Telling trends: oriental beauty

Nel mio lavoro è fondamentale essere sempre al passo con i tempi ed informati su quelli che la piazza virtuale definisce come MUST HAVE del momento. Ovviamente la buona pratica medica si basa su ben altro e per fortuna!! Amo però guardarmi attorno, scoprire nuove tendenze e condividerle con voi! Oggi voglio parlarvi di qualcosa di molto particolare che, pur venendo da molto lontano, non ci lascia del tutto indifferenti.

Negli ultimi anni nel mondo della moda, della musica e dell’estetica il Sol Levante la sta facendo da padrone! K-pop, gangnam style, korean skincare sono tutti vocaboli che sono entrati a far parte della nostra quotidianità. Questa “deriva orientale” ha influenzato in qualche modo anche il nostro lifestyle. Un esempio? Quante di noi hanno meno di 10 prodotti di bellezza sulla mensola del bagno?

La cosa che mi ha incuriosito è che si sta avvicinando un nuovo modello estetico che ribalta quasi totalmente quello ricercato nel mondo occidentale: basta corpi abbronzati e volti geometrici. Secondo questo nuovo modello se vogliamo assomigliare alle donne orientali dobbiamo rivedere quello che in qualche modo ci ha sempre attirato.

Altro concetto nuovo, del tutto oriental, è che un viso opalescente ed una texture impeccabile siano la trasposizione all’esterno del successo: una donna forte e realizzata ha un aspetto che riflette i suoi successi. La ricerca della bellezza, volersi prendere cura di sè non sono più vezzi, segni di superficialità o il non accettare il tempo che passa.

Come fanno dunque le donne asiatiche a farci sognare con i loro volti aurei?


Online siamo bombardati di post che descrivono i miracoli dell’acqua di cottura del riso ed i miracoli del layering: siamo sicuri che sia tutto qui? Assolutamente no!  Le popolazioni del sol levante hanno una vera e propria addiction per tutto ciò che è medicina e chirurgia estetica.

Prendiamo come riferimento la Cina. Uno studio di Deloitte, una delle più grandi aziende di consulenza e revisione del mondo, ha evidenziato che nel 2019 il mercato della medicina estetica cinese ha avuto un giro d’affari di 27 miliardi di dollari (più di 22 miliardi di euro), rappresentando circa un quinto del totale mondiale.

E in tutto questo non mancano di certo le bizzarrie

In Cina sono molto diffuse diverse app per smartphone che permettono di simulare i vari interventi di medicina estetica sul proprio volto e vedere quali sarebbero più adatti per “migliorare” il proprio aspetto. Alcune di queste app, come So-Young e GengMei, indicano anche i medici a cui ci si può rivolgere e possono essere utilizzate per prenotare direttamente visite e operazioni.

Sono venuti i brividi anche a voi?!!! Parlavo prima di un nuovo modello estetico alternativo, se da noi ricerchiamo un volto dai lineamenti ben definiti, tra le donne asiatiche va di moda il cosiddetto “viso a uovo“. Largo quindi ad infiltrazioni di tossina botulinica nel massetere per smussare ed addolcire profili troppo mascolini.

Come avviene la procedura?

Una mascella troppo prominente può essere conseguente ad una iperattivazione del muscolo massetere. Questo muscolo è usato per masticare, mordere e stringere tra i denti. In casi di ipertrofia masseterica l’ovale del volto e’ ingrossato. In questo caso mediante iniezioni di botulino si riduce la contrazione del muscolo masticatore e dopo qualche settimana dal trattamento il paziente ritrova un ovale piu’ armonioso con un beneficio secondario anche per la masticazione.

Tutto dipende dalla mandibola!

Curiosità: tutto ciò che è troppo duro e definito non fa parte di ciò che viene percepito come bello. Un altro intervento molto richiesto è l’infiltrazione di tossina botulinica nel polpaccio e nei trapezi per “allentare” il muscolo.

Altri tratti molto apprezzati sono occhi grandi e nasi sottili e perfetti. Uno dei b-day gift tra i teen ager d’Asia è il rinofiller o rinoplastica non chirurgica ovvero una procedura minimamente invasiva che prevede l’iniezione di filler nel naso per modificarne la forma, il profilo o l’altezza della punta. L’evoluzione tecnica della medicina estetica ha permesso di ottenere risultati estetici quasi paragonabili ad un intervento di rinoplastica.

Ed ora arriviamo ad un tasto dolente per molte occidentali: se vogliamo intraprendere la strada verso l’oriente dobbiamo dire stop a “Lip re-pulp” per lasciare spazio a labbra dalla forma definita ma per nulla evidenti. A me piace moltissimo!

Quante di voi a questo punto sono pronte per il dietro front?

E per la pelle, parola d’ordine prevenzione. Si stima che le giovani donne asiatiche, a causa della loro naturale predisposizione alla pelle grassa nella zona a T inizino ad eseguire i trattamenti di medicina estetica già a partire dai 13-15 anni. Non possiamo a questo punto non citare il famosissimo Skin Botox.

Sviluppato nel 2000, “Skin Botox”, noto anche come “Meso Botox” o “Micro Botox”, è essenzialmente la soluzione per migliorare acne, pori dilatati, texture spenta e poco luminosa della pelle.

Curiosità: il 76% della popolazione asiatica femminile ha dichiarato di inserire circa un paio di maschere nella loro beauty routine contro il 16-17% delle donne italiane.

Qualsiasi siano le mode sui social, indipendentemente da quanto ci affascini l’Oriente, è necessario prenderci cura di noi stessi individuando tutti quei trattamenti in grado di valorizzarci al massimo senza alterare la nostra innata armonia.

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Back to office: i trattamenti medico estetici perfetti per il rientro in ufficio

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Il ruolo del naso nella bellezza: rinofiller e celebs