Il 2020 verrà per sempre ricordato come l’anno del Covid-19, del lockdown, del distanziamento sociale, delle mascherine e dello smart working. Tutte parole che hanno avuto un enorme impatto sulle nostre vite. La pandemia ha sicuramente influenzato tantissimo la nostra quotidianità negli ultimi mesi dal punto di vista professionale, sociale, umano e per alcuni mesi le uniche finestre sul mondo sono state le piattaforme Zoom e Skype e i social networks.

Anche questa volta è stato chiesto alla medicina estetica di adattarsi ad un nuovo assetto sociale fatto di “piazze virtuali” e di riunioni in ciabatte dal nostro salotto di casa.  In fase di riapertura si è assistito ad un nuovo fenomeno definito “zoom face” che ha inciso significativamente sui trend delle procedure di medicina estetica e della cosmetica.

Di che cosa si tratta?

Le ore passate davanti a Zoom, con il nostro volto in primo piano, ci hanno portato ad analizzare ogni minimo inestetismo! Questo ha comportato un cambiamento nelle richieste da parte dei pazienti: si cerca ora quella “glowy skin” per poter rispondere alle nostre aspettative nei confronti delle lenti digitali sotto le quali ci siamo ispezionati negli ultimi 4 mesi. Ma non solo!! Il Covid-19 ha impattato anche sui prodotti che utilizziamo per la nostra beauty routine: si è notato maggiore interesse per i prodotti di skincare supportati da grande ricerca scientifica.

Dal punto di vista statistico, si è registrata un’impennata di tutti quei trattamenti volti a correggere gli inestetismi stress-correlati (brufoli, comparsa di borse e occhiaie, perdita di capelli, peggioramento della cellulite…) Dopo il lockdown in moltissimi si sono rivolti alle cliniche di medicina estetica per correre ai ripari: tre, quattro mesi senza un beauty support professionale, sia a livello domiciliare sia a livello ambulatoriale, ha lasciato spazio alla comparsa pelli disidratate, meno elastiche, meno compatte. Sono mancati quei trattamenti “natural-looking” che solo la medicina estetica di alta fascia puo’ fornire: mai prima d’ora abbiamo bisogno di sentirci belli e fare ciò che ci fa stare bene.  

Come abbiamo accennato, post lockdown le richieste dei pazienti di medicina estetica sono cambiate e ciò è dovuto anche ad una nuova consapevolezza: la bellezza parte dalla pelle, skin first! La realtà virtuale ha cambiato il focus dagli altri a noi stessi. Tutte quelle ore davanti allo schermo ci hanno portato a notare, in maniera ipercritica, le rughe d’espressione, quei solchetti vicino al naso e tutta un’altra serie di inestetismi che non pensavamo di avere.

Al di là di procedure quali filler e botox, è aumentata la richiesta di tutte quelle procedure per migliorare in generale l’aspetto della propria pelle. Prima della pandemia era quasi scontato andare ad una riunione di lavoro truccate, lavorando da casa la cosa è cambiata e abbiamo iniziato a notare la texture della nostra pelle , scoprendo una pelle a volte opaca con inestetismi quali pigmentazioni o rossori. Le pazienti ora vogliono una pelle perfetta senza essere necessariamente truccate. Less is more!

Sempre piu’ numerosi sono i pazienti che richiedono trattamenti di contouring volti a migliorare la profilometria del proprio volto in maniera armoniosa e sapiente.

https://cristinadaloiso.com/2020/07/07/contouring-in-medicina-estetica-il-segreto-della-beautification/

Per tutti noi il periodo di lockdown è stato sinonimo di forte stress con un enorme impatto psicologico. Si è notato anche un incremento di richieste di trattamenti contro la perdita di capelli spesso legata a fattori emotivi, o all’incertezza in merito alla propria salute, al proprio lavoro…

In termini di cambio di trend, quanto ha inciso l’uso della mascherina in riferimento ad uno dei trattamenti più richiesti: il filler alle labbra?

Non vi è una riposta unanime. Molti colleghi hanno notato una maggiore richiesta di trattamenti rivolti al miglioramento di occhi e sguardo a discapito del filler alle labbra mentre altri sostengono che le labbra continuino ad essere sempre molto richieste e non pensano che la mascherina sia un deterrente. Personalmente non ho percepito alcun calo di desiderio nei miei pazienti riguardo a procedure che esaltino la bellezza delle labbra, sempre nel totale rispetto della naturalezza e dell’armonia.

E nella cosmetica, cosa è cambiato?

Il Covid-19 ha influenzato anche i trend della cosmetica: c’è stata un’importante inversione di rotta verso la ricerca dei prodotti science-based.Il motivo è di facile intuizione: in questi ultimi mesi la scienza ci ha guidato quotidianamente, ci siamo totalmente affidati ad essa e sempre la scienza ci sta piano piano accompagnando verso una vita con nuove regole. Vogliamo poter misurare il risultato, vedere i progressi ed ottenere un esito tangibile e questo è possibile solo con cosmetici di alta fascia supportati da lavoro di ricerca in grado di rispondere in modo mirato alle diverse esigenze della pelle.

Senza dubbio la pandemia ha avuto un grosso impatto sulla vita di tutti noi, su ciò che percepiamo necessario per sentirci sani e belli.  Il virtuale è entrato nella nostra quotidianità cambiando le priorità dei pazienti ed il modo di percepire noi stessi nel mondo reale.  La medicina estetica è forse una delle branche della medicina che maggiormente riesce a cogliere i cambiamenti ed è il motivo per il quale continua ad essere un’ottima alleata nel più ampio concetto di benessere di ognuno di noi.