FAQs sul rinofiller

Il rinofiller è uno dei trattamenti medico estetici che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio trend! E’ riuscito ad incidere in maniera importante sulle statistiche riguardanti uno degli interventi più richiesti nell’ambito della chirurgia plastica: la rinoplastica.

Si tratta di una procedura mininvasiva che consente un immediato reinserimento sociale, non è irreversibile, porta a risultati eccellenti se eseguito da mani esperte e ha sicuramente un costo minore rispetto ad un intervento chirurgico.

Si tratta di medicina estetica di alto livello, e come per tutte le procedure che offro ai pazienti, uno dei miei must è la completa informazione. Per tale motivo ho raccolto qui per voi le risposte alle domande che mi rivolgete piu’ frequentemente sui socials oppure nel mio studio.

Quali difetti si possono correggere?

Il rinofiller è una procedura che puo’ correggere un gibbo nasale accentuato, ovvero quei difetti estetici a carico del profilo nasale. E’ poi possibile procedere con la correzione di difetti a carico del dorso o della punta del naso oppure procedere all’uniformazione della piramide nasale o al riempimento di avvallamenti. Infine, questa procedura può essere utilizzata per migliorare i risultati di un intervento di rinoplastica.

Quando parlo la punta del naso si sposta verso il basso. Si puo’ correggere questo difetto?

Alcuni pazienti presentano un’iperattivazione di un muscolo alla base del naso il quale, durante la pronuncia di specifiche consonanti, tira la punta del naso verso il basso. In tali casi e’ sufficiente una piccola infiltrazione di tossina botulinica che, rilassando il muscolo in questione, impedisce la discesa della punta del naso durante l’eloquio per un periodo di circa 6 mesi.

Corregge problemi funzionali?

No, il rinofiller risolve esclusivamente problematiche di tipo estetico. Per la risoluzione di difetti congeniti o acquisiti con implicazioni respiratorie è necessario ricorrere alla chirurgia plastica.

Da che età è possibile intervenire?

Sicuramente il naso è uno degli elementi che più ci caratterizzano. L’età adolescenziale è un momento delicato, dove cerchiamo di creare l’immagine che diamo di noi stessi al mondo con implicazioni soprattutto a livello di autostima. Nonostante questo sarebbe meglio intervenire dopo la maggiore età o comunque una volta superato il “ picco di crescita” per poter studiare la morfologia “definitiva” del nostro viso.

Da giovane avevo un bel naso con la punta in su’ mentre ora la punta va verso il basso. E’ possibile che la forma del naso si modifichi negli anni?

Assolutamente sì (purtroppo…)

Quale prodotto viene utilizzato?

Come dice la parola stessa, per il rinofiller vengono utilizzati dei filler di acido ialuronico di diversa “capacità riempitiva” sulla base del punto di partenza e del difetto da ritoccare.

Il rinofiller si esegue in una sola seduta?

La risposta giusta è “dipende”. Bisogna valutare il punto di partenza. Vi sono dei nasi che richiedono correzioni piccole e che presentano una pelle elastica: in questi casi si riesce con una sola seduta ad ottenere la correzione desiderata. Vi sono poi dei “nasi complicati“ che richiedono un “ periodo di adattamento” tra un’infiltrazione ed un’altra per potere raggiungere il risultato ottimale. In tali casi si esegue la seconda seduta dopo circa un paio di mesi.

E’ permanente?

Per l’esecuzione di tale trattamento vengono utilizzati dei filler riassorbibili e la durata varia dai 12 ai 18 mesi.

E’ una procedura rischiosa?

Come tutte le procedure mediche anche il rinofiller non è una procedura scevra da rischi. Trovare un iniettore esperto è la chiave di questa procedura, poiché i filler possono avere complicazioni significative quando vengono posizionati nel naso. Il rischio più preoccupante è la compromissione vascolare, quando il flusso sanguigno verso un’area viene interrotto da un blocco. Tutte le iniezioni di filler facciali comportano questo rischio, ma il rischio è maggiore quando l’area trattata è quella del naso a causa della sua particolare anatomia vascolare. I pazienti più a rischio sono i “ post chirurgici” in quanto possono presentare un’anatomia alterata dal precedente intervento di rinoplastica.

Le iniezioni di questa natura sono solo per iniettori avanzati e altamente qualificati. La conoscenza specifica dell’anatomia distrettuale e della corretta tecnica sono fondamentali.

Quali possono essere le complicazioni?

Come ogni trattamento medico ci possono essere delle complicazioni che possono verificarsi in qualsiasi paziente. Possono esserci delle “complicazioni lievi e a breve termine” come dolorabilità nell’area dell’iniezione, reazioni di ipersensibilità, edema, ecchimosi, eritema, infezioni, prurito. Tali eventi avversi potranno essere trattati con una terapia farmacologica.

Quali accorgimenti bisogna avere post trattamento?

Nelle 2 settimane successive al trattamento infiltrativo è necessario evitare l’esposizione ai raggi UV onde scongiurare la formazione di arrossamenti o macchie nell’area trattata. E’ bene evitare l’attività sportiva molto intensa sempre nelle successive due settimane così come i movimenti bruschi o eventi lesivi dell’area trattata. Nei successivi 4-5 giorni è sconsigliabile indossare gli occhiali per il rischio di migrazione del filler nella fase di assestamento.

Quanto costa il rinofiller?

Il costo del rinofiller, così come quello di tutte le procedure medico estetiche, risente di tutta una serie di variabili quali numero di sedute necessarie, tecnica, filler utilizzato etc .. solo con una visita medica è possibile presentare un preventivo.

Vero e “falso” doppio mento: le soluzioni del medico estetico

Tutti conoscono l’importanza di una buona angolazione per nascondere il doppio mento in un selfie. Sfortunatamente, liberarsene nella vita reale è un po’ più complicato. Quando qualcuno giunge in ambulatorio affermando di avere un “doppio mento”, la prima cosa a cui penso è “sarà un vero doppio mento?” e “che cosa lo sta causando?”.

Ci sono molte diverse ragioni per cui non esiste una soluzione unica per questo inestetismo.

Ecco alcune cause di doppio mento e possibili opzioni di trattamento:

Mandibola poco definita

Lo strato più profondo di supporto nella zona del collo e del mento è rappresentato dalle ossa. Quando alcune persone si lamentano del loro doppio mento, quello di cui si stanno veramente lamentando è in realtà una mascella non definita. Se non si possiede un osso mandibolare abbastanza pronunciato non si ha un supporto adeguato ed il doppio mento si può accentuare. Un ingrandimento della mandibola può essere ottenuto con iniezione di filler sovraperiostea la cui durata e’ superiore ai 12 mesi.

https://cristinadaloiso.com/2017/04/26/tutto-dipende-dalla-mandibola/

Tensione del muscolo platisma

Il muscolo platisma inizia nella clavicola e corre lungo il collo fino alla mascella inferiore. Se ti ritrovi spesso a digrignare i denti, potresti scoprire che la tensione provoca la formazione di bande in questo muscolo. Nei casi lievi, questo problema potrebbe essere attenuato mediante esercizi mirati all’allungamento del muscolo come inclinare la testa all’indietro e premere la lingua sul palato. Mediante una procedura chiamata Nefertiti Lift, le iniezioni di tossina botulica aiutano a rilassare il muscolo platisma e forniscono una maggiore definizione alla mandibola.

Bande platismatiche

Grasso in eccesso

Solitamente i pazienti pensano che questa sia la causa del loro doppio mento ed è effettivamene una causa molto comune.

How to dissolve double chin fat without surgery - VCI
Grasso pre-platismatico

La radiofrequenza bipolare del Velashape3, essendo minimamente invasiva ma estremamente efficace, può funzionare riscaldando strati mirati per compattare i tessuti molli. Il calore distrugge le cellule adipose che il nostro corpo elimina nei giorni successivi.

https://cristinadaloiso.com/2020/08/25/velashape-iii-piu-potente-piu-veloce-piu-efficace

La perdita di peso può essere molto importante. In generale, quando si perde peso, si perde grasso in tutto il corpo ed anche nella zona del mento. Tuttavia, non sempre il doppio mento è collegato con il sovrappeso. Ci sono persone che hanno il loro peso ideale e, nonostante ciò, hanno più grasso del dovuto nella zona del sottomento. Questo capita più spesso con l’avanzare dell’età, in quanto i livelli di collagene ed elastina cominciano a ridursi e la pelle è meno tesa e tende ad accumulare più grasso. Può anche comparire in persone giovani, semplicemente per mancanza di esercizio dei muscoli del collo.

In questo contesto clinico il medico estetico potrebbe offrire una soluzione diversa. Nel 2015 la FDA ha approvato un medicinale destinato a risolvere i problemi di doppio mento. Come risultato, nel settembre 2017, è stato messo in vendita un medicinale composto da ATX-101 (acido desossicolico o DCA), che viene anche prodotto dallo stesso corpo umano e che è capace di dissolvere il grasso affinché lo stesso venga riassorbito dall’organismo.

Sostanzialmente l’effetto di questo trattamento è quello di alterare le membrane degli adipociti, provocando una rottura della cellule irreversibile e di conseguenza i livelli di adipe accumulato diminuiscono. Ogni seduta ha una durata di 30 minuti; gli effetti cominciano a farsi notare in un paio di settimane dalla prima seduta. Si può arrivare fino a sei sedute con intervalli mai inferiori a un mese.

L’effetto collaterale più comune di questo tipo di trattamento è la comparsa di un gonfiore nella zona trattata, ma si tratta di un effetto  temporaneo (tutto si risolve nei 2 o 3 giorni seguenti al trattamento). In alcuni casi, il gonfiore può anche essere accompagnato da piccole ecchimosi sul collo. Tutti questi segni sono temporanei e cominciano ad andare via in pochi giorni. Da questo momento in poi, il paziente noterà i risultati positivi del trattamento.

Perdita di elasticità della pelle

La pelle che perde la sua elasticità può iniziare a incurvarsi sotto la mandibola e creare l’aspetto di un doppio mento. Anche in questo caso la radiofrequenza mediante il calore può rassodare la pelle. Inoltre l’utilizzo di Profhilo, un gel di acido ialuronico, può rimodellare la pelle per curarne la lassità. La formulazione composta da acido ialuronico (HA) con diversi pesi molecolari si basa su un concetto di azione Hydrolift®. Durante il periodo di permanenza del prodotto nel sottocute la stimolazione di 4 diversi tipi di collagene ed elastina avviene mediante rilascio lento di HA. La stimolazione provoca un significativo miglioramento dei tessuti. Pertanto non possiamo dire che Profhilo è un “potenziatore” della pelle in quanto ha un significativo effetto rassodante e liftante.

Anche il trattamento mediante fili di trazione inseriti sotto la pelle con uno schema specifico può aiutare a sostenere il tessuto.

https://cristinadaloiso.com/2018/07/26/fili-di-trazione-il-nuovo-lifting-non-chirurgico-del-volto/

Heavy sun, heavy skin: il segreto è esfoliare!

Cosa succede alla nostra pelle quando ci esponiamo al sole a lungo? Cos’è l’abbronzatura?

L’abbronzatura è un meccanismo di difesa messo in atto dal nostro corpo per proteggersi dai raggi UV. Le radiazioni ultraviolette aumentano il numero dei melanociti stimolando così la formazione di nuova melanina (neomelanogenesi) che poi, per un meccanismo chiamato “foto ossidazione”, rende la pelle più scura.

Ma non è tutto qui! La pelle per effetto dell’esposizione ai raggi UV reagisce anche ispessendosi.

L’ ispessimento cutaneo è il risultato della proliferazione accelerata delle cellule (cheratinociti) che formano lo strato esterno della pelle, lo strato corneo. La pelle, perso quel bel colorito ambrato, apparirà opaca e asfittica, meno luminosa.

In questo articolo voglio parlarvi di una preziosa alleata della bellezza e dell’abbronzatura: l’esfoliazione.

Cos’è l’esfoliazione?

L’esfoliazione si ottiene attraverso la rimozione dello strato superficiale dell’epidermide composto da cellule morte e residui di trucco o di sporco.

Differentemente da quanto si è abituati a pensare, l’esfoliazione non toglie l’abbronzatura. Anzi, ottimizza il fisiologico turnover cellulare. Con l’avanzare dell’età, il turnover cutaneo tende a rallentare per cui l’esfoliazione sarà sempre più necessaria per un incarnato luminoso e per garantire la traspirazione epidermica transcellulare ovvero la capacità della nostra pelle di regolare il suo contenuto di acqua. 

Esistono due tipi di esfoliazione: l’esfoliazione meccanica e l’esfoliazione enzimatica.

L’esfoliazione meccanica si esegue tramite l’azione manuale con l’utilizzo di scrub per il viso o per il corpo contenenti micro- particelle finalizzati a rinnovare lo stato corneo rimuovendo per attrito le cellule superficiali della pelle, ormai vecchie e sature di cheratina. Questa modalità è la più rischiosa in quanto uno sfregamento eseguito in modo errato può risultare aggressivo.

L’esfoliazione enzimatica invece sfrutta l’azione degli acidi e i loro benefici. Gli acidi presenti in natura, opportunamente combinati, sono in grado di sciogliere il legame tra le cellule dello strato corneo disgiunto (spezzettate e pronte per cadere) lasciando spazio allo strato di pelle più sano e luminoso.

Il medico estetico esegue l’esfoliazione attraverso peeling chimici che permettono un ricambio epidermico completo sfruttando l’azione degli acidi in essi contenuti. Alcuni peeling si possono fare tutto l’anno mentre altri hanno una “stagionalità” perché contengono sostanze fotosensibilizzanti.

Peeling combinato rivitalizzante

Stagionalità: tutto l’anno

Si tratta di un peeling ad uso medico che sfrutta l’azione di tre acidi : Acido Tricloroacetico, Acido Kojico e Acido Mandelico. Conosciuto come “ridenficante senz’aghi” è in grado di svolgere un’azione rivitalizzante dermoepidermica. Oltre alle sue capacità esfolianti trova indicazione sulle pelli mature per attenuare i segni dell’età. In estate permette di mantenere una buona esfoliazione che favorisce il prolungamento dell’abbronzatura.

 Carbon peeling

Stagionalità: tutto l’anno

Questo peeling, noto come Hollywood Peel, sfrutta l’azione di tre agenti con qualità rigeneranti ed illuminanti quali l’acido ferulico, l’acido mandelico e l’acido lattico. E’ un ottimo antiossidante per la presenza di zenzero nero e liquirizia. Eseguibile tutto l’anno, dopo l’estate aiuta a rimuovere le cellule morte dello strato superficiale della pelle, stimola la produzione di collagene, riduce i primi segni dei danni causati dal fotoinvecchiamento, permette il riequilibrio della produzione di sebo facilmente alterato dagli UV durante l’estate.

https://cristinadaloiso.com/2019/02/15/black-and-gold/

Peeling con acido retinoico

Stagionalità: non eseguibile nel periodo estivo

 In tema di ispessimento cutaneo, questo è il peeling che maggiormente suggerisco alle mie pazienti amanti del color caramello.

L’acido retinoico è una molecola conosciuta da moltissimo tempo ed è il trattamento d’elezione per le pelli foto invecchiate ed ispessite. Terminato il periodo dell’esposizione solare, con un ciclo di maschere alla tretinoina, si regolarizzera’ la secrezione sebacea con un assottigliamento dello strato corneo ispessito. Questo peeling inoltre è in grado di organizzare la distribuzione della melanina e, agendo su recettori specifici, riesce a raggiungere il nucleo cellulare modulando la trascrizione genetica e correggendo gli errori dovuti all’esposizione ai raggi UV.

https://cristinadaloiso.com/2019/01/17/maschera-con-acido-retinoico-la-vera-cura-antiaging-per-pelli-ispessite-e-discromiche/

E’ possibile contribuire all’esfoliazione enzimatica inserendo nella nostra beauty routine cosmeceutici a base di alfa e beta idrossiacidi. Una pelle con uno strato superficiale in buono stato è una pelle capace di ricevere i principi attivi apportati dalla nostra skincare e di rendere ancora piu’ performanti i trattamenti medico-estetici.

La tossina botulinica rende inespressivi? Al contrario, ha effetti benefici sulla depressione

La tossina botulinica è stata approvata per la prima volta per uso terapeutico nel 1989 per il trattamento di disturbi dei muscoli oculari, come strabismo e blefarospasmo. Successivamente è stato approvata per una serie di indicazioni tra cui uso cosmetico, terapia dell’iperidrosi e trattamento della emicrania e di vari disturbi neuromuscolari.

Storia della tossina botulinica

Nell’ultimo decennio, diversi studi scientifici hanno dimostrato un’efficacia significativa delle iniezioni di tossina botulinica nella regione glabellare nel trattamento della depressione. A questi iniziali dati è seguito uno studio più ampio che ha dimostrato una diminuzione dei punteggi di valutazione della depressione. Collettivamente, l’evidenza di questi studi implicava una certa variabilità nell’efficacia dell’uso di tossina botulinica nella depressione.

Una valutazione post marketing di tutti i trattamenti effettuati negli USA tra il 2004 ed il 2019 ha chiarito questo dato. I ricercatori hanno valutato gli eventi avversi segnalati all’attuale sistema di segnalazione degli eventi avversi (FAERS) della Food and Drug Administration.

In quasi tutti i gruppi di trattamento, le segnalazioni di depressione e di eventi avversi correlati alla depressione erano significativamente inferiori tra coloro che hanno ricevuto tossina botulinica rispetto ai controlli: per coloro che hanno ricevuto iniezioni di tossina botulinica nei muscoli facciali per usi cosmetici, la riduzione era di più del 50%.

figure3
Nei grafici a barre la figura sottostante dimostra l’efficacia della tossina botulinica nel ridurre i punteggi della scala di depressione dopo iniezione in varie aree del volto. L’effetto antidepressivo del botulino non dipende dal sito di iniezione
(Makunts et al. Scientific Reports 2020)

Meccanismi plausibili dell’effetto antidepressivo della tossina botulinica

Una teorizzazione di una trasmissione al sistema nervoso centrale o un effetto sistemico sono molto improbabili, anche in relazione alla quantità utilizzata.

Memoria muscolare e bio-feedback


L’interrelazione reciproca, che si rinforza a vicenda, dell’azione muscolare e dell’umore non è limitata ai meccanismi di feedback facciale. La tensione muscolare in varie regioni del corpo è un sintomo frequente della depressione e può essere sia una manifestazione psicomotoria che un potenziamento dell’umore depresso. Quindi, il rilassamento muscolare progressivo (PMR) è un metodo di rilassamento consolidato nel trattamento psichiatrico che si basa sull’induzione del rilassamento mentale attraverso la tensione e il successivo rilassamento dei muscoli scheletrici.

Si può ipotizzare che il feedback propriocettivo dai muscoli interessati possa essere coinvolto in questa associazione. La riduzione del tono muscolare a seguito dell’iniezione di tossina botulinica può contrastare la depressione. È interessante notare che, in particolare, il trattamento dei muscoli glabellari produce un risultato molto evidente.

Infiltrazione di botulino nei muscoli corrugatori per il trattamento delle rughe di espressione glabellari

Infine, il concetto di feedback può essere esteso a un meccanismo di feedback vegetativo: l’iperidrosi è fortemente associata alla depressione ed è concepibile che l’aumento della sudorazione possa anche avere un effetto di feedback. Un’interruzione di questo circolo vizioso mediante iniezione di tossina botulinica potrebbe portale ad una riduzione dei sintomi depressivi stessi.

https://cristinadaloiso.com/2019/04/01/arriva-lestate-blocca-lipersudorazione/

Velashape III: più potente, più veloce, più efficace

I principi di funzionamento di Velashape

Il lancio di VelaShape III ha segnato un vero momento di evoluzione nella serie di strumenti “Vela”, una delle tecnologie di rimodellamento del corpo non invasive per la riduzione della cellulite e del grasso localizzato più sicure e di successo. La tendenza generale in medicina estetica è di offrire procedure meno invasive con tempi di inattività ridotti o nulli. In tale contesto, questo strumento medicale rappresenta il macchinario ideale per il rimodellamento dei profili corporei.

VelaShape III combina energia basata su radiofrequenza ed infrarossi con manipolazione meccanica dei tessuti tramite vuoto pulsato.

Il calore profondo viene distribuito alle cellule adipose ed ai setti connettivi circostanti, nonché alle fibre di collagene dermiche. Rispetto alle versioni precedenti, i livelli di riscaldamento più elevati degli adipociti dovuti all’incremento della potenza della radiofrequenza abbinati alla ottimizzazione del design dell’elettrodo consentono una penetrazione più profonda del calore.

VelaShape III ha un grande vantaggio rispetto ad altri sistemi, poichè produce radiofrequenza bipolare con tecnologia brevettata di Syneron in grado di concentrarsi molto efficacemente nei tessuti profondi. Velashape fornisce quindi contemporaneamente il doppio riscaldamento del tessuto tramite infrarossi e radiofrequenza mantenendo l’epidermide a temperatura corporea. Questo consente al medico di colpire con precisione le aree “preriscaldate” dai raggi infrarossi.
Durante il trattamento, l’aumento della circolazione e del drenaggio linfatico provoca un’elevata diffusione dell’ossigeno nei tessuti ed il contemporaneo aumento della temperatura degli adipociti porta a una rottura delle gocce lipidiche immagazzinate nelle cellule adipose. Inoltre, l’aumento del drenaggio linfatico indotto dal vuoto consente una migliore e più rapida eliminazione dei depositi di grasso degradato.

VelaShape III - Precision Aesthetics
Energia infrarossa e radiofrequenza vengono rilasciate nell’ipoderma


Perche Velashape III è il miglior dispositivo della serie “Vela”?

Rispetto alle versioni precedenti, il sistema VelaShape III permette di ottenere risultati visibili più velocemente. Velasmooth produce una energia di radiofrequenza di soli 20W, mentre in Velashape III l’energia della radiofrequenza è stata intensificata da 60W a 150W rispetto al precedente modello, per risultati più rapidi e più evidenti. Questo si associa ad aumento del metabolismo cellulare, stimolazione dell’attività dei fibroblasti e rimodellamento della matrice extracellulare, con un miglioramento complessivo della struttura e consistenza della pelle ed un’azione importante in termini di rassodamento cutaneo.

figure3
Adatto MA et al. Laser Medical Sci 2014. Oggettivazione della riduzione del grasso gluteo durante un ciclo di Velashape mediante ecografia ad 1 e 3 mesi di follow-up

Inoltre, i manipoli sono stati riprogettati con una migliore ergonomia per focalizzare l’energia di radiofrequenza più elevata in modo più rapido ed efficace nell’area interessata.

Infine, il nuovo sensore di impedenza / temperatura sulla pelle Smart RF in tempo reale consente si eseguire la procedura con ancora più sicurezza.

Video sul funzionamento di Velashape III


Con Velashape III è possibile trattare varie aree del corpo, non solo gambe e glutei. La Food and Drug Administration americana ha autorizzato Velashape III anche per riduzione delle circonferenze dell’addome.

Distretti corporei trattabili con Velashape III

Come avviene una seduta del trattamento con VelaShape III?


Dopo la prima visita medica e la delineazione della storia clinica e della diagnostica relativa alle aree da trattare si delinea il protocollo più adatto per ciascun paziente. Il trattamento con Velashape III non necessita di alcuna anestesia essendo totalmente indolore. All’inizio della seduta viene applicato sulle aree da trattare un gel conduttore con principi attivi che aumentano i risultati di ogni sessione. Durante il trattamento è possibile avvertire una leggera sensazione di calore sulla pelle trattata e, a seconda dell’inestetismo e dell’area da trattare possono essere facilmente regolati i parametri per garantire una confortevole esperienza di trattamento. Ogni seduta con VelaShape III dura mediamente dai 30 ai 60 minuti, al termine della quale la paziente può far ritorno immediatamente alle proprie normali attività quotidiane.

Quando sono visibili i risultati del trattamento?

Gli effetti del trattamento anticellulite con VelaShape III sono visibili generalmente già a partire dalle prime sedute attraverso la riduzione localizzata di cellulite, adiposità e lassità nelle aree trattate, oltre a un miglioramento generale del tono e dell’aspetto della cute.

È possibile combinare VelaShape III con altri trattamenti anticellulite?

Per massimizzare i risultati è possibile integrare gli effetti ottenuti attraverso il protocollo con Velashape III con altre tecniche terapeutiche come la carbossiterapia e la mesoterapia con peptidi biomimetici.

Superfood, micronutrienti and Co.

Supercibi, micronutrienti e nuove forme di integratori fortificano il sistema immunitario, aiutano il microbioma, stimolano il metabolismo. E diventano i nuovi aiuti per la bellezza di corpo, pelle e capelli.

Dopo il lungo periodo di quarantena è divenuta forte l’attenzione alle buone abitudini che preservano la salute, migliorando anche il nostro aspetto fisico. Il primo passo sta nella scelta del cibo giusto e dei suoi nutrienti. Come?

LA VERA SALUTE È NEL PIATTO

Sempre più frequentemente si parla di “fit food” (ingredienti o piatti composti che si sposano bene con un’attività fisica) e “smart cooking” (cucina intelligente, sana e semplice) come le chiavi del neo-benessere. Protagonista di questa svolta è la sensibilità verso il cibo come elemento primo per rafforzare le difese immunitarie.

Ideali sono i cibi fermentati come I formaggi erborinati, il kefir e altri che, come anche le fibre di bamboo e cicoria, favoriscono la salute dell’intestino, organo di riferimento del sistema immunitario. Ruolo chiave lo hanno anche i cosiddetti superfood: bacche di goji e acai, semi di chia e canapa, tè macha, alga spirulina e clorella, cacao, zenzero, melograno, papaya fermentata, fungo reishi e così via. Tutti alimenti che apportano all’organismo vitamine, minerali e antiossidanti fondamentali per la salute.

Ma come vanno consumati? In genere così come si presentano. I semi di chia e la spirulina, per esempio, possono essere sfruttati anche negli impasti. Le bacche di acai si possono usare per fare gelati e sorbetti. Stesso per le bacche di goji, meglio se bio, ottime anche nello yogurt.

Oltre a questi alimenti ci sono la farina di semi di canapa sativa, fonte proteica vegetale, così come l’avena, sia in farina sia in fiocchi. E la farina di teff, cereale dall’alta percentuale fibrosa e di sali minerali. Infine va citato un dolcificante: il miele di manuka, ricco di enzimi, minerali e vitamine. Ma un corpo sano è anche un corpo in forma. Da qui la tendenza a integrare l’alimentazione con un maggiore apporto proteico, anche sotto forma barrette o bevande: è un approccio valido per l’incremento del metabolismo e del mantenimento della massa magra. Strategia indispensabile con un aumentato fabbisogno fisiologico come quello di un’attività sportive. L’integrazione proteica, però, per essere efficace, ha sempre bisogno di essere affiancata a grassi buoni come l’olio evo o il burro d’arachidi.

L’IMPORTANZA DEI MICRONUTRIENTI

Se la scelta del cibo che fa bene è il primo passo, quello successive è assimilare micronutrienti, sia grazie agli alimenti sia agli integratori. Fondamentale è mantenere in buono stato il microbioma intestinale. Questo si comporta come un organo endocrino, cioè i batteri che lo compongono non solo aiutano il sistema immunitario, ma possono favorire la perdita di peso. Il sistema immunitario agisce come un insieme di eserciti. Per la difesa delle mucose (per esempio di naso e bocca) contro i batteri, è bene integrare con la vitamina A, reperibile in latticini, carne e tuorli. La vitamina D, oltre alla correlazione con il calcio, regola le attività delle cellule del Sistema immunitario: ne sono ricchi salmone, sgombro e pesce azzurro. La vitamina C, infine (si trova in peperoni e ribes rosso), si schiera con i polifenoli contro l’attacco dei radicali liberi create da fumo, stress, attività sportive e sole.

Infine, mai senza omega 3, dalla potente azione anti-infiammatoria. Sono presenti nel pesce grasso e nell’olio di lino, unico elemento vegetale a esserne ricco.

(fonte Elle magazine)

Cosmesi green

Semi, ortaggi ed erbe aromatiche sono i nuovi ingredienti di punta dei cosmetici. Un modo alternativo per immergersi nella natura, curarsi e stimolare i sensi.

Ospitare un mini-orto nel beauty case per spalmare fresche creme a base di zucca, centrioli, carote e succosi pomodorini sulla propria pelle? Il consiglio sottende un’abitudine ormai consolidata, quella di preferire cosmetici che includano ingredienti estratti da prodotti della terra commestibili, in particolare da verdure e ortaggi, seguendo il principio professato da tempo dai guru della longevità: c’è un rapporto causa-effetto tra quello che mangiamo e il panorama estetico della nostra pelle. Il tutto rafforzato da una tendenza ereditata dal lockdown, vale a dire quella di alimentarsi con prodotti sani, a km 0 o fatti in casa. Una “cooking therapy” che è la naturale estensione di un’altra pratica di rilassamento, l’orto-terapia. Basta un balcone o terrazzo anche in città dove coltivare insalatina, pomodorini ed erbe aromatiche varie, che si ottiene un effetto galvanizzante sull’umore sia per la pratica manual e il contatto con la terra, sia per il coinvolgimento sensoriale dato dai colori e dai profumi che stimolano le endorfine del piacere.

ZUCCA ABBRONZANTE, RUCOLA DETOX E SALVIA ANTIRUGHE

I confini tra prodotti della terra e cosmetica si restringono sempre di più: alcuni famosi marchi di bellezza naturale si sono fatti promotori del movimento “farm to face” (“dal campo al viso”), acquistando o affittando aziende agricole per meglio controllare la filiera di produzione degli ingredienti. L’Erbolario ha da poco lanciato una linea a base di derivati da frutta e verdure coltivate biologicamente nei terreni che circondano la sede lombarda dell’azienda. Ma quali sono gli ortaggi e le verdure che più si prestano a coccolare la pelle? << Carote e zucche si distinguono per la ricchezza di betacarotene antiox. che esalta l’abbronzatura. La zucca è anche uno scrigno di magnesio e ferro che, stimolando il metabolismo cutaneo, sono fondamentali per la rigenerazione dei tessuti cutanei>>. Dal pomodoro deriva un formidabile antiossidante contro il fotoinvecchiamento, il licopene, spesso presente nelle formule solari in quanto riesce a schermare anche dai raggi infrarossi. Il cetriolo e il carciofo, per l’abbondanza di sostanze depurative e lenitive come vit. C, sali minerali e cinarina, sono ingredienti ideali di creme idratanti per pelli grasse ed impure, mentre lattuga, rucola e cavolo sono ricchi anche di clorofilla e carotenoidi antiossidanti e detox, che stimolano l’ossigenazione cutanea. <<Gli spinaci contengono molta luteina, che difende da tutti i tipi di raggi UV ma anche dalla luce blu di tablet e cellulari, mentre le patate viola sono una miniera di antociani, antiossidanti che migliorano il microcircolo>>.

Infine, nota di merito per le piante aromatiche: rosmarino e salvia, in particolare, fanno capolino nelle creme viso e corpo per il contenuto di fitoestrogeni, oli essenziali, tannini e colina che li rendono ottimi dermopurificanti, tonificanti, stimolanti e antirughe.

(fonte Grazia)

Cosa devi sapere sul botox alle ascelle di Chrissy Teigen

Chrissy Teigen (modella e moglie del cantante John Legend) ha condiviso sui social media la sua esperienza dal medico estetico per il trattamento per l’ ipersudorazione delle ascelle con tossina botulinica e si è rallegrata per avere ritrovato la possibilità di “indossare di nuovo le camice di seta senza inzupparle”.

Quale è il trattamento più efficace per eliminare completamente il fastidioso problema della sudorazione estiva?

“Ho botoxato le mie ascelle”, Teigen ha sottotitolato un video della procedura. “Davvero la mossa migliore che abbia mai fatto.”

La tossina botulinica e’ più nota per i suoi benefici anti-invecchiamento ma è stata approvato dagli USA Food and Drug Somministrazione (FDA) nel 2004 per il trattamento dell’iperidrosi (detta anche sudorazione eccessiva). Ed è usato anche per il trattamento di pazienti con casi meno gravi.

Il botox effettuato nelle ascelle è un trattamento molto popolare per ridurre la sudorazione. L’iperidrosi colpisce circa il 2 percento della popolazione degli Stati Uniti. In molti pazienti, può interferire con la qualità della loro vita e aumentare l’ansia sociale.

Il trattamento minimizza significativamente la sudorazione delle ascelle, che è un obiettivo per molte persone che vogliono per evitare imbarazzi sociali o macchiarsi i vestiti,

“Nel mio studio eseguo questa procedura anche per molti dei miei pazienti che non hanno eccessiva sudorazione ma vogliono solamente evitare segni di sudore per un evento importante come un matrimonio, una festa o una presentazione di lavoro importante.”

Il trattamento agisce bloccando temporaneamente il rilascio del neurotrasmettitore (acetilcolina) che attiva le ghiandole sudoripare. Di conseguenza, il corpo smette di sudare (o suda molto meno) nell’area in cui sono state eseguite le iniezioni.

Secondo l’International Hyperhidrosis Society, le iniezioni di botulino hanno dimostrato di ridurre la sudorazione di più dell’ 80%. I risultati si vedranno dopo due settimane e persisteranno per 4-6 mesi.

Una domanda che spesso mi ponete e’ se sia possibile che ridurre la sudorazione delle ascelle la incrementi in altre aree corpo (ad esempio, il petto o la schiena): questo non è assolutamente vero.

L’ipersudorazione in altre aree non trattate, o sudorazione compensativa, è una complicazione della sola simpatectomia toracica endoscopica, una procedura chirurgica per coloro che soffrono di grave iperidrosi, in cui vengono tagliati i nervi che stimolano la sudorazione.

Durante la clip Instagram di Teigen, si vede come la modella venga sottoposta a circa una dozzina di iniezioni eseguite a griglia sotto il braccio. L’intera procedura può durare qualche minuto.

https://cristinadaloiso.com/2019/04/01/arriva-lestate-blocca-lipersudorazione/

CONTOURING IN MEDICINA ESTETICA: IL SEGRETO DELLA “BEAUTIFICATION”

La percezione di un viso attraente è in gran parte soggettiva, con influenza di etnia, età, genere, cultura e personalità.

Durante la visita medico estetica il volto deve essere valutato mediante un’analisi approfondita e ponderata condotta con un esame clinico esauriente associato a fotografie e video per valutazioni dinamiche. Ci sono tre aspetti fondamentali che devono essere valutati durante l’analisi: morfologia, equilibrio e simmetria. Anche se la bellezza del viso della persona può essere in parte soggettiva, questa è determinata dall’armonia di proporzioni e simmetrie.

Le diverse forme del volto umano

Il rapporto aureo, noto anche come Phi, può essere osservato in natura, arte e architettura. Pari a circa 1,618, anche il rapporto aureo è stato identificato come un possibile canone di bellezza nel volto umano e ha raccolto molta attenzione da parte della stampa. Il rapporto è stato applicato a diverse proporzioni e strutture del volto. Molti studi forniscono conferme che questi rapporti siano realmente correlati con la percezioni di bellezza. Marquardt ha utilizzato il rapporto aureo per creare una rappresentazione tridimensionale di una faccia idealizzata, nota come maschera d’oro del decagono. Sebbene il rapporto aureo e la maschera di decagono d’oro sono stati proposti come strumenti analitici, la loro utilità in ambito clinico può essere limitata. Tra le due celebrità che sono state recentemente identificate come maggiormente rappresentare tali canoni di bellezza si possono identificare Amber Heard Bella Hadid, incoronata da poco la donne più bella del mondo.

La divisione del volto in terzi e quinti, fondamentale in fase di prima visita medico estetica

https://cristinadaloiso.com/2019/10/23/limportanza-della-valutazione-della-golden-ratio-per-il-trattamento-globale-del-volto/

Oltre alle proporzioni facciali determinate dalla genetica, con l’aumentare dell’età si verificano numerosi cambiamenti. Queste alterazioni in proporzioni strutturali alla fine può portare a un’irregolarità nell’estetica facciale.

Il contouring è una nuova tendenza in medicine estetica. Reso famoso dalle celebrità e dal mondo in cui viviamo, dove Instagram è sempre presente, questo tipo di “trucco” del volto è stato storicamente introdotto dagli attori teatrali. Le vernici erano utilizzate per far apparire l’eroina drammaticamente più bella al pubblico anche da lontano, scolpendo attentamente il suo viso con l’illusione del trucco.

Il contouring ha avuto la sua massima popolarità quando Kim Kardashian ha iniziato a pubblicare tutorial della sua routine di trucco. Adesso la medicina estetica è in grado di migliorare la nostra struttura facciale senza necessità di trucchi ed ombre. Con la problematica dell’esagerazione e dell’alterazione di una costante nella nostra società online, credo che i miglioramenti impercettibili della struttura del viso siano molto più belli, naturali e duraturi della controparte cosmetica.

Come un artista, ho un naturale apprezzamento per la bellezza e per quelli che cercano di raggiungerla – dalle pitture teatrali fino al trucco, siamo tutti artisti alla ricerca della perfezione. Ma col passare del tempo, inevitabilmente invecchiamo e i nostri mezzi per sembrare giovani possono diventare obsoleti, inefficaci o inadatti alla nostra forma del viso.

Credo fermamente che la chiave per mantenere un aspetto giovane possa essere trovata nel contouring medico-estetico.

Kylie Jenner: contouring con il make-up e con la medicina estetica

Contouring del volto non chirurgico

Il rimodellamento del volto o “beautification” è uno dei trattamenti non invasivi che offro nella mia clinica ed è diventato sempre più popolare negli ultimi tempi.

Il rimodellamento del volto non chirurgico può produrre risultati fantastici perfezionando le proporzioni del viso e migliorando la bellezza naturale, donando un aspetto ottimale per i selfie di Instagram 24/7. Contrariamente alle procedure invasive, i tempi di recupero sono praticamente nulli e i risultati sono praticamente istantanei. A seconda delle aree trattate, i risultati possono durare fino a 12 mesi e il trattamento è significativamente meno costoso delle alternative chirurgiche.

Hailey Bieber e il sapiente lavoro medico estetico di contouring eseguito sul suo volto

Quali aree del volto possono essere trattate e con quali indicazioni ?

Correzione del volume del mento

In molti casi, un mento poco proiettato è qualcosa con cui una persona è nata. Una giusta proiezione, proporzionata al naso rende il volto più armonico e piacevole.

Invecchiamento del mento

Con l’avanzare dell’età, la mandibola (mascella) diventa più piccola e iniziamo a perdere grasso intorno alla bocca e al mento. Questi cambiamenti graduali possono causare linee di marionette, rughe intorno alle labbra e guance, che oscurano il mento. I filler iniettabili possono essere posizionati sia intorno alla bocca che lungo il mento per aggiungere volume al viso e creare un aspetto più giovane.

Increspatura del mento

Un muscolo mentoniero iperattivo può far apparire il mento meno prominente del desiderato e creare un aspetto increspato indesiderato. Il trattamento con tossina botulinica può creare un profilo più gradevole.

Profilo della mandibola

Sia le donne che gli uomini possono beneficiare di trattamenti cosmetici iniettabili per creare una mascella sagomata che incornici il viso. Ridefinire la mascella di un uomo usando i riempitivi comporta la creazione di angoli e linee rette per migliorare la struttura ossea del paziente. Il viso di una donna attraente è definito da dolci curve che femminilizzano il viso, ma una mascella ben definita è il segreto del selfie perfetto.

Ridefinizione della linea mandibolare eseguita sulla modella Kendal Jenner

Addolcimento del profilo mandibolare

Una mascella troppo prominente può essere causata dalla iperattivazione del muscolo massetere. Questo muscolo è usato per masticare, mordere e stringere. La riduzione del massetere con tossina botulinica è ideale per i pazienti che desiderano snellire il viso. La creazione di una mascella più sottile porta anche a migliorare gli zigomi e il mento, dando loro maggiore risalto. Ciò è particolarmente importante per le donne, che in genere desiderano zigomi alti e una mascella pulita che curva dolcemente fino alla punta del mento. Il rimodellamento del mento migliora anche l’angolo della mascella e viene spesso eseguito in combinazione con la riduzione del massetere.

Analisi effettuata nel mio studio con camera 3D ad alta definizione VECTRA della variazione dei vettori dopo rimodellamento con filler del volto.

Collo

Un collo elegante e giovane aiuta a enfatizzare la definizione della mascella ed evidenzia il mento. Molte donne e uomini notano i primi segni dell’invecchiamento nel loro collo, quando si formano le linee orizzontali e la pelle inizia a perdere la sua elasticità. Anche l’accumulo del grasso sotto mentoniero contribuisce al’invecchiamento. Molti pazienti possono migliorare i risultati dei trattamenti per il collo con un aumento non chirurgico del mento e della mandibola.

Rinofiller

Il profilo del naso è fondamentale per la bellezza del volto. La rinoplastica non chirurgica è una procedura minimamente invasiva che prevede l’iniezione di filler nel naso per migliorarne la forma, le narici o l’altezza del ponte. L’evoluzione tecnica della medicina estetica ha permesso di ottenere risultati estetici quasi paragonabili ad un intervento di rinosettoplastica. La punta può essere resa più nitida, rialzata e raffinata per fornire armonia al volto.

Analisi con camera 3D ad alta definizione Vectra di proporzioni ed angoli del naso

Labbra

La correzione della profilometria delle labbra con i filler permette di armonizzare ed enfatizzare questo distretto, creando sapienti punti luce nel volto, a prova di selfie perfetti.

https://cristinadaloiso.com/2019/07/09/let-your-lips-speak/

Tutto quello che c’è da sapere sul rinofiller

La rinoplastica rappresenta la terza procedura di chirurgia estetica più popolare negli Stati Uniti secondo l’American Society of Plastic Surgeons. I pazienti richiedono questo intervento per vari motivi sia estetici che funzionali alla scopo di eliminare inestetistmi o risolvere problemi respiratori cronici.

Nose profiles
Il naso e tutti i suoi profili

Tuttavia, negli ultimi anni, il numero degli interventi chirurgici in tale distretto del volto è andato diminuendo, forse anche a causa dell’avanzamento di altre opzioni mediche che permettono di ottenere il profilo desiderato.

Nei vari socials e siti si è creato recentemente molto “rumore” sulla possibilità si eseguire una correzione delle imperfezioni del profilo del naso senza ricorrere alla chirurgia. Tale procedura di medicina estetica viene chiamata rinoplastica liquida non chirurgica o rinofiller.

Cos’è esattamente una rinoplastica non chirurgica?


Una rinoplastica non chirurgica è una procedura minimamente invasiva che prevede l’iniezione di filler nel naso per modificarne la forma, il profilo o l’altezza della punta. L’evoluzione tecnica della medicina estetica ha permesso di ottenere risultati estetici quasi paragonabili ad un intervento di rinoplastica. La punta può essere resa più nitida, rialzata, raffinata per fornire armonia al volto.

Il candidato ideale è un paziente con un naso di dimensione normale o piccolo con inestetismi relativi a asimmetrie, gobbe o con una forma poco armonica.

Il naso ed il suo profilo

I filler di acido ialuronico sono i riempitivi più comuni utilizzati, anche se in casi particolari possono essere usati in combinazione con il botox. Quest’ultimo viene utilizzato per rilassare un piccolo muscolo che causa l’abbassamento della punta del naso durante la pronuncia di specifiche consonanti.

La procedura vera e propria richiede circa 15-20 minuti.

È doloroso?


Il trattamento è piuttosto indolore, anche se alcuni pazienti potrebbero avvertire dell’indolenzimento della parte trattata per un breve periodo. Inoltre è possibile la comparsa di qualche livido o di un lieve e temporaneo gonfiore.

Non c’è un vero e proprio tempo di recupero che imponga alla persona di non uscire o non svolgere le proprie attività quotidiane.

Nose Surgery: Rhinoplasty Best Nose Reshaping Specialist‎

Quanto dura?


A differenza di una rinoplastica chirurgica, i risultati di questa procedura sono temporanei e durano solo fino a quando l’acido ialuronico non viene riassorbito, tra circa 12 e 18 mesi. La degradazione del filler è graduale e per notare i cambiamenti ci vuole molto tempo.

Come scegliere il medico giusto!

Se stai considerando una rinoplastica non chirurgica, ci sono alcune cose da sapere.

Trovare un iniettore esperto è la chiave di questa procedura, poiché i filler possono avere complicazioni significative quando vengono posizionati nel naso. Il rischio più preoccupante è la compromissione vascolare, quando il flusso sanguigno verso un’area viene interrotto da un blocco. Tutte le iniezioni di filler facciali comportano questo rischio, ma il rischio è maggiore quando l’area trattata è quella del naso a causa della sua particolare anatomia vascolare.

Le iniezioni di questa natura sono solo per iniettori avanzati e altamente qualificati. La conoscenza specifica dell’anatomia distrettuale e della corretta tecnica sono fondamentali.

https://cristinadaloiso.com/2018/04/18/corso-hands-on-su-cadavere-expert2expert-parigi/

Soprattutto per questo trattamento ricorda di non mettere il saldo il tuo volto (https://cristinadaloiso.com/2020/01/16/non-mettere-in-saldo-il-tuo-volto/). Ti sei mai chiesto se il medico da cui stai eseguendo un trattamento di medicina estetica abbia la preparazione necessaria per gestire in urgenza un’eventuale complicanza?

Rinofiller prima e dopo

Quali sono quindi i vantaggi di una rinoplastica non chirurgica?

1. Richiede circa 20 minuti, comporta un disagio minimo e non ha tempi di inattività

2. In mani esperte, la procedura può essere eseguita in modo sicuro ed esteticamente soddisfacente, con risultati che migliorano l’aspetto del naso e aiutano davvero i pazienti a sentirsi più sicuri

3. La procedura permette la gradualità del trattamento

4. Può addirittura correggere le imperfezioni di una precedente rinoplastica

5. Se non ti piacciono i risultati, questi di solito possono essere dissolti

6. La procedura può anche essere utilizzata come “test” per la rinoplastica chirurgica, dandoti un’idea di come potresti apparire se decidi di essere sottoposto ad un intervento chirurgico