L’acido retinoico, o tretinoina, è una molecola conosciuta ed usata da lunghissimo tempo per la terapia dell’invecchiamento cutaneo, dell’acne e delle discromie.

Le sue proprietà lo rendono estremamente efficace e unico nel suo genere.

Esso ha infatti la capacità di regolarizzare la secrezione sebacea, assottigliare lo strato corneo, ispessire l’epidermide, organizzare la distribuzione della melanina e, soprattutto, agendo su recettori specifici, riesce a raggiungere il nucleo cellulare e modulare la trascrizione genica. Quest’ultima è la sua caratteristica più importante nella terapia dell’invecchiamento cutaneo fotoindotto (invecchiamento dovuto all’esposizione al sole): i raggi ultravioletti inducono degli errori nella trascrizione di alcuni geni che vengono corretti dall’acido retinoico.

L’applicazione costante di retinoico sulla pelle può però portare alla comparsa di una reazione avversa definita in letteratura come “dermatite da retinoidi” che si manifesta con arrossamento, bruciore, prurito, esfogliazione ed anche edema palpebrale.

Per questo motivo la tretinoina viene utilizzata in medicina sotto forma di creme o lozioni a bassa concentrazione: ovvero si parla di creme allo 0,025-0,05 % fino ad arrivare a lozioni che raggiungono al massimo l’ 1%.

La maschera contenete acido retinoico al 5-10-15 %  consente, invece, di utilizzare alte concentrazioni senza avere reazioni avverse riducendo notevolmente i tempi di comparsa dei risultati clinici.

Esistono studi pubblicati sull’uso di una lozione al 5% che dimostrano che in 5 settimane con 3 applicazioni alla settimana si ottengono gli stessi risultati che con 6 mesi di applicazione di una crema a bassa concentrazione. Anche con questa lozione si manifestava la reazione da retinoidi che poteva causare la sospensione del trattamento.

La maschera proprio per la sua natura di “forma farmaceutica occlusiva”, aumentando la biodisponibilità del principio attivo, consente di ottenere una massima penetrazione dell’acido retinoico  riducendo notevolmente il numero di applicazioni e la loro frequenza.

Se la crema a bassa concentrazione deve essere applicata 2 volte al dì continuativamente per 3-4 mesi, la maschera può essere applicata ogni 7-14 giorni per 3-5 volte.

Creme e lozioni permangono sulla cute mentre la rimozione della maschera indurente permette di ridurre la permanenza del retinoico sulla pelle.

Inoltre la forma occlusiva intrappola acqua all’interno della pelle inibendo la traspirazione cutanea: l’acqua  svolge un’azione antinfiammatoria.

Tutto ciò rende praticamente nulla l’incidenza di comparsa della reazione da retinoidi e consente quindi il raggiungimento del risultato clinico in tempi rapidi e senza disagi per il paziente.

LA METODICA

L’applicazione della maschera deve essere fatta da personale medico e paramedico esperto ed in ambiente idoneo.

La preparazione si presenta come una pasta gialla densa che deve essere stesa sul viso del paziente in modo omogeneo coprendo tutte le aree interessate dai segni dell’invecchiamento da raggi solari e rispettando le zone più prossime agli occhi e alla bocca.

La maschera indurisce nell’arco di circa 30 minuti, dopo di che viene rimossa facilmente con un’azione definita “a strappo”.

Dopo la rimozione della maschera con acido retinoico viene applicata una crema di acido ialuronico arricchita con fattori di crescita, con effetto lenitivo, idratante e biostimolante.

Il trattamento può essere ripetuto ogni 7-14 giorni per un numero di sedute che varia in base alla pelle che ci si appresta a trattare.

Le uniche controindicazioni assolute al trattamento sono rappresentate da una allergia nota verso l’acido retinoico e dalla gravidanza.

RISULTATI ASPETTATI

  • Miglioramento della texture e dell’aspetto della cute
  • Diminuzione della secrezione sebacea
  • Normalizzazione della pigmentazione cutanea
  • Aumento dell’elasticità cutanea
  • Riduzione dello strato corneo
  • Rinforzamento dell’epidermide