Medicina estetica per gli under 30

Spesso mi chiedete cosa penso dell’abbassamento dell’età media per il ricorso alla medicina estetica con un dito accusatore puntatissimo sui socials: “sempre più giovani schiavi della selfie mania”.

E’ bene fare un po’ di chiarezza.

E’ giusto eseguire procedure di medicina estetica su pazienti under 30?

A mio avviso la risposta è DIPENDE da caso a caso.
L’adolescenza è una fase di mutamento, di passaggio e spesso gli adolescenti si trovano a dover fare i conti con i segni che questo passaggio verso l’età adulta ha lasciato sul proprio corpo (sbalzi di peso, variazioni ormonali, acne…)
Ecco che, dall’oggi al domani, ci si trova a dovere fronteggiare cicatrici post acneiche, smagliature, cellulite, diradamento precoce dei capelli e tutta un’altra serie di inestetismi più o meno impattanti sia a livello sociale sia a livello di autostima personale.

Penso che il medico estetico che si approccia con un paziente giovane debba innanzitutto partire da queste considerazioni mediche.

Pensiamo ai ragazzi e giovani adulti con problemi di irsutismo o ipertricosi: il laser per l’epilazione diventa per loro una terapia medica piu’ che un’esigenza dettata dalle mode del momento.

Pensiamo ad un ragazzo o una ragazza che ha avuto una forte acne in fase adolescenziale: è molto facile che si ritrovi a dover combattere con una pelle sebacea o con le cicatrici acneiche. Nei casi più gravi questi due aspetti possono essere invalidanti a livello sociale e lavorativo.
Il medico estetico può intervenire con peeling chimici personalizzati in grado di riequilibrare la pelle.
Il peeling chimico (https://cristinadaloiso.com/2017/11/10/peeling-chimici-acidi-esfolianti-per-una-pelle-perfetta/) giusto può migliorare significativamente la qualita’ della pelle e le cicatrici da acne.
La procedura che piu’ migliora le cicatrici post acneiche rimane il microneedling (https://cristinadaloiso.com/2018/09/03/micro-needling-il-trattamento-piu-richiesto-dal-mondo-dei-social/). Si tratta di un trattamento in cui un dispositivo con piccoli aghi viene fatto scorrere sulla pelle del viso e del collo per creare dei microfori che costringono la pelle a entrare in “modalità di riparazione”.
Tale trattamento, diventato famoso grazie a Kim Kardashian che lo aveva ribattezzato “vampire facial” è in grado di andare a “resettare” la texture dell’area trattata: la pelle viene stimolata a produrre nuovi strati di tessuto cutaneo ricco di collagene ed elastina neosintetizzati.

E per i casi di acne attiva?


In tale caso posso orgogliosamente offrire in esclusiva a Padova la terapia biofotonica. Si tratta di una tecnologia che, avvalendosi dell’energia luminosa fluorescente, è in grado di combattere il batterio P.Acnes riducendo la presenza di foruncoli, arrossamenti e lesioni infiammate. Grazie all’aumentata produzione di collagene che viene ad innescarsi, si ha una vera e propria normalizzazione dell’attività cellulare. La pelle apparirà dunque più compatta e distesa.

Un altro inestetismo post adolescenza molto diffuso, specialmente per le giovani adulte, è la cellulite. La cellulite, seppur anche di competenza maschile, colpisce l’80% delle donne sopra i 20 anni.

Perché intervenire subito sulla cellulite?


La cellulite è una patologia che prevede tre stadi di gravità. Si parla infatti di cellulite edematosa, fibrosa ed infine sclerotica. Intervenire con tecnologie quali velashape II e carbossiterapia vuol dire evitare il progredire di tale patologia. Il velashape II è un macchinario medicale che offre una risposta a questa crescente domanda: tratta sia in profondità che in superficie la pelle, offrendo una riduzione misurabile degli strati adiposi, delle circonferenze e della cellulite (https://cristinadaloiso.com/2019/01/07/ridurre-la-cellulite-e-rimodellare-il-corpo-con-velashape/).
La carbossiterapia è un valido aiuto sia in termini di riduzione della cellulite (grazie alla sua capacità di riattivare il metabolismo cellulare) sia quando, per i processi di crescita /sviluppo, correlati spesso a sbalzi di peso, ci si trova a combattere con le smagliature.
Queste ultime sono delle cicatrici della pelle dovute alla rottura delle fibre elastiche del derma.
La carbossiterapia è l’unico trattamento disponibile sia per le vecchie che per le nuove smagliature: ripara il collagene mediante la sua nuova formazione, ispessendo la pelle e ricostruendo la matrice cellulare.

E per i giovani uomini?

Uno degli aspetti più debilitanti per i giovani pazienti che si rivolgono al mio studio è la precoce perdita di capelli. La maggior parte delle calvizie riscontrate in soggetti tra i 12 e i 20 anni di età e’ causata dall’alopecia androgenetica, ovvero da quella forma di alopecia ereditaria provocata dagli ormoni androgeni.
Una delle ultime novità della medicina estetica per la cura dei capelli è l’hairfiller (https://cristinadaloiso.com/2019/04/30/come-ritrovare-lo-splendore-dei-tuoi-capelli-hair-filler-e-carbossiterapia/). Si tratta di una biostimolazione del cuoio capelluto indicata sia per gli uomini che per le donne. Tale trattamento è in grado di esercitare un’azione anti caduta, promuove la crescita dei capelli mediante l’induzione della formazione del placode pilifero e stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni fornendo nutrimento al cuoio capelluto ed ai follicoli piliferi.
Un altro aspetto che può impattare sulla vita dei giovani adulti è l’ipersudorazione (https://cristinadaloiso.com/2016/05/25/ipersudorazione-addio/). Tramite iniezioni di tossina botulinica è possibile inibire la produzione di sudore a livello di ascelle, mani e piedi in maniera sicura e duratura.

E per i giovani pazienti che vogliono prevenire l’invecchiamento della pelle?

Un trattamento che ben si inserisce in tale ottica è la ridensificazione dermica per una nutrizione dall’interno.
A 25-30 anni non si pensa ancora alle macchie scure ed alle rughe provocate dai raggi solari ma dopo un’esposizione solare estiva puo’ essere sicuramente consigliato. Il trattamento consiste nell’infiltrazione di un’elevata concentrazione di acido ialuronico libero e naturale unitamente alla combinazione di antiossidanti, amminoacidi, minerali e vitamine, tutti naturalmente presenti nella nostra pelle.
E’ bene sottolineare che l’acido ialuronico utilizzato è non cross-linkato, è fluido e quindi non va in nessun modo ad alterare volumi e proporzioni del viso. E’ una sorta di nutrimento messo all’interno con lo scopo di prevenire l’invecchiamento cutaneo e di stimolare la produzione endogena di collagene andando a migliorare la luminosità della nostra pelle.

Quando si possono utilizzare i filler nei pazienti giovanissimi?

Via libera ai filler che possono risolvere difetti che creano disagio sociale.
Il rinofiller in casi specifici può essere una valida alternativa alla chirurgia plastica. Il naso è centrale nel volto e la sua asimmetria o la presenza di gobbe non proporzionate possono attrarre una non voluta attenzione. I pazienti percepiscono che il loro naso irregolare diventa il centro dell’attenzione del loro volto. Con un uso sapiente di filler e’ possibile correggere profilo e armonia del naso per un peridoo di circa 18 mesi.

Uno dei trattamenti più richiesti dalle più giovani e’ il lipfiller (https://cristinadaloiso.com/2019/07/09/let-your-lips-speak/). Anche le labbra possono essere trattate in termine di volume e simmetria ma l’importante è non stravolgere le proporzioni del viso e la naturalezza del risultato finale.

Uno dei trattamenti con filler poco conosciuti ma di grande efficacia è il trattamento del profilo mandibolare, sia nel maschio che nella femmina.
Molti giovani adulti non amano il proprio viso anche perché rimanda troppo alla fanciullezza .
Tramite l’utilizzo di filler specifici e tecniche ad hoc è possibile valorizzare i tratti distintivi di un volto maschile come profilo e angolo mandibolare, mento e zigomi (https://cristinadaloiso.com/2017/04/26/tutto-dipende-dalla-mandibola/) o di meglio caratterizzare quello femminile rendendolo piu’ “topmodel-like”.
Con infiltrazioni all’altezza delle articolazioni temporo-mandibolari è possibile dare volume e prominenza alla mascella e definizione della linea collo-mento mentre se si interviene dall’attaccatura dei capelli fino agli zigomi si avrà una maggiore armonizzazione della parte centrale del volto.

Il buon medico estetico deve accompagnare quindi il giovane paziente in un percorso che lo porterà ad essere un adulto con un’immagine che rispecchi l’aspetto migliore di ogni età a venire.