La consapevolezza del potere che ha il sole di danneggiare la pelle ha reso l’abbronzatura costantemente meno desiderabile rispetto al passato. Tuttavia, anche se non dedicate più da anni intere giornate al sole, potete notare sulla vostra pelle, con l’avanzare dell’età, segni di iperpigmentazione (macchie scure). Quello che state vedendo è l’effetto della vostra precedente esposizione solare.

L’esposizione al sole è la principale causa di danni alla pelle ed è la maggiore responsabile della comparsa dei segni di invecchiamento. Nel breve periodo, troppo sole provoca ustioni e scottature e nel lungo periodo, l’esposizione cronica causerà fotoinvecchiamento.

In sostanza, più esposizione al sole avrete e più danni alla vostra pelle svilupperete. Inoltre, alcuni tipi di pelle hanno una predisposizione maggiore a questi tipi di danno, ad esempio le regioni con la pelle più sottile o i soggetti con fototipi con pelle chiara. Il danno del sole è cumulativo ed inizia in tenera età e le lesioni cutanee possono comparire fino a 20 o 30 anni dopo i primi danni da esposizione solare. Non è raro vedere segni precoci di modesto fotoinvecchiamento (macchie scure, secchezza cutanea, rughe) in soggetti di 40 anni, anche se hanno utilizzato la protezione solare negli ultimi anni.


La verità su creme solari e FPS

Il FATTORE DI PROTEZIONE SOLARE (FPS) misura la capacità di una protezione solare di ritardare (non impedire) le scottature ed è indicativo delle lesioni alle cellule cutanee e sottocutanee che si sviluppano. FPS pari a 30 significa che è necessaria un’esposizione 30 volte maggiore per riportare le stesse lesioni. FPS è il riferimento più usato nella scelta di una crema protettiva. E’ raccomandato FPS di 30 o superiore per l’uso quotidiano e di 50 per l’esposizione al sole più intenso per adulti e bambini. Sebbene FPS si basi principalmente su esposizione al tipo di luce ultravioletta conosciuta come UVB, i migliori filtri solari, che vengono etichettati come “ad ampio spettro“, proteggono contro UVA ed UVB.


 

Ricordate di ripetere l’applicazione della crema durante la giornata e ridurre al minimo l’esposizione al sole dalle ore 10 alle ore 4 del pomeriggio, quando il sole è più intenso. Cercate di pianificare le attività all’aria aperta per la mattina presto o nel tardo pomeriggio.

Non dimenticate di usare la crema solare anche nelle giornate nuvolose, poiché i raggi solari sono filtrati solo del 20%. I raggi del sole sono dannosi per la pelle nei giorni nuvolosi, come lo sono nelle giornate di sole.

Per le più smemorate, o quelle più tecnologiche, esiste una App per il telefono: la App Sun Timer. Una volta scaricata sul proprio smartphone avvisa con un pop-up quando bisogna ridistendere la protezione grazie a un timer che fa il conto alla rovescia dalla prima applicazione. Utile e facile.