I segni che dimostrano che la tua pelle sta invecchiando più velocemente di quanto vorresti
Ti sei mai chiesta se stai invecchiando bene o se sei predisposta ad un invecchiamento precoce?
Mentre le scelte in merito al tuo stile di vita (esposizione ai raggi solari, fumo, stress…) e la genetica giocano un ruolo chiave nel determinare quanto presto comincerai ad avere un aspetto meno giovane, ci sono altri segni che possono dimostrare che sei predisposto ad un invecchiamento prematuro.
Queste caratteristiche non devono farti rinunciare al sogno di arrivare con poche rughe ai 60 anni: significano soltanto che dovrai prenderti maggiormente cura della tua pelle.
Storia familiare e genetica
Recenti studi sui gemelli hanno rivelato che fino al 60% della variazione dell’invecchiamento cutaneo tra individui può essere attribuita a fattori genetici, mentre il restante 40% è dovuto a fattori non genetici. Ci sono dunque delle strategie da intraprendere per arrestare l’accelerato processo di senescenza cutanea. I due concetti chiave sono la cura e la prevenzione: l’uso regolare di creme con fattore di protezione solare adeguato, una beauty routine ottimizzata sulle caratteristiche della pelle e l’esecuzione di procedure quali biostimolazioni, terapia biofotonica e peeling possono aiutare a rallentare l’aging cutaneo.
Attraverso l‘analisi bioinformatica avanzata di circa 20.000 geni, è stata identificata un’impronta cutanea unica composta da circa 2.000 di questi; sono responsabili di una serie di vie biochimiche chiave, comprese quelle coinvolte nella produzione di energia cellulare, nei processi di giunzione e adesione cellulare, nella formazione della barriera cutanea e dell’umidità, nella riparazione e replicazione del DNA e nella produzione di antiossidanti. Lo studio MDE ha scoperto che sebbene tutti noi abbiamo questi geni nella nostra pelle, la forza con cui questi geni sono espressi nella pelle è differente e che questo può essere influenzato da fattori ambientali, scelte di vita e persino abitudini di cura della pelle. Questo studio ha inoltre dimostrato esattamente come la pelle di una donna invecchia ogni decade: declino della risposta antiossidante (20 anni); declino della bioenergia cutanea (30 anni); aumento della senescenza cellulare (40 anni); declino della funzione di barriera cutanea (50 anni); accelerazione di tutto quanto sopra (60 anni).
Dietra povera di adeguati nutrienti e variazioni di peso
L’effetto di una dieta ricca di grassi è principalmente quello di causare l’invecchiamento della pelle provocando stress ossidativo e quindi producendo danni infiammatori. Alcuni studi hanno anche mostrato una stretta associazione tra lo zucchero, alcuni metodi di lavorazione degli alimenti (come grigliare, friggere, cuocere al forno, ecc.) e l’aging cutaneo. Al contrario, una maggiore assunzione di verdure verdi e gialle è stato dimostrato essere significativamente associato ad una significativa riduzione delle rughe profonde.
Anche la perdita di peso repentina od estrema può portale ad una alterazione della anatomia del volto, con la perdita dei normali volumi dovuti a cuscinetti adiposi con conseguente comparsa di segni di invecchiamento ed un volto “lasso”.
Pelle sottile
La pelle diventa più sottile quando una persona invecchia o a causa di farmaci o fattori legati allo stile di vita come il fumo.
La pelle sottile può essere facilmente danneggiata. Una persona può notare che la sua pelle si laceri dopo lievi ferite o presenti facilmente ecchimosi. Inoltre una perdita di grasso dall’ipoderma fa sembrare la pelle meno carnosa o piena, il che può far sembrare la pelle più sottile.
Inoltre, se il derma è sottile e la pelle è fragile lo saranno anche gli strati più profondi quindi la persona non apparirà solamente prematuramente invecchiata sul viso ma su tutto il corpo che presenterà diversi cedimenti con conseguente aspetto “invecchiato”.
Una ricerca pubblicata nel 2018 suggerisce che in alcuni casi il retinolo può aiutare a normalizzare lo spessore cutaneo. Tuttavia, dovrebbe essere usato con cura e non è adatto a tutti i tipi di pelle.
L’utilizzo di trattamenti booster di collagene nella terapia biofotonica migliora la salute della pelle o la ispessisce.
Una dieta equilibrata che include molta frutta e verdura, cereali integrali e proteine e la vitamina E, presente in alimenti come mandorle e avocado, possono aiutare la salute cutanea. I grassi in questi alimenti possono aiutare a mantenere la pelle elastica.
Infine, bere abbastanza acqua aiuta a mantenere la pelle idratata. La pelle secca può essere irritata o danneggiata più facilmente ed è spesso meno flessibile.
Pelli chiare e lentiggini
In uno studio denominato “Multi Decade and Ethnicity Study” condotta dalla nota casa di cosmesi, gli scienziati hanno dimostrato che i fototipi chiari hanno maggiore probabilità di invecchiare velocemente. Questo perché sono molto più esposti ai danni da esposizione solare che come è ben noto sono i fattori maggiormente coinvolti nell’invecchiamento cutaneo.
Pregresse “scottature”
I danni provocati dal sole sono cumulativi. Tutte le esposizioni solari pregresse, specialmente quelle che hanno avuto come conseguenza scottature importanti causeranno nel tempo danni cutanei. La facilità a sviluppare eritema o vere e proprie scottature dopo esposizione solare è correlato ad un invecchiamento precoce in quanto il nostro corpo manifesta la mancata capacità di produrre una adeguata quantità di melanina in risposta all’esposizione ai raggi UV. La melanina, in modo selettivo, assorbe i raggi UV e protegge il DNA delle cellule della nostra pelle e anche il collagene negli strati sottostanti. Una cronica esposizione ai raggi UV comporterà un progressivo decadimento del collagene che si manifesterà con rughe, solchi e la comparsa di macchie solari.
Un volto espressivo
In relazione a quante volte muovi i muscoli facciali (sorridendo, alzando le sopracciglia o corrucciando la fronte), le tue espressioni facciali possono causare rugosità anche profonde negli anni. Man mano che invecchiamo, la nostra pelle perde elasticità e la capacità di “ritornare a riposo” dopo aver fatto qualsiasi movimento. Per cui se sei una persona molto espressiva, le linee sottile cominceranno a solcare il tuo viso molto prima di quanto vorresti.
Solitamente si interviene, in ottica di trattamento e prevenzione, con infiltrazioni di tossina botulinica.
Alterazioni cutanee
Con l’avanzare dell’età, il tono della nostra pelle può diventare irregolare a causa di pigmentazione, macchie senili e arrossamenti. Mentre la genetica può svolgere un ruolo, spesso questo è il risultato delle nostre scelte di vita quando eravamo più giovani, tra cui bere, fumare ed esporsi al sole.
Particolari condizioni della pelle come l’eczema che rivela un’infiammazione ed aree di disidratazione, sono indicatori tipici che il tuo volto comincerà ad apparire più vecchio rispetto alla tua reale età. Una pelle ben idratata ha la capacità di autoripararsi velocemente e rimanere sana più a lungo ( è la ragione per la quale le creme idratanti aiutano a rallentare i segni del tempo).
Molto utile nel mantenere la pelle sana e nel contrastare queste alterazioni è lo skin normalizer della terapia biofotonica: un programma specifico della piattaforma che consente di contrastare lo stress cutaneo e di minimizzare arrossamenti, imperfezioni, ipersensibilità cutanea.
Pelle naturalmente secca
Un equilibrio di lipidi ed umidità è fondamentale per una pelle sana ed attraente. La pelle secca (xerosi cutanea) non è altro che la conseguenza di un’alterazione della funzione di barriera della cute a causa di una ridotta o assente integrità del film idrolipidico, una sottile pellicola composta da acqua e lipidi (grassi, tra cui le ceramidi) che riveste la cute. Quando questi lipidi, per diverse ragioni, sono ridotti e le cellule dello strato più superficiale della cute non sono ben coese tra loro, viene favorita la perdita d’acqua con conseguente disidratazione della pelle. La ridotta integrità della barriera cutanea rende più facile anche la penetrazione di sostanze irritanti, andando a complicare il quadro. Il risultato è una pelle secca che appare spenta, arida, ruvida al tatto e ha la tendenza a screpolarsi e desquamarsi. Se ben idratata la pelle è più elastica e quindi diminuisce la formazione delle rughe temporanee che si vengono a formare durante le espressioni facciali che col tempo tendono a diventare permanenti. Le espressioni facciali creano inevitabilmente rughe ma creare espressioni con la pelle secca può renderle permanenti molto più velocemente a causa della mancanza di elasticità della pelle. La pelle secca e squamosa e le rughe precoci possono spesso essere segni di carenze nutrizionali come la carenza di grassi omega-3, quindi è fondamentale aumentare questi grassi sani nella dieta e attraverso l’integrazione.
Un trattamento medico molto utile nel migliorare la condizione di xerosi cutanea è la ridensificazione dermica, con la quale si apporta al derma cutaneo acido ialuronico (con il suo altissimo potere idratatnte) , vitamine, minerali ed antiossidanti.