SKIN FLOODING: solo un trend di TIK TOK ?
Negli ultimi anni Tik Tok è diventato una sorta di “oracolo” dove trovare la risposta ad ogni quesito: dall’outfit più azzeccato per ogni occasione, alla ricetta per la torta perfetta fino a risposte improbabili a quesiti medici. Ho più volte parlato di come i trend di Tik Tok siano stati in grado di influenzare la percezione della bellezza e di conseguenza le richieste delle pazienti. Ma si sa, se questo è il nuovo mondo è necessario abbassare, dove possibile, i livelli di scetticismo e piuttosto imparare a discernere cosa è vero da cosa è solo una moda o una mossa di marketing spinto.
Oggi voglio parlarvi dello SKIN FLOODING. Questo nuovo “fenomeno” si inserisce all’interno dell’amatissima o quasi “Skin Care”. Perchè “quasi” ?
Ancora di salvezza quando ahimè non si poteva uscire di casa, per molti è solamente una grande scocciatura eppure una corretta beauty routine è uno degli alleati del medico estetico per prevenire e contrastare, assieme alla procedure ambulatoriali, i segni dell’invecchiamento cutaneo e tenere sotto controllo particolari condizioni cutanee durante e dopo la terapia medica.
Cos’è lo “ Skin Flooding”?
Letteralmente significa “allagamento della pelle”. Tutte noi conosciamo il principio cardine della skin care coreana ovvero la stratificazione di diversi cosmetici (layering) dal più leggero al più pesante. Questa nuovo trend introduce un elemento in più: i prodotti sono stratificati su pelle umida.
Quali sono le fasi di tale procedimento?
– umidificare la pelle tra uno strato e l’altro (anche con l’utilizzo di mist)
– applicare i prodotti della nostra beauty routine
– bloccare gli attivi sulla nostra pelle con un prodotto ad azione sigillante
Nato come soluzione alla necessità di una maggiore idratazione per le pelli particolarmente sensibili, reattive e sofferenti per le rigide temperature invernali è stato poi diffuso come metodo applicabile a qualsiasi tipo di beauty routine in quanto gli attivi su pelle umida avrebbero una sorta di marcia in più.
Applicare qualsiasi prodotto della nostra beauty routine su pelle umida può davvero darci un plus di idratazione e far funzionare meglio gli attivi di qualsiasi prodotto?
Per trovare una risposta è necessario attingere dalle nozioni base della moderna cosmesi: gli attivi all’interno dei cosmetici sono veicolati da una base che può essere idrosolubile o liposolubile. Vi sono attivi affini all’acqua ( idrofili) e ad altri che sono invece lipofili.
Posso avere beneficio in termini di idratazione usando i prodotti su pelle umida?
Sì ma ad alcune condizioni:
– devo utilizzare dei prodotti con attivi affini all’acqua come l’acido ialuronico. Se metto la vitamina E su un viso bagnato non avrò un plus in quanto veicolata da una base lipofila o liposolubile.
– devo tenere conto della salute della mia pelle: uno strato corneo ispessito e quindi meno ricettivo non troverà particolare beneficio.
Mettere il “tappo sulla pelle” preserva veramente l’idratazione?
Sì ma deve essere un tappo “filmogeno” (derivati della paraffina) ovvero una sostanza che una volta applicata si solidifica in superficie formando una patina.
Rispetto a quanto passato su Tik Tok cosa possiamo tenere e cosa dobbiamo cestinare?
– in un’ottica di ricercata idratazione lo skin flooding può avere un senso se effettuato con i giusti prodotti
– può dare sollievo a quei tipi di pelle molto sensibili agli sbalzi termici
– non è una tecnica che va bene per qualsiasi tipo di beauty routine per la natura stessa dei veicolanti degli attivi
Il mondo della dermocosmesi si basa su precise evidenze scientifiche. Come suddetto, è una potente alleata del medico estetico per prevenire e trattare diversi stadi e stati cutanei. Per poterne sfruttare al massimo i benefici è necessario che la nostra scelta dei prodotti per la skin care sia fondata su una valutazione calata sulle singole esigenze.
Per maggiori informazioni o se hai piacere di scoprire quale possa essere la corretta beauty routine per te, puoi chiamarci ai numeri di CD SkinClinic 049 2951380 oppure 366 4271078.