Lo stress è nemico della nostra pelle

Un recente studio pubblicato su British Journal of Dermatology ha fornito una panoramica sui fattori psicologici che influenzano la salute della nostra pelle, esaminando il ruolo dello sviluppo di ansia sulla risposta allo stress e sulla qualità della vita in pazienti con malattie dermatologiche.

Lo studio intitolato ” Stress and Skin Disease Quality of Life: The Moderating Role of Anxiety Sensitivity Social Concerns’” ha dimostrato che mentre lo stress è ampiamente riconosciuto come un fattore importante nell’insorgenza, esacerbazione e ricorrenza di molte malattie della pelle, poco si sa, in psicologia, dei fattori di rischio che influenzano l’associazione tra stress e condizioni dermatologiche.

237 persone con malattie dermatologiche attive hanno completato un questionario online per valutare lo stress, le preoccupazioni sociali e la qualità di vita in relazione alla gravità dei sintomi della malattia della pelle.

La ricerca ha scoperto come le preoccupazioni sociali e lo stato d’ansia moderavano l’associazione tra stress ed il funzionamento emotivo e sociale correlato alle malattie della pelle.

La pelle è il principale organo del corpo a contatto con fattori stressogeni esterni, inclusi calore, freddo e stimoli meccanici.

Lo stress può causare conseguenze fisiologiche e funzionali dannose sulla pelle. Nei topi, un eccessivo stress è associato ad una maggiore disidratazione epidermica, una minore capacità di trattenere acqua ed una ridotta funzione barriera, con conseguente esfoliazione e formazione di rughe. L’esatto meccanismo non è ancora chiaro, ma è stata osservata una diminuzione di alcune sostanze nutritive in risposta ad una attivazione dell’asse che dal cervello regola gli organi deputati al controllo dello stress.

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Effetti simili sono stati osservati anche in soggetti umani; ad esempio, lo stress di un esame scolastico importante ha causato un declino della velocità del turnover cellulare, un aumento dell’ infiammazione locale ed attivazione dei processi immunitari dannosi per il nostro organismo.

Se volete approfondire il ruolo della infiammazione nel processo di aging: 

https://cristinadaloiso.com/2017/05/31/la-gestione-dellinfiammazione-corporea-come-strategia-antiaging/

Lo stress cronico è capace di sopprimere l’immunoprotezione, aumentare la suscettibilità alle infezioni ed esacerbare i fenomeni allergici.

Gli ormoni dello stress quali adrenalina e cortisolo incrementano il danno al DNA, interferiscono con la riparazione del DNA stesso ed alterano la regolazione del ciclo cellulare.

Inoltre sia uno stress acuto ricorrente che cronico aumentano il danno ossidativo ed il danno cellulare da raggi ultravioletti.

Se siete soggetti a stress cronico, la vostra pelle sarà quindi sofferente e poco luminosa. Oltre alla rimozione della causa scatenante di tale stato psicofisico e la messa in atto di strategie giornaliere quali micropause, esercizi di meditazione e respirazione, suggerisco un aiuto specifico per la cute.

La carbossiterapia è in grado di ridurre lo stress ossidativo della cute, stimolare l’ossigenazione e ripristinare la funzione cellulare di barriera inducendo rigenerazione cellulare e risulta quindi essere il miglior trattamento per una pelle stressata.

https://cristinadaloiso.com/2017/09/13/carbossiterapia/