Peel off K-mask

L’esposizione solare estiva mette a dura prova la nostra pelle e al rientro in citta’ sono moltissimi i pazienti che arrivano nel mio studio per migliorare la texture cutanea di viso, collo e decollete’.

La mia continua ricerca di procedure efficaci ed innovative da offrire ai pazienti mi permette di portare ad ogni autunno molte novita’ in studio e quest’anno (preparatevi !!!) ho delle grandi sorprese per voi: soluzioni mediche non infiltrative, quindi meno invasive, ma altrettanto efficaci.

La prima di queste novita’ e’ la peel off K-mask.

La prima particolarità di tale mask è il fatto di essere “a strappo”, peel off appunto.

Le maschere a strappo che vengono effettuate in uno studio di medicina estetica sono dei veri e propri peeling chimici che una volta asciutti vengono rimossi come una pellicola (peel off). Questa nuova formulazione, oltre ad aumentare la biodisponibilità dei principi attivi in esso contenuti, è personalizzabile ed ha obiettivi mirati.

La K mask e’ la soluzione perfetta per intervenire sulla pelle post esposizione solare: è in grado di esfoliarla, ammorbidirla e nutrirla in profondità andando a ripristinare la sua consistenza naturale. Tale maschera interviene sullo strato corneo che con l’esposizione solare tende ad ispessirsi togliendo luminosità e tonicità alla nostra pelle.

Cos’è lo strato corneo?

Lo strato corneo è una sorta di barriera difensiva contro la disidratazione. Con l’avanzare dell’età il processo di desquamazione ed il ricambio cellulare avvengono più lentamente per cui è importante andare a modulare il processo di ispessimento dello strato corneo.

Questa maschera prende il nome dalla sua capacità di innescare il processo di cheratolisi e di intervenire su discromie ed imperfezioni grazie all’azione delle diverse sostanze acide che la compongono.

Da cosa è composta?

La maschera è composta da acido glicolico, acido mandelico, acido citrico, acido tartarico e acido salicilico in concentrazioni che ho attentamente studiato.

L’acido glicolico è in grado di innescare il processo di rinnovamento cellulare ed è quindi un valido alleato contro i segni del tempo. Minimizza le imperfezioni contribuendo a creare un incarnato luminoso e più compatto. Si tratta di un acido di derivazione naturale, adatto a tutti i tipi di pelle, dalle più giovani alle più mature. Inoltre, essendo una molecola molto piccola è in grado di penetrare meglio la barriera cutanea.

L’acido mandelico e l’acido citrico sono da sempre noti per le loro capacità esfolianti, antiossidanti e schiarenti. Sono infatti utili per contrastare le macchie ipercromiche.

L’acido salicilico è una sostanza cheratolitica capace di riequilibrare la produzione di sebo e con proprietà batteriostatiche e fungicide.

L’acido tartarico oltre ad essere un antiossidante va a contrastare la secchezza cutanea ripristinando la morbidezza della pelle.

Come si svolge la procedura?

La maschera si presenta inizialmente come una pasta densa che verrà stesa sull’area da trattare precedentemente pulita e detersa. Rimarrà in posa fino a completa asciugatura. Una volta asciutta verrà rimossa come una pellicola. Post peeling verrà effettuato un massaggio con una preziosissima molecola di cui vi parlero’ a breve… anch’essa e’ una delle sorprese autunnali !!!

Nei giorni successivi sarà possibile osservare un lievissimo processo di desquamazione che potrà variare da seduta a seduta. L’eventuale assenza di desquamazione non è segno di mancato rimaneggiamento dermico !

Quante sedute sono necessarie?

Il numero delle sedute e loro cadenza varia a seconda delle necessità del paziente, verranno quindi da me consigliate in sede di visita.  

…. per le altre novità: stay tuned !!!

20 FAQs sul botox

Il trattamento con la tossina botulinica, comunemente chiamata “BOTOX”, è uno dei trattamenti medico estetici più richiesti. Analizzando i dati statistici per l’anno 2017 il botox ha sedotto il 74% delle donne e l’85% degli uomini. Eppure rimane sempre un alone di mistero e diffidenza verso questa “sostanza” tanto amata quanto temuta.

Ho pensato quindi di scrivere in questo articolo le risposte alle 20 domande che piu’ frequentemente mi pongono in studio i miei pazienti.

1) Lo chiamiamo botox ma in realtà si tratta di tossina botulinica, quindi è qualcosa di tossico?

No, la parola tossina non indica una sostanza tossica ma il prodotto di un batterio. Nel caso del botox, il batterio che lo produce si chiama Clostridium Botulinum. Il botulino è un farmaco usato in medicina con un’ottima tolleranza e un ridotto tasso di complicanze e di effetti collaterali e, se dosato e somministrato correttamente, ha effetti utili e terapeutici per oltre 40 patologie.

2) Vedo volti rigidi ed inespressivi: è quello l’effetto del botox?

No, quello è l’effetto del botox eseguito da mani non esperte. Il risultato dovrebbe essere esattamente il contrario. Tale farmaco non va a paralizzare il muscolo bensì a rilassarlo. L’effetto, se eseguito da mani sapienti, è quello di avere il viso di una persona che ha riposato molto bene!

3) E’ un trattamento sicuro? Ci possono essere effetti indesiderati?

Se eseguito da mani esperte il botulino è una procedura sicura. Come ogni farmaco possono esserci effetti collaterali. Questi sono però riconducibili il più delle volte ad una scarsa esperienza del medico che ha effettuato le iniezioni. I più tipici sono l’eccessiva immobilità del volto, un risultato asimmetrico o, molto raramente, la ptosi (abbassamento) palpebrale o sopraccigliare. Gli effetti collaterali sono tutti correggibili e scompaiono nell’arco di qualche settimana.

4) Una volta fatto, dovrò rifarlo per sempre?

Gli effetti del trattamento scompaiono nell’arco di 5-6 mesi. Sta poi a noi decidere se rifarlo o meno. Non si avranno peggioramenti a seguito dell’interruzione delle infiltrazioni. Torneranno le rughe o addirittura si vedranno migliorate grazie agli effetti sul lungo periodo della sostanza iniettata.

5) Dopo il trattamento dovrò stare a riposo?

No, si tratta di una procedura ad immediato reinserimento sociale

6) Qual è la differenza tra botox e filler?

Il botox indebolisce i muscoli che causano le cosiddette rughe di espressione. I filler dermici vengono iniettati direttamente nella ruga per sollevare la pelle e levigare la superficie cutanea. Il botox può durare fino a sei mesi mentre i filler possono durare fino a un anno.

7) Il botox è doloroso? Ho una soglia del dolore molto bassa.

Il botox non è doloroso. Il dolore puo’ essere associato all’iniezione. Più piccolo è l’ago, meglio è tollerato. Inoltre quando un volume di liquido viene iniettato sotto la pelle, stimola temporaneamente alcune delle fibre nervose. La sensibilita’ per questi eventi varia da persona a persona.

8) Quanti trattamenti di botox sono necessari prima di vedere i risultati e qual è il periodo di guarigione e post-terapia?

Se iniettato in modo appropriato, i risultati sono visibili da due a quattro giorni dopo il primo trattamento. L’effetto massimo si verifica in circa 10 a 14 giorni e perdura per 4-6 mesi.

9) Sto per sposarmi e vorrei fare il botox per “rinfrescare” il mio viso. Quando è meglio farlo?

Il suo effetto massimo si verifica tra 10 e 14 giorni e dura fino a quattro mesi. Se dovesse comparire una piccola ecchimosi da aghi nel post trattamento di solito dura dai tre ai sette giorni. Con un evento imminente, come un matrimonio, di solito suggerisco ai miei pazienti di programmare l’appuntamento un mese prima.  

10) Dopo il trattamento con il botox mi vedro’ gonfio in viso?

Il botox rilassa i muscoli nei quali e’ punto quindi non da’ alcun effetto di gonfiore ne’ di riempimento di alcuna zona del viso. Aggiungo inoltre che nessun trattamento di medicina estetica ben eseguito dovrebbe fare apparire il paziente “gonfio”….

11) Ho letto del blotox: devo fare le iniezioni su tutta la testa ?

No, il sudore della testa è importante per evitare il surriscaldamento del corpo per questo di solito le iniezioni si fanno solo lungo l’attaccatura, dove la sudorazione è più pesante e visibile.

12) Ho la mandibola molto pronunciata, mi hanno detto che è possibile ridurla con il botox: è vero ?

E’ possibile intervenire anche in quest’area del viso. Questa sporgenza marcata può essere corretta con 3-4 iniezioni di botulino, l’attività del muscolo viene ridotta restituendo al viso una forma più affinata: la funzionalità della bocca e della masticazione viene completamente salvaguardata.

13) Se faccio le iniezioni di botox per il gummy smile sentirò differenze mentre sorrido?

No, il farmaco rende solo meno tonici i muscoli, il labbro si allunga e i muscoli elevatori non riescono più a sollevarlo del tutto, ridimensionando così l’esposizione gengivale e rendendo piu’ gradevole il sorriso ma non vi e’ alcuna sensazione alterata nel paziente.

https://cristinadaloiso.com/2019/06/25/si-puo-trattare-il-sorriso-gengivale-senza-chirurgia/

14) Posso trattare più aree contemporaneamente con il botox?

Sì, il botox viene spesso infiltrato in più siti contemporaneamente.

15) Quali aree del viso possono essere trattate con il botox?

Le aree più comuni del viso che vengono iniettate con il botox sono le rughe verticali che si formano tra le sopracciglia, le rughe orizzontali della fronte e le rughette intono agli occhi (zampe di gallina). Può essere utilizzato su tutti i muscoli del viso ma solo quando vi siano precise indicazioni cliniche.

16) Ho fatto il botox alle palpebre e tra 5 giorni dovrei eseguire il tatuaggio alle sopracciglia. Ci possono essere effetti collaterali o posso compromettere il risultato del botox?

Consiglio di attendere almeno 3 settimane dall’esecuzione del trattamento infiltrativo.

17) Ho fatto il botox da una settimana e ho notato solo un lieve miglioramento. Non ha fatto effetto?

E solo questione di tempo, l’effetto del botox raggiunge il suo massimo dopo circa 15 giorni.

18) Se faccio le iniezioni di botox per l’iperidrosi come faccio a smaltire il calore?

La sudorazione è una funzione essenziale del corpo per il controllo della temperatura ma le aree che vengono trattate con il botox ospitano solo una piccola percentuale delle ghiandole sudoripare totali (le ascelle, ad esempio, ospitano meno del 2% delle ghiandole sudoripare del corpo.) La cessazione temporanea di il funzionamento di queste ghiandole sudoripare, quindi, non influenza la termoregolazione corporea.

https://cristinadaloiso.com/2019/04/01/arriva-lestate-blocca-lipersudorazione/

19) Ho sempre i capelli crespi, le iniezioni di botox nel cuoio cappelluto potrebbero aiutarmi?

Assolutamente sì, con il blotox si riduce l’effetto crespo. Si ha una minore produzione di sudore  quindi una minore necessità di lavaggi  e una maggiore durata di altri trattamenti quali pieghe, stirature, permanenti.

20) Cosa succede al muscolo trattato con il botox? Rimane rilassato per sempre?

No, l’effetto del botox non è permanente. La fibra nervosa riprende la sua totale funzione senza essere minimamente danneggiata 4 e 6 mesi dopo il trattamento.

20 FAQs sul lip filler

Siamo nel 2019 ed il filler alle labbra non rappresenta più un tabù, essendo diventato molto popolare non solo tra stars ed influencers ma anche tra le persone comuni che desiderano un look più giovane o semplicemente vogliono ottenere quelle labbra che madre natura non ha donato.

Molte persone, tuttavia, manifestano ancora molta diffidenza verso questa procedura medico-estetica, a causa di una rappresentazione mentale di labbra enormi ed a becco d’anatra. Va specificato che tali risultati sono spesso frutto di una contemporanea volontà del paziente di avere delle labbra esagerate ed una scarsa perizia anatomico-tecnica del medico che esegue la procedura.

Prima di decidere se considerare o meno di sottoporvi ad trattamento di filler leggete le risposte alle 20 domande sottostanti, che sicuramente aiuteranno a dipanare molti dubbi.

1. Che tipo di riempitivo dovrebbe utilizzare il medico?

L’opzione migliore è un riempitivo temporaneo di acido ialuronico (HA). È un derivato dello zucchero naturalmente presente nel nostro corpo che ha la capacità di contenere fino a 1.000 volte il proprio peso in acqua. Per questo motivo, è un ottimo ingrediente idratante per la cura della pelle e un’ottima molecola per gli iniettabili. È anche preferito perche’ conferisce un aspetto più naturale rispetto ad altre molecole e ha la capacità di dissolversi nel tempo mediante la stessa azione del derma circostante.

Il viso durante il giorno compie infiniti movimenti che esprimono le nostre emozioni ed i nostri stati d’animo. Per concentrarci corrughiamo la fronte e aggrottiamo le sopracciglia, quando ridiamo ammicchiamo con gli occhi, arricciamo il naso e solleviamo le guance, quando parliamo stiriamo le labbra. E poiché il viso è naturalmente dinamico perché eliminare questa sua caratteristica unica, individuale e preziosa?

Per aumentare i volumi e conservare l’espressività di un volto utilizzo da anni i filler dinamici di TEOXANE, a base di acido ialuronico e dotati di molte particolarità tra cui l’unicità di essere dinamici.

L’innovativa tecnologia con cui sono creati sfrutta e preserva al meglio le lunghe catene dell’acido ialuronico, riduce il quantitativo di BDDE  e mantiene per lungo tempo l’effetto migliorativo.

Queste proprietà non hanno eguali e il prodotto si integra perfettamente nei tessuti cutanei, mantenendo inalterata la sua performance. Se ne evince che questi filler hanno quindi una ottima resistenza allo stress determinato dai movimenti del volto, una metabolizzazione lenta e graduale, una correzione estetica naturale.

Rimodellamento labbra con filler di acido ialuronico dinamico
(pre-trattamento a sinistra, post-trattamento a destra)

2. Posso rimuovere i miei riempitivi dopo averli ottenuti?

La bellezza di un riempitivo temporaneo è che se non ti piace il risultato ottenuto il medico può iniettare un enzima chiamato ialuronidasi per accelerare il processo di degradazione dell’acido ialuronico. Il trattamento dura solo pochi secondi, ma potrebbero volerci alcuni giorni prima che il riempitivo si riduca completamente ed il gonfiore e dolore dell’area trattata scompaiano.

3. Che aspetto avranno i riempitivi su di me?

Come un artista con la pittura, ogni medico ha una tecnica personale per modificare la forma delle labbra dei propri pazienti. Nonostante vi siano delle regole auree per eseguire delle labbra che rispettino i canoni estetici, la base di partenza sarà diversa per ogni paziente e pertanto il gusto estetico e la competenza del medico estetico saranno essenziali per garantirvi un risultato ottimale e naturale. Siate sempre chiari con il vostro medico sul risultato ideale a cui aspirate.

Riarmonizzazione e rimodellamento labbra
(pre-trattamento in alto, post-trattamento in basso)

4. Come trovo il medico giusto?

Per evitare una procedura eseguita malamente ed un risultato non gradito prestate molta attenzione alla scelta del medico estetico. Il parametri più importanti di scelta devono essere la competenza tecnica, la professionalità ed il gusto estetico. Scegliete un medico che abbia una preparazione adeguata per eseguire procedure di medicina estetica e valutate se i pazienti da lui trattati corrispondono ai risultati che vorreste ottenere per voi stessi. Le labbra sono un territorio difficile da trattare in modo adeguato, per cui un lavoro eseguito malamente rileva una scarsa capacità tecnica e conoscenza anatomica della regione del volto.

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5. Ci sono dei rischi nel filler per la regione delle labbra ?

Sebbene i filler siano comunemente considerati una procedura ambulatoriale sicura e veloce, è necessario ritenerla un trattamento potenzialmente invasivo con rare possibilità di gravi rischi, come l’occlusione vascolare. Per questo motivo è importante un professionista altamente qualificato anche nel trattamento delle eventuali complicanze.

6. Quanto costa un un trattamento con filler per le labbra ?

Il costo dipende da cosa desidera il paziente, dalle necessità di trattamento a seconda della condizione di partenza e dal tipo di prodotto utilizzato. E’ indicata una visita di valutazione prima di proporre al paziente il trattamento a lui più adeguato.

7. Quanto saranno grandi le mie labbra?

Non aspettarti di andartene con labbra giganti dopo un appuntamento del medico estetico. Aspettati eventualmente di dover aumentare gradualmente le dimensioni per ottenere risultati più naturali. Poiché all’inizio c’è del gonfiore che può distorcere la forma, prima di valutare il risultato finale è necessario concedere alle labbra il tempo di adattarsi al volume appena posizionato e stabilirsi nel loro stato naturale.

8. Quanto durano i filler?

Nelle labbra circa sei-otto mesi. Ma potrebbero durare alcuni mesi in più per alcune persone e potrebbero anche dissolversi più velocemente per altre. Per quanto tempo le tue labbra rimarranno carnose e quanto velocemente il filler si degraderà dipenderà dal metabolismo del tuo corpo.

9. Come mi preparo per il mio appuntamento?

Oltre a preparare il tuo braccio al selfie, assicurati anche di evitare fluidificanti del sangue. Farmaci come aspirina od anti infiammatori rendono il sangue meno coagulabile e l’area trattata sarà più soggetta a lividi e sanguinamento; quindi 10 giorni prima, smetti di assumere antidolorifici (ad es. Aspirina o ibuprofene), olio di pesce e vitamina E — e, sì, anche alcol. E chiunque abbia una storia di herpes labiale dovrebbe sempre assumere la profilassi antivirale due giorni prima della procedura, perché potrebbe innescare una riacutizzazione.

10. Sarà necessario anestetizzare l’area ?

Attualmente la maggior parte dei filler dermici per il trattamento delle labbra contiene lidocaina e l’effetto antidolorifico è contemporaneo alla iniezione di acido ialuronico. Tuttavia il medico può avvalersi di anestetici topici per rendere la procedura totalmente indolore.

11. I filler labbra sono dolorosi?

Si potrà avere la sensazione iniziale della penetrazione dell’ago, ma successivamente alla procedura non si avvertirà dolore ma solamente una lieve sensazione di tensione legata all’aumento dei volume ed all’edema temporaneo.

12. Posso eseguire il trattamento di un labbro solo?

Esistono delle precise regole da seguire perché il trattamento riempitivo non appaia esagerato. Secondo uno studio pubblicato su una delle più importanti riviste scientifiche (JAMA Plastic Surgery), un gruppo di chirurghi plastici ed estetici sono riusciti a giungere ad un consenso sull’esatta quantità di filler da iniettare per ottenere un risultato naturale nell’aumento del volume delle labbra.

Lo studio ha riscontrato che più del 50% dei partecipanti ritenesse le labbra innaturali quando il rapporto tra labbro superiore ed inferiore era inferiore a 0.92 o maggiore di 1.48. Inoltre, l’aumento di volume del solo labbro superiore era ritenuto gradevole con margini di aumento molto limitati (0.9mm).

L’occhio umano è quindi molto critico ed esiste un range molto limitato entro il quale le labbra risultano naturali dopo un trattamento di medicina estetica.  Se il labbro inferiore risultava troppo piccolo o grande rispetto al labbro superiore l’aspetto complessivo appariva artificiale. Inoltre se veniva aumentato il volume di entrambe le labbra il risultato era più attraente.

Sarà pertanto il medico estetico a consigliare l’intervento più adeguato alla proporzione delle labbra in relazione al tuo volto.

13. In quanto tempo vedrò i risultati?

All’inizio le tue labbra potranno essere un po’ gonfie, ma vedrai gli effetti dei filler immediatamente. La maggior parte del gonfiore diminuirà in un giorno, ma avrai bisogno di tre o cinque giorni buoni affinché le tue labbra si stabilizzino completamente.

14. E’ possibile la formazione di lividi dopo aver effettuato il trattamento ?

Raramente è possibile che si formino piccole ecchimosi nella zona di ingresso dell’ago che scompaiono dopo 4-5 giorni.

15. Quali sono i tempi di inattività dei riempitivi?

Praticamente nessuno. La procedura dura circa 15-20 minuti in totale e l’effetto anestetico inizierà a svanire dopo circa 30 minuti. Puoi continuare la tua vita quotidiana, ma non dovresti programmare eventi sociali importanti (come un matrimonio) per almeno tre giorni, in caso di comparsa di micro lividi od edema importante.

16. Posso allenarmi lo stesso giorno del trattamento?

Sorry… ma consiglio di stare fuori dalla palestra per almeno 24 ore. In particolare, dovresti evitare attività che aumentano il flusso sanguigno al tuo viso, come fare un massaggio o un trattamento viso o fare headstands (comune durante lo yoga), che possono aumentare il gonfiore.

17. Avvertiro’ qualcosa di strano alle labbra dopo i filler?

Se sono fatti correttamente, non dovresti sentirti diverso dopo che il gonfiore si è ridotto, nemmeno quando baci.

18. Avrò grumi o protuberanze nelle labbra?

Se le tue labbra sono estremamente piccole e stai cercando di volumizzarle, potresti avere un rischio leggermente maggiore di presentare un piccolo accumulo da acido ialuronico. Spesso tali accumuli sono percepibili solo mediante importante compressione del labbro e non visibili mentre parli o sorridi. Sconsiglio di maneggiare molto energicamente il labbro con le mani o con i denti al fine di non promuovere un processo di infiammazione locale.

19. I miei filler migreranno o si sposteranno?

Se la procedura è eseguita correttamente e non vi è manipolazione del filler da parte del paziente mediante morsicamento del labbro o maneggiamento energico soprattutto nel primo periodo post trattamento i filler non si spostano.

20. I filler per labbra sono permanenti?

Il filler riempitivo da utilizzare è temporaneo, pertanto significa che alla fine le tue labbra torneranno alla normalità. Ciò nonostante l’iniezione delle labbra con acido ialuronico stimola indirettamente la produzione endogena locale di collagene e quindi le labbra potrebbero effettivamente migliorare a lungo termine.

Nel link che segue troverete la puntata della trasmissione televisiva  “Medicina estetica: la scienza del benessere” che ho dedicato alle labbra.

Per ulteriori info siamo a disposizione ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

SOS capelli? Blotox !

Le maggiori riviste di moda e di bellezza stanno puntando i riflettori sulle nostre teste, sulla bellezza dei nostri capelli.

Sempre più pazienti si rivolgono al mio studio per risolvere il problema di chiome spente e diradate. Abbiamo già avuto modo di parlare di tale argomento (https://cristinadaloiso.com/2019/04/30/come-ritrovare-lo-splendore-dei-tuoi-capelli-hair-filler-e-carbossiterapia/)  ed abbiamo visto i benefici della carbossiterapia e di specifici filler (hair filler) in grado di trattare le diverse problematiche tricologiche.

Ma la medicina estetica è sempre in continua evoluzione…

Oggi voglio parlarvi di un nuovo utilizzo della tossina botulinica correlato per l’appunto ai capelli.

Dopo il botox, il baby botox ed il brotox  è arrivato il blotox.

Tale parola deriva dall’unione del termine inglese “blow-dry” che significa “piega” ed il modo con il quale siamo abituati a chiamare l’amatissima tossina botulinica “botox”.

Si tratta quindi di iniezioni di tossina botulinica nel cuoio cappelluto.

Con quale scopo?

Lo scopo dell’infiltrazione della tossina botulinica è quella di inibire la produzione di sudore mantenendo così capelli  più puliti facendo di conseguenza durare più a lungola piega

Ma partiamo dall’inizio.

Cos’è il botulino?

La tossina botulinica è un farmaco, una sostanza prodotta da un batterio scoperto più di due secoli fa a seguito di un’intossicazione alimentare .

Nel campo della medicina estetica viene utilizzata per molteplici scopi:

  • Per attenuare la contrazione dei muscoli che portano alla formazione delle cosiddette “rughe d’espressione”
  • Per il trattamento dell’ ipertrofia masseterica
  • Per migliorare il gummy smile (sorriso gengivale)
  • Per migliorare la texture della pelle con il microbotulino
  • Per trattare l’ iperidrosi ossia l’ ipersudorazione dovuta alla eccessiva attività delle ghiandole sudoripare

L’ ipersudorazione può essere altamente impattante a livello sociale, lavorativo e personale .

Laddove non vi sia un forte impatto invalidante è comunque un aspetto fastidioso da gestire ad esempio d’estate quando a causa del caldo e dell’umidità i capelli sudano molto ed appaiono sporchi in tempi brevissimi o, quando una piega perfetta, fatta al mattino, non dura fino alla sera e all’evento per la quale era stata fatta…

Un altro esempio nel quale tante di noi possono identificarsi è la volontà di andare in palestra spesso prima del lavoro e la necessità di gestire i capelli in tempi brevi e per tutta la giornata!

Come funziona?

Essendo un neuromodulatore, il blotox è in grado di indebolire il muscolo andando quindi ad intervenire nella comunicazione tra nervo e ghiandola sudoripara.

Quali sono i benefici?

Inibendo la traspirazione sulla testa i capelli rimangono asciutti, sporcandosi meno.

Si riduce l’effetto crespo dovuto dall’umidità del cuoio cappelluto bagnato ed essendoci minore produzione di sudore e quindi una minore necessità di lavaggi si ha anche una maggiore durata di altri trattamenti quali pieghe, stirature, permanenti.

Seppur in via ufficiosa (i dati non sono ancora stati pubblicati) è emerso che nel 50% dei casi di pazienti trattati per la ricostruzione del capello, la tossina botulinica ha infoltito i capelli stimolandone la crescita.

Il razionale alla base di tale teoria è che, rilassando i centri nervosi del cuoio capelluto, i follicoli possono beneficiare di un maggiore livello di ossigeno proveniente dalla circolazione sanguigna. Il sangue infatti è parte importante del processo di crescita dei capelli, migliorare il flusso sanguigno dovrebbe dunque aiutare il processo di ricrescita.

Quanto dura l’effetto ?

L’effetto dura dai 3 ai 6 mesi

Ci sono controindicazioni ?

Il trattamento non è indicato:

  • alle persone in gravidanza e in allattamento
  • alle persone affette da distrofia muscolare

Dove vengono eseguite le iniezioni?

La testa è una delle aree deputate alla termoregolazione, tendenzialmente le iniezioni si fanno lungo l’attaccatura o dove la sudorazione è più importante .

Per stabilire le aree da trattare dunque è fondamentale un’attenta valutazione clinica da parte del medico estetico.

Per maggiori informazioni potete contattarci allo 049 8073448 oppure al 366 4271078. E che sia un’estate con chiome fantastiche!

Let your lips speak

Le labbra di una persona possono rivelare molto sulla sua età, sulla salute e sul carattere e sono un punto focale essenziale del viso. Non c’è da meravigliarsi se i cosmetici per le labbra rappresentano un’importante fetta di mercato nell’industria della cosmesi.

Un sondaggio online condotto nel 2013 da una nota casa farmaceutica di iniettabili per la medicina estetica ha intervistato un campione di 3000 donne europee tra i 20 e i 60 anni chiedendo quali fossero per loro le labbra ideali. Tra i tanti risultati interessanti, gli investigatori hanno scoperto che le principali preoccupazioni delle donne riguardo alle labbra erano rappresentate dalla pienezza e dalla simmetria, nonche’ dall’aspetto dell’area cutanea periorale.

Invecchiamento e labbra

Gli anni trascorsi a parlare, baciare, masticare, fare il broncio, fumare o sorridere possono portare alla comparsa di linee e rughe intorno alle labbra. Inoltre, un altro segno tipico dell’invecchiamento è rappresentato dalla perdita di pienezza delle labbra. Le labbra sono anche particolarmente vulnerabili agli effetti ambientali, poiché la pelle delle labbra ha meno di un terzo dello spessore della pelle del resto del viso.

Area periorale

L’area periorale si appiattisce e perde la sua definizione a causa del costante movimento dei muscoli che circondano le labbra. Questo porta alla comparsa di rughe e linee sottili come le rughe del sorriso, le pieghe della marionetta e quelle naso-labiali e una mancanza di definizione del filtro.

Raccomandazioni terapeutiche

Il filler di scelta per le labbra deve essere molto morbido, perfetto per garantire una buona distribuzione e un aspetto liscio. Per questo motivo i filler dermici dinamici di acido ialuronico che utilizzo rispettano appieno tutte le caratteristiche necessarie per garantire naturalezza del movimento anche dopo il trattamento.

https://cristinadaloiso.com/2018/08/20/i-segreti-dellacido-ialuronico/

I filler dermici in quest’area possono inoltre ridurre l’aspetto di linee e rughe e sono molto ben integrati dall’uso di iniezioni di Botox per correggere le sottili rughe periorali, di microneedling o di peeling chimici per migliorare l’aspetto della pelle e stimolare il rimodellamento del collagene.

Aumento del volume delle labbra

Molte donne desiderano labbra molto piene e voluminose come Angelina Jolie e Kylie Jenner del clan Kardashian, la quale ha recentemente scatenato una tendenza particolarmente pericolosa, quando gli adolescenti hanno cercato di imitare le sue labbra con la “Kylie Jenner Challenge”.

Più tardi, la diciassettenne Kylie ha ammesso che le sue labbra carnose sono state ottenute con filler dermici. “Ho dei riempitivi temporanei per le labbra”, ha detto. “È solo una mia insicurezza, ed è quello che volevo fare.”

I filler dermici per le labbra sono uno dei trattamenti estetici più popolari disponibili e rappresentano un modo molto rapido e semplice per migliorare notevolmente il tuo aspetto. Di solito durano dai 6 ai 9 mesi, sono a base di acido ialuronico. L’acido ialuronico è un componente naturale della pelle, il che significa che il rischio di reazioni avverse alla procedura è molto, molto piccolo.

Le immagini prima e dopo di Kylie Jenner mostrano un cambiamento drammatico nell’aspetto delle sue labbra, non proprio armonioso…

Tuttavia il risultato che spesso molte donne ricercano è molto più naturale.

https://cristinadaloiso.com/2017/08/25/labbra-sempre-innaturali-con-la-medicina-estetica/

Forma delle labbra

I filler possono essere usati per migliorare la forma delle labbra e aumentare la definizione dell’arco di Cupido nella parte superiore delle labbra. Con l’invecchiamento, le labbra perdono la loro rotondità e perdono la tridimensionalità rispetto al profilo del volto. I filler dermici possono anche essere utilizzati per correggere l’asimmetria delle labbra e migliorare la proporzione errata del labbro superiore rispetto al labbro inferiore.

Per qualsiasi info potete contattare i numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078 dalle 9 alle 18 dal lunedi al venerdi.

Si può trattare il sorriso gengivale senza chirurgia?

Quando sorridi mostri più gengive di quello che vorresti? Questa caratteristica di un sorriso è chiamata “sorriso gengivale” (Gummy Smile) ed è causata dalla presenza di una quantità eccessiva di tessuto gengivale al di sopra dei denti superiori.

Ognuno ha un’idea diversa di quanto sia “eccessivo tessuto gengivale” ma in generale, se vengono esposti 2-4 millimetri di gengiva sopra i denti superiori, si può parlare di gummy smile.

Questa caratteristica può rendere le persone molto impacciate, come se il loro sorriso fosse meno attraente di quanto potrebbe essere. Purtroppo talvolta potrebbero persino trovarsi a cercare di sorridere meno a causa di ciò.

Non tutti sanno che non solo il gummy smile può essere trattato in modo efficace, ma che non si deve necessariamente essere sottoposto ad interventi dolorosi o costosi.

COSA CAUSA IL SORRISO GENGIVALE?

È interessante notare che il sorriso “gummy” sembra essere due volte più comune nelle donne che negli uomini, ma non se ne conoscono esattamente le motivazioni fisiopatologiche.

In alcune persone anche se i denti hanno effettivamente una lunghezza normale, sembrano essere troppo corti perché sono coperti da un grande quantità di tessuto gengivale; in altre i denti sono piccoli, a causa della genetica o semplicemente dell’usura nel corso degli anni.

Nella condizione nota come “ipertrofia gengivale”, sono le gengive stesse che sono ingrandite e troppo lunghe, mentre in altri casi la mascella superiore cresce eccessivamente, facendo sporgere eccessivamente le gengive durante il sorriso.

Infine, la causa potrebbe essere dovuta al labbro superiore. In alcune persone il labbro superiore può essere troppo corto o stretto o può esserci iperattività degli stessi muscoli che lo contraggono. Questo tipo alterazione non è visualizzabile a riposo, ma quando il labbro viene tirato verso l’alto durante il sorriso da questi muscoli iperattivi, espone eccessivamente il tessuto gengivale.

COSA E’ LA LINEA DEL SORRISO?

La “linea del sorriso” è molto importante nell’estetica del volto ed esistono molte definizioni anatomiche sulle caratteristiche anatomiche che ne definiscono la morfologia ideale: la linea delle labbra, l’arco del sorriso, la curvatura del labbro superiore ecc. Tuttavia non è necessario complicare sempre le cose. Riconosciamo tutti un bel sorriso quando ne vediamo uno. Detto questo, ci sono alcuni punti chiave su cui riflettere, tra cui l’aspetto dei denti stessi, la quantità di elevazione del labbro superiore e l’aspetto delle labbra, nonché la simmetria complessiva del sorriso.

Limitandoci alla “linea delle labbra”, questo è definita come la quantità di dente anteriore che si mostra sorridendo ed è generalmente considerata “ideale” quando l’intero dente anteriore viene mostrato sorridendo, con o senza una piccola quantità di gengiva sopra il dente.

Come accennato, un sorriso sarebbe considerato “gengivale” se vengono esposti più di due millimetri di gengiva.

Le cose si complicano ulteriormente quando consideriamo la differenza tra un “sorriso posato” e un “sorriso spontaneo”. Un sorriso posato è quello che facciamo per le macchine fotografiche, mentre un sorriso spontaneo è naturale e dovuto a emozioni genuine. Un sorriso spontaneo tende ad essere “più grande” e mostra più gengiva di un sorriso in posa, ed anche questo deve essere preso in considerazione.

QUALI SONO I TRATTAMENTI E I VANTAGGI DELLA CHIRURGIA?

Le opzioni per una correzione del sorriso gengivale sono variabili e dipendono dalla causa sottostante. Esistono un certo numero di trattamenti chirurgici che discuteremo rapidamente, queste sono procedure generalmente eseguite da un chirurgo dentista o da un chirurgo maxillo-facciale.

In primo luogo, il labbro superiore può essere riposizionato mediante una sezione all’interno della rima orale e poi ricucito più vicino ai denti in modo che durante il sorriso non possa ritrarre tanto verso l’alto.

In secondo luogo, si può eseguire una gengivectomia che comporta una asportazione di parte della gengiva superiore mediante laser o bisturi.

Nei casi in cui il problema sia dovuto all’ ipo-sviluppo dei denti potrebbe essere indicata la correzione odontoiatrica mediante corone o faccette

Nei casi più estremi, alcune persone possono avere bisogno di una chirurgia maggiore con asportazione di parte del tessuto osseo della mascella.

Tutti questi trattamenti chirurgici hanno specifiche indicazioni e comportano fastidi maggiori e tempo di recupero e ritorno alla vita sociale più o meno lunghi.

QUALI SONO I TRATTAMENTI E I BENEFICI DEL TRATTAMENTO NON CHIRURGICO DEL GUMMY SMILE ?

Esistono alternative non chirurgiche che aiutano in misura maggiore o minore e sono molto meno invasive, e molto più veloci.

Le opzioni includono semplici procedure che possono essere eseguite da un medico di medicina estetica ed includono l’uso di filler per migliorare le dimensioni e la forma del labbro superiore in modo che le gengive si espongano meno durante il sorriso, così come l’uso di tossina botulinica per indebolire l’elevatore del labbro superiore.

CORREZIONE DEL GUMMY SMILE MEDIANTE TOSSINA BOTULINICA

Orbicularis oris è l’anello del muscolo direttamente intorno alle labbra, e quando si contrae fa in modo che le labbra si invertano e appaiano più sottili.

L’uso di tossina botulinica è il cardine del trattamento di un sorriso gengivale poichè, mediante l’indebolimento selettivo dell’elevatore del labbro superiore, il tessuto gengivale verrà esposto meno.

Potresti aver sentito parlare di questa procedura sotto il nome “lip-flip”, e può essere aggiunta a un trattamento con filler per labbra. In questo caso serve in gran parte lo stesso scopo, cioè mostrare più della parte rosa del labbro.

L’altro muscolo che può essere iniettato è il Levator labii superioris alaeque nasi (LLSAN). LLSAN è anche conosciuto come il “muscolo di Elvis Presley”, poiché eleva il labbro nel “ringhio” reso famoso da Elvis. Indebolendo questo muscolo con la minima quantità di iniezioni anti-rughe, il labbro può sollevarsi di qualche millimetro in meno e mostrare leggermente meno la gengiva, che può fare la differenza per l’aspetto di un sorriso.

Il trattamento richiede letteralmente un minuto ed è solo una piccola iniezione su entrambi i lati del viso. Poiché di solito si tratta di un’area che sanguina molto poco, non c’è davvero tempo di recupero per riprendere a parlare e puoi tornare alle tue consuete attività immediatamente.

L’efficacia della tossina botulina si manifesta dalle quarantotto ore a quattordici giorni dopo il trattamento. Quest’area di trattamento richiede un iniettore esperto ed un medico che abbia buone competenze anatomiche per cui è importante la scelta del medico estetico a cui affidarsi. Un eccessivo utilizzo di tossina o una sua errata iniezione potrebbe causare problematiche nel movimento delle labbra.

Al contrario dei trattamenti chirurgici, che sono permanenti, è necessario ripetere il trattamento circa ogni dodici settimane circa.

MIGLIORARE IL SORRISO GENTIVALE CON I FILLER DERMICI

Un altro modo in cui i medici di medicina estetica possono trattare la problematica del sorriso gengivale è migliorando l’aspetto del labbro superiore mediante filler dermici. Questo trattamento aggiunge volume al labbro superiore ed aiuta a coprire più gengiva durante il sorriso. Le iniezioni di labbra sono una delle procedure più comuni eseguite nelle cliniche di medicina estetica e richiedono una decina di minuti.

Il filler utilizzato nelle labbra può durare da sei a dodici mesi, a seconda di molti fattori che includono il tipo di riempitivo utilizzato e la propria capacità di metabolizzare il filler. E’ importante in questo distretto utilizzare filler dedicati, che mantengano la buona dinamicità e naturalezza delle labbra

In alternativa, come dimostra un lavoro compiuto da colleghi italiani, si può iniettare filler di acido ialuronico ai lati delle ali del naso in modo da “appesantire” il muscolo elevatore, ridurne la contrattilità e modularne la sua discesa fino a coprire le gengive.

Per maggiori info potete contattarci ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

La protezione solare impedisce la produzione di vitamina D?

I filtri solari non impediscono la produzione di vitamina D secondo un nuovo studio che sarà pubblicato a breve su British Journal of Dermatology (BJD). I risultati di questo studio sono supportati da una revisione sistematica di 75 ricerche scientifiche su l’utilizzo della protezione solare ed i livelli di vitamina D.

La vitamina D, che è vitale per la salute delle ossa, è prodotta dalla pelle in risposta alla radiazione ultravioletta (UVR) della luce solare. Tuttavia, oltre ad essere la fonte primaria di vitamina D, l’UVR è una delle principali cause del cancro della pelle, il tipo più comune di cancro in alcuni paesi europei.

Negli ultimi anni, la preoccupazione globale per la carenza di vitamina D ha alimentato dibattiti sul modo migliore per raggiungere dei livelli salutari, limitando contemporaneamente il rischio di cancro della pelle. Sono state espresse preoccupazioni sul fatto che i metodi di protezione solare, compreso l’uso di creme solari, potrebbero contribuire alla carenza di vitamina D.

Attualmente, tre studi separati hanno concluso che l’uso della protezione solare non ha alcun impatto sullo stato della vitamina D nella maggior parte della popolazione.

Nel primo studio, finanziato dall’UE e condotto da ricercatori del King’s College di Londra, i partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi. I partecipanti, a parte quelli del gruppo di controllo, hanno poi trascorso una vacanza di una settimana in un’area con un indice UV molto alto.

Venti persone hanno ricevuto una protezione solare ad ampio spettro con un fattore di protezione solare (SPF) di 15, che offre protezione UVB e protezione UVA elevata. Venti persone hanno ricevuto una protezione solare non ad ampio spettro, anche SPF 15 ma con bassa protezione UVA. A questi due gruppi è stato detto come utilizzare correttamente i loro filtri solari, in modo da ottenere l’etichetta SPF. Al contrario, 22 persone hanno usato la propria crema solare senza istruzioni su come applicarla e 17 persone hanno formato un gruppo di controllo che è rimasto in Polonia.

I campioni di sangue (siero) sono stati prelevati dai partecipanti 24 ore prima e dalle 24 alle 48 ore dopo le vacanze.

I filtri solari SPF 15 applicati a spessore sufficiente per inibire le scottature solari hanno permesso un miglioramento molto significativo dei livelli di vitamina D. Inoltre, la protezione solare ad ampio spettro ha consentito una maggiore sintesi di vitamina D rispetto a una protezione solare UVA bassa, probabilmente perché la prima, a causa della sua composizione, trasmette più UVB rispetto alla seconda. Le persone che hanno usato i propri filtri solari, hanno anche una significativa sintesi di vitamina D, ma tutti hanno avuto scottature. Questo era dovuto allo scorretto utilizzo dei filtri solari. Durante lo stesso periodo, il gruppo di controllo che era rimasto in Polonia ha presentato una diminuzione della vitamina D.

Nel secondo studio, i ricercatori del QIMR Berghofer Medical Research Institute in Australia e l’Australian National University, hanno sistematicamente esaminato tutti gli studi sperimentali pubblicati, le prove sul campo e gli studi osservazionali pubblicati tra il 1970 e il 2017, per un totale di 75 studi.

I ricercatori hanno scoperto che mentre gli studi sperimentali (utilizzando le sorgenti luminose artificiali in un ambiente di laboratorio) – supportano il rischio teorico che l’uso di creme solari possa influenzare la vitamina D, il peso delle prove da studi sul campo e studi osservazionali , che si svolgono in situazioni di vita reale che coinvolgono la luce solare suggerisce che il rischio è basso.

I ricercatori spiegano che le condizioni negli studi sperimentali non riflettono quelle del mondo reale, quindi i risultati non possono essere utilizzati per informare la politica di sanità pubblica.

Studi osservazionali che hanno riportato un’associazione tra i livelli di vitamina D e l’applicazione della protezione solare hanno più comunemente trovato una relazione positiva, sostenendo la conclusione che la sintesi della vitamina D viene mantenuta mentre si è protetti dalla crema solare.

Un’ulteriore revisione che presenta i risultati di un panel internazionale di 13 esperti in endocrinologia, dermatologia, fotobiologia, epidemiologia e antropologia biologica, che ha esaminato la letteratura scientifica sulla vitamina D e la protezione solare ha anche concluso che l’uso di creme solari non influisce sulla sintesi della vitamina D.

Un’indagine condotta nel 2015 negli Stati Uniti ha rilevato che il 20% delle persone concorda sul fatto che una protezione regolare della pelle comporta il rischio di non assumere abbastanza vitamina D.

Questi recenti risultati dovrebbero ridurre questa preoccupazione e incoraggiare le persone a seguire l’applicazione per la protezione solare raccomandata, che potrebbe portare a una riduzione del numero di nuovi casi di cancro della pelle.

Per approfondimenti sul danno cutaneo da raggi ultravioletti potete leggere

https://cristinadaloiso.com/2016/08/17/come-il-sole-danneggia-la-vostra-pelle/

Nel caso presentaste già danni da eccessiva esposizione da raggi UV, ricordate sempre che la medicina estetica offre valide possibilità di trattamento:

https://cristinadaloiso.com/2018/01/07/melasma-macchie-co-cosa-si-puo-fare-per-eliminarle/

Abbronziamoci con consapevolezza!

Come ritrovare lo splendore dei tuoi capelli? Hair filler e carbossiterapia

La perdita o l’assottigliamento dei capelli puo’ colpire sia il sesso maschile che quello femminile e le cause sono molteplici:

  • Stress
  • Malattie organiche o autoimmuni
  • Cambiamenti ormonali
  • Assunzione di farmaci
  • Alopecia androgenetica maschile e femminile
  • Stagionalita’: la crescita è generalmente più rapida durante l’estate, mentre la caduta si accentua nel periodo autunnale
  • Trattamenti aggressivi: spesso i capelli appaiono sfibrati a causa di permanenti, decolorazioni, tinture, utilizzo di shampoo e cosmetici non adeguati al tipo di capello
  • Alimentazione scorretta

Come intervenire?

Il primo consiglio per un trattamento con buoni risultati è quello di rivolgersi a personale medico specializzato, senza perdere tempo con prodotti a basso costo o soluzioni fai da te.

MEDICINA ESTETICA E TRICOLOGIA

Il cuoio capelluto, la perdita dei capelli ed il loro assottigliamento e diradamento conseguenza del naturale processo di invecchiamento possono essere efficacemente trattati con tecniche di medicina estetica che hanno un’ottima sinergia con eventuali terapie farmacologiche ed integratori.

Una delle ultime novità della medicina estetica per la cura dei capelli è l’HAIR FILLER. Si tratta di una biostimolazione del cuoio capelluto indicata sia per gli uomini che per le donne. Nonostante il nome possa trarre in inganno, l’hair filler non ha il fine di riempimento del filler “ classico” ma contiene peptidi biomimetici veicolati da acido ialuronico a rilascio prolungato .

Cosa sono i peptidi biomimetici?

Tra le molecole frutto della moderna tecnologia si collocano i cosiddetti peptidi biomimetici (PB), quali ingredienti attivi ad azione anti-aging: si tratta di piccole sequenze amminoacidiche di sintesi, ideati allo scopo di “replicare-mimare” l’azione della proteina alla quale assomigliano dal punto di vista strutturale. 

L’ hairfiller è composto da :

  • 0.7% di acido ialuronico crosslinkato
  • 7 peptidi biomimetici (decopeptide -18, oligopeptide-52, decopeptide- 10, octopeptide-2, octopeptide-11, oligopeptide-71, decapeptide-28)

L’acido ialuronico funge da vettore, grazie al suo alto peso molecolare è in grado di trasportare i peptidi biomimetici nelle zone da trattare garantendo il rilascio prolungato e un’attività continuativa nel tempo.

Quali sono i benefici di tale trattamento?

  • Attività anti caduta mediante il controllo dei segnali cellulari delle proteine DKK-1, BMP4 e TGF-beta
  • Inibizione dei radicali liberi dovuti allo stress o esposizione ai raggi UV ed altri fattori ambientali
  • Promozione della crescita dei capelli  mediante induzione della formazione del placode pilifero, rigenerando i follicoli danneggiati.
  • Stimolo della formazione di nuovi vasi sanguigni fornendo nutrimento al cuoio capelluto ed ai follicoli piliferi
Meccanismi di azione dei peptidi miomimetici sul bulbo pilifero

Come avviene il trattamento?

Si tratta di una terapia infiltrativa, ogni sessione dura circa 15 minuti durante la quale vengono eseguite delle microiniezioni (20/30). Il protocollo completo prevede 4 sessioni di trattamento: 1 sessione ogni 2 settimane. Dopo la seduta è possibile riprendere immediatamente le proprie attività.

Sito di iniezione del gel peptidico e successiva azione sul bulbo pilifero

Dopo quanto tempo si possono vedere i risultati?

Il 90% dei pazienti trattati constata un arresto della perdita dei capelli dopo 4 sedute ed una ripresa della crescita di nuovi capelli sani e forti dopo 3 mesi di terapia.

La CARBOSSITERAPIA migliora la circolazione nel sito di iniezione. Il gas CO2 iniettato crea uno stato relativo di ipercapnia che rapidamente compensato dalla vasodilatazione aumenta il flusso sanguigno che a sua volta migliora l’ossigenazione e l’apporto di nutrienti al sito di iniezione. Inoltre, la carbossiterapia promuove l’effetto Bohr, che si traduce in uno spostamento della curva di dissociazione dell’ossigeno e un maggiore rilascio di ossigeno dall’emoglobina a livello cellulare ed aumenta i livelli delle cellule progenitrici endoteliali e vari fattori di crescita, compresi i fattori vascolari di crescita endoteliale che sono importanti nella regolazione della proliferazione delle cellule endoteliali vascolari.

Quali sono i benefici di tale trattamento?

Il fattore di crescita endoteliale VEGF non solo potrebbe essere responsabile della nuova formazione di capillari ma anche per il mantenimento di un adeguato scambio transendoteliale e di stimoli tra i cheratinociti del follicolo pilifero e il plesso capillare, rappresentando così un ulteriore meccanismo di regolazione nella stimolazione della crescita dei capelli.

La papilla dermica del follicolo pilifero normale (la posizione presunta delle cellule staminali follicolari) presenta una vascolarizzazione ben sviluppata, fornendo quindi condizioni ottimali di crescita. È stato ipotizzato che la riduzione della produzione di VEGF da parte dei follicoli piliferi alopecici possa diminuire vascolare supporto al tessuto del cuoio capelluto interessato, con conseguenti cambiamenti infiammatori.

Questa ipotesi è supportata dalla constatazione che la perdita di capillari è un cambiamento precoce dell’alopecia e la rivascolarizzazione precede la ricrescita dei capelli. Poiché la carbossiterapia stimola il rilascio di VEGF con successiva neoangiogenesi e miglioramento dell’ossigenazione e della fornitura di nutrienti nel sito di iniezione, potrebbe essere un’opzione terapeutica promettente per diversi tipi di alopecia.

Come avviene il trattamento?

La terapia prevede un ciclo di 8-12 sedute in cui si effettuano delle microiniezioni sottocutanee indolori per il rilascio di anidride carbonica. Generalmente si possono svolgere da 1 a 2 volte la settimana ed il numero totale di sedute dipende sempre dal tipo di patologia e dal singolo paziente. La anidride carbonica è atossica e priva di effetti collaterali.

Dopo quanto tempo si possono vedere i risultati?

Gli studi scientifici dimostrano una efficacia nel 70%-80% dei pazienti con alopecia in fase iniziale, con una diminuzione della perdita dei capelli veloce dopo l’inizio del ciclo di tattamento e che si mantiene per mesi anche dopo la fine di esso. Tali risultati sono anche stati recentemente dimostrati da uno studio clinico pubblicato su Journal of Cosmetic Dermatology (vd figura)

Effetti del trattamento con carbossiterapia (II verso I) e mantenimento a fine ciclo di trattamento (III)

INTEGRATORI E FARMACI

In caso di riscontro anamnestico di carenze alimentari e necessità di supplementazione il medico estetico potrà prescrivere integrazione a supporto del ciclo di trattamento. Inoltre, nel caso di alopecia androgenetica, potrà essere discussa la eventuale prescrizione di farmaci sistemici o locali atti a contrastare l’azione del diidrotestosterone, responsabile della perdita di capelli.

Per info potete contattarci dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 18 ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

Arriva l’estate: blocca l’ipersudorazione!

Con il termine iperidrosi si indica un’eccessiva secrezione di sudore rispetto alla norma; può essere generalizzata, circoscritta e comparire in seguito a fattori ambientali o emozionali. Altre cause di iperidrosi possono essere gli stimoli endocrini (ipoglicemia, ipertiroidismo), dietetici (consumo elevato di alimenti o integratori contenenti caffeina, capsaicina o altri agenti termogeni), farmacologici (antipiretici, colinergici, antidepressivi, amfetamine) e vegetativi (iperidrosi indotta da vomito, nausea o dolore).

Rispetto alla normale sudorazione, i pazienti con iperidrosi sudano molto intensamente e in condizioni che, nella maggior parte delle persone, non innescano la produzione di sudore. Gli indumenti possono addirittura inzupparsi, mentre la cute del palmo delle mani e della pianta dei piedi può apparire pallida e presentare macerazioni o fissurazioni nei casi più severi.



Le ghiandole sudoripare nei pazienti con iperidrosi non sono istologicamente diverse da quelle dei pazienti normali, né vi è un aumento del numero o delle dimensioni delle ghiandole. La condizione è causata dall’iperfunzione delle ghiandole sudoripare piuttosto che dall’ipertrofia. I pazienti con iperidrosi primaria hanno un livello basale più alto del normale nella produzione di sudore ed una maggiore risposta a stimoli normali come stress emotivo o fisico. Ci sono prove che questi pazienti abbiano una soglia ridotta per la sudorazione emotiva, ma siano caratterizzati una normale termoregolazione e sudorazione indotta da farmaci. Altri studi invece dimostrano che i pazienti possono essere iper-reattivi agli stimoli termici. Stolman e coautori hanno documentato che si tratta di un disordine fisiologico e non psicologico, rilevando l’insorgenza occasionale di iperidrosi anche nel periodo neonatale.

Uno dei meccanismi coinvolti nel ridurre la soglia di attivazione delle ghiandole sudoripare sembra essere l’eccessiva attività simpatica. Gli studi clinici nei pazienti con iperidrosi palmo-plantare hanno infatti dimostrato un’ iperattivazione del sistema simpatico ed una riduzione del sistema parasimpatico.

Inoltre, nei pazienti con tale patologia, si può instaurare un circolo vizioso conseguente all’eccessiva sudorazione palmare e plantare e successivo raffreddamento evaporativo della pelle che aumenta la attivazione simpatica attraverso una azione riflessa, incrementando a sua volta l’output di sudore.

Possono esserci ulteriori meccanismi coinvolti nell’iperidrosi primaria come ad esempio una iperattività cerebrale di alcune aree della corteccia frontale.

In sintesi, sebbene l’esatta fisiopatologia dell’iperidrosi primaria debba ancora essere determinata, vi sono molte prove di anomalie nella funzione del sistema nervoso autonomo. Poiché l’iperidrosi inizia spesso nell’infanzia e può essere familiare, la base fisiologica di questo disturbo può essere determinata geneticamente. Infatti, quasi il 66% dei malati di iperidrosi indicano che anche altri membri della famiglia con tale disturbo.

La ricerca dimostra che il trattamento con tossina botulinica dell’eccessiva sudorazione delle ascelle, delle mani, dei piedi, della testa e del viso (craniofacciale) e di altre aree del corpo relativamente piccole (come sotto il seno) è sicuro ed efficace. Mediante iniezione di tossina botulina si può ottenere una diminuzione dell’82%-87% della sudorazione. I risultati cominciano a essere evidenti approssimativamente da 2 a 4 giorni dopo il trattamento, con piena efficacia entro le 2 settimane. L’effetto del trattamento persiste in genere da 4 a 12 mesi, ma alcuni studi hanno dimostrato che può durare fino a 14 mesi. Ulteriori dati rilevati da studi di ricerca dimostrano che il trattamento ripetuto con Botulino è sicuro ed efficace per l’iperidrosi e comporta costantemente miglioramenti significativi e duraturi dei sintomi di un eccesso di sudorazione, nel funzionamento quotidiano e nella qualità della vita. Inoltre il trattamento con Botulino per l’iperidrosi è stato scientificamente provato migliorare la produttività sul posto di lavoro.

Mentre la sudorazione è una funzione essenziale del corpo per il controllo della temperatura, le aree localizzate che vengono trattate ospitano solo una piccola percentuale delle ghiandole sudoripare totali (le ascelle, ad esempio, ospitano meno del 2% delle ghiandole sudoripare del corpo.) La cessazione temporanea di il funzionamento di queste ghiandole sudoripare, quindi, non influenza la termoregolazione corporea e la sudorazione compensativa non è un effetto collaterale rilevante.

Nel caso della sudorazione eccessiva palmare (mano), la ricerca mostra che il Botulino è efficace nell’ 80%-90% dei casi, ma è necessario ripetere il trattamento dopo 6 mesi. In questa area il trattamento con tossina botulinica può essere lievemente più dolorosa ed essere associato ad una temporanea debolezza nelle mani.

Le iniezioni di Botulino hanno una buona efficacia anche nelle aree della testa e viso, ma la tecnica di iniezione richiede abilità, quindi i pazienti dovrebbero cercare un professionista esperto. Un potenziale effetto collaterale delle iniezioni di Botulino nel viso come trattamento per la sudorazione è l’asimmetria, in particolare della fronte. Questo può accadere se parte del Botulino si diffonde nei muscoli facciali. Tale asimmetria, tuttavia, è sempre temporanea e può, se necessario, essere bilanciata con ulteriori iniezioni di Botulino.

Il Botulino può anche essere usato anche per l’iperidrosi plantare (eccessiva sudorazione dei piedi), anche se i pazienti descrivono più dolore durante il trattamento di questa zona corporea ed i dati di letteratura indicano che il trattamento è meno efficace rispetto a quando è usato per altre aree del corpo.

Il trattamento deve essere effettuato da un medico estetico con training specifico. Richiede un tempo relativamente breve (i professionisti molto esperti possono iniettare entrambe le ascelle in meno di 10 minuti) e non impongono alcuna restrizione nel lavoro o nel tempo libero (a parte astenersi dall’esercizio intensivo o dall’uso di una sauna il giorno del trattamento). Prima della procedura alle ascelle, è meglio radersi una settimana prima di modo da facilitare l’individuazione dell’area contenente le ghiandole sudoripare .

Durante la procedura, la tossina botulinica viene iniettata mediante un ago molto sottile appena sotto la pelle, in modo intermittente, in tutta l’area di sudorazione eccessiva (in un modello a griglia, approssimativamente ogni 1-2 centimetri).

Successivamente al trattamento, il medico eseguirà una visita di controllo a circa 2 settimane per valutare se sono presenti aree poco responsive, che debbano essere ritrattate.

Il costo dei trattamenti per l’iperidrosi varia a seconda delle dimensioni della zona del corpo che deve essere trattata. Per info potete contattarci dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 18 ai numeri dello studio 049 8073448 oppure 366 4271078.

Belfie? No problem!

Se 10 anni fa ci avessero detto che avremmo passato una fetta significativa del nostro tempo a farci i selfie? Ci avremmo creduto?
Ogni giorno vengono fatti 93 milioni di scatti.


Da un sondaggio del Daily Mail è emerso che prima di pubblicare un selfie vengono fatti dai due ai dieci scatti. Ogni scatto può prevedere da 1 a 6 minuti per la sua esecuzione. Una piccola fetta di donne ha ammesso di fare dai 21 ai 25 scatti prima di postare sui socials con un impegno di circa 20 minuti.
Sempre di più si parla di identità digitale e di quanto questa nostra realtà virtuale abbia poi peso nella nostra vita reale soprattutto in termini di autostima e di accettazione della nostra immagine.


Il mondo selfie è un mondo che sottostà alle mode: helfie, pelfie, relfie, footies… Lo scatto è entrato in tutti gli ambiti della nostra vita e non lascia nulla di nascosto…
Si sa, nei socials le tendenze vengono dettate dallo star system. E da loro sta prendendo sempre più piede una moda che potrebbe non piacere a molte donne… quella del Belfie!

Di cosa si tratta?
Il Belfie è la foto che ha come soggetto il lato “B”.

Da dove deriva?
Questa mania di Instagram arriva da oltre oceano dove il brazilian butt è molto richiesto. I glutei alla Kim
Kardashian sono diventati simbolo di sensualità e per molte donne americane e sudamericane una vera e propria ossessione.
Fortunatamente da noi vige un gusto estetico diverso, più incentrato su un’ideale di naturalezza e armonia.

Ma se la moda del “belfie “arrivasse qui da noi? Quanti sarebbero gli scatti fatti prima di postare?
Ogni anno ogni donna deve combattere una battaglia spesso dura e perigliosa: la prova costume.
Secondo le stime, l’80% della popolazione femminile sopra i 20 anni è affetta da cellulite.

Cos’è la cellulite?
Si tratta di un deposito sottocutaneo di grasso e di tessuto fibroso che conferisce alla cute il classico aspetto a “buccia d’arancia”.
Le cause sono molteplici:
– stile di vita non corretto
– predisposizione genetica
– squilibri ormonali
– sedentarietà
– sovrappeso
…e un’alterata microcircolazione, vera causa e origine di tutto!

Cosa significa microcircolazione alterata?
I vasi sanguigni più piccoli di una specifica zona non funzionano più adeguatamente e questo innesca nel tessuto una serie di alterazioni che portano, attraverso una serie di stadi successivi, alla formazione della cellulite.

Cosa possono trovare le pazienti presso il mio studio?

Consulenza e terapia nutrizionale
I pazienti vengono rieducati ad una corretta gestione dell’alimentazione, nel pieno rispetto del proprio stile di vita dalla nutrizionista. Controlli a cadenza “strategica” vengono pianificati per raggiungere l’obiettivo prefissato in sede di prima visita. Dieta non significa regime alimentare rigido… significa trovare insieme stratagemmi utili per mangiare sano e per prendersi cura della propria salute e del proprio benessere ogni giorno e per sempre.

Carbossiterapia
La carbossiterapia è una terapia che consiste nella somministrazione sottocutanea di anidride carbonica medicale (CO2) tramite microiniezioni. L’anidride carbonica medicale è atossica, batteriologicamente pura e non provoca embolia.
Il gas iniettato provoca una vasodilatazione dei capillari dove non circola il sangue e crea una sorta di “ginnastica vascolare” con conseguente:

  • eliminazione dei ristagni di liquidi (cellulite e gonfiore alle gambe)
  • aumento della concentrazione di ossigeno a livello tissutale (che migliora il metabolismo cellulare locale)
  • rottura delle membrane degli adipociti da parte del flusso del gas (azione lipoclastica diretta)
    L’aspetto della pelle risulterà più tonico, compatto e luminoso.

VelaShape
E’ un macchinario medicale in grado di offrire una riduzione misurabile degli strati adiposi e della circonferenza e risultati visibili in termine di riduzione della cellulite. VelaShape è caratterizzato da una rivoluzionaria tecnologia elōs™ che combina Radiofrequenza Bipolare (RF) con l’energia della luce ad infrarossi, unitamente alla pressione negativa (vacuum) ed alla manipolazione meccanica dei tessuti. La combinazione sinergica di tali energie accresce la diffusione di ossigeno a livello intracellulare riscaldando la pelle. Il vacuum ed i rulli, specificamente progettati per il massaggio profondo, manipolano e distendono la pelle, facilitando una efficace e sicura emissione della energia. L’emissione ottimizzata e controllata di RF bipolare comporta una più profonda capacità di penetrazione ed un maggior picco di temperatura nel tessuto sottocutaneo. Tutto questo stimola la lipolisi e aumenta il drenaggio linfatico portando a una riduzione della circonferenza dell’area trattata ed un aspetto più disteso ed uniforme della superficie della pelle.

Mesoterapia & Co.

La mesoterapia sembra essere divenuta una metodica obsoleta
per la lotta alla cellulite e all’adipe localizzato. In realta’ le piu’ recenti innovazioni hanno portato all’introduzione di performanti cocktails a base di peptidi biomimetici che riducono il grasso e inibiscono l’accumulo di lipidi nell’adipocita. Come funzionano? Chiamaci per saperne di piu’!

Nel mio studio offro insieme al mio staff un percorso a piu’ mani, perché solo la collaborazione tra medico e paziente potrà far affrontare a cuor leggero qualsiasi moda social per un fine più duraturo: il benessere a 360°.