L’approccio “emotivo” al trattamento con filler dermico

Le procedure di medicina estetica, come i filler dermici, stanno diventando sempre più diffusi e sia le donne che gli uomini stanno stanno prendendo in considerazione di sottoporsi ad un trattamento per migliorare la qualità delle pelle e rallentare la comparsa dei segni del tempo. Tuttavia, molti pazienti sono conviti di aver bisogno di un trattamento specifico per uno specifico inestetismo, mentre in realtà, la correzione di quello che desiderano non offrirà loro il risultato desiderato.

Nella mia pratica clinica spesso mi confronto con ciò che i pazienti “vogliono fare”, “cosa vogliono sia corretto” e “quanto deve essere per loro corretto”. Ma ciò che pensano possa essere la causa della loro insoddisfazione riguardo al loro aspetto potrebbe essere lontano dalla realtà. Durante la visita medica, un paziente può iniziare a descrivere quanto vorrebbe migliorare indicando una profonda linea di espressione od un impercettibile abbassamento dell’angolo della bocca: in realtà questi segni spesso sono indicativi di una serie di altri segni cutanei.

La modalità corretta di valutare i reali desideri del paziente è basata sull’analizzare l’intero volto ed il modo in cui il paziente si sente riguardo al proprio viso e ciò che il paziente vuole che il proprio viso dica al mondo.

È un processo lontano dal semplice inseguire le linee e le rughe, ma punta al trattamento del volto in modo olistico. Si basa su una profonda comprensione dell’anatomia facciale per fornire risultati dall’aspetto costantemente naturale. Per questo motivo solo un “expert injector” sarà capace di offrirvi i risultati desiderati.

Spesso i pazienti desiderano molto più di quello che chiedono come correzione di un singolo inestetismo.

Noi tutti colleghiamo le espressioni emotive ai movimenti facciali. Se qualcuno si acciglia, si pensa che quella persona sia arrabbiata. Se vediamo una bocca che è abbassata, pensiamo che la persona sia triste. Le rughe vengono riferite ad un volto anziano e potrei fare molti altri esempi.

In realta’ la nostra interpretazione di un volto arrabbiato, triste o rugoso è dovuta alla osservazione dell’intero viso, non solo della fronte o della bocca. Se ci concentriamo solo su una parte del viso, potremmo perdere il resto di ciò che un volto ci trasmette e commettere degli errori.

Ecco che una combinazione di sedi di trattamento e tecniche iniettive piò garantire un risultato naturale e migliorare gli attributi emotivi negativi che i pazienti non desiderano.

In ogni visita medico estetica dovrebbe sempre essere chiesto come il paziente si sente quando vede la immagine di sè stesso allo specchio. Ti senti stanco? Triste? Arrabbiato? I bisogni di un paziente sono più strettamente allineati con le loro motivazioni emotive, rispetto ai loro desideri.


Poiché il volto e la motivazione di ogni paziente per il trattamento è unico, l’approccio terapeutico dovrebbe essere adattato alle esigenze e ai desideri emotivi di ogni persona. E’ necessario analizzare il quadro completo e aiutare i pazienti a concentrarsi su come vogliono sentirsi dopo il trattamento invece di concentrarsi su linee e pieghe che vedono allo specchio.