La cellulite rappresenta un inestetismo molto comune e molto difficile da eliminare. La rete e le riviste femminili sono colme di soluzioni fantasiose e chi promette rimedi veloci giusto in tempo per l’estate spesso non propone ottime soluzioni. La cellulite è un problema cronico, non una situazione momentanea! Ci vuole quindi un impegno costante nel tempo per tenerla sotto controllo.

Il trattamento con carbossiterapia è uno dei pochi interventi che si è dimostrato scientificamente utile nel migliorare l’aspetto cutaneo della cellulite.

Nel 2004 è stato dimostrato per la prima volta che l’infiltrazione ipodermica di CO2, come misura alternativa alle procedure di liposuzione, era efficace nel trattamento di adiposità localizzata o irregolarità della pelle. Da allora, il metodo è stato utilizzato con crescente frequenza nel trattamento di diverse forme di lipodistrofie, nonché in medicina estetica. Le sue principali indicazioni medico-estetiche sono infatti la terapia medica di cellulite, grasso localizzato e rilassamento cutaneo. Altri studi scientifici dimostrano che la somministrazione medica controllata di CO2 nel tessuto sottocutaneo induce ipercapnia e diminuisce il pH locale provocando una forte risposta vasodilatatrice attraverso il rilassamento del pre – muscolatura liscia arteriolare sul sito. Le caratteristiche istologiche nel processo di riparazione hanno mostrato la proliferazione dei piccoli vasi sanguigni e dei fibroblasti appena formati. Il tessuto che si distende durante l’infusione induce un’infiammazione subclinica, che innesca la riparazione e i processi di rigenerazione tissutale con attivazione di macrofagi, fibroblasti e cellule endoteliali che stimolano la neovascolarizzazione e il rimodellamento della matrice extracellulare.

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In uno studio pubblicato di Abramo et al, 6 min dopo l’infusione di CO2 si è riscontrato un aumento medio della temperatura di 3,48 ° C nella pelle del sito trattato. Inoltre, le biopsie cutanee prima e dopo il trattamento sono state valutate istologicamente e gli autori hanno osservato che il diametro dei vasi aumentava di 3 volte dopo il trattamento. Brandi et al hanno descritto l’efficacia della carbossiterapia nel trattamento del grasso localizzato attraverso riduzioni misurabili nelle regioni circonferenziali dell’addome, della coscia e / o del ginocchio e hanno mostrato risultati istologici degli effetti dell’infiltrazione del gas CO2 sul tessuto adiposo sottocutaneo e il loro possibile effetti lipolitici.

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Ecografia con sonda ad alta frequenza pre-trattamento (a) e post-trattamento (b) con carbossiterapia dimostra una riduzione della disomogeneità del tessuto adiposo sottocutaneo e dei setti fibrosi in paziente con cellulite della coscia

A conferma di questi risultati, uno studio standardizzato ha coinvolto 15 volontari sottoposti a sessioni di carbossiterapia sulla parete anteriore dell’addome per 3 settimane consecutive. Sono state effettuate due sedute a settimana ad intervalli di 2-3 giorni tra ciascuna sessione, con volume fisso infuso di 250 ml di CO2 per 100 cm2 di superficie trattata. Le biopsie tissutali sono state raccolte prima e dopo il trattamento e analizzate mediante citometria a flusso, che ha mostrato una significativa riduzione del numero e della morfologia morfologia degli adipociti nell’area trattata.

La carbossiterapia è inoltre efficacemente utilizzata per il trattamento di inestetismi come lassita’ cutanea del viso e del corpo, alopecia, occhiaie e smagliature.

Durante la visita medico-estetica si procede con una precisa valutazione dell’indicazione alla carbossiterapia per il singolo paziente. Per fissare una visita e per maggiori informazioni potete contattare i numeri dello studio medico 049 8073448 oppure 366 4271078.