì che la maggior parte delle cellule si trasformasse in cellule adipose, mentre gli impulsi più brevi hanno portato a una differenziazione minima delle cellule.

Infine, gli scienziati hanno dovuto verificare se questo codice circadiano appena identificato funzionasse allo stesso modo nei mammiferi. Quindi, nel corso di 21 giorni, hanno aumentato i livelli di ormoni dello stress in un gruppo di topi e confrontato il loro peso con quello di un gruppo di controllo di roditori.

L’esperimento ha rivelato che i topi potenziati con glucocorticoidi (gli ormoni dello stress) hanno guadagnato il doppio del peso rispetto al gruppo dei topi di controllo. Questo, hanno scoperto gli scienziati, era dovuto non solo alla produzione di nuove cellule adipose, ma anche alla crescita di quelle già esistenti.

Lo stress continuo può portare quindi all’aumento di peso ed è importante cercare di interrompere la produzione di ormoni correlati.

In questo contesto la meditazione rappresenta un valido strumento di aiuto che può portare a diversi benefici.

https://cristinadaloiso.com/2019/11/26/limpatto-anti-aging-della-meditazione/

Medicina estetica per gli under 30

Spesso mi chiedete cosa penso dell’abbassamento dell’età media per il ricorso alla medicina estetica con un dito accusatore puntatissimo sui socials: “sempre più giovani schiavi della selfie mania”.

E’ bene fare un po’ di chiarezza.

E’ giusto eseguire procedure di medicina estetica su pazienti under 30?

A mio avviso la risposta è DIPENDE da caso a caso.
L’adolescenza è una fase di mutamento, di passaggio e spesso gli adolescenti si trovano a dover fare i conti con i segni che questo passaggio verso l’età adulta ha lasciato sul proprio corpo (sbalzi di peso, variazioni ormonali, acne…)
Ecco che, dall’oggi al domani, ci si trova a dovere fronteggiare cicatrici post acneiche, smagliature, cellulite, diradamento precoce dei capelli e tutta un’altra serie di inestetismi più o meno impattanti sia a livello sociale sia a livello di autostima personale.

Penso che il medico estetico che si approccia con un paziente giovane debba innanzitutto partire da queste considerazioni mediche.

Pensiamo ai ragazzi e giovani adulti con problemi di irsutismo o ipertricosi: il laser per l’epilazione diventa per loro una terapia medica piu’ che un’esigenza dettata dalle mode del momento.

Pensiamo ad un ragazzo o una ragazza che ha avuto una forte acne in fase adolescenziale: è molto facile che si ritrovi a dover combattere con una pelle sebacea o con le cicatrici acneiche. Nei casi più gravi questi due aspetti possono essere invalidanti a livello sociale e lavorativo.
Il medico estetico può intervenire con peeling chimici personalizzati in grado di riequilibrare la pelle.
Il peeling chimico (https://cristinadaloiso.com/2017/11/10/peeling-chimici-acidi-esfolianti-per-una-pelle-perfetta/) giusto può migliorare significativamente la qualita’ della pelle e le cicatrici da acne.
La procedura che piu’ migliora le cicatrici post acneiche rimane il microneedling (https://cristinadaloiso.com/2018/09/03/micro-needling-il-trattamento-piu-richiesto-dal-mondo-dei-social/). Si tratta di un trattamento in cui un dispositivo con piccoli aghi viene fatto scorrere sulla pelle del viso e del collo per creare dei microfori che costringono la pelle a entrare in “modalità di riparazione”.
Tale trattamento, diventato famoso grazie a Kim Kardashian che lo aveva ribattezzato “vampire facial” è in grado di andare a “resettare” la texture dell’area trattata: la pelle viene stimolata a produrre nuovi strati di tessuto cutaneo ricco di collagene ed elastina neosintetizzati.

E per i casi di acne attiva?


In tale caso posso orgogliosamente offrire in esclusiva a Padova la terapia biofotonica. Si tratta di una tecnologia che, avvalendosi dell’energia luminosa fluorescente, è in grado di combattere il batterio P.Acnes riducendo la presenza di foruncoli, arrossamenti e lesioni infiammate. Grazie all’aumentata produzione di collagene che viene ad innescarsi, si ha una vera e propria normalizzazione dell’attività cellulare. La pelle apparirà dunque più compatta e distesa.

Un altro inestetismo post adolescenza molto diffuso, specialmente per le giovani adulte, è la cellulite. La cellulite, seppur anche di competenza maschile, colpisce l’80% delle donne sopra i 20 anni.

Perché intervenire subito sulla cellulite?


La cellulite è una patologia che prevede tre stadi di gravità. Si parla infatti di cellulite edematosa, fibrosa ed infine sclerotica. Intervenire con tecnologie quali velashape II e carbossiterapia vuol dire evitare il progredire di tale patologia. Il velashape II è un macchinario medicale che offre una risposta a questa crescente domanda: tratta sia in profondità che in superficie la pelle, offrendo una riduzione misurabile degli strati adiposi, delle circonferenze e della cellulite (https://cristinadaloiso.com/2019/01/07/ridurre-la-cellulite-e-rimodellare-il-corpo-con-velashape/).
La carbossiterapia è un valido aiuto sia in termini di riduzione della cellulite (grazie alla sua capacità di riattivare il metabolismo cellulare) sia quando, per i processi di crescita /sviluppo, correlati spesso a sbalzi di peso, ci si trova a combattere con le smagliature.
Queste ultime sono delle cicatrici della pelle dovute alla rottura delle fibre elastiche del derma.
La carbossiterapia è l’unico trattamento disponibile sia per le vecchie che per le nuove smagliature: ripara il collagene mediante la sua nuova formazione, ispessendo la pelle e ricostruendo la matrice cellulare.

E per i giovani uomini?

Uno degli aspetti più debilitanti per i giovani pazienti che si rivolgono al mio studio è la precoce perdita di capelli. La maggior parte delle calvizie riscontrate in soggetti tra i 12 e i 20 anni di età e’ causata dall’alopecia androgenetica, ovvero da quella forma di alopecia ereditaria provocata dagli ormoni androgeni.
Una delle ultime novità della medicina estetica per la cura dei capelli è l’hairfiller (https://cristinadaloiso.com/2019/04/30/come-ritrovare-lo-splendore-dei-tuoi-capelli-hair-filler-e-carbossiterapia/). Si tratta di una biostimolazione del cuoio capelluto indicata sia per gli uomini che per le donne. Tale trattamento è in grado di esercitare un’azione anti caduta, promuove la crescita dei capelli mediante l’induzione della formazione del placode pilifero e stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni fornendo nutrimento al cuoio capelluto ed ai follicoli piliferi.
Un altro aspetto che può impattare sulla vita dei giovani adulti è l’ipersudorazione (https://cristinadaloiso.com/2016/05/25/ipersudorazione-addio/). Tramite iniezioni di tossina botulinica è possibile inibire la produzione di sudore a livello di ascelle, mani e piedi in maniera sicura e duratura.

E per i giovani pazienti che vogliono prevenire l’invecchiamento della pelle?

Un trattamento che ben si inserisce in tale ottica è la ridensificazione dermica per una nutrizione dall’interno.
A 25-30 anni non si pensa ancora alle macchie scure ed alle rughe provocate dai raggi solari ma dopo un’esposizione solare estiva puo’ essere sicuramente consigliato. Il trattamento consiste nell’infiltrazione di un’elevata concentrazione di acido ialuronico libero e naturale unitamente alla combinazione di antiossidanti, amminoacidi, minerali e vitamine, tutti naturalmente presenti nella nostra pelle.
E’ bene sottolineare che l’acido ialuronico utilizzato è non cross-linkato, è fluido e quindi non va in nessun modo ad alterare volumi e proporzioni del viso. E’ una sorta di nutrimento messo all’interno con lo scopo di prevenire l’invecchiamento cutaneo e di stimolare la produzione endogena di collagene andando a migliorare la luminosità della nostra pelle.

Quando si possono utilizzare i filler nei pazienti giovanissimi?

Via libera ai filler che possono risolvere difetti che creano disagio sociale.
Il rinofiller in casi specifici può essere una valida alternativa alla chirurgia plastica. Il naso è centrale nel volto e la sua asimmetria o la presenza di gobbe non proporzionate possono attrarre una non voluta attenzione. I pazienti percepiscono che il loro naso irregolare diventa il centro dell’attenzione del loro volto. Con un uso sapiente di filler e’ possibile correggere profilo e armonia del naso per un peridoo di circa 18 mesi.

Uno dei trattamenti più richiesti dalle più giovani e’ il lipfiller (https://cristinadaloiso.com/2019/07/09/let-your-lips-speak/). Anche le labbra possono essere trattate in termine di volume e simmetria ma l’importante è non stravolgere le proporzioni del viso e la naturalezza del risultato finale.

Uno dei trattamenti con filler poco conosciuti ma di grande efficacia è il trattamento del profilo mandibolare, sia nel maschio che nella femmina.
Molti giovani adulti non amano il proprio viso anche perché rimanda troppo alla fanciullezza .
Tramite l’utilizzo di filler specifici e tecniche ad hoc è possibile valorizzare i tratti distintivi di un volto maschile come profilo e angolo mandibolare, mento e zigomi (https://cristinadaloiso.com/2017/04/26/tutto-dipende-dalla-mandibola/) o di meglio caratterizzare quello femminile rendendolo piu’ “topmodel-like”.
Con infiltrazioni all’altezza delle articolazioni temporo-mandibolari è possibile dare volume e prominenza alla mascella e definizione della linea collo-mento mentre se si interviene dall’attaccatura dei capelli fino agli zigomi si avrà una maggiore armonizzazione della parte centrale del volto.

Il buon medico estetico deve accompagnare quindi il giovane paziente in un percorso che lo porterà ad essere un adulto con un’immagine che rispecchi l’aspetto migliore di ogni età a venire.

Dieta sana? Meno rughe sul viso! Lo dice la scienza

Il tipo di dieta consumata dalle donne influenza il grado di severità delle rughe del viso, secondo i risultati di uno studio di coorte trasversale nei Paesi Bassi e pubblicato sul Journal of American Academy of Dermatology.

L’obiettivo di questo studio era di studiare il legame tra dieta e rughe del volto in un gruppo di 2753 partecipanti ultrassessantenni. Le rughe sono state quantificate digitalmente come percentuale rispetto alla cute totale del viso.

La qualità della dieta è stata valutata mediante l’uso del questionario sulla aderenza all’indice di dieta sana olandese. 

L’età media dei partecipanti era di 67,3 anni ed il 59% erano donne. I fattori di rischio noti, tra cui l’età, il sesso, l’indice di massa corporea ed il fumo, sono stati significativamente associati alla quantità di rughe sia nel modello base che in quello multivariato.

Si è dimostrato che il totale calorico giornaliero non era era correlato con i segni di invecchiamento del volto, tuttavia una migliore aderenza alla dieta sana predefinita era significativamente associata a un minor numero di rughe tra le donne (IC al 95%, da -7,30 a -1,08) ma non tra gli uomini.

Cibi pro ed anti- ossidanti

È interessante notare che, tra le donne, un’assunzione elevata di carne rossa e snack comportavano un maggior aging cutaneo, mentre un modello di alimentazione maggiormente orientato verso la frutta era significativamente collegato a un minor numero di rughe del viso.

Anche questo studio scientifico dimostra quindi l’importanza di una dieta sana nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo ed è per questo che nel nostro studio seguiamo i pazienti a 360 gradi, con il supporto nella gestione della loro nutrizione da parte della dietista e con la correzione di lifestyle e con le terapie medico estetiche più avanzate eseguite dal medico estetico. Perché la sinergia è alla base dell’eccellenza dei risultati che perseguiamo ogni giorno.

Bibliografia

Mekic S, Jacobs LC, Hamer MA, et al. A healthy diet in women is associated with less facial wrinkles in a large Dutch population-based cohort [published online March 27, 2018]. J Am Acad Dermatol. S0190-9622(18)30487-0. doi: 10.1016/j.jaad.2018.03.033

Inestetismi nella zona del contorno occhi: che fare dal medico estetico?

Lo sguardo è lo specchio dell’anima, dice il detto. Ed è per questo che bisogna prendersene amorevolmente cura. Ad adombrare la nostra prima arma di seduzione sono spesso le occhiaie e le borse, congenite o transitorie,  dovute magari allo stile di vita.

Questi due inestetismi possono essere infatti causati da stress, stanchezza o diete non proprio virtuose. Ecco perché anche i più giovani possono trovarsi a combattere contro segni neri o borse sotto agli occhi.

A determinare le occhiaie sono principalmente il ristagno di liquidi e piccoli capillari venosi dilatati proprio nella zona perioculare, quella che normalmente camuffiamo con fondotinta e correttori illuminanti.

Inoltre, nonostante una persona possa mangiare bene, dormire per un numero di ore adeguate, soddisfare la routine quotidiana di cura della pelle o spendere molti soldi in idratanti e sieri “miracolosi”, si può essere afflitti da linee sottili, rughe, perdita di elasticità e luminosità. Sembra che i nostri occhi siano più suscettibili all’invecchiamento rispetto ad altre aree del volto.

Fortunatamente, il nostro studio offre ai pazienti la gamma completa di trattamenti medico-estetici per il trattamento dell’aging oculare e perioculare:

Microneedling automatizzato con Raffine

Il microneedling con Raffine è uno dei trattamenti più versatili.

Si tratta di un trattamento indolore (viene applicata preliminarmente anestesia topica) in cui un dispositivo con piccoli aghi viene fatto scorrere sulla zona del viso e del collo per creare punture controllate, che costringono la pelle a entrare in “modalità di riparazione”.

Questi dispositivi sono talmente delicati da poter essere utilizzati addirittura nell’area perioculare.

I microfori creati inducono segnali riparativi e creano nuovi strati di tessuto cutaneo ricco di collagene ed elastina neosintetizzati. Questo non solo favorisce l’apporto di sangue, ma riduce in modo significativo la riformazione di linee sottili e rughe.

Filler dermici

Se nonostante il make-up le persone persistono a chiederti se sei affaticato o hai trascorso la notte insonne, il medico estetico può risolvere questo fastidioso inestetismo con un trattamento non invasivo dedicato ai delicati tessuti perioculari.

TEOSYAL® PureSense Redensity II è una delle principali innovazioni di TEOXANE nel trattamento delle occhiaie e dei tessuti attorno agli occhi: è il primo filler dermico del suo genere, sviluppato specificamente per l’area perioculare per trattare linee sottili, occhiaie e profonde cavità sotto gli occhi.

Questo nuovo filler ad alta tecnologia è stato creato per riempire le aree intorno agli occhi, dissipando le ombre che causano occhiaie scure e fortificando delicatamente la pelle sottile sotto l’occhio con la sua combinazione unica.

Il complesso dermoristrutturante che caratterizza TEOSYAL® PureSense Redensity II, composto da acido ialuronico, aminoacidi, vitamine e minerali è in grado di stimolare la ristrutturazione e la rigenerazione cellulare. Gli antiossidanti forniscono una azione di protezione dai danni ambientali, mentre l’acido ialuronico sostituisce il volume perso e migliora l’idratazione.

Tossina botulinica

Il botulino è stato approvato come sostanza idonea al trattamento dell’area perioculare nel febbraio 2014: da quel momento in poi, le richieste di iniezioni di tossina botulinica per contrastare le rughe del contorno occhi sono diventate sempre più numerose.

Le iniezioni di botulino sono efficaci, sicure e danno risultati visibili già dopo pochi giorni: indebolendo i muscoli dell’occhio e riducendone le contrazioni, specialmente quelle involontarie legate alle espressioni del viso, la tossina non solo elimina le rughe esistenti ma ne previene anche la formazione.

Rughe perioculari trattate con tossina botulinica:
prima ed al controllo a 14 giorni

Eye peel

Una delle novità dello scorso autunno riguarda proprio la zona perioculare. Si tratta di nanotecnologia e si chiama eye peel.

Come si può intuire dal nome, si tratta di un peeling formulato per questa zona “sensibilissima” ed indicato per tutti i tipi di pelle!

L’eye peel è indicato per il trattamento di fini rughe perioculari, cicatrici, per la prevenzione di xantelasmi e milium e per il miglioramento delle discromie pigmentarie cutanee delle palpebre e di tutte le aree sensibili del viso.

Si tratta di un peeling chimico superficiale. La sua formulazione è basata sulle particelle di silice che danno al prodotto la caratteristica di gel tissotropico (ossia in grado di variare la propria viscosità quando sottoposto a sollecitazioni) così da migliorarne la penetrazione e la maneggevolezza.

Il peeling è composto da alfa-idrossiacidi ossia acidi di derivazione naturale che grazie alle loro caratteristiche chimiche agiscono come idratanti ed esfolianti. Nello specifico è composto da acido glicolico ed acido lattico.

L’acido lattico in combinazione con l’acido glicolico migliora gli effetti del prodotto rendendolo meno irritante e più sicuro in questa area sensibilissima.

Lifting non chirurgico del sopracciglio

Al giorno d’oggi le sopracciglia ricoprono un ruolo molto importante nell’estetica complessiva del volto, essendo responsabili di un’espressione attiva, amichevole e solare. In particolare esiste un rapporto ideale tra altezza e forma del sopracciglio e palpebra (Figura) ed uno studio eseguito su ritratti di soggetti di controllo, donne definite belle e femme fatales ha evidenziato completa assenza di ptosi delle sopracciglia nelle femme fatales.

sopracciglio

L’inevitabile abbassamento delle sopracciglia è accompagnato ad una modificazione dell’espressione a riposo che può sembrare triste, stanca ed addirittura corrucciata.

L’utilizzo di acido ialuronico per il ringiovanimento di questa area e’ molto efficace e di lunga durata ed oggi si utilizza maggiormente un approccio tridimensionale con filler iniettabili, ricercando un effetto lifting per un look naturale.

Trattamento dell’eccedenza cutanea palpebrale mediante blefaroplastica al plasma

l sistema di chirurgia plastica al plasma Plexr è stato lanciato nel mercato britannico nel 2014 .

Tale strumentazione offre un’alternativa alle procedure cosmetiche chirurgiche invasive, riducendo i tempi di recupero e le eventuali complicanze che possono insorgere prima e dopo un intervento chirurgico. Si tratta di uno sviluppo innovativo nella medicina estetica e nei trattamenti ringiovanenti in quanto utilizza il quarto stato della materia: il plasma.

L’utilizzo del plasma è un’innovazione relativamente recente nel settore della bellezza. Lo strumento estremamente preciso funziona ionizzando le particelle di gas nell’aria tra la punta dello stesso e la pelle, formando una colonna di plasma. Viene creato pertanto un arco elettrico, che si traduce in sublimazione della cute (cioè la trasformazione di un solido direttamente in gas).

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La risultante retrazione dei tessuti fornisce risultati paragonabili a quelli osservati con la chirurgia invasiva.

Periocular peeling per schiarire le occhiaie scure

Un nuovo tipo di peeling chimico combina le azioni di acido azelaico, acido salicilico, acido lattico, resorcinolo, acido citrico e acido fitico conferendo un effetto immediato sbiancante ed illuminante e riducendo in 3 settimane la pigmentazione della zona. E’ indicato per tutti i tipi di pelle ed e’ sempre ben tollerato.

Il trattamento più indicato per il trattamento degli inestetismi o dell’aging dei tessuti pericoulari può essere prescritto solo dopo una adeguata visita medico estetica.

Efficacia della carbossiterapia sulle smagliature: la scienza lo dimostra!

Fino al 90% delle donne sviluppa smagliature durante la gravidanza. Per alcune sono un distintivo d’onore, un segno che il proprio corpo ha portato a termine qualcosa di incredibile creando una nuova vita.

Ma vi sono anche molte donne o uomini che cercano terapie efficaci per sbarazzarsene. In un recente sondaggio, quasi tre su cinque (58%) donne hanno riferito di essere preoccupate per la possibile comparsa di smagliature.

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Secondo un recente studio condotto in Egitto nella università di Tanta la carbossiterapia si è dimostrata efficace nel trattare le smagliature.

Dopo 4 sessioni distanziate di 3-4 settimane i ricercatori hanno dimostrato un miglioramento delle striae alba associato ad un importante miglioramento della soddisfazione dei pazienti.

A, Paziente con striae alba dell’addome prima del trattamento B, Dopo il trattamento con carbossiterapia si dimostra un eccellente miglioramento

Le biopsie cutanee ottenute prima e dopo trattamento sono state analizzate mediante colorazione per la fibronectina (una proteina della matrice extracellulare) e hanno dimostrato un aumento dell’espressione di tale proteina.

COME FUNZIONA LA CARBOSSITERAPIA NELLE SMAGLIATURE?

L’efficacia della carbossiterapia nel trattamento delle smagliature, a parte l’ispessimento del derma e una disposizione più uniforme delle fibre di collagene (Pianez, Custódio, Guidi, Nunes de Freitas e Sant’Ana, 2016), è la formazione di vasi che contribuisce al cambiamento di colore della pelle all’interno delle smagliature (Podgórna, Kołodziejczak e Rotsztejn, 2017).

Per info su protocolli da noi effettuati e sulle sinergie con altre terapie mediche potete contattarci ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

Bibliografia

Hodeib AA, Hassan GFR, Ragab MNM, Hasby EA. Clinical and immunohistochemical comparative study of the efficacy of carboxytherapy vs platelet-rich plasma in treatment of stretch marks [published online January 7, 2018]. Cosmet Dermatol.

Non mettere in saldo il tuo volto

Oggi le procedure medico estetiche sono eseguite da chiunque. Iniettabili, laser, peeling sono eseguiti da medici con qualsiasi specializzazione, medici di medicina generale e persino dentisti. E i siti di sconti online offrono loro una piattaforma per un marketing al ribasso.

Immagine da Groupon

I rischi per il paziente sono evidenti. Il rischio più importante è l’abbondanza di iniettori inesperti che eseguono procedure. Si tratta di procedure mediche che richiedono grande preparazione ed esperienza. Vi fareste riparare la macchina da un idraulico solo perchè possiede una chiave inglese?

Il secondo rischio è la mancanza di una corretta valutazione del paziente, che porta a una cattiva gestione medica e a pessimi risultati. Dovremmo offrire ad ogni paziente che si rivolge a noi per un trattamento medico estetico procedure adatte a loro, alla loro pelle, alla loro storia medica, alla loro anatomia ed ai loro bisogni specifici. Tuttavia, i pazienti acquistano su queste piattaforme il servizio e, anche se la procedura non è adatta a loro, si aspettano il servizio. In tale contesto si inseriscono anche i procacciatori di pazienti come i beauty advisors di cliniche non specializzate. C’è un motivo per cui vi è necessità di una vera visita medico estetica con un tempo dedicato alla anamnesi, alla visita del paziente con analisi e pianificazione dei trattamenti migliori che possano garantire risultati ottimali.

In terzo luogo, i margini sui trattamenti medico estetici sono trascurabili. Se si offrono trattamenti iniettabili a un prezzo troppo vantaggioso per essere vero, sicuramente ci sono delle motivazioni preoccupanti. Le neurotossine potrebbero essere diluite, i filler potrebbero essere miscelati o divisi per più pazienti, i prodotti potrebbero essere acquistati da produzioni scadenti e potrebbero verificarsi risultati scadenti se non vere complicanze. Probabilmente se il vostro filler è durato 3-4 mesi o il risultato sperato non e’ stato ottenuto… vi siete trovati in questa situazione.

Uno studio descritto in un articolo del 2011 nella Rassegna della tecnologia del MIT ha dimostrato che, sebbene il numero di recensioni di trattamenti di medicina estetica “svenduti” sia aumentato in modo significativo, i punteggi medi delle recensioni dei revisori su Yelp erano nettamente inferiori rispetto ai trattamenti “pagati secondo standard”.

Prezzi economici, prodotti economici, esperienza economica

Analogamente a quando state acquistando un auto, che sia una Mercedes o una Hyundai, entrambe saranno in grado di portarvi a destinazione, tuttavia il profilo di sicurezza e la qualità saranno molto diversi.

Nel Regno Unito, i dati di Save Face, un registro approvato dal governo di professionisti che effettuano trattamenti di medicina estetica, hanno mostrato che circa i due terzi dei reclami registrati nel 2017-18 riguardavano filler dermici. Dopo la deregulation che è avvenuta nel Regno Unito negli anni più recenti vi è stata l’apertura nazionale di molte strutture che offrono procedure di medicina estetica effettuate da personale non specializzato. I dati delle loro complicanze non sono stati trasmessi a tale registro e sono stati tenuti nascosti all’opinione pubblica ma sono spaventosi.

Una famosa influencer USA è dovuta ricorrere alla chirurgia dopo una severa infezione dovuta a delle iniezioni per incrementare il volume dei glutei https://www.cosmopolitan.com/health-fitness/a19601837/butt-injection-removal/.

Simile storia è stata raccontata dalla cantante Cardi B https://www.cosmopolitan.com/entertainment/a19721676/cardi-b-illegal-butt-injections/

I filler sono percepiti come una procedura a basso rischio, ma nelle mani sbagliate sono diventati un trattamento ad alto rischio. Anche i migliori iniettori del mondo possono avere complicanze ed è essenziale saperle gestire nel modo corretto mediante gli strumenti corretti: la formazione in tale campo è essenziale.

Il British College of Aesthetic Medicine riporta nel 2019 che il 77% dei medici certificati e specializzati descrive di dover trattare complicanze di procedure medico estetiche effettuate da figure non esperte. Questo significa che vi sono molte figure professionali non in grado di gestire le complicanze o gli inestetismi che sono creati da loro stessi per un basso livello di competenza.

Ed e’ cio’ che vedo quotidianamente nel mio studio e che colleghi stimati che lavorano in tutta Italia mi riferiscono quando ci incontriamo ai congressi: troppo spesso siamo chiamati a correggere problematiche derivanti da precedenti interventi. E non sempre tali problematiche sono risolvibili.

Consiglio spassionato: non mettere in saldo il tuo volto !

https://cristinadaloiso.com/curriculum/

Pelle giovane e senza imperfezioni con la terapia biofotonica

Finalmente ho il piacere di annunciare l’arrivo nel nostro studio di Kleresca, macchinario che abbiamo in esclusiva a Padova e che si basa sulla terapia biofotonica. Tale terapia dermatologica innovativa ha ispirazione green: prende spunto dalla fotosintesi clorofilliana attraverso cui le piante verdi producono sostanze organiche a partire da anidride carbonica atmosferica e da acqua in presenza di luce solare.

Di cosa si tratta?

La terapia biofotonica nasce come procedura dermatologica ed ha poi preso terreno anche in medicina estetica con l’obiettivo di stimolare la rigenerazione cutanea grazie al processo di fotobiomodulazione innescato dall’interazione di fotoni e fibroblasti.

Sfrutta la luce di una particolare lampada multiled ed un gel fotoconvertitore.

I cromofori contenuti nel gel convertono le onde luminose emesse dalla lampada in energia luminosa, pulsante e dinamica che incentiva i naturali processi di riparazione della pelle con una maggiore produzione di collagene, di elastina ed un miglioramento della circolazione capillare.

Quali sono le indicazioni al trattamento?

Sono principalmente 3: invecchiamento cutaneo, terapia dell’acne e della rosacea.

INVECCHIAMENTO CUTANEO

Questa tecnologia scientificamente testata stimola i processi biologici cutanei per migliorare la qualità generale della pelle e l’incarnato dei pazienti. Il trattamento agisce inducendo la produzione di collagene (gli studi in vitro hanno evidenziato aumento del collagene del 400% circa grazie al trattamento con luce fluorescente), riduzione della dimensione dei pori, miglioramento delle linee sottili, riduzione dei segni delle cicatrici. Combinati assieme, questi effetti producono un miglioramento generale della qualità della pelle donando una maggiore luminosità. La modalità di azione del trattamento si basa sull’interazione tra il gel fotoconvertitore e la luce blu con un effetto sull’epidermide e sul derma modulando diversi aspetti della biologia cellulare .

In sostanza il gel fotoconvertitore assorbe la luce blu della lampada, i cromofori la convertono in energia fluorescente iperpulsata dinamica che innesca il processo di fotobiomodulazione stimolando la rigenerazione cellulare.

ACNE

L’acne è una malattia infiammatoria cronica dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee caratterizzata da lesioni non infiammate (punti bianchi e punti neri) ed infiammate (papule, pustole, noduli e cisti). L’acne è classificata secondo gradi di severità in base alla Investigator’s global assessment grading for acne vulgaris conosciuta come IGA. Sostanzialmente può essere lieve, moderata o grave. La aree maggiormente colpite sono il viso, la regione pettorale del torace e il dorso. Ma che cosa succede di preciso all’interno della pelle? I ricercatori non sanno dire con certezza come si formi precisamente l’acne. Si tratta di una malattia multifattoriale nella quale sicuramente il livello di alcuni ormoni ha un certo ruolo. Si ritiene comunque che sia causata dalle combinazione di alcuni fattori quali eccessiva secrezione di sebo, proliferazione e ostruzione dei pori, presenza del batterio C.Acnes, infiammazione.

L’acne è l’ottava malattia più diffusa al mondo, si crede che l’acne colpisca solo gli adolescenti ma in realtà il 41.3 % dei pazienti acneici sono adulti. Vivere con l’acne implica un pesante carico emotivo che impatta negativamente sulla qualità della vita.

Kim Kardashian

Da recente studio pubblicato nell’International Journal of Dermatology ed uno studio pubblicato su Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology è stato dimostrato come il trattamento con energia luminosa fluorescente è in grado di ridurre di due il livello di gravità rispetto alla scala IGA come dimistrato nel 51.7% dei pazienti trattati per 12 settimane.

Si è notato un miglioramento progressivo della pelle con una diminuzione della produzione di sebo per riduzione delle ghiandole sebacee. Migliora anche la componente infiammatoria per il rallentamento della proliferazione batterica con riduzione delle lesioni acneiche.

ROSACEA

La rosacea è una condizione cutanea infiammatoria e cronica che affligge maggiormente la parte centrale del volto e gli occhi. Si tratta di un disturbo complesso che si manifesta con eritema passeggero o persistente, teleangectasie, brufoli, pustole, papule. Spesso tali sintomi si manifestano tutti assieme ma generalmente viene suddivisa in sottotipi:

  1. rosacea eritrosica teleangectasica caratterizzata da persistenti eritemi e teleangectasie visibili
  2. rosacea papulo pustolosa o rosacea acneica
  3. rosacea fimatosa
  4. rosacea oculare

Da un Clinical Case Report pubblicato da Wiley nel 2018 è emerso come la terapia a base di energia luminosa fluorescente (FLE) sia efficace anche nel trattamento della rosacea in tutte le sue espressioni. In tutti i casi analizzati si è assistito ad una significativa diminuzione dell’infiammazione e dell’eritema. Grazie al potere di tale energia sui meccanismi cellulari  è stato dimostrato la capacità di stimolare la produzione di collagene da parte dei fibroblasti dermici e di indurre la neovascolarizzazione in vitro. La capacità della luce fluorescente di ridurre l’infiammazione cutanea ha implicazioni anche in relazione alla presenza di papule e pustole così come in relazione alle reazioni eritematose. Una migliore vascolarizzazione infatti, quando si ha a che fare con la rosacea, può essere di beneficio in termini di distribuzione della circolazione sanguigna e quindi di rossore. Unitamente alla riduzione dell’infiammazione e del rossore è emerso un miglioramento della texture della pelle in tutti i sottotipi di rosacea analizzati nello studio. Possiamo dunque parlare non solo di buon esito di terapeutico ma anche di beneficio estetico soprattutto se pensiamo all’impatto emotivo che tale malattia comporta.

Una delle altre potenti caratteristiche dalla terapia fotodinamica è la capacità di ridurre l’attività della metalloproteinasi, una famiglia di enzimi coinvolti nella degradazione delle proteine di matrice extracellulare (elastina, aminina, fibronectina e collagene) fondamentali per mantenere bellezza e compattezza della pelle.

Come avviene il trattamento?

Le sedute si compongono di due step: si applica il gel sulla parte interessata (viso, collo, schiena, mani e decollete’) e si lascia agire la luce per circa 10 minuti. Terminata questa fase il gel viene rimosso e si può subito notare una pelle migliorata, più luminosa. Un ciclo di trattamento prevede quattro sedute a cadenza settimanale.

Le sedute di Kleresca in caso di acne attiva prevedono un protocollo diverso, che si compone di 2 sessioni consecutive da ripetersi per 6 volte a cadenza settimanale.

Due step: applicazione del gel ed esposizione alla luce

Quando può essere eseguito?

Il trattamento può essere eseguito tutto l’anno.

Si tratta di una procedura non invasiva che non comporta la distruzione o l’asportazione delle naturali barriere cutanee, non causa fotosensibilizzazione e puo’ essere eseguito su cute abbronzata. 

Non ha nessun possibile effetto collaterale ed il tempo di recupero e’ nullo.

Per saperne di piu’ continuate a seguire il nostro blog e le nostre stories su Instagram e su Facebook e potete contattarci ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

Capelli, inquinamento atmosferico e cure intensive

Sappiamo tutti che l’inquinamento atmosferico può essere dannoso per la nostra salute in moltissimi modi, in particolare per i nostri polmoni. Secondo una nuova ricerca, tuttavia, gli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico possono estendersi in maniera importante anche al nostro cuoio capelluto. Gli scienziati hanno scoperto che l’esposizione a comuni inquinanti atmosferici (chiamati PM in breve) potrebbe essere collegata alla caduta dei capelli.

Per studiare questo fenomeno, i ricercatori hanno esposto le cellule dei follicoli piliferi a diversi livelli di polvere e PM diesel per 24 ore. Successivamente, hanno misurato diversi livelli di proteine ​​nelle cellule e hanno scoperto che entrambi gli inquinanti hanno diminuito il livello di una specifica proteina responsabile della crescita dei peli e capelli (β-catenina). Hanno quindi scoperto che l’inquinamento dell’aria diminuisce la espressione della proteina che alimenta la crescita dei capelli dai follicoli, portando alla caduta dei capelli.

Cos’è esattamente il particolato (PM) e cosa significa questa ricerca per quelli di noi che vivono nelle grandi città? Prima di tutto, il PM è costituito da piccole particelle solide e goccioline nell’aria che respiriamo soprattutto nelle giornate nebbiose.

A proposito di polveri sottili, nella pianura padana definita dalla Nasa «la camera a gas d’Italia», Padova si distingue per il primato di Pm2,5 e Pm10. Anche in Europa, il dossier ESA la classifica come la più inquinata tra le piccole città. Due milioni di italiani vivono in aree della pianura padana dove i limiti imposti dall’Unione Europea ai tre principali inquinanti sono sistematicamente violati.

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Naturalmente vi sono molte variabili che possono moderare la aggressione dell’inquinamento al nostro cuoio capelluto. Per cominciare, una di quelle variabili è che la pelle è una barriera protettiva dagli invasori esterni. In secondo luogo, entra in gioco la routine di cura dei capelli. È importante utilizzare shampoo e prodotti esfolianti regolarmente per mantenere i capelli ed il cuoio capelluto sani e privi di tossine e sostanze inquinanti.

Il cuoio capelluto, la perdita dei capelli, il loro assottigliamento e diradamento possono essere efficacemente contrastati con tecniche di medicina estetica che hanno un’ottima sinergia con eventuali terapie farmacologiche ed integratori.

Una delle ultime novità della medicina estetica per la cura dei capelli è l’HAIR FILLER. Si tratta di una biostimolazione del cuoio capelluto mediante peptidi biomimetici veicolati da acido ialuronico a rilascio prolungato. E’ un trattamento che effettuo quotidianamente sui miei pazienti, di grande efficacia anche in casi di alopecia severa, sia in soggetti maschi che femmine.

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Per approfondimenti sulle metodiche di medicina estetica per rinforzare i nostri capelli https://cristinadaloiso.com/2019/04/30/come-ritrovare-lo-splendore-dei-tuoi-capelli-hair-filler-e-carbossiterapia/

L’impatto anti-aging della meditazione

Non si deve guardare molto lontano per scoprire il numero di prodotti anti-invecchiamento disponibili sul mercato. Inoltre, innumerevoli ore di ricerca sono state dedicate all’argomento per aiutare le persone a rispondere a una delle più grandi domande dell’umanità: come posso rallentare il processo di invecchiamento? Una delle migliori tecniche anti-invecchiamento potrebbe essere qualcosa di semplice: la meditazione.

Sì, la meditazione può rallentare il processo di invecchiamento. Per alcuni aspetti, questo non è sorprendente. Dopotutto, i praticanti la meditazione nelle culture orientali hanno creduto per secoli che la meditazione possa allungare la vita.
Uno dei motivi principali per cui la meditazione rallenta il processo di invecchiamento è attraverso la riduzione dello stress. Intuitivamente tutti possono ricordare che quando una persona sta attraversato un periodo significativamente traumatico e stressante della sua vita appare più invecchiato.
Tuttavia, nella meditazione come pratica anti-invecchiamento c’è molto di più delle nostre osservazioni aneddotiche. In effetti, esiste un corpus crescente di ricerca scientifica a sostegno di questa teoria

L’evoluzione del meccanismo di risposta allo stress del corpo
Una parte importante della comprensione di ciò che accade al nostro corpo quando siamo sotto stress è capire come questo si sia evoluto. Quando si sono sviluppati i meccanismi per fare fronte allo stress, il tipo di stress che gli umani hanno dovuto affrontare non aveva nulla a che fare con le scadenze urgenti sul lavoro o il pagamento della rata mensile del mutuo.
Al contrario, lo stress era rappresentato da situazioni quali avere a che fare con un mammut scatenato od un attacco di una tribù rivale. Inoltre, era lo stress indotto dalla reazione a malattie per cui non vi erano le terapie della medicina moderna.
Per far fronte a questo tipo di stress, gli umani hanno sviluppato la ben nota modalità di lotta o fuga. In altre parole, di fronte al mammut, istintivamente corriamo, ma di fronte a una tribù attaccante, potremmo scegliere di combattere.

La modalità “Lotta o Fuggi
Cosa succede realmente quando i nostri corpi attivano la modalità combattimento o fuga? In generale, la modalità di combattimento o fuga ci prepara ad affrontare la sfida stressante che stiamo per affrontare.
Innanzitutto, il nostro cervello riconosce una situazione di forte stress. Il cervello deve quindi attivare il corpo verso l’azione, per combattere o correre. Questo ha un impatto sul corpo in diversi modi.
La frequenza cardiaca, ad esempio, accelera e la respirazione diventa più veloce e più pesante. Allo stesso tempo, la digestione rallenta in modo che il tuo corpo possa allocare risorse ai muscoli. Ciò include il rilascio di glucosio e grassi nel flusso sanguigno per dare energia per la risposta scelta alla situazione stressante. Anche la risposta infiammatoria nel corpo viene attivata.

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Come lo stress influisce sui nostri corpi
Tutti i meccanismi sopra elencati, se attivati contemporaneamente, sono dannosi. Se aiutano a fuggire da un mammut furioso o combattere una tribù nemica sono funzionali. Dopotutto, è peggio un’età biologica leggermente maggiore o un massacro da parte di un mammut?
Ad oggi i nostri corpi hanno ancora queste risposte di lotta o fuga di fronte a situazioni stressanti.
Il problema ora è che non dobbiamo più affrontare il raro verificarsi di un attacco di un mammut. Invece, molti di noi affrontano situazioni stressanti frequenti, come essere in ritardo ad un evento importante o una deadline lavorativa. La vita moderna comporta spesso il passaggio da una situazione stressante a un’altra.
L’esacerbazione di questa maggiore frequenza di situazioni stressanti abbinata all’ancestrale reazione di “lotta o fuga” sono un abbinamento non fisiologico. Il nostro corpo reagisce in modalità combattimento o fuga, ma la reazione è praticamente inutile. Pertanto, i danni causati dallo stress sono più frequenti.

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Presentazione dei telomeri e della loro relazione con lo stress
I telomeri sono protezioni proteiche all’estremità di ciascun cromosoma. Durante la divisione cellulare, il cromosoma si replica con un processo che accorcia i telomeri.
Quando i telomeri diventano troppo corti, la cellula non può più dividersi e replicarsi. Ciò aumenta l’invecchiamento nel corpo che si associa a malattie legate all’età.
Questa scoperta ha portato a molte ricerche che cercano modi per rallentare o prevenire l’accorciamento dei telomeri.
Ci sono molti comportamenti per prevenire l’accorciamento precoce dei telomeri, incluso uno stile di vita sano. Una delle relazioni più studiate è quella tra lo stress e l’accorciamento precoce dei telomeri.
Uno degli studi più noti ha coinvolto le scienziate dell’Università della California Elissa Epel ed Elizabeth Blackburn. Quest’ultima ha vinto un premio Nobel per il lavoro sui telomeri con l’effetto dei telomeri stessi sul processo di invecchiamento.
Lo studio ha esplorato gli effetti dello stress su madri coinvolte nella cura dei bambini malati cronici. I risultati hanno mostrato che le madri avevano telomeri più corti rispetto al gruppo di controllo, equivalenti a 10 anni in più.

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La meditazione come soluzione anti-invecchiamento
Sappiamo anche che uno dei principali benefici della meditazione è la riduzione dello stress. Ma la meditazione che riduce lo stress può rallentare il processo di invecchiamento? Ci sono più studi che dimostrano che è così.

• Uno studio ha riscontrato un aumento della produzione di telomerasi dopo una meditazione intensiva. La telomerasi aiuta a ricostruire e allungare i telomeri dopo la divisione delle cellule.
• Questo studio ha dimostrato che solo 15 minuti di meditazione quotidiana aiutano nella produzione di telomerasi. In effetti, in questo studio, tutto ciò che ha contribuito a innescare la risposta al rilassamento, compresa la preghiera ripetitiva e lo yoga, aiuta nella produzione di telomerasi.
• Un altro studio ha scoperto che i meditatori Zen (con una vasta esperienza di meditazione) hanno telomeri che sono il 10 percento più lunghi delle persone di età simile, che hanno vissuto uno stile di vita simile ma che non avevano mai meditato.
I ricercatori di questo ultimo studio hanno approfondito ulteriormente gli effetti della meditazione. Volevano scoprire esattamente cosa fosse della meditazione ad aver portato ad un invecchiamento più lento.
Una delle cose che hanno scoperto riguarda l’evitamento esperienziale. Qui è dove sopprimiamo naturalmente e volentieri i ricordi cattivi o dolorosi perché sono troppo difficili da affrontare. Questo potrebbe riguardare qualsiasi esperienza, da un momento imbarazzante ad un fallimento, fino alla morte di una persona cara.
I meditatori Zen, tuttavia, si concentrano sull’accettare esperienze spiacevoli in un modo che non giudica. In altre parole, li affrontano invece di reprimerli. I ricercatori dello studio di cui sopra hanno scoperto che questo atteggiamento era più sano a lungo termine.

Altri benefici della meditazione
Una delle cose migliori dell’uso della meditazione per rallentare il processo di invecchiamento è che porta anche altri benefici:


• È gratuita
• Non ci sono effetti collaterali. Tutto quello che devi fare è dedicare una piccola quantità di tempo ogni giorno; possiamo trovare tutti almeno 15 minuti.
• I livelli di concentrazione miglioreranno ed inoltre si riscontreranno benefici sulla perdita di memoria e capacità di attenzione
• Aumenta il senso di benessere e felicità
• Riduce i sentimenti di ansia e migliora la salute emotiva generale
• Diventerai più consapevole di te stesso, acquisendo una migliore comprensione di chi sei
• Migliorerà il tuo sonno
• Potrebbe portare dei miglioramenti sulla pressione sanguigna
• Puoi farla ovunque


Non si può fermare lo stress perché fa parte della vita moderna. Tuttavia, è possibile affrontarlo meglio aiutando il nostro cervello e il nostro corpo a reagire ad esso in diversi modi. Uno dei modi migliori per raggiungere questo obiettivo è attraverso la meditazione.