Radiofrequenza e rimodellamento del corpo: mito o realtà?

L’invecchiamento della pelle può essere suddiviso in 2 processi: invecchiamento intrinseco ed invecchiamento estrinseco o photoaging.

Il primo è un processo naturale, lento e graduale. Il secondo è esacerbato da fattori ambientali come impropria esposizione alla luce solare. Entrambi sono accompagnati da cambiamenti nelle proprietà morfologiche e biomeccaniche di pelle. Con il passare degli anni la lassità cutanea appare gradualmente: la cute perde la sua elasticità e aumenta la rugosità.

Il derma umano e’ composto principalmente di collagene di tipo I, composto da 3 catene polipeptidiche stabilizzate da una tripla conformazione elicoidale; al microscopio, con l’età si riscontra una diminuzione del collagene di tipo I ed un aumento di densità del collagene con ridotta stabilità. L’elastina, il componente principale delle fibre nel derma, mostra segni di diminuzione della sua funzione, fornendo meno resistenza e capacità di trazione. Inoltre si associa atrofia del grasso sottocutaneo.

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Tra le procedure non invasive per il trattamento della lassità cutanea, la radiofrequenza rappresenta uno dei sistemi più diffusi. L’obiettivo di tale trattamento è stimolare i cambiamenti di conformazione del collagene e indurre neocollagenesi con la trasmissione di energia termica negli strati profondi della pelle e tessuto sottocutaneo.

La radiofrequenza può agire sui tessuti in vari modi,  attraverso il calore e / o effetti non collegati ad esso. Diversi autori descrivono una correlazione tra l‘aumento della temperatura del tessuto locale, la contrazione del collagene e lo stimolo a la sintesi delle fibre di collagene mentre altri hanno dimostrato effetti atermici, dove la RF potrebbe indurre cambiamenti biologici attraverso l’interazione con recettori o canali di membrana cellulare.

Nell’ambito clinico, tuttavia, solo il 12% degli studi hanno utilizzato uno strumento obiettivo (biopsia) per dimostrare i cambiamenti terapeutici promossi dal tessuto sottoposto a trattamento, e la maggior parte dei risultati sono stati valutati attraverso dati soggettivi come fotografie o percezione del paziente – misurazioni molto imprecise per convalidare i risultati.

Il presupposto del funzionamento della RF in ambito clinico per il trattamento della lassità cutanea si fonda sulla denaturazione del collagene (che si verifica a temperature di circa 50 gradi) e la conseguente contrazione del tessuto connettivo. Questi processi conducono alla risposta di riparazione del tessuto a lungo termine e portano a un rimodellamento.

Alcuni studi scientifici pubblicati:

Zelickson et al (2004) hanno dimostrato, attraverso le biopsie della pelle addominale, che 8 settimane dopo la denaturazione del collagene c’è un’induzione di nuova sintesi di collagene (neocollagenesi).

Secondo Ruiz-Esparza et al (2003), la quantità di collagene sintetizzato dipende dall’intensità del riscaldamento del tessuto connettivo. La contrazione del collagene si verifica in seguito all’effetto cumulativo dello “svolgimento” della struttura a tripla elica dovuta alla distruzione delle intermolecolare di collegamento e allo stress da calore dei ponti residui. Secondo Ruiz-Esparza et al (2003), il calore trasmesso dalla RF può cambiare la forma, la lunghezza ed il diametro delle fibre di collagene, riorganizzandolo.

Alvares et al (2008) hanno studiato i cambiamenti nei tessuti, cellule, spessore e struttura della pelle di cinghiale dopo ogni sessione di RF e 2 mesi dopo l’ultima applicazione.  I cambiamenti più significativi sono stati trovati 2 mesi dopo l’ultima applicazione. Nelle biopsie prelevate dopo ogni sessione, è stato osservato che il derma papillare era espanso a causa di edema e congestione vascolare, seguito da un accumulo di sostanza intercellulare. Nelle biopsie dopo 2 mesi dall’ultima applicazione, oltre all’aumento della quantità di collagene e di fibre elastiche è stato notato un incremento dei mucopolisaccaridi.

Al fine di avere un’efficacia della RF nel trattamento della lassità cutanea, è di vitale importanza conoscere non solo il processo di invecchiamento della pelle, ma anche i parametri da utilizzare, come frequenza e potenza del dispositivo, tempo di trattamento e temperatura raggiunta nella pelle. Le strumentazioni efficaci al trattamento sono pertanto ad esclusivo uso medico.

Nel nostro studio, ai pazienti che richiedono un trattamento per la lassità cutanea e per le adiposità localizzate propongo VelaShape che è caratterizzato da una rivoluzionaria tecnologia elōs™ che combina Radiofrequenza  Bipolare (RF) con l’energia della luce ad infrarossi, unitamente alla pressione negativa (vacuum) ed alla manipolazione meccanica dei tessuti.

La combinazione sinergica di tali energie accresce la diffusione di ossigeno a livello intracellulare riscaldando la pelle.

Il vacuum ed i rulli, specificamente progettati per il massaggio profondo, manipolano e distendono la pelle, facilitando una efficace e sicura emissione della energia.

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L’emissione ottimizzata e controllata di RF bipolare comporta una più profonda capacità di penetrazione ed un maggior picco di temperatura nel tessuto sottocutaneo. Velashape è in grado di produrre un riscaldamento dei tessuti sottostanti con temperature che si avvicinano ai 50 gradi come dimostrato dal grafico sottostante.

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Per ulteriori informazioni su Velashape:

https://cristinadaloiso.com/servizi/corpo/velashape/