CONTOURING IN MEDICINA ESTETICA: IL SEGRETO DELLA “BEAUTIFICATION”

La percezione di un viso attraente è in gran parte soggettiva, con influenza di etnia, età, genere, cultura e personalità.

Durante la visita medico estetica il volto deve essere valutato mediante un’analisi approfondita e ponderata condotta con un esame clinico esauriente associato a fotografie e video per valutazioni dinamiche. Ci sono tre aspetti fondamentali che devono essere valutati durante l’analisi: morfologia, equilibrio e simmetria. Anche se la bellezza del viso della persona può essere in parte soggettiva, questa è determinata dall’armonia di proporzioni e simmetrie.

Le diverse forme del volto umano

Il rapporto aureo, noto anche come Phi, può essere osservato in natura, arte e architettura. Pari a circa 1,618, anche il rapporto aureo è stato identificato come un possibile canone di bellezza nel volto umano e ha raccolto molta attenzione da parte della stampa. Il rapporto è stato applicato a diverse proporzioni e strutture del volto. Molti studi forniscono conferme che questi rapporti siano realmente correlati con la percezioni di bellezza. Marquardt ha utilizzato il rapporto aureo per creare una rappresentazione tridimensionale di una faccia idealizzata, nota come maschera d’oro del decagono. Sebbene il rapporto aureo e la maschera di decagono d’oro sono stati proposti come strumenti analitici, la loro utilità in ambito clinico può essere limitata. Tra le due celebrità che sono state recentemente identificate come maggiormente rappresentare tali canoni di bellezza si possono identificare Amber Heard Bella Hadid, incoronata da poco la donne più bella del mondo.

La divisione del volto in terzi e quinti, fondamentale in fase di prima visita medico estetica

https://cristinadaloiso.com/2019/10/23/limportanza-della-valutazione-della-golden-ratio-per-il-trattamento-globale-del-volto/

Oltre alle proporzioni facciali determinate dalla genetica, con l’aumentare dell’età si verificano numerosi cambiamenti. Queste alterazioni in proporzioni strutturali alla fine può portare a un’irregolarità nell’estetica facciale.

Il contouring è una nuova tendenza in medicine estetica. Reso famoso dalle celebrità e dal mondo in cui viviamo, dove Instagram è sempre presente, questo tipo di “trucco” del volto è stato storicamente introdotto dagli attori teatrali. Le vernici erano utilizzate per far apparire l’eroina drammaticamente più bella al pubblico anche da lontano, scolpendo attentamente il suo viso con l’illusione del trucco.

Il contouring ha avuto la sua massima popolarità quando Kim Kardashian ha iniziato a pubblicare tutorial della sua routine di trucco. Adesso la medicina estetica è in grado di migliorare la nostra struttura facciale senza necessità di trucchi ed ombre. Con la problematica dell’esagerazione e dell’alterazione di una costante nella nostra società online, credo che i miglioramenti impercettibili della struttura del viso siano molto più belli, naturali e duraturi della controparte cosmetica.

Come un artista, ho un naturale apprezzamento per la bellezza e per quelli che cercano di raggiungerla – dalle pitture teatrali fino al trucco, siamo tutti artisti alla ricerca della perfezione. Ma col passare del tempo, inevitabilmente invecchiamo e i nostri mezzi per sembrare giovani possono diventare obsoleti, inefficaci o inadatti alla nostra forma del viso.

Credo fermamente che la chiave per mantenere un aspetto giovane possa essere trovata nel contouring medico-estetico.

Kylie Jenner: contouring con il make-up e con la medicina estetica

Contouring del volto non chirurgico

Il rimodellamento del volto o “beautification” è uno dei trattamenti non invasivi che offro nella mia clinica ed è diventato sempre più popolare negli ultimi tempi.

Il rimodellamento del volto non chirurgico può produrre risultati fantastici perfezionando le proporzioni del viso e migliorando la bellezza naturale, donando un aspetto ottimale per i selfie di Instagram 24/7. Contrariamente alle procedure invasive, i tempi di recupero sono praticamente nulli e i risultati sono praticamente istantanei. A seconda delle aree trattate, i risultati possono durare fino a 12 mesi e il trattamento è significativamente meno costoso delle alternative chirurgiche.

Hailey Bieber e il sapiente lavoro medico estetico di contouring eseguito sul suo volto

Quali aree del volto possono essere trattate e con quali indicazioni ?

Correzione del volume del mento

In molti casi, un mento poco proiettato è qualcosa con cui una persona è nata. Una giusta proiezione, proporzionata al naso rende il volto più armonico e piacevole.

Invecchiamento del mento

Con l’avanzare dell’età, la mandibola (mascella) diventa più piccola e iniziamo a perdere grasso intorno alla bocca e al mento. Questi cambiamenti graduali possono causare linee di marionette, rughe intorno alle labbra e guance, che oscurano il mento. I filler iniettabili possono essere posizionati sia intorno alla bocca che lungo il mento per aggiungere volume al viso e creare un aspetto più giovane.

Increspatura del mento

Un muscolo mentoniero iperattivo può far apparire il mento meno prominente del desiderato e creare un aspetto increspato indesiderato. Il trattamento con tossina botulinica può creare un profilo più gradevole.

Profilo della mandibola

Sia le donne che gli uomini possono beneficiare di trattamenti cosmetici iniettabili per creare una mascella sagomata che incornici il viso. Ridefinire la mascella di un uomo usando i riempitivi comporta la creazione di angoli e linee rette per migliorare la struttura ossea del paziente. Il viso di una donna attraente è definito da dolci curve che femminilizzano il viso, ma una mascella ben definita è il segreto del selfie perfetto.

Ridefinizione della linea mandibolare eseguita sulla modella Kendal Jenner

Addolcimento del profilo mandibolare

Una mascella troppo prominente può essere causata dalla iperattivazione del muscolo massetere. Questo muscolo è usato per masticare, mordere e stringere. La riduzione del massetere con tossina botulinica è ideale per i pazienti che desiderano snellire il viso. La creazione di una mascella più sottile porta anche a migliorare gli zigomi e il mento, dando loro maggiore risalto. Ciò è particolarmente importante per le donne, che in genere desiderano zigomi alti e una mascella pulita che curva dolcemente fino alla punta del mento. Il rimodellamento del mento migliora anche l’angolo della mascella e viene spesso eseguito in combinazione con la riduzione del massetere.

Analisi effettuata nel mio studio con camera 3D ad alta definizione VECTRA della variazione dei vettori dopo rimodellamento con filler del volto.

Collo

Un collo elegante e giovane aiuta a enfatizzare la definizione della mascella ed evidenzia il mento. Molte donne e uomini notano i primi segni dell’invecchiamento nel loro collo, quando si formano le linee orizzontali e la pelle inizia a perdere la sua elasticità. Anche l’accumulo del grasso sotto mentoniero contribuisce al’invecchiamento. Molti pazienti possono migliorare i risultati dei trattamenti per il collo con un aumento non chirurgico del mento e della mandibola.

Rinofiller

Il profilo del naso è fondamentale per la bellezza del volto. La rinoplastica non chirurgica è una procedura minimamente invasiva che prevede l’iniezione di filler nel naso per migliorarne la forma, le narici o l’altezza del ponte. L’evoluzione tecnica della medicina estetica ha permesso di ottenere risultati estetici quasi paragonabili ad un intervento di rinosettoplastica. La punta può essere resa più nitida, rialzata e raffinata per fornire armonia al volto.

Analisi con camera 3D ad alta definizione Vectra di proporzioni ed angoli del naso

Labbra

La correzione della profilometria delle labbra con i filler permette di armonizzare ed enfatizzare questo distretto, creando sapienti punti luce nel volto, a prova di selfie perfetti.

https://cristinadaloiso.com/2019/07/09/let-your-lips-speak/

Tutto quello che c’è da sapere sul rinofiller

La rinoplastica rappresenta la terza procedura di chirurgia estetica più popolare negli Stati Uniti secondo l’American Society of Plastic Surgeons. I pazienti richiedono questo intervento per vari motivi sia estetici che funzionali alla scopo di eliminare inestetistmi o risolvere problemi respiratori cronici.

Nose profiles
Il naso e tutti i suoi profili

Tuttavia, negli ultimi anni, il numero degli interventi chirurgici in tale distretto del volto è andato diminuendo, forse anche a causa dell’avanzamento di altre opzioni mediche che permettono di ottenere il profilo desiderato.

Nei vari socials e siti si è creato recentemente molto “rumore” sulla possibilità si eseguire una correzione delle imperfezioni del profilo del naso senza ricorrere alla chirurgia. Tale procedura di medicina estetica viene chiamata rinoplastica liquida non chirurgica o rinofiller.

Cos’è esattamente una rinoplastica non chirurgica?


Una rinoplastica non chirurgica è una procedura minimamente invasiva che prevede l’iniezione di filler nel naso per modificarne la forma, il profilo o l’altezza della punta. L’evoluzione tecnica della medicina estetica ha permesso di ottenere risultati estetici quasi paragonabili ad un intervento di rinoplastica. La punta può essere resa più nitida, rialzata, raffinata per fornire armonia al volto.

Il candidato ideale è un paziente con un naso di dimensione normale o piccolo con inestetismi relativi a asimmetrie, gobbe o con una forma poco armonica.

Il naso ed il suo profilo

I filler di acido ialuronico sono i riempitivi più comuni utilizzati, anche se in casi particolari possono essere usati in combinazione con il botox. Quest’ultimo viene utilizzato per rilassare un piccolo muscolo che causa l’abbassamento della punta del naso durante la pronuncia di specifiche consonanti.

La procedura vera e propria richiede circa 15-20 minuti.

È doloroso?


Il trattamento è piuttosto indolore, anche se alcuni pazienti potrebbero avvertire dell’indolenzimento della parte trattata per un breve periodo. Inoltre è possibile la comparsa di qualche livido o di un lieve e temporaneo gonfiore.

Non c’è un vero e proprio tempo di recupero che imponga alla persona di non uscire o non svolgere le proprie attività quotidiane.

Nose Surgery: Rhinoplasty Best Nose Reshaping Specialist‎

Quanto dura?


A differenza di una rinoplastica chirurgica, i risultati di questa procedura sono temporanei e durano solo fino a quando l’acido ialuronico non viene riassorbito, tra circa 12 e 18 mesi. La degradazione del filler è graduale e per notare i cambiamenti ci vuole molto tempo.

Come scegliere il medico giusto!

Se stai considerando una rinoplastica non chirurgica, ci sono alcune cose da sapere.

Trovare un iniettore esperto è la chiave di questa procedura, poiché i filler possono avere complicazioni significative quando vengono posizionati nel naso. Il rischio più preoccupante è la compromissione vascolare, quando il flusso sanguigno verso un’area viene interrotto da un blocco. Tutte le iniezioni di filler facciali comportano questo rischio, ma il rischio è maggiore quando l’area trattata è quella del naso a causa della sua particolare anatomia vascolare.

Le iniezioni di questa natura sono solo per iniettori avanzati e altamente qualificati. La conoscenza specifica dell’anatomia distrettuale e della corretta tecnica sono fondamentali.

https://cristinadaloiso.com/2018/04/18/corso-hands-on-su-cadavere-expert2expert-parigi/

Soprattutto per questo trattamento ricorda di non mettere il saldo il tuo volto (https://cristinadaloiso.com/2020/01/16/non-mettere-in-saldo-il-tuo-volto/). Ti sei mai chiesto se il medico da cui stai eseguendo un trattamento di medicina estetica abbia la preparazione necessaria per gestire in urgenza un’eventuale complicanza?

Rinofiller prima e dopo

Quali sono quindi i vantaggi di una rinoplastica non chirurgica?

1. Richiede circa 20 minuti, comporta un disagio minimo e non ha tempi di inattività

2. In mani esperte, la procedura può essere eseguita in modo sicuro ed esteticamente soddisfacente, con risultati che migliorano l’aspetto del naso e aiutano davvero i pazienti a sentirsi più sicuri

3. La procedura permette la gradualità del trattamento

4. Può addirittura correggere le imperfezioni di una precedente rinoplastica

5. Se non ti piacciono i risultati, questi di solito possono essere dissolti

6. La procedura può anche essere utilizzata come “test” per la rinoplastica chirurgica, dandoti un’idea di come potresti apparire se decidi di essere sottoposto ad un intervento chirurgico

Occhiaie scure: come eliminarle dal medico estetico?

Le percezioni relative al grado di affaticamento e all’età di una persona si basano principalmente sull’estetica della zona del contorno occhi. In tutte le culture, infatti, le percezioni sono simili: le occhiaie contribuiscono a un aspetto stanco, invecchiato e persino triste.

In media, una donna negli Stati Uniti spende $ 15.000 nella sua vita per cosmeceutici e trucco, una grande percentuale dei quali viene spesa in correttori per le occhiaie. Questo fenomeno di spesa è mondiale, poiché si prevede che l’industria della bellezza globale avrà un valore di $ 390,07 miliardi entro fine 2020 e si prevede che il segmento della cura della pelle sia la sottocategoria in più rapida crescita. Questi dati non includono le risorse che saranno spese per trattamenti chirurgici e altri trattamenti di medicina estetica nella regione periorbitale. L’American Academy of Plastic Surgeons ha recentemente rivelato dati che indicano che un totale di $ 12,6 miliardi è stato speso per procedure medico estetiche negli Stati Uniti: e’ stato registrato un aumento del 15% rispetto all’anno precedente.

Quale è la causa delle occhiaie scure?

L’anatomia di questa delicata zona e’ molto complessa. Volendo semplificare al massimo, l’invecchiamento della parte centrale del volto determina una diminuzione del volume osseo e del grasso, portando a uno stiramento dei legamenti dell’occhio. Questi cambiamenti provocano stiramento del bordo orbitale ed escavazione del viso. Inoltre la perdita di collagene della cute sotto l’occhio può comportare un assottigliamento della pelle con conseguente maggior esposizione dei vasi sottostanti. L’illuminazione ambientale può peggiorare l’aspetto delle occhiaie periorbitali, mentre la luce diretta può mascherarne l’aspetto.

Infraorbital Dark Circles: A Review of the Pathogenesis ...
Anatomia dell’invecchiamento della regione perioculare

La pelle sottile e semitrasparente delle palpebre fornisce un po ‘di mimetismo alla prominenza del tessuto molle sottostante, compresa la robusta rete vascolare sottocutanea e il muscolo orbicolare dell’occhio. Il fluido palpebrale infraorbitale può accumularsi nell’area dei tessuti molli infraorbitari e contribuire ulteriormente all’aspetto scurito e invecchiato in questa zona.

La qualità della pelle infraorbitale è importante per la comparsa di occhiaie infraorbitali. La pelle della palpebra inferiore è una delle parti più sottili del corpo e consente di visualizzare le caratteristiche subdermiche. L’invecchiamento cutaneo ed i cambiamenti legati all’ambiente in tutto il viso includono una perdita di elasticità e turgore a causa della perdita di collagene e / o elastina. Tuttavia, nell’area perioculare, essendo il tessuto sottocutaneo minimo o assente, la pelle ha una relazione intima con il muscolo orbicolare. Ciò si traduce in un invecchiamento più accentuato rispetto ad altre aree del volto.

These Are the Eye Patches KKW Uses for Dark Circles
Kim Kardashian e le sue occhiaie scure

Che trattamenti può fare il medico estetico?

Nella maggior parte dei casi puo’ essere sufficiente una sapiente combinazione di peeling chimico e mesoterapia: il peeling uniforma le irregolarità del colore nella pelle e migliora la quantita’ di collagene cutaneo che puo’ ridurre la visibilità del sistema vascolare sottostante mentre la mesoterapia riduce il gonfiore localizzato.

Peeling del contorno occhi

Indicato per: imperfezioni nell’area perioculare, rughe delle palpebre (superiore e inferiore) e dei lati esterni (zampe di gallina), iperpigmentazioni, flaccidità, perdita di densità dei tessuti, occhiaie, perdita di luminosità.

Da cosa è composto ?

Acido azelaico: attenua e riduce progressivamente l’iperpigmentazione
Acido salicilico: il beta-idrossiacido (BHA) ha un potente effetto antiaging che migliora la ricostruzione del tessuto superficiale della pelle
Acido lattico: acido alfa-idrossiacido cheratolitico che stimola l’ispessimento dell’epidermide e del derma. Migliora l’aumento della concentrazione di acido ialuronico nella matrice extracellulare, fornendo alla pelle fermezza e idratazione.
Resorcinolo: un derivato fenolico con proprietà cheratolitiche e rigeneranti. Cura l’iperpigmentazione della melanina e uniforma il tono della pelle.
Acido citrico: acido alfa-idrossi (AHA) con proprietà esfolianti, antiossidanti e antiaging
Acido fitico: un potente agente chelante di rame che migliora l’inibizione dell’enzima tirosinasi

Mesoterapia del contorno occhi

Si utilizza una soluzione che combina estratto di meliloto e troxerutina con una base di acido ialuronico.
Le sue sostanze attive agiscono in sinergia allo scopo di migliorare il microflusso e ridurre la ritenzione idrica. Nella applicazione perioculare riduce l’edema e causa vasocostrizione del plesso vascolare infraorbitario, responsabile della iperpigmentazione.

  • L’estratto di meliloto migliora il drenaggio linfatico e attiva il flusso venoso di ritorno. Riducendo la permeabilità capillare, esso riduce l’edema e la sensazione di gonfiore.
  • La troxerutina riduce al minimo la reattività capillare, eseguendo un’azione anti-arrossamento. Aumenta anche la sintesi di collagene nelle pareti vascolari e ha un’azione anti-radicali liberi.

E nei casi piu’ gravi?

Nei casi più severi i filler di acido ialuronico sono diventati un trattamento di scelta per correggere le irregolarità del contorno occhi che possono causare occhiaie scure. La loro facilità d’uso e l’ampia disponibilità li rendono una modalità di trattamento efficace per affrontare la carenza di volume nella regione periorbitale che può causare ombre nella regione sotto gli occhi. Goldberg descrive tre cavità periorbitali separate che beneficiano della volumizzazione: la cavità del bordo orbitale, la cavità zigomatica e la cavità di confluenza settale. Il riempimento diretto nelle strutture legamentose profonde in un piano pre-periostale può aiutare ad espandere volumetricamente queste aree per ammorbidire i contorni nella regione infraorbitale. Tuttavia non tutti i filler sono adatti a tale area.

TEOSYAL® PureSense Redensity II è il primo ed unico filler dermico del suo genere, sviluppato specificamente per l’area perioculare per trattare rughe sottili, occhiaie e profonde cavità sotto gli occhi (https://cristinadaloiso.com/2018/10/10/addio-occhiaie-in-30-minuti-con-il-filler-high-tech/).

“Skin Botox”, il segreto della pelle perfetta delle coreane

In Corea del Sud le aspettative sono molto elevate e quasi tutto (per non dire letteralmente tutto) si incentra sull’apparenza che le persone danno di sè. Questo influenza anche il k-pop. Quindi ecco spiegato perché il korean star system è un settore di intrattenimento molto più rigido degli altri. Sicuramente, uno dei fattori più importanti risiede nell’influenza culturale, e dunque nella prospettiva che la società coreana ha del mondo dello spettacolo e della vita pubblica.


Con lo sviluppo delle tecnologie, si è sviluppata anche la chirurgia plastica, e questo è uno dei settori più sviluppati e di tendenza della Corea del Sud. Seoul è diventata la capitale mondiale della chirurgia plastica. E’ stato registrato che la Corea del Sud ha il più alto tasso di cliniche di chirurgia plastica al mondo. Allo stesso tempo, Seoul è considerata la capitale della chirurgia plastica globale. Solo nel quartiere di lusso di Gangnam si possono trovare piu’ di 500 centri di medicina estetica.


E’ risaputo inoltre che la chirurgia estetica in Corea è cosi diffusa, che è molto comune ricevere dai propri genitori come regalo un intervento per rifarsi la doppia palpebra degli occhi.
Se esiste una tendenza specifica per la cura della pelle sinonimo del sempre più popolare mondo della bellezza coreana, dovrebbe senza dubbio essere la “pelle di vetro” (glass skin), che definisce una pelle luminosa, liscia e priva di imperfezioni.
Questa definizione altamente evocativa è ottenuta sicuramente da una routine quotidiana di cura della pelle molto accurata, ma anche grazie alla medicina estetica.

La star coreana Kim Sun Ah, 44 anni

Recentemente, grazie alle ricerche di Woffles Wu, chirurgo plastico di Singapore, la tossina botulinica entra in una nuova fase della sua storia, con il suo utilizzo per la cura della pelle. Anche se può sembrare molto simile al Botox lo “Skin Botox” o microbotox è una delle procedure cosmetiche più richieste nella capitale sudcoreana di Seul.


CHE COS’È MICROBOTOX O ‘SKIN BOTOX’?

Sviluppato nel 2000, “Skin Botox”, noto anche come “Meso Botox” o “Micro Botox”, è essenzialmente la soluzione per migliorare acne, pori dilatati, texture spenta e poco luminosa della pelle.
La procedura è estremamente popolare in Corea e, proprio come il Botox, è formulata con tossina botulinica. Tuttavia, a differenza della sua controparte più tradizionale, che viene utilizzata per combattere le rughe mediante l’iniezione nei muscoli, Skin Botox viene effettivamente iniettato nello strato esterno della pelle.

Micro Botox | Specialty Aesthetics
I diversi piani di infiltrazione per il Botox e per lo Skin Botox

COME SI SVOLGE LA PROCEDURA?


Oltre a curare diversi inestetismi cutanei, lo Skin Botox differisce anche dal Botox standard nella sua procedura. Il trattamento viene eseguito attraverso l’inoculazione nella zona del derma profondo della tossina iperdiluita, praticando dei micro-ponfi a distanza di circa 0,5-1 cm gli uni dagli altri, fino a coprire completamente la zona interessata.

Kim Kardashian da anni dichiara di non potere fare a meno dello Skin Botox

QUALI SONO I RISULTATI?


Oltre a creare un effetto istantaneo di miglioramento cutaneo, l’iniezione minimizza la dimensione dei pori, restringendoli. Sebbene non possa attenuare le rughe profonde come fa l’iniezione standard di Botox standard, è molto efficace su linee sottili del volto.
Inoltre, il microbotulino può anche migliorare l’elasticità e la consistenza della pelle, riducendo la produzione di sebo e le discromie.
Proprio come il Botox, i risultati compaiono dopo 10-15 giorni e possono durare sino a tre-sei mesi.

La star del premiato film Parasite Cho Yeo-Jeong, 40 anni

Bio-rimodellamento della lassità cutanea con Profhilo®

CHE COS’È PROFHILO®?

Profhilo non è un filler riempitivo ma un gel di acido ialuronico che rimodella la pelle per curarne la lassità.

La formulazione composta da acido ialuronico (HA) con diversi pesi molecolari si basa su un concetto di azione Hydrolift®. Durante il periodo di permanenza del prodotto nella cute la stimolazione di 4 diversi tipi di collagene ed elastina avviene mediante rilascio lento di HA.

La stimolazione provoca un significativo miglioramento dei tessuti. Pertanto non possiamo dire che Profhilo è un “potenziatore” della pelle in quanto ha un significativo effetto rassodante e liftante.

PRODOTTO UNICO

Ci sono molte caratteristiche che rendono Profhilo unico e diverso da qualsiasi altro iniettabile  disponibile sul mercato in questo momento. È un complesso cooperativo ibrido stabilizzato termicamente reticolato che genera acido ialuronico a basso ed alto peso molecolare e non contiene agenti reticolanti come il BDDE. 

La reticolazione termica modifica il carattere e il comportamento dell’ acido ialuronico con conseguente formazione di complessi ibridi che modulano i tessuti. Questa è anche la spiegazione per il diverso comportamento biologico rispetto ai soli distinti acidi ialuronici di peso molecolare differenti. Uno dei principali vantaggi è la longevità. I complessi cooperativi ibridi hanno dimostrato di essere molto stabili alla digestione naturale della ialuronidasi con conseguente rilascio a lungo termine e doppia azione dei due componenti di acido ialuronico. Questa doppia azione risulta ideale per rimodellare la lassità cutanea.

Profhilo non è quindi un filler dermico o un biorivitalizzante ma ha introdotto una nuova categoria iniettabile che porta a biorimodellamento.

IN QUALI DISTRETTI CORPOREI È POSSIBILE UTILIZZARE PROFHILO®?

Può essere utilizzato su viso, collo e decolleté. Sul corpo può essere utilizzato per trattare le mani, la parte superiore delle braccia e le ginocchia.

QUALE PAZIENTE E’ UN BUON CANDIDATO AL TRATTAMENTO CON PROFHILO®?

Profhilo è indicato per chiunque abbia più di 30 anni e voglia mantenere la pelle elastica e luminosa e per quei pazienti che hanno iniziato a notare i primi segni di lassità cutanea o hanno segni visibili di invecchiamento della pelle.

Dopo i 30 anni iniziamo a perdere significative quantità di collagene, acido ialuronico ed elastina. In alcuni, la qualità dei tessuti è diminuita più rapidamente e possono sembrare più maturi della loro età anagrafica.

Anche nelle pelli più giovani Profhilo può avere un effetto di prevenzione dell’invecchiamento, supportando il ruolo del collagene e dell’elastina ed aumentandone l’idratazione.

L’indicazione a questo trattamento viene data dal medico, poichè per un risultato ottimale, nei pazienti che presentano rughe profonde potrebbe essere indicato preliminarmente il trattamento con filler dermici o con altre metodiche.

In alcune circostanze, il medico potrebbe ritenere necessario migliorare la qualità della pelle prima di introdurre altri trattamenti. Profhilo completa effettivamente tutte le altre procedure estetiche o cosmetiche migliorando in modo significativo la qualità dei tessuti e fornendo supporto alle strutture sottostanti.

QUANTI CICLI DI TRATTAMENTO VENGONO ESEGUITI ?

Un trattamento con Profhilo prevede due sessioni distanziate di circa 4 settimane l’una dall’altra. In alcuni casi estremi di lassità può essere raccomandata una terza sessione.

Il ciclo di trattamento può essere ripetuto dopo circa 6 mesi per mantenere i risultati ottenuti.

QUALI RISULTATI POSSO ASPETTARMI?

Ci si può attendere di vedere un graduale aumento dell’idratazione, un miglioramento delle linee cutanee ed un maggiore turgore cutaneo. Dopo otto settimane si possono osservare i massimi miglioramenti con un sollevamento e un rafforzamento della pelle che apparirà più idratata giovane ed in salute.

Nel complesso, ci si può aspettare una migliore fermezza, elasticità e qualità generale della pelle, con effetti che durano fino a sei mesi o più.

Profhilo | Privé Clinic Singapore

DOPO QUANTO TEMPO SI OSSERVANO I PRIMI RISULTATI ?

Profhilo® si diffonde all’interno del tessuto dopo l’iniezione e in un periodo di 4 settimane stimola 4 diversi tipi di collagene ed elastina. I miglioramenti potranno essere osservati dopo 4 settimane dal primo trattamento; tuttavia i risultati migliori sono presenti normalmente 8 settimane dopo la prima sessione.

Come per ogni trattamento, i risultati variano da persona a persona e dipendono dal grado di correzione richiesto, dall’età e dallo stile di vita e dalla risposta del corpo al trattamento.

Profhilo - Somerset Cosmetic Clinic

PROFHILO® È SICURO?

Dal punto di vista della sicurezza, Profhilo è altamente biocompatibile, grazie al fatto che è composto da acido ialuronico naturale e stabilizzato senza l’aggiunta di agenti chimici di reticolazione.

È considerato sicuro, efficace e “una vera svolta” nella medicina anti-invecchiamento.

Grazie all’elevata purezza di questo prodotto e all’assenza di additivi, Profhilo offre maggiore sicurezza e effetti collaterali ridotti.

CI SONO EFFETTI COLLATERALI?

Come con qualsiasi prodotto iniettabile, può esserci la formazione di piccoli ponfi, comparsa di gonfiore o eritema nei siti di iniezione che normalmente si risolvono in poche ore. In rari casi questo può durare per circa 24 ore.

 

Carenza di vitamina D ed esposizione solare ai tempi della quarantena

La prevalenza del deficit di vitamina D nella popolazione generale varia a seconda della razza, dell’esposizione solare e della presenza di fattori di rischio quali diabete mellito, obesità ed altre comorbidità.

Su scala mondiale si stima che circa un miliardo di persone presenti una insufficienza di vitamina D (definita da livelli di 25-OH-vitamina D < 15 ng/ml) oppure una carenza di vitamina D (definita da livelli di 25-OH-vitamina D < 30 ng/ml).

Oltre il 50% della popolazione anziana europea e americana, comprendente sia maschi che femmine, presenta una palese carenza o insufficienza di vitamina D. In Italia, specialmente nei mesi invernali, la carenza di vitamina D è presente nel 70% delle donne anziane.

Nonostante la latitudine del nostro Paese, è stato riportato che la popolazione italiana è tra quelle con i più bassi livelli di vitamina D in Europa. Il problema non risparmia i maschi in età senile, anche se in questa categoria, è ad insorgenza più tardiva. La carenza di vitamina D non è tuttavia esclusiva degli anziani: è stata descritta in circa 1/3 delle donne italiane in età pre-menopausale, specialmente se obese.

L’inadeguata esposizione solare rappresenta la causa principale di deficit di Vitamina D. Soggetti con colore più scuro di pelle hanno una naturale protezione dai raggi ultravioletti e richiedono un tempo di esposizione al sole da tre a cinque volte maggiore per produrre la stessa quota di vitamina D di soggetti con pelle più chiara.

In questo periodo di quarantena potreste essere in attesa di esporvi al sole appena possibile, viste le belle giornate. Oppure potreste aver passato questi giorni a casa a prendere il sole in giardino od in terrazzo. Forse avrete già iniziato a “ricaricare” le vostre scorte di vitamina D, ma non dimenticate i danni cutanei della esposizione al sole.

La consapevolezza del potere che ha il sole di danneggiare la pelle ha reso l’abbronzatura costantemente meno desiderabile rispetto al passato. Tuttavia, anche se non dedicate più da anni intere giornate al sole, potete notare sulla vostra pelle, con l’avanzare dell’età, segni di iperpigmentazione (macchie scure). Quello che state vedendo è l’effetto della vostra precedente esposizione solare.

Fraxel | Skin Resurfacing Treatment

L’esposizione al sole è la principale causa di danni alla pelle ed è la maggiore responsabile della comparsa dei segni di invecchiamento. Nel breve periodo, troppo sole provoca ustioni e scottature e nel lungo periodo, l’esposizione cronica causerà fotoinvecchiamento.

In sostanza, più esposizione al sole avrete e più danni alla vostra pelle svilupperete. Inoltre, alcuni tipi di pelle hanno una predisposizione maggiore a questi tipi di danno, ad esempio le regioni con la pelle più sottile o i soggetti con fototipi con pelle chiara. Il danno del sole è cumulativo ed inizia in tenera età e le lesioni cutanee possono comparire fino a 20 o 30 anni dopo i primi danni da esposizione solare. Non è raro vedere segni precoci di modesto fotoinvecchiamento (macchie scure, secchezza cutanea, rughe) in soggetti di 40 anni, anche se hanno utilizzato la protezione solare negli ultimi anni.

This Is What Sun Exposure Does to Your Skin
Foto di un guidatore di camion dopo 28 anni di esposizione solare al solo emivolto di sinistra

Ricordate sempre di utilizzare quindi un filtro con fattore di protezione solare elevato, anche se il vostro scopo è quello di alzare i livelli di vitamina D!

I filtri solari infatti non impediscono la sintesi cutanea di questa vitamina, come discusso in questo precedente post:

https://cristinadaloiso.com/2019/06/02/la-protezione-solare-impedisce-la-produzione-di-vitamina-d/

Bronceadores solares productos cosméticos | Vector Premium

5 semplici trucchi per gestire bene il tempo durante la quarantena

Il COVID-19 e le recenti regole di allontanamento sociale e di quarantena imposte dal Governo hanno profondamente modificato le nostre giornate.

Partiamo da un presupposto: molte persone si aspettavano di rivoluzionare il proprio mondo. Pensavano che avere più tempo volesse necessariamente dire anche spazio per nuove attività, per imparare nuove competenze e per dedicarsi a tutto ciò che si continuava a rimandare. Ad esempio leggere tutti i nuovi libri parcheggiati sullo scaffale oppure iniziare finalmente quel corso di ginnastica online.

Niente di tutto questo: se non ne avevate voglia prima non vi verrà adesso. Siete sempre voi e la grande differenza è che in questa situazione avete scoperto che non era questione di tempo.

La mente è abituata ad avere i tempi scanditi da una routine. E avere troppa libertà può disorientare. Non siete produttivi perché non ci sono tempi strutturati. Siete voi a decidere quando svegliarvi, quando iniziare a lavorare o se preparare una torta. Non c’è nessun obbligo dall’esterno, nessun dovere fisso a cui far riferimento, nessun controllo sociale e questo può mandare in profonda crisi.

È un po’ come togliere i cartelli stradali: si ha la percezione di perdere il senso dell’orientamento. La reazione più umana a questa sensazione è quella di stare fermi ad aspettare che qualcuno o qualcosa indichi quale strada percorrere. Ecco alcuni semplici suggerimenti che dovrebbero cercare di rendere più normale la vita lavorativa a casa.

Pianifica la giornata

Pensate la vostra giornata divisa in momenti di riposo e in altri momenti più attivi. Scrivete una to do list delle cose da fare e dividetela in piccole parti da svolgere ogni giorno. Ad esempio, nel pomeriggio potreste stare sul divano fino ad una certa ora e poi sistemare l’armadio o leggere un libro. Scaccerete così la fastidiosa sensazione di aver buttato la giornata.

Imposta un ambiente adatto al lavoro

Ora, non tutte le case possono essere trasformate in un ufficio a tempo pieno o in una biblioteca, ma un “ambiente adatto al lavoro” inizia con noi stessi. Stare in pigiama tutto il giorno probabilmente non stabilirà un umore produttivo; non è necessario vestirsi in modo casual mentre si guarda la TV sul divano di un soggiorno, ma un paio di jeans e una bella maglietta faranno sicuramente sentire tutti più attivi. Uno studio dell’Università di Harvard mostra che dedicare spazi separati per diverse attività, come il lavoro e il relax, crea associazioni mentali più forti con le rispettive posizioni e, di conseguenza, fa sì che le persone facciano un lavoro migliore in ognuna di esse. A quanto pare, limitare il letto al solo relax rende piu’ attive le persone che si addormentano più facilmente.

Crea una spa casalinga

Quale momento migliore per crearvi una spa fatta in casa? Inserite nella lista un paio d’ore da dedicare al vostro benessere. Avere del tempo da dedicare a noi stessi è un regalo che dovremmo concederci sempre e non solo quando siamo obbligati a non poter fare altro. Quindi tanto vale iniziare (e cercare poi di mantenere questa buona abitudine). Potreste cominciare con una doccia bollente seguita da scrub, maschere per i capelli, creme per il corpo e per il viso che potreste creare voi stesse seguendo i tutorial facilmente reperibili sul web. Quando finalmente potremo uscire dalla quarantena saremo splendenti.

Allenati!

Stare a casa tutto il giorno per rimanere in salute ma eliminare tutto l’esercizio fisico sembra persino ridicolo… Non tutte le attività fisiche richiedono costosi attrezzi ginnici: che si tratti di seguire un corso online di aerobica o di yoga o di farsi aiutare dal proprio coach, non ci sono scuse per non fare esercizio fisico a casa.

Rendete l’attività fisica una parte del programma giornaliero. Secondo l’European Journal of Social Psychology, l’esercizio mattutino fornisce più energia di una tazza di caffè, riduce lo stress e migliora le abitudini del sonno.

Esplora hobbies dimenticati da tempo

Prenditi questi due mesi per riconnetterti con vecchi interessi e scoprire nuove passioni… quando ci ricapiterà?

E soprattutto do not panic: andra’ tutto bene!

Virus quarantine has serious side effects – Revista de Prensa
L’urlo di Munch versione “ai tempi del Covid-19”

Dormire poco danneggia la pelle


Un tempo era uso comune citare il detto “sonno di bellezza” perché si riteneva che dormire un numero adeguato di ore facesse bene alla pelle, e quindi alla bellezza.

Il credo popolare che il sonno facesse bene alla pelle del viso è stato poi confermato da diversi studi scientifici, tra cui uno pubblicato qualche tempo fa sul British Medical Journal in cui si evidenziava come il dormire almeno otto ore a notte rendesse più belli. Ora, un nuovo studio ha fatto il ragionamento opposto: ossia dormire poco rende più brutti. Secondo i ricercatori del University Hospitals (UH) Case Medical Center di Cleveland (Usa), infatti, uno scarso sonno accelera l’invecchiamento della pelle. Ma non solo.

Lo studio è andato oltre al semplice effetto sulla bellezza da parte del poco sonno, ma ha mostrato che i danni alla pelle possono avere anche ritorsioni sulla salute. Per esempio, dormire poco da una parte aumentava i segni dell’invecchiamento cutaneo e dall’altra causava un più lento recupero nei confronti di tutta una serie di fattori di stress ambientali. Oltre a ciò, vi era una rottura della barriera cutanea.

Infine, i partecipanti allo studio, quotati sulla percezione del proprio aspetto hanno ottenuto una peggiore valutazione della propria pelle e dell’aspetto del viso.

Study Shows the Visibly Dramatic Difference Between Six and Eight ...
Il viso di una paziente dopo un riposo di 8 ore e di 6 ore

Questo studio è il primo a dimostrare definitivamente che il sonno insufficiente è correlato con una ridotta salute della pelle e accelera l’invecchiamento cutaneo.

Non dormire un numero adeguato di ore ha dunque ripercussioni sulla pelle in diversi modi. Ricordiamo che le funzioni epiteliali sono molto importanti così come la barriera che costituisce una protezione dai fattori di stress ambientali, dalle tossine e dai raggi UV dannosi, che possono causare modifiche al DNA.


Chi dormiva le giuste ore, per esempio, mostrava un maggiore e più veloce recupero dai danni indotti alla pelle dallo stress ambientale; al contrario, chi dormiva poco mostrava una maggiore lentezza e difficoltà nel recupero – Baron e colleghi hanno trovato che chi aveva carenza di sonno ci metteva più tempo nel guarire da scottature, arrossamenti ed eritemi, con tempi che andavano oltre le 72 ore, mostrando una difficoltà nell’efficienza riparatoria della pelle e del sistema immunitario.

Una riduzione delle ore di sonno causa una diminuzione significativa della capacità di riparazione della barriera cutanea

«Il sonno insufficiente è diventata una epidemia a livello mondiale – sottolinea Baron – Mentre la privazione cronica di sonno è stata collegata a problemi di salute come l’obesità, il diabete, il cancro e il deficit immunitario, i suoi effetti dannosi sulla funzione della pelle erano finora sconosciuti».

Ora sappiamo che fare i gufi non è buona cosa, sia dal punto di vista della bellezza che della salute.

art coffee 𗁮𗁭☕️💝💌☕️𗂁👅👁🦉☕️𗁩🙃🙀 | Gufi disegno ...

La riduzione dell’attività motoria e lo stress fanno ingrassare

Il dispendio energetico giornaliero totale (TEE) è la quantità netta di energia utilizzata da animali e umani per mantenere le funzioni fisiologiche fondamentali e consentire la locomozione. I tre componenti principali del bilancio energetico che determinano il TEE sono: il metabolismo basale (BMR), l‘effetto termico del cibo (TEF), chiamato anche termogenesi indotta dalla dieta, e l’energia spesa per l’attività fisica. Possono esistere componenti aggiuntivi (ad esempio i costi energetici delle emozioni) ma svolgono un ruolo minore rispetto al bilancio energetico. Numerosi fattori influenzano significativamente il nostro fabbisogno energetico giornaliero, tra cui età, composizione corporea, stato dell’ormone tiroideo, attività del sistema nervoso simpatico, temperatura ambiente e corporea, stati di malattia e farmaci.

Il metabolismo basale rappresenta la quantità minima di energia spesa per tutti i processi omeostatici del corpo. Il tasso metabolico basale è essenzialmente una funzione della massa magra (LBM).

In soggetti sani con occupazioni prevalentemente sedentarie, il BMR prevede circa il 60% della varianza del consumo calorico complessivo mentre è proporzionalmente più grande nei soggetti con attività fisica minima.

Nonexercise Activity Thermogenesis in Obesity Management ...

L’effetto termico del cibo (TEF) è l’incremento del dispendio energetico a seguito dell’ingestione di un pasto ed è una componente relativamente stabile del dispendio energetico totale. L’effetto termico del cibo varia in genere tra l’8-15% ed è correlato alla digestione, all’assorbimento e alla conservazione degli alimenti.

L’attività fisica è il secondo contributo più significativo al TEE nella maggior parte delle persone. Può essere classificato in termogenesi di attività correlate all’esercizio e termogenesi di attività non esercitata (NEAT). Entrambi variano ampiamente all’interno e tra gli individui.

Si ritiene che il dispendio calorico indotto dall’esercizio fisico rappresenti al massimo il 15-30% del consumo calorico complessivo.

Camminare e correre sono modalità di esercizio ampiamente utilizzate per migliorare la forma fisica e favorire la perdita di peso. L’energia consumata (calorie bruciate) durante la deambulazione o la corsa può essere misurata direttamente in laboratorio o stimata in base alla velocità e al peso corporeo. Tuttavia una ricerca svolta presentata alla riunione annuale dell’American College of Sports Medicine ha esaminato l’accuratezza delle stime di 100 calorie per miglio (1,6Km) su una vasta gamma di velocità di camminata e corsa.

E’ stato scoperto che il dispendio energetico misurato a tutte le velocità era di 108 calorie per miglio. Era più alto (115 calorie) durante la corsa e più basso (98 calorie) durante la camminata. Nessuno di questi era significativamente diverso dalla stima di 100 calorie per miglio.

Al contrario, il dispendio calorico non attribuibile all’esercizio fisico (NEAT) rappresenta la componente predominante della termogenesi correlata all’attività quotidiana, anche per la maggior parte dei soggetti sottoposti a regolare allenamento fisico. È importante notare che sia NEAT che l’attività fisica spontanea non sono intercambiabili ma rappresentano concetti complementari. È importante sottolineare che una certa percentuale di attività fisica spontanea (e quindi NEAT) è al di fuori del controllo volontario (ad esempio, “agitarsi”). Di conseguenza, il NEAT corrisponde a tutta l’energia spesa con l’occupazione, l’attività del tempo libero, la seduta, la posizione eretta, la deambulazione, i tocchi delle dita, spalare la neve, suonare la chitarra, ballare, cantare, lavare e altro.

L’importanza del NEAT diventa evidente se si considera che il metabolismo basale ed il consumo collegato alla attività fisica sportiva sono molto stabili.

La NEAT rappresenta di conseguenza la componente più variabile di TEE all’interno e tra i soggetti. È responsabile del 6-10% del dispendio caloric o complessivo negli individui con uno stile di vita prevalentemente sedentario e del 50% o più in soggetti altamente attivi.

In questo periodo di forzata inattività per tanti di noi, è importante pertanto inserire attività fisica mirata quotidiana e restringere l’apporto calorico per cercare di non aumentare troppo di penso.

https://cristinadaloiso.com/2017/06/12/diete-prova-costume-e-tanta-confusione/

Lo stress cronico può far ingrassare ?

Cortisolo: cos'è l'ormone dello stress? | Nicola Sangalli


Per scoprire la risposta a questo quesito, gli scienziati hanno effettuato diversi esperimenti. Nel primo, il team ha immerso le cellule di grasso precursore in un cocktail di ormoni dello stress in “impulsi ritmici” per un periodo di 4 giorni.

Hanno contato quante cellule progenitrici si sono trasformate in cellule adipose e hanno scoperto che un impulso degli ormoni della durata di 48 ore ha fatto sì che la maggior parte delle cellule si trasformasse in cellule adipose, mentre gli impulsi più brevi hanno portato a una differenziazione minima delle cellule.

Infine, gli scienziati hanno dovuto verificare se questo codice circadiano appena identificato funzionasse allo stesso modo nei mammiferi. Quindi, nel corso di 21 giorni, hanno aumentato i livelli di ormoni dello stress in un gruppo di topi e confrontato il loro peso con quello di un gruppo di controllo di roditori.

L’esperimento ha rivelato che i topi potenziati con glucocorticoidi (gli ormoni dello stress) hanno guadagnato il doppio del peso rispetto al gruppo dei topi di controllo. Questo, hanno scoperto gli scienziati, era dovuto non solo alla produzione di nuove cellule adipose, ma anche alla crescita di quelle già esistenti.

Lo stress continuo può portare quindi all’aumento di peso ed è importante cercare di interrompere la produzione di ormoni correlati.

In questo contesto la meditazione rappresenta un valido strumento di aiuto che può portare a diversi benefici.

https://cristinadaloiso.com/2019/11/26/limpatto-anti-aging-della-meditazione/

Medicina estetica per gli under 30

Spesso mi chiedete cosa penso dell’abbassamento dell’età media per il ricorso alla medicina estetica con un dito accusatore puntatissimo sui socials: “sempre più giovani schiavi della selfie mania”.

E’ bene fare un po’ di chiarezza.

E’ giusto eseguire procedure di medicina estetica su pazienti under 30?

A mio avviso la risposta è DIPENDE da caso a caso.
L’adolescenza è una fase di mutamento, di passaggio e spesso gli adolescenti si trovano a dover fare i conti con i segni che questo passaggio verso l’età adulta ha lasciato sul proprio corpo (sbalzi di peso, variazioni ormonali, acne…)
Ecco che, dall’oggi al domani, ci si trova a dovere fronteggiare cicatrici post acneiche, smagliature, cellulite, diradamento precoce dei capelli e tutta un’altra serie di inestetismi più o meno impattanti sia a livello sociale sia a livello di autostima personale.

Penso che il medico estetico che si approccia con un paziente giovane debba innanzitutto partire da queste considerazioni mediche.

Pensiamo ai ragazzi e giovani adulti con problemi di irsutismo o ipertricosi: il laser per l’epilazione diventa per loro una terapia medica piu’ che un’esigenza dettata dalle mode del momento.

Pensiamo ad un ragazzo o una ragazza che ha avuto una forte acne in fase adolescenziale: è molto facile che si ritrovi a dover combattere con una pelle sebacea o con le cicatrici acneiche. Nei casi più gravi questi due aspetti possono essere invalidanti a livello sociale e lavorativo.
Il medico estetico può intervenire con peeling chimici personalizzati in grado di riequilibrare la pelle.
Il peeling chimico (https://cristinadaloiso.com/2017/11/10/peeling-chimici-acidi-esfolianti-per-una-pelle-perfetta/) giusto può migliorare significativamente la qualita’ della pelle e le cicatrici da acne.
La procedura che piu’ migliora le cicatrici post acneiche rimane il microneedling (https://cristinadaloiso.com/2018/09/03/micro-needling-il-trattamento-piu-richiesto-dal-mondo-dei-social/). Si tratta di un trattamento in cui un dispositivo con piccoli aghi viene fatto scorrere sulla pelle del viso e del collo per creare dei microfori che costringono la pelle a entrare in “modalità di riparazione”.
Tale trattamento, diventato famoso grazie a Kim Kardashian che lo aveva ribattezzato “vampire facial” è in grado di andare a “resettare” la texture dell’area trattata: la pelle viene stimolata a produrre nuovi strati di tessuto cutaneo ricco di collagene ed elastina neosintetizzati.

E per i casi di acne attiva?


In tale caso posso orgogliosamente offrire in esclusiva a Padova la terapia biofotonica. Si tratta di una tecnologia che, avvalendosi dell’energia luminosa fluorescente, è in grado di combattere il batterio P.Acnes riducendo la presenza di foruncoli, arrossamenti e lesioni infiammate. Grazie all’aumentata produzione di collagene che viene ad innescarsi, si ha una vera e propria normalizzazione dell’attività cellulare. La pelle apparirà dunque più compatta e distesa.

Un altro inestetismo post adolescenza molto diffuso, specialmente per le giovani adulte, è la cellulite. La cellulite, seppur anche di competenza maschile, colpisce l’80% delle donne sopra i 20 anni.

Perché intervenire subito sulla cellulite?


La cellulite è una patologia che prevede tre stadi di gravità. Si parla infatti di cellulite edematosa, fibrosa ed infine sclerotica. Intervenire con tecnologie quali velashape II e carbossiterapia vuol dire evitare il progredire di tale patologia. Il velashape II è un macchinario medicale che offre una risposta a questa crescente domanda: tratta sia in profondità che in superficie la pelle, offrendo una riduzione misurabile degli strati adiposi, delle circonferenze e della cellulite (https://cristinadaloiso.com/2019/01/07/ridurre-la-cellulite-e-rimodellare-il-corpo-con-velashape/).
La carbossiterapia è un valido aiuto sia in termini di riduzione della cellulite (grazie alla sua capacità di riattivare il metabolismo cellulare) sia quando, per i processi di crescita /sviluppo, correlati spesso a sbalzi di peso, ci si trova a combattere con le smagliature.
Queste ultime sono delle cicatrici della pelle dovute alla rottura delle fibre elastiche del derma.
La carbossiterapia è l’unico trattamento disponibile sia per le vecchie che per le nuove smagliature: ripara il collagene mediante la sua nuova formazione, ispessendo la pelle e ricostruendo la matrice cellulare.

E per i giovani uomini?

Uno degli aspetti più debilitanti per i giovani pazienti che si rivolgono al mio studio è la precoce perdita di capelli. La maggior parte delle calvizie riscontrate in soggetti tra i 12 e i 20 anni di età e’ causata dall’alopecia androgenetica, ovvero da quella forma di alopecia ereditaria provocata dagli ormoni androgeni.
Una delle ultime novità della medicina estetica per la cura dei capelli è l’hairfiller (https://cristinadaloiso.com/2019/04/30/come-ritrovare-lo-splendore-dei-tuoi-capelli-hair-filler-e-carbossiterapia/). Si tratta di una biostimolazione del cuoio capelluto indicata sia per gli uomini che per le donne. Tale trattamento è in grado di esercitare un’azione anti caduta, promuove la crescita dei capelli mediante l’induzione della formazione del placode pilifero e stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni fornendo nutrimento al cuoio capelluto ed ai follicoli piliferi.
Un altro aspetto che può impattare sulla vita dei giovani adulti è l’ipersudorazione (https://cristinadaloiso.com/2016/05/25/ipersudorazione-addio/). Tramite iniezioni di tossina botulinica è possibile inibire la produzione di sudore a livello di ascelle, mani e piedi in maniera sicura e duratura.

E per i giovani pazienti che vogliono prevenire l’invecchiamento della pelle?

Un trattamento che ben si inserisce in tale ottica è la ridensificazione dermica per una nutrizione dall’interno.
A 25-30 anni non si pensa ancora alle macchie scure ed alle rughe provocate dai raggi solari ma dopo un’esposizione solare estiva puo’ essere sicuramente consigliato. Il trattamento consiste nell’infiltrazione di un’elevata concentrazione di acido ialuronico libero e naturale unitamente alla combinazione di antiossidanti, amminoacidi, minerali e vitamine, tutti naturalmente presenti nella nostra pelle.
E’ bene sottolineare che l’acido ialuronico utilizzato è non cross-linkato, è fluido e quindi non va in nessun modo ad alterare volumi e proporzioni del viso. E’ una sorta di nutrimento messo all’interno con lo scopo di prevenire l’invecchiamento cutaneo e di stimolare la produzione endogena di collagene andando a migliorare la luminosità della nostra pelle.

Quando si possono utilizzare i filler nei pazienti giovanissimi?

Via libera ai filler che possono risolvere difetti che creano disagio sociale.
Il rinofiller in casi specifici può essere una valida alternativa alla chirurgia plastica. Il naso è centrale nel volto e la sua asimmetria o la presenza di gobbe non proporzionate possono attrarre una non voluta attenzione. I pazienti percepiscono che il loro naso irregolare diventa il centro dell’attenzione del loro volto. Con un uso sapiente di filler e’ possibile correggere profilo e armonia del naso per un peridoo di circa 18 mesi.

Uno dei trattamenti più richiesti dalle più giovani e’ il lipfiller (https://cristinadaloiso.com/2019/07/09/let-your-lips-speak/). Anche le labbra possono essere trattate in termine di volume e simmetria ma l’importante è non stravolgere le proporzioni del viso e la naturalezza del risultato finale.

Uno dei trattamenti con filler poco conosciuti ma di grande efficacia è il trattamento del profilo mandibolare, sia nel maschio che nella femmina.
Molti giovani adulti non amano il proprio viso anche perché rimanda troppo alla fanciullezza .
Tramite l’utilizzo di filler specifici e tecniche ad hoc è possibile valorizzare i tratti distintivi di un volto maschile come profilo e angolo mandibolare, mento e zigomi (https://cristinadaloiso.com/2017/04/26/tutto-dipende-dalla-mandibola/) o di meglio caratterizzare quello femminile rendendolo piu’ “topmodel-like”.
Con infiltrazioni all’altezza delle articolazioni temporo-mandibolari è possibile dare volume e prominenza alla mascella e definizione della linea collo-mento mentre se si interviene dall’attaccatura dei capelli fino agli zigomi si avrà una maggiore armonizzazione della parte centrale del volto.

Il buon medico estetico deve accompagnare quindi il giovane paziente in un percorso che lo porterà ad essere un adulto con un’immagine che rispecchi l’aspetto migliore di ogni età a venire.