Heavy sun, heavy skin: il segreto è esfoliare!
Cosa succede alla nostra pelle quando ci esponiamo al sole a lungo? Cos’è l’abbronzatura?
L’abbronzatura è un meccanismo di difesa messo in atto dal nostro corpo per proteggersi dai raggi UV. Le radiazioni ultraviolette aumentano il numero dei melanociti stimolando così la formazione di nuova melanina (neomelanogenesi) che poi, per un meccanismo chiamato “foto ossidazione”, rende la pelle più scura.
Ma non è tutto qui! La pelle per effetto dell’esposizione ai raggi UV reagisce anche ispessendosi.
L’ ispessimento cutaneo è il risultato della proliferazione accelerata delle cellule (cheratinociti) che formano lo strato esterno della pelle, lo strato corneo. La pelle, perso quel bel colorito ambrato, apparirà opaca e asfittica, meno luminosa.
In questo articolo voglio parlarvi di una preziosa alleata della bellezza e dell’abbronzatura: l’esfoliazione.
Cos’è l’esfoliazione?
L’esfoliazione si ottiene attraverso la rimozione dello strato superficiale dell’epidermide composto da cellule morte e residui di trucco o di sporco.
Differentemente da quanto si è abituati a pensare, l’esfoliazione non toglie l’abbronzatura. Anzi, ottimizza il fisiologico turnover cellulare. Con l’avanzare dell’età, il turnover cutaneo tende a rallentare per cui l’esfoliazione sarà sempre più necessaria per un incarnato luminoso e per garantire la traspirazione epidermica transcellulare ovvero la capacità della nostra pelle di regolare il suo contenuto di acqua.
Esistono due tipi di esfoliazione: l’esfoliazione meccanica e l’esfoliazione enzimatica.
L’esfoliazione meccanica si esegue tramite l’azione manuale con l’utilizzo di scrub per il viso o per il corpo contenenti micro- particelle finalizzati a rinnovare lo stato corneo rimuovendo per attrito le cellule superficiali della pelle, ormai vecchie e sature di cheratina. Questa modalità è la più rischiosa in quanto uno sfregamento eseguito in modo errato può risultare aggressivo.
L’esfoliazione enzimatica invece sfrutta l’azione degli acidi e i loro benefici. Gli acidi presenti in natura, opportunamente combinati, sono in grado di sciogliere il legame tra le cellule dello strato corneo disgiunto (spezzettate e pronte per cadere) lasciando spazio allo strato di pelle più sano e luminoso.
Il medico estetico esegue l’esfoliazione attraverso peeling chimici che permettono un ricambio epidermico completo sfruttando l’azione degli acidi in essi contenuti. Alcuni peeling si possono fare tutto l’anno mentre altri hanno una “stagionalità” perché contengono sostanze fotosensibilizzanti.
Peeling combinato rivitalizzante
Stagionalità: tutto l’anno
Si tratta di un peeling ad uso medico che sfrutta l’azione di tre acidi : Acido Tricloroacetico, Acido Kojico e Acido Mandelico. Conosciuto come “ridenficante senz’aghi” è in grado di svolgere un’azione rivitalizzante dermoepidermica. Oltre alle sue capacità esfolianti trova indicazione sulle pelli mature per attenuare i segni dell’età. In estate permette di mantenere una buona esfoliazione che favorisce il prolungamento dell’abbronzatura.
Carbon peeling
Stagionalità: tutto l’anno
Questo peeling, noto come Hollywood Peel, sfrutta l’azione di tre agenti con qualità rigeneranti ed illuminanti quali l’acido ferulico, l’acido mandelico e l’acido lattico. E’ un ottimo antiossidante per la presenza di zenzero nero e liquirizia. Eseguibile tutto l’anno, dopo l’estate aiuta a rimuovere le cellule morte dello strato superficiale della pelle, stimola la produzione di collagene, riduce i primi segni dei danni causati dal fotoinvecchiamento, permette il riequilibrio della produzione di sebo facilmente alterato dagli UV durante l’estate.