Bio-rimodellamento della lassità cutanea con Profhilo®

CHE COS’È PROFHILO®?

Profhilo non è un filler riempitivo ma un gel di acido ialuronico che rimodella la pelle per curarne la lassità.

La formulazione composta da acido ialuronico (HA) con diversi pesi molecolari si basa su un concetto di azione Hydrolift®. Durante il periodo di permanenza del prodotto nella cute la stimolazione di 4 diversi tipi di collagene ed elastina avviene mediante rilascio lento di HA.

La stimolazione provoca un significativo miglioramento dei tessuti. Pertanto non possiamo dire che Profhilo è un “potenziatore” della pelle in quanto ha un significativo effetto rassodante e liftante.

PRODOTTO UNICO

Ci sono molte caratteristiche che rendono Profhilo unico e diverso da qualsiasi altro iniettabile  disponibile sul mercato in questo momento. È un complesso cooperativo ibrido stabilizzato termicamente reticolato che genera acido ialuronico a basso ed alto peso molecolare e non contiene agenti reticolanti come il BDDE. 

La reticolazione termica modifica il carattere e il comportamento dell’ acido ialuronico con conseguente formazione di complessi ibridi che modulano i tessuti. Questa è anche la spiegazione per il diverso comportamento biologico rispetto ai soli distinti acidi ialuronici di peso molecolare differenti. Uno dei principali vantaggi è la longevità. I complessi cooperativi ibridi hanno dimostrato di essere molto stabili alla digestione naturale della ialuronidasi con conseguente rilascio a lungo termine e doppia azione dei due componenti di acido ialuronico. Questa doppia azione risulta ideale per rimodellare la lassità cutanea.

Profhilo non è quindi un filler dermico o un biorivitalizzante ma ha introdotto una nuova categoria iniettabile che porta a biorimodellamento.

IN QUALI DISTRETTI CORPOREI È POSSIBILE UTILIZZARE PROFHILO®?

Può essere utilizzato su viso, collo e decolleté. Sul corpo può essere utilizzato per trattare le mani, la parte superiore delle braccia e le ginocchia.

QUALE PAZIENTE E’ UN BUON CANDIDATO AL TRATTAMENTO CON PROFHILO®?

Profhilo è indicato per chiunque abbia più di 30 anni e voglia mantenere la pelle elastica e luminosa e per quei pazienti che hanno iniziato a notare i primi segni di lassità cutanea o hanno segni visibili di invecchiamento della pelle.

Dopo i 30 anni iniziamo a perdere significative quantità di collagene, acido ialuronico ed elastina. In alcuni, la qualità dei tessuti è diminuita più rapidamente e possono sembrare più maturi della loro età anagrafica.

Anche nelle pelli più giovani Profhilo può avere un effetto di prevenzione dell’invecchiamento, supportando il ruolo del collagene e dell’elastina ed aumentandone l’idratazione.

L’indicazione a questo trattamento viene data dal medico, poichè per un risultato ottimale, nei pazienti che presentano rughe profonde potrebbe essere indicato preliminarmente il trattamento con filler dermici o con altre metodiche.

In alcune circostanze, il medico potrebbe ritenere necessario migliorare la qualità della pelle prima di introdurre altri trattamenti. Profhilo completa effettivamente tutte le altre procedure estetiche o cosmetiche migliorando in modo significativo la qualità dei tessuti e fornendo supporto alle strutture sottostanti.

QUANTI CICLI DI TRATTAMENTO VENGONO ESEGUITI ?

Un trattamento con Profhilo prevede due sessioni distanziate di circa 4 settimane l’una dall’altra. In alcuni casi estremi di lassità può essere raccomandata una terza sessione.

Il ciclo di trattamento può essere ripetuto dopo circa 6 mesi per mantenere i risultati ottenuti.

QUALI RISULTATI POSSO ASPETTARMI?

Ci si può attendere di vedere un graduale aumento dell’idratazione, un miglioramento delle linee cutanee ed un maggiore turgore cutaneo. Dopo otto settimane si possono osservare i massimi miglioramenti con un sollevamento e un rafforzamento della pelle che apparirà più idratata giovane ed in salute.

Nel complesso, ci si può aspettare una migliore fermezza, elasticità e qualità generale della pelle, con effetti che durano fino a sei mesi o più.

Profhilo | Privé Clinic Singapore

DOPO QUANTO TEMPO SI OSSERVANO I PRIMI RISULTATI ?

Profhilo® si diffonde all’interno del tessuto dopo l’iniezione e in un periodo di 4 settimane stimola 4 diversi tipi di collagene ed elastina. I miglioramenti potranno essere osservati dopo 4 settimane dal primo trattamento; tuttavia i risultati migliori sono presenti normalmente 8 settimane dopo la prima sessione.

Come per ogni trattamento, i risultati variano da persona a persona e dipendono dal grado di correzione richiesto, dall’età e dallo stile di vita e dalla risposta del corpo al trattamento.

Profhilo - Somerset Cosmetic Clinic

PROFHILO® È SICURO?

Dal punto di vista della sicurezza, Profhilo è altamente biocompatibile, grazie al fatto che è composto da acido ialuronico naturale e stabilizzato senza l’aggiunta di agenti chimici di reticolazione.

È considerato sicuro, efficace e “una vera svolta” nella medicina anti-invecchiamento.

Grazie all’elevata purezza di questo prodotto e all’assenza di additivi, Profhilo offre maggiore sicurezza e effetti collaterali ridotti.

CI SONO EFFETTI COLLATERALI?

Come con qualsiasi prodotto iniettabile, può esserci la formazione di piccoli ponfi, comparsa di gonfiore o eritema nei siti di iniezione che normalmente si risolvono in poche ore. In rari casi questo può durare per circa 24 ore.

 

Carenza di vitamina D ed esposizione solare ai tempi della quarantena

La prevalenza del deficit di vitamina D nella popolazione generale varia a seconda della razza, dell’esposizione solare e della presenza di fattori di rischio quali diabete mellito, obesità ed altre comorbidità.

Su scala mondiale si stima che circa un miliardo di persone presenti una insufficienza di vitamina D (definita da livelli di 25-OH-vitamina D < 15 ng/ml) oppure una carenza di vitamina D (definita da livelli di 25-OH-vitamina D < 30 ng/ml).

Oltre il 50% della popolazione anziana europea e americana, comprendente sia maschi che femmine, presenta una palese carenza o insufficienza di vitamina D. In Italia, specialmente nei mesi invernali, la carenza di vitamina D è presente nel 70% delle donne anziane.

Nonostante la latitudine del nostro Paese, è stato riportato che la popolazione italiana è tra quelle con i più bassi livelli di vitamina D in Europa. Il problema non risparmia i maschi in età senile, anche se in questa categoria, è ad insorgenza più tardiva. La carenza di vitamina D non è tuttavia esclusiva degli anziani: è stata descritta in circa 1/3 delle donne italiane in età pre-menopausale, specialmente se obese.

L’inadeguata esposizione solare rappresenta la causa principale di deficit di Vitamina D. Soggetti con colore più scuro di pelle hanno una naturale protezione dai raggi ultravioletti e richiedono un tempo di esposizione al sole da tre a cinque volte maggiore per produrre la stessa quota di vitamina D di soggetti con pelle più chiara.

In questo periodo di quarantena potreste essere in attesa di esporvi al sole appena possibile, viste le belle giornate. Oppure potreste aver passato questi giorni a casa a prendere il sole in giardino od in terrazzo. Forse avrete già iniziato a “ricaricare” le vostre scorte di vitamina D, ma non dimenticate i danni cutanei della esposizione al sole.

La consapevolezza del potere che ha il sole di danneggiare la pelle ha reso l’abbronzatura costantemente meno desiderabile rispetto al passato. Tuttavia, anche se non dedicate più da anni intere giornate al sole, potete notare sulla vostra pelle, con l’avanzare dell’età, segni di iperpigmentazione (macchie scure). Quello che state vedendo è l’effetto della vostra precedente esposizione solare.

Fraxel | Skin Resurfacing Treatment

L’esposizione al sole è la principale causa di danni alla pelle ed è la maggiore responsabile della comparsa dei segni di invecchiamento. Nel breve periodo, troppo sole provoca ustioni e scottature e nel lungo periodo, l’esposizione cronica causerà fotoinvecchiamento.

In sostanza, più esposizione al sole avrete e più danni alla vostra pelle svilupperete. Inoltre, alcuni tipi di pelle hanno una predisposizione maggiore a questi tipi di danno, ad esempio le regioni con la pelle più sottile o i soggetti con fototipi con pelle chiara. Il danno del sole è cumulativo ed inizia in tenera età e le lesioni cutanee possono comparire fino a 20 o 30 anni dopo i primi danni da esposizione solare. Non è raro vedere segni precoci di modesto fotoinvecchiamento (macchie scure, secchezza cutanea, rughe) in soggetti di 40 anni, anche se hanno utilizzato la protezione solare negli ultimi anni.

This Is What Sun Exposure Does to Your Skin
Foto di un guidatore di camion dopo 28 anni di esposizione solare al solo emivolto di sinistra

Ricordate sempre di utilizzare quindi un filtro con fattore di protezione solare elevato, anche se il vostro scopo è quello di alzare i livelli di vitamina D!

I filtri solari infatti non impediscono la sintesi cutanea di questa vitamina, come discusso in questo precedente post:

https://cristinadaloiso.com/2019/06/02/la-protezione-solare-impedisce-la-produzione-di-vitamina-d/

Bronceadores solares productos cosméticos | Vector Premium

5 semplici trucchi per gestire bene il tempo durante la quarantena

Il COVID-19 e le recenti regole di allontanamento sociale e di quarantena imposte dal Governo hanno profondamente modificato le nostre giornate.

Partiamo da un presupposto: molte persone si aspettavano di rivoluzionare il proprio mondo. Pensavano che avere più tempo volesse necessariamente dire anche spazio per nuove attività, per imparare nuove competenze e per dedicarsi a tutto ciò che si continuava a rimandare. Ad esempio leggere tutti i nuovi libri parcheggiati sullo scaffale oppure iniziare finalmente quel corso di ginnastica online.

Niente di tutto questo: se non ne avevate voglia prima non vi verrà adesso. Siete sempre voi e la grande differenza è che in questa situazione avete scoperto che non era questione di tempo.

La mente è abituata ad avere i tempi scanditi da una routine. E avere troppa libertà può disorientare. Non siete produttivi perché non ci sono tempi strutturati. Siete voi a decidere quando svegliarvi, quando iniziare a lavorare o se preparare una torta. Non c’è nessun obbligo dall’esterno, nessun dovere fisso a cui far riferimento, nessun controllo sociale e questo può mandare in profonda crisi.

È un po’ come togliere i cartelli stradali: si ha la percezione di perdere il senso dell’orientamento. La reazione più umana a questa sensazione è quella di stare fermi ad aspettare che qualcuno o qualcosa indichi quale strada percorrere. Ecco alcuni semplici suggerimenti che dovrebbero cercare di rendere più normale la vita lavorativa a casa.

Pianifica la giornata

Pensate la vostra giornata divisa in momenti di riposo e in altri momenti più attivi. Scrivete una to do list delle cose da fare e dividetela in piccole parti da svolgere ogni giorno. Ad esempio, nel pomeriggio potreste stare sul divano fino ad una certa ora e poi sistemare l’armadio o leggere un libro. Scaccerete così la fastidiosa sensazione di aver buttato la giornata.

Imposta un ambiente adatto al lavoro

Ora, non tutte le case possono essere trasformate in un ufficio a tempo pieno o in una biblioteca, ma un “ambiente adatto al lavoro” inizia con noi stessi. Stare in pigiama tutto il giorno probabilmente non stabilirà un umore produttivo; non è necessario vestirsi in modo casual mentre si guarda la TV sul divano di un soggiorno, ma un paio di jeans e una bella maglietta faranno sicuramente sentire tutti più attivi. Uno studio dell’Università di Harvard mostra che dedicare spazi separati per diverse attività, come il lavoro e il relax, crea associazioni mentali più forti con le rispettive posizioni e, di conseguenza, fa sì che le persone facciano un lavoro migliore in ognuna di esse. A quanto pare, limitare il letto al solo relax rende piu’ attive le persone che si addormentano più facilmente.

Crea una spa casalinga

Quale momento migliore per crearvi una spa fatta in casa? Inserite nella lista un paio d’ore da dedicare al vostro benessere. Avere del tempo da dedicare a noi stessi è un regalo che dovremmo concederci sempre e non solo quando siamo obbligati a non poter fare altro. Quindi tanto vale iniziare (e cercare poi di mantenere questa buona abitudine). Potreste cominciare con una doccia bollente seguita da scrub, maschere per i capelli, creme per il corpo e per il viso che potreste creare voi stesse seguendo i tutorial facilmente reperibili sul web. Quando finalmente potremo uscire dalla quarantena saremo splendenti.

Allenati!

Stare a casa tutto il giorno per rimanere in salute ma eliminare tutto l’esercizio fisico sembra persino ridicolo… Non tutte le attività fisiche richiedono costosi attrezzi ginnici: che si tratti di seguire un corso online di aerobica o di yoga o di farsi aiutare dal proprio coach, non ci sono scuse per non fare esercizio fisico a casa.

Rendete l’attività fisica una parte del programma giornaliero. Secondo l’European Journal of Social Psychology, l’esercizio mattutino fornisce più energia di una tazza di caffè, riduce lo stress e migliora le abitudini del sonno.

Esplora hobbies dimenticati da tempo

Prenditi questi due mesi per riconnetterti con vecchi interessi e scoprire nuove passioni… quando ci ricapiterà?

E soprattutto do not panic: andra’ tutto bene!

Virus quarantine has serious side effects – Revista de Prensa
L’urlo di Munch versione “ai tempi del Covid-19”

Dormire poco danneggia la pelle


Un tempo era uso comune citare il detto “sonno di bellezza” perché si riteneva che dormire un numero adeguato di ore facesse bene alla pelle, e quindi alla bellezza.

Il credo popolare che il sonno facesse bene alla pelle del viso è stato poi confermato da diversi studi scientifici, tra cui uno pubblicato qualche tempo fa sul British Medical Journal in cui si evidenziava come il dormire almeno otto ore a notte rendesse più belli. Ora, un nuovo studio ha fatto il ragionamento opposto: ossia dormire poco rende più brutti. Secondo i ricercatori del University Hospitals (UH) Case Medical Center di Cleveland (Usa), infatti, uno scarso sonno accelera l’invecchiamento della pelle. Ma non solo.

Lo studio è andato oltre al semplice effetto sulla bellezza da parte del poco sonno, ma ha mostrato che i danni alla pelle possono avere anche ritorsioni sulla salute. Per esempio, dormire poco da una parte aumentava i segni dell’invecchiamento cutaneo e dall’altra causava un più lento recupero nei confronti di tutta una serie di fattori di stress ambientali. Oltre a ciò, vi era una rottura della barriera cutanea.

Infine, i partecipanti allo studio, quotati sulla percezione del proprio aspetto hanno ottenuto una peggiore valutazione della propria pelle e dell’aspetto del viso.

Study Shows the Visibly Dramatic Difference Between Six and Eight ...
Il viso di una paziente dopo un riposo di 8 ore e di 6 ore

Questo studio è il primo a dimostrare definitivamente che il sonno insufficiente è correlato con una ridotta salute della pelle e accelera l’invecchiamento cutaneo.

Non dormire un numero adeguato di ore ha dunque ripercussioni sulla pelle in diversi modi. Ricordiamo che le funzioni epiteliali sono molto importanti così come la barriera che costituisce una protezione dai fattori di stress ambientali, dalle tossine e dai raggi UV dannosi, che possono causare modifiche al DNA.


Chi dormiva le giuste ore, per esempio, mostrava un maggiore e più veloce recupero dai danni indotti alla pelle dallo stress ambientale; al contrario, chi dormiva poco mostrava una maggiore lentezza e difficoltà nel recupero – Baron e colleghi hanno trovato che chi aveva carenza di sonno ci metteva più tempo nel guarire da scottature, arrossamenti ed eritemi, con tempi che andavano oltre le 72 ore, mostrando una difficoltà nell’efficienza riparatoria della pelle e del sistema immunitario.

Una riduzione delle ore di sonno causa una diminuzione significativa della capacità di riparazione della barriera cutanea

«Il sonno insufficiente è diventata una epidemia a livello mondiale – sottolinea Baron – Mentre la privazione cronica di sonno è stata collegata a problemi di salute come l’obesità, il diabete, il cancro e il deficit immunitario, i suoi effetti dannosi sulla funzione della pelle erano finora sconosciuti».

Ora sappiamo che fare i gufi non è buona cosa, sia dal punto di vista della bellezza che della salute.

art coffee 𗁮𗁭☕️💝💌☕️𗂁👅👁🦉☕️𗁩🙃🙀 | Gufi disegno ...

La riduzione dell’attività motoria e lo stress fanno ingrassare

Il dispendio energetico giornaliero totale (TEE) è la quantità netta di energia utilizzata da animali e umani per mantenere le funzioni fisiologiche fondamentali e consentire la locomozione. I tre componenti principali del bilancio energetico che determinano il TEE sono: il metabolismo basale (BMR), l‘effetto termico del cibo (TEF), chiamato anche termogenesi indotta dalla dieta, e l’energia spesa per l’attività fisica. Possono esistere componenti aggiuntivi (ad esempio i costi energetici delle emozioni) ma svolgono un ruolo minore rispetto al bilancio energetico. Numerosi fattori influenzano significativamente il nostro fabbisogno energetico giornaliero, tra cui età, composizione corporea, stato dell’ormone tiroideo, attività del sistema nervoso simpatico, temperatura ambiente e corporea, stati di malattia e farmaci.

Il metabolismo basale rappresenta la quantità minima di energia spesa per tutti i processi omeostatici del corpo. Il tasso metabolico basale è essenzialmente una funzione della massa magra (LBM).

In soggetti sani con occupazioni prevalentemente sedentarie, il BMR prevede circa il 60% della varianza del consumo calorico complessivo mentre è proporzionalmente più grande nei soggetti con attività fisica minima.

Nonexercise Activity Thermogenesis in Obesity Management ...

L’effetto termico del cibo (TEF) è l’incremento del dispendio energetico a seguito dell’ingestione di un pasto ed è una componente relativamente stabile del dispendio energetico totale. L’effetto termico del cibo varia in genere tra l’8-15% ed è correlato alla digestione, all’assorbimento e alla conservazione degli alimenti.

L’attività fisica è il secondo contributo più significativo al TEE nella maggior parte delle persone. Può essere classificato in termogenesi di attività correlate all’esercizio e termogenesi di attività non esercitata (NEAT). Entrambi variano ampiamente all’interno e tra gli individui.

Si ritiene che il dispendio calorico indotto dall’esercizio fisico rappresenti al massimo il 15-30% del consumo calorico complessivo.

Camminare e correre sono modalità di esercizio ampiamente utilizzate per migliorare la forma fisica e favorire la perdita di peso. L’energia consumata (calorie bruciate) durante la deambulazione o la corsa può essere misurata direttamente in laboratorio o stimata in base alla velocità e al peso corporeo. Tuttavia una ricerca svolta presentata alla riunione annuale dell’American College of Sports Medicine ha esaminato l’accuratezza delle stime di 100 calorie per miglio (1,6Km) su una vasta gamma di velocità di camminata e corsa.

E’ stato scoperto che il dispendio energetico misurato a tutte le velocità era di 108 calorie per miglio. Era più alto (115 calorie) durante la corsa e più basso (98 calorie) durante la camminata. Nessuno di questi era significativamente diverso dalla stima di 100 calorie per miglio.

Al contrario, il dispendio calorico non attribuibile all’esercizio fisico (NEAT) rappresenta la componente predominante della termogenesi correlata all’attività quotidiana, anche per la maggior parte dei soggetti sottoposti a regolare allenamento fisico. È importante notare che sia NEAT che l’attività fisica spontanea non sono intercambiabili ma rappresentano concetti complementari. È importante sottolineare che una certa percentuale di attività fisica spontanea (e quindi NEAT) è al di fuori del controllo volontario (ad esempio, “agitarsi”). Di conseguenza, il NEAT corrisponde a tutta l’energia spesa con l’occupazione, l’attività del tempo libero, la seduta, la posizione eretta, la deambulazione, i tocchi delle dita, spalare la neve, suonare la chitarra, ballare, cantare, lavare e altro.

L’importanza del NEAT diventa evidente se si considera che il metabolismo basale ed il consumo collegato alla attività fisica sportiva sono molto stabili.

La NEAT rappresenta di conseguenza la componente più variabile di TEE all’interno e tra i soggetti. È responsabile del 6-10% del dispendio caloric o complessivo negli individui con uno stile di vita prevalentemente sedentario e del 50% o più in soggetti altamente attivi.

In questo periodo di forzata inattività per tanti di noi, è importante pertanto inserire attività fisica mirata quotidiana e restringere l’apporto calorico per cercare di non aumentare troppo di penso.

https://cristinadaloiso.com/2017/06/12/diete-prova-costume-e-tanta-confusione/

Lo stress cronico può far ingrassare ?

Cortisolo: cos'è l'ormone dello stress? | Nicola Sangalli


Per scoprire la risposta a questo quesito, gli scienziati hanno effettuato diversi esperimenti. Nel primo, il team ha immerso le cellule di grasso precursore in un cocktail di ormoni dello stress in “impulsi ritmici” per un periodo di 4 giorni.

Hanno contato quante cellule progenitrici si sono trasformate in cellule adipose e hanno scoperto che un impulso degli ormoni della durata di 48 ore ha fatto sì che la maggior parte delle cellule si trasformasse in cellule adipose, mentre gli impulsi più brevi hanno portato a una differenziazione minima delle cellule.

Infine, gli scienziati hanno dovuto verificare se questo codice circadiano appena identificato funzionasse allo stesso modo nei mammiferi. Quindi, nel corso di 21 giorni, hanno aumentato i livelli di ormoni dello stress in un gruppo di topi e confrontato il loro peso con quello di un gruppo di controllo di roditori.

L’esperimento ha rivelato che i topi potenziati con glucocorticoidi (gli ormoni dello stress) hanno guadagnato il doppio del peso rispetto al gruppo dei topi di controllo. Questo, hanno scoperto gli scienziati, era dovuto non solo alla produzione di nuove cellule adipose, ma anche alla crescita di quelle già esistenti.

Lo stress continuo può portare quindi all’aumento di peso ed è importante cercare di interrompere la produzione di ormoni correlati.

In questo contesto la meditazione rappresenta un valido strumento di aiuto che può portare a diversi benefici.

https://cristinadaloiso.com/2019/11/26/limpatto-anti-aging-della-meditazione/

Medicina estetica per gli under 30

Spesso mi chiedete cosa penso dell’abbassamento dell’età media per il ricorso alla medicina estetica con un dito accusatore puntatissimo sui socials: “sempre più giovani schiavi della selfie mania”.

E’ bene fare un po’ di chiarezza.

E’ giusto eseguire procedure di medicina estetica su pazienti under 30?

A mio avviso la risposta è DIPENDE da caso a caso.
L’adolescenza è una fase di mutamento, di passaggio e spesso gli adolescenti si trovano a dover fare i conti con i segni che questo passaggio verso l’età adulta ha lasciato sul proprio corpo (sbalzi di peso, variazioni ormonali, acne…)
Ecco che, dall’oggi al domani, ci si trova a dovere fronteggiare cicatrici post acneiche, smagliature, cellulite, diradamento precoce dei capelli e tutta un’altra serie di inestetismi più o meno impattanti sia a livello sociale sia a livello di autostima personale.

Penso che il medico estetico che si approccia con un paziente giovane debba innanzitutto partire da queste considerazioni mediche.

Pensiamo ai ragazzi e giovani adulti con problemi di irsutismo o ipertricosi: il laser per l’epilazione diventa per loro una terapia medica piu’ che un’esigenza dettata dalle mode del momento.

Pensiamo ad un ragazzo o una ragazza che ha avuto una forte acne in fase adolescenziale: è molto facile che si ritrovi a dover combattere con una pelle sebacea o con le cicatrici acneiche. Nei casi più gravi questi due aspetti possono essere invalidanti a livello sociale e lavorativo.
Il medico estetico può intervenire con peeling chimici personalizzati in grado di riequilibrare la pelle.
Il peeling chimico (https://cristinadaloiso.com/2017/11/10/peeling-chimici-acidi-esfolianti-per-una-pelle-perfetta/) giusto può migliorare significativamente la qualita’ della pelle e le cicatrici da acne.
La procedura che piu’ migliora le cicatrici post acneiche rimane il microneedling (https://cristinadaloiso.com/2018/09/03/micro-needling-il-trattamento-piu-richiesto-dal-mondo-dei-social/). Si tratta di un trattamento in cui un dispositivo con piccoli aghi viene fatto scorrere sulla pelle del viso e del collo per creare dei microfori che costringono la pelle a entrare in “modalità di riparazione”.
Tale trattamento, diventato famoso grazie a Kim Kardashian che lo aveva ribattezzato “vampire facial” è in grado di andare a “resettare” la texture dell’area trattata: la pelle viene stimolata a produrre nuovi strati di tessuto cutaneo ricco di collagene ed elastina neosintetizzati.

E per i casi di acne attiva?


In tale caso posso orgogliosamente offrire in esclusiva a Padova la terapia biofotonica. Si tratta di una tecnologia che, avvalendosi dell’energia luminosa fluorescente, è in grado di combattere il batterio P.Acnes riducendo la presenza di foruncoli, arrossamenti e lesioni infiammate. Grazie all’aumentata produzione di collagene che viene ad innescarsi, si ha una vera e propria normalizzazione dell’attività cellulare. La pelle apparirà dunque più compatta e distesa.

Un altro inestetismo post adolescenza molto diffuso, specialmente per le giovani adulte, è la cellulite. La cellulite, seppur anche di competenza maschile, colpisce l’80% delle donne sopra i 20 anni.

Perché intervenire subito sulla cellulite?


La cellulite è una patologia che prevede tre stadi di gravità. Si parla infatti di cellulite edematosa, fibrosa ed infine sclerotica. Intervenire con tecnologie quali velashape II e carbossiterapia vuol dire evitare il progredire di tale patologia. Il velashape II è un macchinario medicale che offre una risposta a questa crescente domanda: tratta sia in profondità che in superficie la pelle, offrendo una riduzione misurabile degli strati adiposi, delle circonferenze e della cellulite (https://cristinadaloiso.com/2019/01/07/ridurre-la-cellulite-e-rimodellare-il-corpo-con-velashape/).
La carbossiterapia è un valido aiuto sia in termini di riduzione della cellulite (grazie alla sua capacità di riattivare il metabolismo cellulare) sia quando, per i processi di crescita /sviluppo, correlati spesso a sbalzi di peso, ci si trova a combattere con le smagliature.
Queste ultime sono delle cicatrici della pelle dovute alla rottura delle fibre elastiche del derma.
La carbossiterapia è l’unico trattamento disponibile sia per le vecchie che per le nuove smagliature: ripara il collagene mediante la sua nuova formazione, ispessendo la pelle e ricostruendo la matrice cellulare.

E per i giovani uomini?

Uno degli aspetti più debilitanti per i giovani pazienti che si rivolgono al mio studio è la precoce perdita di capelli. La maggior parte delle calvizie riscontrate in soggetti tra i 12 e i 20 anni di età e’ causata dall’alopecia androgenetica, ovvero da quella forma di alopecia ereditaria provocata dagli ormoni androgeni.
Una delle ultime novità della medicina estetica per la cura dei capelli è l’hairfiller (https://cristinadaloiso.com/2019/04/30/come-ritrovare-lo-splendore-dei-tuoi-capelli-hair-filler-e-carbossiterapia/). Si tratta di una biostimolazione del cuoio capelluto indicata sia per gli uomini che per le donne. Tale trattamento è in grado di esercitare un’azione anti caduta, promuove la crescita dei capelli mediante l’induzione della formazione del placode pilifero e stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni fornendo nutrimento al cuoio capelluto ed ai follicoli piliferi.
Un altro aspetto che può impattare sulla vita dei giovani adulti è l’ipersudorazione (https://cristinadaloiso.com/2016/05/25/ipersudorazione-addio/). Tramite iniezioni di tossina botulinica è possibile inibire la produzione di sudore a livello di ascelle, mani e piedi in maniera sicura e duratura.

E per i giovani pazienti che vogliono prevenire l’invecchiamento della pelle?

Un trattamento che ben si inserisce in tale ottica è la ridensificazione dermica per una nutrizione dall’interno.
A 25-30 anni non si pensa ancora alle macchie scure ed alle rughe provocate dai raggi solari ma dopo un’esposizione solare estiva puo’ essere sicuramente consigliato. Il trattamento consiste nell’infiltrazione di un’elevata concentrazione di acido ialuronico libero e naturale unitamente alla combinazione di antiossidanti, amminoacidi, minerali e vitamine, tutti naturalmente presenti nella nostra pelle.
E’ bene sottolineare che l’acido ialuronico utilizzato è non cross-linkato, è fluido e quindi non va in nessun modo ad alterare volumi e proporzioni del viso. E’ una sorta di nutrimento messo all’interno con lo scopo di prevenire l’invecchiamento cutaneo e di stimolare la produzione endogena di collagene andando a migliorare la luminosità della nostra pelle.

Quando si possono utilizzare i filler nei pazienti giovanissimi?

Via libera ai filler che possono risolvere difetti che creano disagio sociale.
Il rinofiller in casi specifici può essere una valida alternativa alla chirurgia plastica. Il naso è centrale nel volto e la sua asimmetria o la presenza di gobbe non proporzionate possono attrarre una non voluta attenzione. I pazienti percepiscono che il loro naso irregolare diventa il centro dell’attenzione del loro volto. Con un uso sapiente di filler e’ possibile correggere profilo e armonia del naso per un peridoo di circa 18 mesi.

Uno dei trattamenti più richiesti dalle più giovani e’ il lipfiller (https://cristinadaloiso.com/2019/07/09/let-your-lips-speak/). Anche le labbra possono essere trattate in termine di volume e simmetria ma l’importante è non stravolgere le proporzioni del viso e la naturalezza del risultato finale.

Uno dei trattamenti con filler poco conosciuti ma di grande efficacia è il trattamento del profilo mandibolare, sia nel maschio che nella femmina.
Molti giovani adulti non amano il proprio viso anche perché rimanda troppo alla fanciullezza .
Tramite l’utilizzo di filler specifici e tecniche ad hoc è possibile valorizzare i tratti distintivi di un volto maschile come profilo e angolo mandibolare, mento e zigomi (https://cristinadaloiso.com/2017/04/26/tutto-dipende-dalla-mandibola/) o di meglio caratterizzare quello femminile rendendolo piu’ “topmodel-like”.
Con infiltrazioni all’altezza delle articolazioni temporo-mandibolari è possibile dare volume e prominenza alla mascella e definizione della linea collo-mento mentre se si interviene dall’attaccatura dei capelli fino agli zigomi si avrà una maggiore armonizzazione della parte centrale del volto.

Il buon medico estetico deve accompagnare quindi il giovane paziente in un percorso che lo porterà ad essere un adulto con un’immagine che rispecchi l’aspetto migliore di ogni età a venire.

Dieta sana? Meno rughe sul viso! Lo dice la scienza

Il tipo di dieta consumata dalle donne influenza il grado di severità delle rughe del viso, secondo i risultati di uno studio di coorte trasversale nei Paesi Bassi e pubblicato sul Journal of American Academy of Dermatology.

L’obiettivo di questo studio era di studiare il legame tra dieta e rughe del volto in un gruppo di 2753 partecipanti ultrassessantenni. Le rughe sono state quantificate digitalmente come percentuale rispetto alla cute totale del viso.

La qualità della dieta è stata valutata mediante l’uso del questionario sulla aderenza all’indice di dieta sana olandese. 

L’età media dei partecipanti era di 67,3 anni ed il 59% erano donne. I fattori di rischio noti, tra cui l’età, il sesso, l’indice di massa corporea ed il fumo, sono stati significativamente associati alla quantità di rughe sia nel modello base che in quello multivariato.

Si è dimostrato che il totale calorico giornaliero non era era correlato con i segni di invecchiamento del volto, tuttavia una migliore aderenza alla dieta sana predefinita era significativamente associata a un minor numero di rughe tra le donne (IC al 95%, da -7,30 a -1,08) ma non tra gli uomini.

Cibi pro ed anti- ossidanti

È interessante notare che, tra le donne, un’assunzione elevata di carne rossa e snack comportavano un maggior aging cutaneo, mentre un modello di alimentazione maggiormente orientato verso la frutta era significativamente collegato a un minor numero di rughe del viso.

Anche questo studio scientifico dimostra quindi l’importanza di una dieta sana nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo ed è per questo che nel nostro studio seguiamo i pazienti a 360 gradi, con il supporto nella gestione della loro nutrizione da parte della dietista e con la correzione di lifestyle e con le terapie medico estetiche più avanzate eseguite dal medico estetico. Perché la sinergia è alla base dell’eccellenza dei risultati che perseguiamo ogni giorno.

Bibliografia

Mekic S, Jacobs LC, Hamer MA, et al. A healthy diet in women is associated with less facial wrinkles in a large Dutch population-based cohort [published online March 27, 2018]. J Am Acad Dermatol. S0190-9622(18)30487-0. doi: 10.1016/j.jaad.2018.03.033

Inestetismi nella zona del contorno occhi: che fare dal medico estetico?

Lo sguardo è lo specchio dell’anima, dice il detto. Ed è per questo che bisogna prendersene amorevolmente cura. Ad adombrare la nostra prima arma di seduzione sono spesso le occhiaie e le borse, congenite o transitorie,  dovute magari allo stile di vita.

Questi due inestetismi possono essere infatti causati da stress, stanchezza o diete non proprio virtuose. Ecco perché anche i più giovani possono trovarsi a combattere contro segni neri o borse sotto agli occhi.

A determinare le occhiaie sono principalmente il ristagno di liquidi e piccoli capillari venosi dilatati proprio nella zona perioculare, quella che normalmente camuffiamo con fondotinta e correttori illuminanti.

Inoltre, nonostante una persona possa mangiare bene, dormire per un numero di ore adeguate, soddisfare la routine quotidiana di cura della pelle o spendere molti soldi in idratanti e sieri “miracolosi”, si può essere afflitti da linee sottili, rughe, perdita di elasticità e luminosità. Sembra che i nostri occhi siano più suscettibili all’invecchiamento rispetto ad altre aree del volto.

Fortunatamente, il nostro studio offre ai pazienti la gamma completa di trattamenti medico-estetici per il trattamento dell’aging oculare e perioculare:

Microneedling automatizzato con Raffine

Il microneedling con Raffine è uno dei trattamenti più versatili.

Si tratta di un trattamento indolore (viene applicata preliminarmente anestesia topica) in cui un dispositivo con piccoli aghi viene fatto scorrere sulla zona del viso e del collo per creare punture controllate, che costringono la pelle a entrare in “modalità di riparazione”.

Questi dispositivi sono talmente delicati da poter essere utilizzati addirittura nell’area perioculare.

I microfori creati inducono segnali riparativi e creano nuovi strati di tessuto cutaneo ricco di collagene ed elastina neosintetizzati. Questo non solo favorisce l’apporto di sangue, ma riduce in modo significativo la riformazione di linee sottili e rughe.

Filler dermici

Se nonostante il make-up le persone persistono a chiederti se sei affaticato o hai trascorso la notte insonne, il medico estetico può risolvere questo fastidioso inestetismo con un trattamento non invasivo dedicato ai delicati tessuti perioculari.

TEOSYAL® PureSense Redensity II è una delle principali innovazioni di TEOXANE nel trattamento delle occhiaie e dei tessuti attorno agli occhi: è il primo filler dermico del suo genere, sviluppato specificamente per l’area perioculare per trattare linee sottili, occhiaie e profonde cavità sotto gli occhi.

Questo nuovo filler ad alta tecnologia è stato creato per riempire le aree intorno agli occhi, dissipando le ombre che causano occhiaie scure e fortificando delicatamente la pelle sottile sotto l’occhio con la sua combinazione unica.

Il complesso dermoristrutturante che caratterizza TEOSYAL® PureSense Redensity II, composto da acido ialuronico, aminoacidi, vitamine e minerali è in grado di stimolare la ristrutturazione e la rigenerazione cellulare. Gli antiossidanti forniscono una azione di protezione dai danni ambientali, mentre l’acido ialuronico sostituisce il volume perso e migliora l’idratazione.

Tossina botulinica

Il botulino è stato approvato come sostanza idonea al trattamento dell’area perioculare nel febbraio 2014: da quel momento in poi, le richieste di iniezioni di tossina botulinica per contrastare le rughe del contorno occhi sono diventate sempre più numerose.

Le iniezioni di botulino sono efficaci, sicure e danno risultati visibili già dopo pochi giorni: indebolendo i muscoli dell’occhio e riducendone le contrazioni, specialmente quelle involontarie legate alle espressioni del viso, la tossina non solo elimina le rughe esistenti ma ne previene anche la formazione.

Rughe perioculari trattate con tossina botulinica:
prima ed al controllo a 14 giorni

Eye peel

Una delle novità dello scorso autunno riguarda proprio la zona perioculare. Si tratta di nanotecnologia e si chiama eye peel.

Come si può intuire dal nome, si tratta di un peeling formulato per questa zona “sensibilissima” ed indicato per tutti i tipi di pelle!

L’eye peel è indicato per il trattamento di fini rughe perioculari, cicatrici, per la prevenzione di xantelasmi e milium e per il miglioramento delle discromie pigmentarie cutanee delle palpebre e di tutte le aree sensibili del viso.

Si tratta di un peeling chimico superficiale. La sua formulazione è basata sulle particelle di silice che danno al prodotto la caratteristica di gel tissotropico (ossia in grado di variare la propria viscosità quando sottoposto a sollecitazioni) così da migliorarne la penetrazione e la maneggevolezza.

Il peeling è composto da alfa-idrossiacidi ossia acidi di derivazione naturale che grazie alle loro caratteristiche chimiche agiscono come idratanti ed esfolianti. Nello specifico è composto da acido glicolico ed acido lattico.

L’acido lattico in combinazione con l’acido glicolico migliora gli effetti del prodotto rendendolo meno irritante e più sicuro in questa area sensibilissima.

Lifting non chirurgico del sopracciglio

Al giorno d’oggi le sopracciglia ricoprono un ruolo molto importante nell’estetica complessiva del volto, essendo responsabili di un’espressione attiva, amichevole e solare. In particolare esiste un rapporto ideale tra altezza e forma del sopracciglio e palpebra (Figura) ed uno studio eseguito su ritratti di soggetti di controllo, donne definite belle e femme fatales ha evidenziato completa assenza di ptosi delle sopracciglia nelle femme fatales.

sopracciglio

L’inevitabile abbassamento delle sopracciglia è accompagnato ad una modificazione dell’espressione a riposo che può sembrare triste, stanca ed addirittura corrucciata.

L’utilizzo di acido ialuronico per il ringiovanimento di questa area e’ molto efficace e di lunga durata ed oggi si utilizza maggiormente un approccio tridimensionale con filler iniettabili, ricercando un effetto lifting per un look naturale.

Trattamento dell’eccedenza cutanea palpebrale mediante blefaroplastica al plasma

l sistema di chirurgia plastica al plasma Plexr è stato lanciato nel mercato britannico nel 2014 .

Tale strumentazione offre un’alternativa alle procedure cosmetiche chirurgiche invasive, riducendo i tempi di recupero e le eventuali complicanze che possono insorgere prima e dopo un intervento chirurgico. Si tratta di uno sviluppo innovativo nella medicina estetica e nei trattamenti ringiovanenti in quanto utilizza il quarto stato della materia: il plasma.

L’utilizzo del plasma è un’innovazione relativamente recente nel settore della bellezza. Lo strumento estremamente preciso funziona ionizzando le particelle di gas nell’aria tra la punta dello stesso e la pelle, formando una colonna di plasma. Viene creato pertanto un arco elettrico, che si traduce in sublimazione della cute (cioè la trasformazione di un solido direttamente in gas).

Senza titolo2

La risultante retrazione dei tessuti fornisce risultati paragonabili a quelli osservati con la chirurgia invasiva.

Periocular peeling per schiarire le occhiaie scure

Un nuovo tipo di peeling chimico combina le azioni di acido azelaico, acido salicilico, acido lattico, resorcinolo, acido citrico e acido fitico conferendo un effetto immediato sbiancante ed illuminante e riducendo in 3 settimane la pigmentazione della zona. E’ indicato per tutti i tipi di pelle ed e’ sempre ben tollerato.

Il trattamento più indicato per il trattamento degli inestetismi o dell’aging dei tessuti pericoulari può essere prescritto solo dopo una adeguata visita medico estetica.

Efficacia della carbossiterapia sulle smagliature: la scienza lo dimostra!

Fino al 90% delle donne sviluppa smagliature durante la gravidanza. Per alcune sono un distintivo d’onore, un segno che il proprio corpo ha portato a termine qualcosa di incredibile creando una nuova vita.

Ma vi sono anche molte donne o uomini che cercano terapie efficaci per sbarazzarsene. In un recente sondaggio, quasi tre su cinque (58%) donne hanno riferito di essere preoccupate per la possibile comparsa di smagliature.

Image 2

Secondo un recente studio condotto in Egitto nella università di Tanta la carbossiterapia si è dimostrata efficace nel trattare le smagliature.

Dopo 4 sessioni distanziate di 3-4 settimane i ricercatori hanno dimostrato un miglioramento delle striae alba associato ad un importante miglioramento della soddisfazione dei pazienti.

A, Paziente con striae alba dell’addome prima del trattamento B, Dopo il trattamento con carbossiterapia si dimostra un eccellente miglioramento

Le biopsie cutanee ottenute prima e dopo trattamento sono state analizzate mediante colorazione per la fibronectina (una proteina della matrice extracellulare) e hanno dimostrato un aumento dell’espressione di tale proteina.

COME FUNZIONA LA CARBOSSITERAPIA NELLE SMAGLIATURE?

L’efficacia della carbossiterapia nel trattamento delle smagliature, a parte l’ispessimento del derma e una disposizione più uniforme delle fibre di collagene (Pianez, Custódio, Guidi, Nunes de Freitas e Sant’Ana, 2016), è la formazione di vasi che contribuisce al cambiamento di colore della pelle all’interno delle smagliature (Podgórna, Kołodziejczak e Rotsztejn, 2017).

Per info su protocolli da noi effettuati e sulle sinergie con altre terapie mediche potete contattarci ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

Bibliografia

Hodeib AA, Hassan GFR, Ragab MNM, Hasby EA. Clinical and immunohistochemical comparative study of the efficacy of carboxytherapy vs platelet-rich plasma in treatment of stretch marks [published online January 7, 2018]. Cosmet Dermatol.

Non mettere in saldo il tuo volto

Oggi le procedure medico estetiche sono eseguite da chiunque. Iniettabili, laser, peeling sono eseguiti da medici con qualsiasi specializzazione, medici di medicina generale e persino dentisti. E i siti di sconti online offrono loro una piattaforma per un marketing al ribasso.

Immagine da Groupon

I rischi per il paziente sono evidenti. Il rischio più importante è l’abbondanza di iniettori inesperti che eseguono procedure. Si tratta di procedure mediche che richiedono grande preparazione ed esperienza. Vi fareste riparare la macchina da un idraulico solo perchè possiede una chiave inglese?

Il secondo rischio è la mancanza di una corretta valutazione del paziente, che porta a una cattiva gestione medica e a pessimi risultati. Dovremmo offrire ad ogni paziente che si rivolge a noi per un trattamento medico estetico procedure adatte a loro, alla loro pelle, alla loro storia medica, alla loro anatomia ed ai loro bisogni specifici. Tuttavia, i pazienti acquistano su queste piattaforme il servizio e, anche se la procedura non è adatta a loro, si aspettano il servizio. In tale contesto si inseriscono anche i procacciatori di pazienti come i beauty advisors di cliniche non specializzate. C’è un motivo per cui vi è necessità di una vera visita medico estetica con un tempo dedicato alla anamnesi, alla visita del paziente con analisi e pianificazione dei trattamenti migliori che possano garantire risultati ottimali.

In terzo luogo, i margini sui trattamenti medico estetici sono trascurabili. Se si offrono trattamenti iniettabili a un prezzo troppo vantaggioso per essere vero, sicuramente ci sono delle motivazioni preoccupanti. Le neurotossine potrebbero essere diluite, i filler potrebbero essere miscelati o divisi per più pazienti, i prodotti potrebbero essere acquistati da produzioni scadenti e potrebbero verificarsi risultati scadenti se non vere complicanze. Probabilmente se il vostro filler è durato 3-4 mesi o il risultato sperato non e’ stato ottenuto… vi siete trovati in questa situazione.

Uno studio descritto in un articolo del 2011 nella Rassegna della tecnologia del MIT ha dimostrato che, sebbene il numero di recensioni di trattamenti di medicina estetica “svenduti” sia aumentato in modo significativo, i punteggi medi delle recensioni dei revisori su Yelp erano nettamente inferiori rispetto ai trattamenti “pagati secondo standard”.

Prezzi economici, prodotti economici, esperienza economica

Analogamente a quando state acquistando un auto, che sia una Mercedes o una Hyundai, entrambe saranno in grado di portarvi a destinazione, tuttavia il profilo di sicurezza e la qualità saranno molto diversi.

Nel Regno Unito, i dati di Save Face, un registro approvato dal governo di professionisti che effettuano trattamenti di medicina estetica, hanno mostrato che circa i due terzi dei reclami registrati nel 2017-18 riguardavano filler dermici. Dopo la deregulation che è avvenuta nel Regno Unito negli anni più recenti vi è stata l’apertura nazionale di molte strutture che offrono procedure di medicina estetica effettuate da personale non specializzato. I dati delle loro complicanze non sono stati trasmessi a tale registro e sono stati tenuti nascosti all’opinione pubblica ma sono spaventosi.

Una famosa influencer USA è dovuta ricorrere alla chirurgia dopo una severa infezione dovuta a delle iniezioni per incrementare il volume dei glutei https://www.cosmopolitan.com/health-fitness/a19601837/butt-injection-removal/.

Simile storia è stata raccontata dalla cantante Cardi B https://www.cosmopolitan.com/entertainment/a19721676/cardi-b-illegal-butt-injections/

I filler sono percepiti come una procedura a basso rischio, ma nelle mani sbagliate sono diventati un trattamento ad alto rischio. Anche i migliori iniettori del mondo possono avere complicanze ed è essenziale saperle gestire nel modo corretto mediante gli strumenti corretti: la formazione in tale campo è essenziale.

Il British College of Aesthetic Medicine riporta nel 2019 che il 77% dei medici certificati e specializzati descrive di dover trattare complicanze di procedure medico estetiche effettuate da figure non esperte. Questo significa che vi sono molte figure professionali non in grado di gestire le complicanze o gli inestetismi che sono creati da loro stessi per un basso livello di competenza.

Ed e’ cio’ che vedo quotidianamente nel mio studio e che colleghi stimati che lavorano in tutta Italia mi riferiscono quando ci incontriamo ai congressi: troppo spesso siamo chiamati a correggere problematiche derivanti da precedenti interventi. E non sempre tali problematiche sono risolvibili.

Consiglio spassionato: non mettere in saldo il tuo volto !

https://cristinadaloiso.com/curriculum/